Automobilista investe ciclisti, poi torna indietro e li investe ancora...

Lumi

Maglia Gialla
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bene, allora, professionisti morti investiti da automobilisti negli anni 90: 0. Dal 2010 al 2026: 4. Come si valuta il rischio? Forse è giusto un pelino aumentato
perche’ vuoi valutare il rischio limitandoti ai professionisti e non a tutti i ciclisti? Fra l’altro per come ho capito io le statistiche, il grosso dei morti in bici non sono sportivi che si allenano, ma persone che usano la bici per spostarsi. Le statistiche sugli sportivi non le conosco, ma non mi stupirei se quelle fossero aumentate, per via dell’aumento del numeri dei praticanti.
 
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Lumi

Maglia Gialla
8 Novembre 2020
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aumento di che?? in italia??
Aumento delle persone che vanno in giro in bici per sport, degli sportivi amatori o come li vuoi chiamare (che non vuol dire di chi fa gare, quelli sono un’altra categoria ancora). Di dove sei tu? Magari dalle tue parti le cose stanno veramente come osservi tu, ma vedo notevoli differenze fra le tue affermazioni e cio’ che osservo io qui.
 
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tornoindietro72

Apprendista Scalatore
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Quoto 100% ma aggiungerei una semplice azione che potrebbe prevenire una parte di tragedie: controlli sulla strada (non vedo più nessuno) e sanzioni inflessibili.

Sfondi una porta aperta, un solo esempio: se mi fermo ad un semaforo, vedo altri che passano ed anche sul forum c'è chi ha giustificato questa scelta.
Poi gli affiancati in extraurbano che alzano il dito medio o insultano un automobilista incolpevole... non siamo una categoria di santi.

Sarebbe un reato se preso alla lettera, voglio pensare che fosse uno sfogo motivato da esasperazione..."esperienziale".

Tante persone che si definiscono impegnate alla diffusione della cultura del rispetto, della sicurezza e della convivenza sulla strada, poi le trovi ad elargire insulti ed attacchi di ogni tipo. Sui social.
E su quei social succede qualcosa? Tipo identificare e sanzionare? Sia mai... ogni lerciume postato rimane "conforme alla linea politica interna"
Qui manca totalmente e da sempre una "linea politica" superiore che sappia intimorire i gestori dei social imponendo la legge
siamo sulla stessa onda :mrgreen: ma purtroppo oggi si naviga a vista :-(

per la prevenzione, i tempi sono profondamente mutati rispetto il passato recente, ultimi 20 anni, se poi vediamo al passato remotisimo del secolo scorso c'è da piangere.
Gli aspetti di cui parlare sarebbero molteplici ma restando sul punto, organico FFPP, per le esigenze odierne servirebbero organici minimo duplicati rispetto l'attuale, per organico intendo personale operativo per servizi su strada di controllo del territorio e servizi di controllo circolazione, sopperire a questo deficit è utopia e basta osservare per strada le FFPP per rendersi conto che c'è un'età media elevata, segno che negli ultimi 30 anni le nuove leve sono state esigue rispetto le necessità di ricambio.
Allora si dovrebbe agire partendo da altro, più semplice e concreto nell'immediato, cambiare il codice della strada senza aumentare le sanzioni ma punendo pesantemente determinati comportamenti col ritiro e/o revoca della patente di guida, il sistema patente a punti ha funzionato nell'immediato e aggiungo solo con chi aveva nonni e nonne o genitori con patenti da cui succhiare punti.
Per i comportamenti puniti penalmente che dire, le norme ci sono ma subentra qui il problema della certezza della pena e qui da mutare sarebbe il sistema, le norme procedurali, codice penale e ci vorrebbero posti dive ospitare chi viene condannato e qui si apre all'utopia estrema in Italia.

