lo dicevo io che prima o poi scoppiavaPogacar: nel 2026 è ormai crisi conclamata![]()
lo dicevo io che prima o poi scoppiavaPogacar: nel 2026 è ormai crisi conclamata![]()
Sì, meno punti ma stiamo parlando di "monetine", inoltre non consideri eventuali piazzamenti dal 2à al 10° posto nelle tappe della Vuelta e l'europeo in casa.I conti sono:
punti 2025: 4921
punti 2026: 3440
Vuelta + 5 tappe = 400 + (5*80) = 800
mondiale = 350
Lombardia = 275
Punti 2026 + Vuelta + 5 tappe + mondiale + Lombardia = 4865
Ha vinto anche la 3valli varesine e forse altre corse prima del lombardia lo scorso annoI conti sono:
punti 2025: 4921
punti 2026: 3440
Vuelta + 5 tappe = 400 + (5*80) = 800
mondiale = 350
Lombardia = 275
Punti 2026 + Vuelta + 5 tappe + mondiale + Lombardia = 4865
Non sto dicendo che chiuderà l'anno con meno punti, anzi credo che chiuderà a 5100-5200, sto dicendo che, se vincesse "solo" la Vuelta dominandola, il Mondiale e il Lombardia, sarebbero meno, a sottolineare quanto alto sia il livello da lui impostoSì, meno punti ma stiamo parlando di "monetine", inoltre non consideri eventuali piazzamenti dal 2à al 10° posto nelle tappe della Vuelta e l'europeo in casa.
Con il punteggio PCS fece qualche punto pure con la cronometro mondiale in cui "fece schifo" con un 4° posto.
Gli omini sull'orizzontaleDopo decenni di SS esterna, congiunzioni e omini sull'orizzontale, il colnaghista 60enne al negozio dopo che Pogi vince tutto con la Y1


150 e 125, si parlava di punti PCS
quello si era capito, anzi aggiungerei che controintuitivamente uno si aspetta che con tutti i giorni di corsa che escono fuori con 2 GT si facciano più punti e invece forse è più redditizio un calendario come quello 2025 per un Pogacar per far punti (pcs o uci che siano).Non sto dicendo che chiuderà l'anno con meno punti, anzi credo che chiuderà a 5100-5200, sto dicendo che, se vincesse "solo" la Vuelta dominandola, il Mondiale e il Lombardia, sarebbero meno, a sottolineare quanto alto sia il livello da lui imposto
Scusate l'ignoranza, gli omini sull'orizzontale sarebbero?Gli omini sull'orizzontale
Ero riuscito a dimenticarli, me li hai fatti tornare in mente
Da quel momento ho smesso di guardare le Colnago
blasfemiaaaaaaScusate l'ignoranza, gli omini sull'orizzontale sarebbero?

Vabbè, ho chiesto a Gemini...blasfemiaaaaaa![]()
Io penso che i vecchi appassionati che hanno vissuto la noia dei tour vinti da Indurain (e altri) con le cronometro e il controllo delle altre tappe non si lamentino dei tour di oggi. Roba come l’ultima tappa del tour di quest’anno se la sognavano ai tempi …Io comunque sono sempre più convinto di una cosa in tema di spettacolo applicato al ciclismo.
In questo momento è evidente che c’è una netta polarizzazione: chi si esalta per le continue imprese di Pogacar e chi invece è stufo di vedere questo sport ucciso dalla totale assenza di concorrenza, per lo meno nelle corse che contano.
Parlando con amici, ciclisti e non, sto arrivando alla mia conclusione personale: Pogacar è un personaggio che va oltre il ciclismo, come ne capitano raramente nello sport - mi vengono in mente Bolt nell’atletica di velocità, Duplantis nel salto con l’asta, Phelps nel nuoto, Valentino Rossi nel motociclismo, in passato Merckx nel ciclismo.
Personaggi di questo calibro avvicinano al proprio sport persone che non lo hanno mai praticato in precedenza e forse non lo praticheranno mai, facendo aumentare l’audience, il dibattito e anche le vendite dei brand che rappresentano.
