L'automobilista è un incivile assassino che va giudicato. E c'è poco altro da dire. Vi chiedo però una cosa. So come si sta quando ci si sente offesi, o peggio ancora viene messa a repentaglio la propria vita. So che la rabbia è tanta. Ma, per cortesia, cercate di non reagire.
Almeno finchè voi siete sopra ad una bicicletta e l'altro è protetto da un abitacolo. Fate di tutto per calmarvi e non fargli scattare l'embolo. Tenete alla vostra vita che qualcuno lassù vi ha appena concesso di tenere, e non aggravate la follia di chi vi potrebbe fare molto male.
Tanto, non è lì che lo convincerete a rispettare i ciclisti e in genere chi ce l'ha meno grosso di lui (il mezzo).
Curate la propria vita, e se potete andatevene, a denunciare se avete la fortuna di avere una webcam ci penserete quando sarete già tornati a casa a riabbracciare i vostri cari. Non vi dico di non denunciare, anzi, se ne avete i mezzi e il tempo.
Solo evitate qualsiasi scontro verbale o fisico a caldo, siete (siamo) in bici, lui è in auto o in furgone, ci sta un attimo a mettere la retro e farvi tanto, tanto male.
Faccio mio il tuo preziosissimo consiglio, perché io sono uno di quelli che ha l'adrenalina che sale a 1000 quando mi capitano cose simili. In auto sono calmissimo, se mi tagliano la strada, escono dagli incroci, li evito per un soffio ecc. ecc. li guardo semplicmente facendo un gesto con due dita che vanno dagli occhi alla strada, come per dire "guarda la strada" e finisce lì, ma unincazzatura mai un dito medio, ecc., mi sento "protetto" per quel che vale da cinture, airbag e carcassa metallica.
Ma in bici no, in bici pur prestando la massima attenzione, nel momemento in cui evito per un istante l'impatto e mi rendo conto di essere stato in pericolo di vita, allora parte l'ira furiosa, l'adrenalina a 1000 che è pronta a tutto, non sono mai venuto alle mani, ma di parole ne ho dette, augurando quale più disgrazia possibile a automobilista, famiglia ascendente e discendente.
Come dici tu sono stato fortunato, perché nessuno ha mai attivato la fase "DUE" mettendo la retromarcia o scendendo con una spranga.
Poi riprendo la mia strada e quando passa l'adrenalina che mi devo fermare per non svenire e riprendermi, mi rendo conto che mi è andata bene due volte: perché l'ho evitato e poi perché "lui" ha evitato di controreagire.
Però poi mi rendo conto che se uno non venisse un po' redarguito per l'errore che ha commesso, forse non si renderebbe mai conto di cosa non ha visto, e mai presterebbe più attenzione.
Concludo dicendo che se ci fosse più disciplina stradale, in primo luogo l'uso del cellulare alla guida e la corsia di destra in autostrada, con sanzioni da ricordare, forse ci sarebbe più attenzione.