Per i "pedalatori" privi di materia grigia, uno spazio vuoto tra le orecchie, quelli che bellamente non rispettano le regole del codice della strada, sono tanti tanti, spesso mi capota di riprenderli per tali loro atteggiamenti ma quasi quasi non sono loro a sbagliare, gente incivili, menefreghisti, supponenti e ignoranti (ignorano).

Per le esternazioni diciamo inopportune, io non le giustifico perché scritte e rese pubbliche, il comportamento di chi gestisce social media poi è opaco più che mai.
 
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Moebius

Sputnik
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Specialized, Bianchi. Rewel , Pinarello , Colnago, Somec
siamo sulla stessa onda :mrgreen: ma purtroppo oggi si naviga a vista :-(

per la prevenzione, i tempi sono profondamente mutati rispetto il passato recente, ultimi 20 anni, se poi vediamo al passato remottisimo del secolo scorso c'è da piangere.
Gli aspetti di cui parlare sarebbero molteplici ma restando sul punto, organico FFPP, per le esigenze odierne servirebbero organici minimo duplicati rispetto l'attuale, per organico intendo personale operativo per servizi su strada di controllo del territorio e servizi di controllo circolazione, sopperire a questo deficit è utopia e basta osservare per strada le FFPP per rendersi conto c'è un'età media elevata, troppo, per capire che negli ultimi 30 anni le nuove leve sono state esigue rispetto le necessità.
Allora si dovrebbe agire partendo da altro, più semplice e concreto nell'immediato, cambiare il codice della strada senza aumentare le sanzioni ma punendo pesantemente determinati comportamenti col ritiro e/o revoca della patente di guida, il sistema patente a punti ha funzionato nell'immediato e aggiungo solo con chi aveva nonni e nonne o genitori con patenti da cui succhiare punti.
Per i comportamenti puniti penalmente che dire, le norme ci sono ma subentra qui il problema della certezza della pena e qui da mutare sarebbe il sistema, le norme procedurali, codice penale e ci vorrebbero posti dive ospitare chi viene condannato e qui si apre all'utopia estrema in Italia.

Per i "pedalatori" privi di materia grigia, uno spazio vuoto tra le orecchie, quelli che bellamente non rispettano le regole del codice della strada, sono tanti tanti, spesso mi capota di riprenderli per tali loro atteggiamenti ma quasi quasi non sono loro a sbagliare, gente incivili, menefreghisti, supponenti e ignoranti (ignorano).

Per le esternazioni diciamo inopportune, io non le giustifico perché scritte e rese pubbliche, il comportamento di chi gestisce social media poi è opaco più che mai.
In Italia purtroppo come per molte altre categorie le forze dell'ordine sono sottopagate e hanno
pochi fondi a disposizione fino ad non avere abbastanza soldi per il rifornimento dei mezzi.
 

golias

Factotum :-)
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Ecco, la gente non ha ancora capito che il ciclista non è ospite in strada, non è al limite dell'abusivo. La strada è di tutti.
Non so voi ma non ricordo neppure quante volte questionando con autisti alla fine ti senti gridare: ma vai a lavorare
Come se chi fosse alla guida (auto-camion che sia) ci percepisca come intralcio e il nostro un semplice passatempo.
E credo sia questo che li rende nervosi ed eccitati.. con trattori ol atri mezzi ingombranti è lenti sono molto più magnanimi.
 
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tornoindietro72

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In Italia purtroppo come per molte altre categorie le forze dell'ordine sono sottopagate e hanno
pochi fondi a disposizione fino ad non avere abbastanza soldi per il rifornimento dei mezzi.
anche ma alla base se sei sotto organico per le esigenze anche avendo mezzi non risolvi.
 
