Ciao a tutti,
Volevo lanciare un confronto su un accessorio che nell'ultimo periodo sta dividendo parecchio i ciclisti in officina e nelle uscite: i mini compressori portatili a batteria.
Per anni la scelta in caso di foratura è stata la classica pompetta manuale (comoda ma con il rischio di piegare la valvola e non raggiungere mai i PSI corretti) o la bomboletta di CO2 (veloce ma monouso, costosa e con il rischio di congelarsi le dita o sprecare la cartuccia).
Recentemente mi è passata tra le mani la nuova Peakpeak AS260PRO e devo dire che dal punto di vista puramente meccanico e logistico fa riflettere. Parliamo di un oggettino da appena 123 grammi (grande come un pacchetto di sigarette) che si infila in tasca o nella falsa borraccia senza accorgersene. Ha il manometro digitale, imposti la pressione e in meno di un minuto ti porta un copertone da strada a 80 PSI fermandosi da sola in automatico. La batteria copre circa 4-6 gonfiaggi completi.
Eliminare l'ansia della bomboletta monouso e avere una pressione chirurgica controllata dal display in strada, per chi viaggia spesso da solo, secondo me è un bel salto in avanti.
Sul mio blog ho buttato giù una recensione tecnica con i pesi reali, i tempi di ricarica USB-C e i pro e contro di questo sistema rispetto alla concorrenza. Se vi interessa approfondire i dati: L'Officina del Ciclista - Test e Recensione Mini Pompa Peakpeak AS260PRO
lofficinadelciclista26.blogspot.com
Voi siete ancora fedeli alla tradizione della bomboletta/pompetta vecchio stile o siete passati (o passereste) a questi mini compressori elettrici?
Un saluto,
Dario (L'Officina del Ciclista)
Volevo lanciare un confronto su un accessorio che nell'ultimo periodo sta dividendo parecchio i ciclisti in officina e nelle uscite: i mini compressori portatili a batteria.
Per anni la scelta in caso di foratura è stata la classica pompetta manuale (comoda ma con il rischio di piegare la valvola e non raggiungere mai i PSI corretti) o la bomboletta di CO2 (veloce ma monouso, costosa e con il rischio di congelarsi le dita o sprecare la cartuccia).
Recentemente mi è passata tra le mani la nuova Peakpeak AS260PRO e devo dire che dal punto di vista puramente meccanico e logistico fa riflettere. Parliamo di un oggettino da appena 123 grammi (grande come un pacchetto di sigarette) che si infila in tasca o nella falsa borraccia senza accorgersene. Ha il manometro digitale, imposti la pressione e in meno di un minuto ti porta un copertone da strada a 80 PSI fermandosi da sola in automatico. La batteria copre circa 4-6 gonfiaggi completi.
Eliminare l'ansia della bomboletta monouso e avere una pressione chirurgica controllata dal display in strada, per chi viaggia spesso da solo, secondo me è un bel salto in avanti.
Sul mio blog ho buttato giù una recensione tecnica con i pesi reali, i tempi di ricarica USB-C e i pro e contro di questo sistema rispetto alla concorrenza. Se vi interessa approfondire i dati: L'Officina del Ciclista - Test e Recensione Mini Pompa Peakpeak AS260PRO
Addio bombolette di CO2: la svolta della mini pompa elettrica tascabile Peakpeak AS260PRO
Chi pedala da tanto tempo conosce bene l'ansia da foratura in strada. Per anni le uniche alternative sono state due: spaccarsi le braccia ...
Voi siete ancora fedeli alla tradizione della bomboletta/pompetta vecchio stile o siete passati (o passereste) a questi mini compressori elettrici?
Un saluto,
Dario (L'Officina del Ciclista)