Come provocazione, seguendo il vostro ragionamento, una gara tra “brocchi” tutti piu’ o meno livellati sarabbe piu’ interessante di una gara attuale con Pogacar e altri campioni ma tutti nettamente sfavoriti rispetto a lui. Ma siamo seri …
Assolutamente corretto.È esattamente quello che penso.
Mah, io lo dico, perchè a me è piaciuta. Il Tour femminile è stato bello? Per me no. Perchè per me rispetto al tour maschile c'è stato un appiattimento di valori verso il basso.
In realtà sul Mont Ventoux la Newiadoma ha fatto registrare la miglior performance femminile della storia con 5,4watt kg sull’intera salita, senza vincere alla fine il Tour, quindi altro che livellamento verso il basso…
A due tappe dalla fine c’erano le prime tre della classifica in 39 secondi. Se questo fosse stato ribaltato sul Tour maschile con Pogi, Vingegard e Remco con questo distacco se ne starebbe parlando ancora adesso, è sì che sarebbe stato entusiasmante.
Il fatto che sulla massa non abbia creato tutto sto hype è semplicemente perché….. sono donne…… ma il ritorno di ascolti evidenzia chiaramente un trend di crescita esponenziale di ascolti nel ciclismo femminile a livello mondiale, ed oggettivamente ad oggi è più interessante.
Serve per portare sponsor, interesse e fare avvicinare nuovi (si spera) futuri praticanti al ciclismo: uno sport che ormai sta diventando economicamente insostenibile, se gestito con le politiche tradizionali e le regole (vedere anche tappe accorciate su tempi TV)usate negli ultimi 60 anni. La figura del superuomo che stacca tutti a distanze siderali, dove sino a qualche anno fa era impensabile farlo, l'unico idolo delle folle, il "GOAT" assoluto è funzionale a questa strategia di marketing, non più evitabile se non si vuole che crolli tutta la baracca, facendo un tonfo epocale.
La realtà attuale è (e non potrebbe essere diversamente) questa, figlia dei tempi che viviamo, in cui serve un'atleta di riferimento da assurgere a supereroe, da tifare calcisticamente, per portare click, visualizzazioni, nuovi spettatori/fruitori --> clienti
Il problema è che poi l'80% di loro prova a montare su una bici, per fare quello che fa il loro beniamino, ma si accorge che costa fatica, tempo, impegno e lascia perdere. Però intanto, nell'immediato, "hanno comprato".
Dopo Pogacar ce ne sarà un altro come lui, ormai la direzione è quella.
Non concordo che l’atleta faro attiri sponsor. O almeno, verso se stesso e la sua squadra sì, ma poi il movimento per esistere è fatto di tantissime squadre, corse, eventi ecc.
Tu se avessi 10 milioni l’anno da destinare a sponsorizzazioni li daresti per mettere il tuo nome sulla maglia di una squadra che nel picco di ascolti non viene mai inquadrata perché davanti c’è un alieno che fa un altro sport? Io personalmente destinerei il mio gruzzoletto a qualcosa che mi assicura un maggior ritorno d’immagine.
Tant’è che i dati parlano di squadre maschili che chiudono sempre più, comprese delle WT, mentre sta salendo in termini di sponsorizzazioni il ciclismo femminile.
Il ciclismo poi è uno sport che ha dinamiche completamente diverse rispetto al calcio, al tennis ecc.
Sinner anche se pialla gli avversari garantisce loro comunque almeno un’ora di inquadrature, e gli sponsor del malcapitato sono comunque ben contenti di avere il loro atleta piallato dal numero uno al mondo.
Messo o Cristiano Ronaldo anche se giocano contro il Bari garantiscono visibilità agli sponsor di quella squadra.
Nel ciclismo invece Pogacar o comunque l’atleta polarizzante di turno la toglie completamente agli altri.
Per questo motivo io sono fermamente convinto che la cosa migliore da parte dell’UCI sarebbe incentivare a rendere le corse più aperte a tutti (e quindi spettacolari) dal punto di vista delle difficoltà altimetriche, anziché indurirle sempre più, poi farei una sorta di draft per mettere sotto contratto i migliori under23 oltre che adottare un salary cap o, meglio ancora, un cap ai punteggi UCI dei singoli corridori nel roster di una squadra.
L’NBA nel basket adotta un sistema simile da anni e penso che siamo tutti d’accordo che sia assolutamente il punto di riferimento nel basket mondiale.