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fabiopon

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Non so voi ma non ricordo neppure quante volte questionando con autisti alla fine ti senti gridare: ma vai a lavorare
Come se chi fosse alla guida (auto-camion che sia) ci percepisca come intralcio e il nostro un semplice passatempo.
E credo sia questo che li rende nervosi ed eccitati.. con trattori ol atri mezzi ingombranti è lenti sono molto più magnanimi.
Perchè (per ora) non ci vedono come utenti della strada a tutti gli effetti ma come pedoni in mezzo alla strada che si divertono e basta.
Lì il "farsi notare" può avere qualche peso, una bella luce dietro e/o davanti può far "staccare" la figura del ciclista da pedone che intralcia a un mezzo (quasi) vicino a una moto e quindi con diritto di esistere sulla strada. Lo stesso per un targhino tipo monopattino, orrendo ma forse utile alla causa...
Ma poi chissà... anche anni fa se avessero detto che ora non si può più fumare al cinema o al ristorante nessuno ci avrebbe creduto!
 
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Masao1

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In Italia purtroppo come per molte altre categorie le forze dell'ordine sono sottopagate e hanno
pochi fondi a disposizione fino ad non avere abbastanza soldi per il rifornimento dei mezzi.

anche ma alla base se sei sotto organico per le esigenze anche avendo mezzi non risolvi.

Si tutto giusto. Ma non c'è proprio più voglia di rompere i coglioni. Si aspetta il reato
 
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Lumi

Maglia Gialla
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Non so voi ma non ricordo neppure quante volte questionando con autisti alla fine ti senti gridare: ma vai a lavorare
Come se chi fosse alla guida (auto-camion che sia) ci percepisca come intralcio e il nostro un semplice passatempo.
E credo sia questo che li rende nervosi ed eccitati.. con trattori ol atri mezzi ingombranti è lenti sono molto più magnanimi.
Credo sia molto piu’ semplice la mente dell’automobilista rincoglionito medio: contro il trattore ho la peggio, contro la bici ha la peggio lui, contro il trattore faccio il codardo, contro la bici faccio il fenomeno.

Io ho notato che se giro un attimo la testa a guardare dietro quando vedo arrivare le auto dal radar, spesso (non sempre) mi passano a maggiore distanza, come se stabilire un minimo contatto visivo umanizzasse la figura del ciclista agli occhi dell’automobilista, quindi ultimamente lo faccio spesso in avvicinamemto a rotonde e punti pericolosi.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Credo sia molto piu’ semplice la mente dell’automobilista rincoglionito medio: contro il trattore ho la peggio, contro la bici ha la peggio lui, contro il trattore faccio il codardo, contro la bici faccio il fenomeno.

Io ho notato che se giro un attimo la testa a guardare dietro quando vedo arrivare le auto dal radar, spesso (non sempre) mi passano a maggiore distanza, come se stabilire un minimo contatto visivo umanizzasse la figura del ciclista agli occhi dell’automobilista, quindi ultimamente lo faccio spesso in avvicinamemto a rotonde e punti pericolosi.
Lo faccio anche io, ma secondo me il motivo della prudenza in avvicinamento da parte dell'automobilista, è dovuto al fatto che vedendo che il ciclista guarda indietro, temono che decida di svoltare repentinamente, soprattutto se oltre a guardare indietro, smette di pedalare e rallenta.
 

golias

Factotum :-)
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quindi ultimamente lo faccio spesso in avvicinamemto a rotonde e punti pericolosi.
Si da parecchio anch'io, avendo il varia, adotto questa "tecnica" e in effetti il più delle volte funziona, come a dire: so che ci sei e occhio anche a me, ma purtroppo non sempre è valida.. anzi taluni la prendono come una sfida :wacko:
 
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TICR

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Io da quando uso il Varia faccio proprio diverso, ovviamente non nel traffico.

Io me ne sto ad un bel metro e mezzo due metri dal bordo strada e quando il Varia mi segnala la macchina lentamente mi sposto. Così facendo non rompo le scatole all'auto ma non mi fanno il pelo.

Il problema è quando sei nel traffico, anche perchè molti spesso non rispettano la distanza di sicurezza e ti vedono solo all'ultimo, coperti dalle auto davanti.
 

Lumi

Maglia Gialla
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Io da quando uso il Varia faccio proprio diverso, ovviamente non nel traffico.

