soprattutto c'è un senso di rassegnazione o di accettazione degli incidenti come un qualcosa di ineluttabile, solo una fatalità... ed è così che quasi sempre vengono raccontati.Che poi star li a farsi la guerra tra automobilisti e ciclisti è una roba da poveracci senza cervello, perché ogni anno muoiono circa 1,1 milioni di persone per incidenti stradali, che siano automobilisti, ciclisti o pedoni....come questa cosa possa essere accettabile da qualcuno mi sfugge...
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Road traffic injuries
WHO fact sheet on road traffic injuries providing key facts and information on who is at risk, drink driving, motor cycle helmets, seat belts and child restraints, and WHO response.www.who.int
Purtroppo, diversamente da come è stato scritto questo articolo del Mag, si legge e si sente "auto si ribalta" "auto finisce contro un muro" "auto investe pedoni" ecc come se non le guidasse nessuno e si cappottassero da sole, oppure si da colpa alla tal curva o a quella strada, per non responsabilizzare troppo il povero conducente, tanto che spesso è poi la vittima, come il ciclista, ad essere considerata pericolosa. C'è proprio un ribaltamento del concerto di pericolosità