Allo stesso tempo però non sono così certo che l’appassionato che era già vicino a quello stesso sport in precedenza sia così contento di vedere per anni un one man show, accendendo la tv già sapendo da lì a qualche minuti/ora chi salirà sul podio e come lo farà.
La dimostrazione è che parlando con gli amici con cui pedalo siamo tutti stufi di guardare le corse, pur essendo grandi appassionati e amanti del ciclismo, mentre i miei amici calciofili che mai si sono cagati il ciclismo e mi hanno sempre preso per il culo per le gambe depilate e che stiamo sempre in mezzo alla strada hanno iniziato a chiedermi “di sto Pogacar”, guardano i video su Instagram delle sue imprese, mi inoltrano reel di Eurosport ecc ed uno si è anche comprato una bici che penso fra due o tre anni rivenderà pari al nuovo - questi ultimi amici ora mi hanno pure chiesto “di andare all’Alpe d’Huez l’anno prossimo” (non sapendo che non c’è tutti gli anni, non conoscendo NULLA di come funziona il ciclismo) per fare festa.
E da qui arriviamo agli annunci pomposi dei vari Magrini, Gregorio & Co del Tour con più ascolti di sempre, del massimo ritorno mediatico sui social, dei 600.000 sull’Alpe d’Huez ecc, nonostante un Tour che a mio modo di vedere non è stato entusiasmante per nulla in quanto un singolo atleta ha vinto (per l’ennesima volta e senza alcuna lotta) GC, cinque tappe, deciso chi ne avrebbe vinte altre 3/4, fatto vincere la maglia bianca. Se, fantasiosamente, non ci fosse stato Tadej, ci sarebbe stato sicuramente meno hype ma avremmo sì visto un Tour bellissimo con 4/5 atleti fortissimi che si sarebbero giocati la GC ad armi pari.
E quindi la conclusione cinica: dobbiamo essere contenti che il seguito di ciclismo aumenti attraendo i calciofili che poi vanno a mostrare le chiappe a bordo strada e che quando Tadej smetterà si dimenticheranno della bici, oppure il sistema ciclismo dovrebbe fare in modo di puntare un po’ più sul vero spettacolo adottando regolamenti che cerchino di limitare lo strapotere almeno delle squadre in favore di maggior incertezza (un pò stile modello NBA con salary cap, draft per i nuovi talenti emergenti ecc)?
La mia è una teoria personale, e se qualche ciclista datato si entusiasma ancora nel vedere Tadej vincere sempre e pedalare da solo la mia è tutta invidia nei suoi confronti, perché a me manca tantissimo il non vedere l’ora di accendere la tv e guardare una corsa con la pelle d’oca sul divano.
Condivido al 100%.Io penso che i vecchi appassionati che hanno vissuto la noia dei tour vinti da Indurain (e altri) con le cronometro e il controllo delle altre tappe non si lamentino dei tour di oggi. Roba come l’ultima tappa del tour di quest’anno se la sognavano ai tempi …
Io penso che i vecchi appassionati che hanno vissuto la noia dei tour vinti da Indurain (e altri) con le cronometro e il controllo delle altre tappe non si lamentino dei tour di oggi. Roba come l’ultima tappa del tour di quest’anno se la sognavano ai tempi …
lo "all'ultimo sangue" per 21 giorni, ma gli ultimi tre sono stati via via peggiorando una noia mortale al pari di quelli del dominio Sky e secondo me molto molto peggio di quelli di Armstrong.Condivido al 100%.
Pogacar domina in modalità attiva, spendendosi in prima persona a fare anche azioni “senza logica”, che al mio modesto avviso generano molto più spettacolo del modello Indurain o di quello Sky.
Tornando al Tour appena concluso, sarebbe stato bellissimo aver avuto Vingeaard in gara fino alla fine, ma quella curva ci ha privato del potenziale spettacolo.
Io anche ormai alcune corse spengo la TV perché va beh... però non possiamo negare che in questa epoca del ciclismo abbiamo assistito anche a corse bellissime e combattute e soprattutto è cambiato il modo di interpretare le corse da parte di tutti i corridori.Io comunque sono sempre più convinto di una cosa in tema di spettacolo applicato al ciclismo.