Io me ne sto ad un bel metro e mezzo due metri dal bordo strada e quando il Varia mi segnala la macchina lentamente mi sposto. Così facendo non rompo le scatole all'auto ma non mi fanno il pelo.

Il problema è quando sei nel traffico, anche perchè molti spesso non rispettano la distanza di sicurezza e ti vedono solo all'ultimo, coperti dalle auto davanti.
Se stai troppo a destra si prendono piu’ rischi e ti passano facendo il pelo, meglio stare a 1,5 metri dal bordo strada e spostarsi a destra solo se c’e’ spazio per passare … di solito il problema non è che ti vogliono investire, al limite strombazzano, il problema è se sono distratti e non ti vedono o valutano male lo spazio.
 
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Mauro85

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Io ho notato che se giro un attimo la testa a guardare dietro quando vedo arrivare le auto dal radar, spesso (non sempre) mi passano a maggiore distanza, come se stabilire un minimo contatto visivo umanizzasse la figura del ciclista agli occhi dell’automobilista, quindi ultimamente lo faccio spesso in avvicinamemto a rotonde e punti pericolosi.

Concordo, anch'io l'ho sempre fatto, specialmente fuori città in quelle strade dove le auto devono evitarti , quindi compiere lo "sforzo" di girare il volante di 20 gradi, perché le strade non hanno spazi laterali tipo corsie d'emergenza.
Invece nel traffico urbano voltarsi prima del passaggio di ogni automobile non è fattibile.


Io me ne sto ad un bel metro e mezzo due metri dal bordo strada e quando il Varia mi segnala la macchina lentamente mi sposto. Così facendo non rompo le scatole all'auto ma non mi fanno il pelo.
Concordo anche qui, se gli automoblisti ti vedono occupare bene la corsia (In "I Soliti Idioti" direbbero "fargli sentire la presenza") e poi spostarti lateralmente in modo graduale, passano quasi sempre distanti il giusto.
Secondo me perché hanno girato il volante già quando erano a una certa distanza, cioè quando ci hanno visti a centro corsia,
e quindi mantengono quella traiettoria.
Stare distanti dal lato destro della nostra corsia di marcia disincentiva anche i sorpassi provenienti dall'altro senso di marcia, spesso mortali per noi ciclisti e spesso effettuati perché gli automobilisti credono di avere abbastanza spazio per invadere l'altra corsia.
 
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Masao1

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Io quando vado in bici con il seggiolino con caricato mio figlio, se sono in velocità prima di una curva, e sento un auto arrivare, guardo e mi sposto verso il centro della strada, in maniera che non possa stringermi al bordo, perché magari prova a superarmi in curva, arriva senza vedersi un altra auto in direzione opposta, e ci falciano. L'altro giorno un coglione su una moto ha superato nel senso opposto al nostro, un auto su un ponte. Guard rail da entrambe le parti, ho sentito la ventata. Da quando ho capito cosa stava facendo ho iniziato a urlargli addosso. Devo dire che non mi ha fatto un gran piacere la manovra, visto che avevo mio figlio dietro....
 
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pshyco otter

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Orbea orca
Poi chiaro che il problema dei rider dei delivery amplifica l'odio verso tutti, è anche vero che ci sono molti ciclisti non sportivi che si comportano male.

Io dal canto mio critico sempre anche i "colleghi in tutina" che non rispettano il cds, perchè attirano le ire su tutta la categoria, dicendogli proprio che con il suo/loro comportamento danneggiano tutta la categoria.

Io vivo purtroppo (e spero per poco) in una città molto trafficata e vedo ogni giorno i delivery fare cose fuori dal mondo, ti garantisco che non ho MAI visto nessuno dire qualcosa, mentre il ciclista sportivo viene attaccato in continuazione, talvolta con veri e propri pretesti, a volte proprio senza ragioni oggettive. Credo che sia semplicemente un fenomeno culturale, le persone hanno bisogno di un capri espiatori sui quali ridirigere la rabbia e la frustrazione, ingredienti che sono alla base della ricetta di vita quotidiana oggi. Il ciclista sportivo è il candidato ideale perché è ben identificabile come categoria, ed è l'anello debole in strada (come da tradizione la rabbia non la si reindirizza verso il più forte).

