Concordo, l'adattamento al caldo va valutato in base alle reali condizioni del giorno della gara, con i valori che hai indicato praticamente non serve, tuttavia è pur vero che negli ultimi anni, almeno dalle mie parti, stiamo assistendo anche a settembre, a ondate calde che alterano le medie stagionali.a cervia, salvo eventi straordinari, si gareggia in condizioni completamente diverse; al massimo ci sono 25-26 gradi, e, nella corsa, ampie zone d'ombra. niente a che vedere con quanto avviene in questi giorni. per questo, adesso, non ha alcun senso cercare adattamenti al caldo estremo, ma è molto più indicato andare in montagna al fresco a fare volume e qualità
Ricordo un olimpico settembrino dove facemmo la frazione run con 35°C, fortunatamente mi ero preparato ad agosto uscendo alle 13, ma fu molto dura lo stesso.





, l'altura dei poveri :)