In questo momento è evidente che c’è una netta polarizzazione: chi si esalta per le continue imprese di Pogacar e chi invece è stufo di vedere questo sport ucciso dalla totale assenza di concorrenza, per lo meno nelle corse che contano.
Parlando con amici, ciclisti e non, sto arrivando alla mia conclusione personale: Pogacar è un personaggio che va oltre il ciclismo, come ne capitano raramente nello sport - mi vengono in mente Bolt nell’atletica di velocità, Duplantis nel salto con l’asta, Phelps nel nuoto, Valentino Rossi nel motociclismo, in passato Merckx nel ciclismo.
Personaggi di questo calibro avvicinano al proprio sport persone che non lo hanno mai praticato in precedenza e forse non lo praticheranno mai, facendo aumentare l’audience, il dibattito e anche le vendite dei brand che rappresentano.
Allo stesso tempo però non sono così certo che l’appassionato che era già vicino a quello stesso sport in precedenza sia così contento di vedere per anni un one man show, accendendo la tv già sapendo da lì a qualche minuti/ora chi salirà sul podio e come lo farà.
La dimostrazione è che parlando con gli amici con cui pedalo siamo tutti stufi di guardare le corse, pur essendo grandi appassionati e amanti del ciclismo, mentre i miei amici calciofili che mai si sono cagati il ciclismo e mi hanno sempre preso per il culo per le gambe depilate e che stiamo sempre in mezzo alla strada hanno iniziato a chiedermi “di sto Pogacar”, guardano i video su Instagram delle sue imprese, mi inoltrano reel di Eurosport ecc ed uno si è anche comprato una bici che penso fra due o tre anni rivenderà pari al nuovo - questi ultimi amici ora mi hanno pure chiesto “di andare all’Alpe d’Huez l’anno prossimo” (non sapendo che non c’è tutti gli anni, non conoscendo NULLA di come funziona il ciclismo) per fare festa.
E da qui arriviamo agli annunci pomposi dei vari Magrini, Gregorio & Co del Tour con più ascolti di sempre, del massimo ritorno mediatico sui social, dei 600.000 sull’Alpe d’Huez ecc, nonostante un Tour che a mio modo di vedere non è stato entusiasmante per nulla in quanto un singolo atleta ha vinto (per l’ennesima volta e senza alcuna lotta) GC, cinque tappe, deciso chi ne avrebbe vinte altre 3/4, fatto vincere la maglia bianca. Se, fantasiosamente, non ci fosse stato Tadej, ci sarebbe stato sicuramente meno hype ma avremmo sì visto un Tour bellissimo con 4/5 atleti fortissimi che si sarebbero giocati la GC ad armi pari.
E quindi la conclusione cinica: dobbiamo essere contenti che il seguito di ciclismo aumenti attraendo i calciofili che poi vanno a mostrare le chiappe a bordo strada e che quando Tadej smetterà si dimenticheranno della bici, oppure il sistema ciclismo dovrebbe fare in modo di puntare un po’ più sul vero spettacolo adottando regolamenti che cerchino di limitare lo strapotere almeno delle squadre in favore di maggior incertezza (un pò stile modello NBA con salary cap, draft per i nuovi talenti emergenti ecc)?
La mia è una teoria personale, e se qualche ciclista datato si entusiasma ancora nel vedere Tadej vincere sempre e pedalare da solo la mia è tutta invidia nei suoi confronti, perché a me manca tantissimo il non vedere l’ora di accendere la tv e guardare una corsa con la pelle d’oca sul divano.
La verita’ la dira’ la storia, la percezione del momento spesso è ingannevole, secondo me fra 20 anni chi commentera’ le gare rimpiangera’ questo periodo in cui si sono viste cose inedite e inaudite. Sapere gia’ chi vincera’ il tour o il giro è solo uno degli ingredienti che fanno o non fanno lo spettacolo, le cose che sta facendo Pogacar (ma anche MVDP in questo momento, e Vingegard e altri negli scorsi anni) non si erano mai viste e non si vedranno piu’, l’ultima tappa del tour è un esempio che ho fatto, ma ce ne sarebbero mille altri.L'ultima tappa del Tour è un discorso totalmente a parte sulla quale si potrebbero aprire infiniti dibattiti...