Sul non rispettare il cds posso dirti che secondo me è molto situazionale, in quanto il ciclista è tecnicamente un soggetto che ha massa e talvolta velocità di un pedone, ma è soggetto alle stesse regole di un auto, questo crea situazioni paradossali nelle quali rispettare il codice della strada è addirittura pericoloso. Classico esempio il semaforo rosso che non incrocia altre strade, magari solo un attraversamento pedonale sgombro; in questa situazione è più pericoloso bruciare un rosso a passo d'uomo oppure dover ripartire lentamente insieme ad altri veicoli? a Genova con scooter che ti passano a destra e a sinistra... l'infrazione del cds è contestuale, l'odio per i ciclisti culturale.
 

pshyco otter

Apprendista Passista
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Orbea orca
Comunque sta diventando un problema serio girare in strada, ieri dopo un mese di rullo prendo la bici ed esco, dopo 1 Km stavo viaggiando sulla destra, un tizio in scooter mi passa urlando e bestemmiando (io penso starà parlando al telefono), poi mi taglia la strada e si piazza a destra per svoltare, rallenta e io a quel punto lo passo a sinistra, questo prende a urlarmi perché a suo dire devo stare a destra... cioè non ci siamo proprio, a volteti rendi conto che viene aggredito con pretesti che non reggono la logica.
l'unica soluzione è girare nelle campagne che è anche auspicabile per la salute, io farò così da oggi, in citta mai più, rullo indoor e quando esco piuttosto mi sposto in auto e giro nel verde così si taglia la testa al toro.
 
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Lumi

Maglia Gialla
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Sul non rispettare il cds posso dirti che secondo me è molto situazionale, in quanto il ciclista è tecnicamente un soggetto che ha massa e talvolta velocità di un pedone, ma è soggetto alle stesse regole di un auto, questo crea situazioni paradossali nelle quali rispettare il codice della strada è addirittura pericoloso. Classico esempio il semaforo rosso che non incrocia altre strade, magari solo un attraversamento pedonale sgombro; in questa situazione è più pericoloso bruciare un rosso a passo d'uomo oppure dover ripartire lentamente insieme ad altri veicoli? a Genova con scooter che ti passano a destra e a sinistra... l'infrazione del cds è contestuale, l'odio per i ciclisti culturale.
In queste discussioni si mischiano due concetti che non c’entrano nulla fra loro, ne’ come causa/effetto, ne’ come gravita’ e impatto sociale e personale: il rispetto del codice della strada da parte dei ciclisti è una cosa, la violenza criminale di alcuni automobilisti verso i ciclisti è tutt’altra cosa.

Una è un’infrazione di un “regolamento”, l’altra è un reato penale, una non ha conseguenze, l’altra cambia per sempre la vita di chi la subisce.

E qualcuno arriva a dire che chi infrange il cds attira l’odio su tutta la categoria, ma a infrangere il cds sono rappresentanti di qualunque categoria (i pedoni, i postini, i deliveroo, i motociclisti, i camionisti, gli scooter, quelli col cappello, i cinesi, i portatori di infradito, le donne col passeggino, i frati, le bionde, i ciccioni, ecc…), continuamente, senza polarizzazioni su categorie specifiche, perche’ si tratta di comportamenti personali. Che cosa cavolo centra con la violenza verso i ciclisti? è evidente che le cause stanno da un’altra parte …

Il mancato rispetto di una norma del cds da parte di un ciclista è quindi semplicemente l’alibi che scatena nell’odiatore psicopatico la giustificazione morale per pensare di essere nel giusto quando sfoga la sua frustrazione violenta.