In queste discussioni si mischiano due concetti che non c’entrano nulla fra loro, ne’ come causa/effetto, ne’ come gravita’ e impatto sociale e personale: il rispetto del codice della strada da parte dei ciclisti è una cosa, la violenza criminale di alcuni automobilisti verso i ciclisti è tutt’altra cosa.
Una è un’infrazione di un “regolamento”, l’altra è un reato penale, una non ha conseguenze, l’altra cambia per sempre la vita di chi la subisce.
E qualcuno arriva a dire che chi infrange il cds attira l’odio su tutta la categoria, ma a infrangere il cds sono rappresentanti di qualunque categoria (i pedoni, i postini, i deliveroo, i motociclisti, i camionisti, gli scooter, quelli col cappello, i cinesi, i portatori di infradito, le donne col passeggino, i frati, le bionde, i ciccioni, ecc…), continuamente, senza polarizzazioni su categorie specifiche, perche’ si tratta di comportamenti personali. Che cosa cavolo centra con la violenza verso i ciclisti? è evidente che le cause stanno da un’altra parte …
Il mancato rispetto di una norma del cds da parte di un ciclista è quindi semplicemente l’alibi che scatena nell’odiatore psicopatico la giustificazione morale per pensare di essere nel giusto quando sfoga la sua frustrazione violenta.