Poi i Tour di Indurain erano Tour dove i cronoman acquisivano un vantaggio assurdo, ma poi gli scalatori leggeri facevano attacchi assurdi per provare a ribaltare la classifica, a volte compiendo imprese epiche, a volte saltando completamente per aria. Accendevi la tv ed immaginavi o almeno potevi sperare che qualcuno facesse una follia per provare a far saltare il banco, quindi non si può certo dire che a loro modo e per i tempi non fossero corse entusiasmanti.
Se guardiamo i Tour degli ultimi due anni invece...
Quando la classifica è stata in discussione?
Quando c'è stato UN attacco alla maglia gialla?
Quando Pogacar ha battagliato con i suoi competitor?
Chi sono stati i competitor per la maglia gialla?
Ragazzi, non confondiamoci il primo Tour di Pogacar vinto su Roglic ed i tre successivi super battagliati con Vingegard con questi ultimi.
Quei quattro Tour sono stati i più belli di sempre perchè animati da unlo "all'ultimo sangue" per 21 giorni, ma gli ultimi tre sono stati via via peggiorando una noia mortale al pari di quelli del dominio Sky e secondo me molto molto peggio di quelli di Armstrong.
Io anche ormai alcune corse spengo la TV perché va beh... però non possiamo negare che in questa epoca del ciclismo abbiamo assistito anche a corse bellissime e combattute e soprattutto è cambiato il modo di interpretare le corse da parte di tutti i corridori.
Abbiamo visto per decenni un modo di fare le corse, e invece nell'epoca di Pogacar VdP Van Aert Pedersen Remco Vingegaard,abbiamo visto stravolgere tutto il copione dei decenni precedenti e non posso negare che sia in meglio.
Il modo di interpretare la Sanremo,lo ha stravolto Pogacar,che consumando il percorso avanti e indietro a fare ricognizioni,un bel giorno si è reso conto che aspettando il Poggio non l'avrebbe mai vinta e allora bisognava scatenare l'inferno più da lontano...e abbiamo assistito a delle Milano Sanremo spettacolari.
L'unica cosa che secondo me potrebbero fare gli organizzatori a partire dalla prox stagione,visto il suo strapotere, è non fargli anche le corse su misura...tipo Strade Bianche , tornare a un percorso meno duro..., è innegabile che attualmente più le corse sono dure e più lui ha già un ipoteca per il gradino più alto.
Il Tour di qst anno,se vuoi tenere aperto un grande giro non gli puoi fare la prima settimana con cronosquadre con l'arrivo in salita,il giorno dopo l'arrivo in salita,il terzo la tappa per velocisti con 3000 MT di dislivello e il quarto giorno il Tourmalet... è evidente che sai già come andrà a finire.
Titolo mondiale ed Europeo entrambi per scalatori...dopo che già l'anno precedente c'era stato un mondiale prettamente per scalatori.
Morale,la maglia di campione europeo non l'abbiamo mai vista perché le ha vinte tutte e due lo stesso corridore.
Per cui a me piace Pogacar per come interpreta le corse,sempre all'attacco...etc, è un fuori categoria come ne nasce uno ogni 50 anni però diciamo che si potrebbe, disegnando altre tipologie di percorsi,rendere le corse un po' più aperte e combattute...Poi in molti casi vincerebbe lo stesso,ma se gli spianiamo(induriamo) anche la strada è evidente che diventa tutto più facile e meno avvincente per lo spettatore.
La verita’ la dira’ la storia, la percezione del momento spesso è ingannevole, secondo me fra 20 anni chi commentera’ le gare rimpiangera’ questo periodo in cui si sono viste cose inedite e inaudite. Sapere gia’ chi vincera’ il tour o il giro è solo uno degli ingredienti che fanno o non fanno lo spettacolo, le cose che sta facendo Pogacar (ma anche MVDP in questo momento, e Vingegard e altri negli scorsi anni) non si erano mai viste e non si vedranno piu’, l’ultima tappa del tour è un esempio che ho fatto, ma ce ne sarebbero mille altri.