Ciclisti over 50 (vol.3)

jacknipper

Diversamente scalatore
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Cinquantenario

via col vento
14 Luglio 2026
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Pinarello Treviso 1983
e fu così che cinquantenario finì tra gli ignorati :))):
digiuno intermittente -> deficit calorico -> dimagrimento
togliendo digiuno intermittente
deficit calorico -> dimagrimento
il risultato non cambia

Guarda, meglio ignorato che ignorante!

Comunque lo scopo del digiuno non è il dimagrimento. E', come ha capito @VADABRUT qualcos'altro: un modo per mettere a riposo certi organi, un modo per ripulire fegato, reni ecc. da sostanze tossiche, farmaci, un modo per curare piccole infezioni o infiammazioni che ci si porta dietro. Anche quando si sta bene, dopo un digiuno si sta sempre meglio.

Non ricordo se eri tu che, nei commenti sui freni, mi dicevi che non dovrei parlare di cose che non conosco. L'argomento è debole e non lo uso nei tuoi confronti, però in questo caso calza: se non lo provi, il digiuno, non potrai mai capirne i benefici.

Comunque auguri alla mugghiera per l'operazione!
 

Cinquantenario

via col vento
14 Luglio 2026
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Credo che ti ritroveresti a dover fare i conti con il tipo di tumore, lo stadio di avanzamento al momento della diagnosi, l’efficacia che potrebbero avere le terapie sul tuo fisico...insomma, una serie di variabili che pare tu ignori dichiarando che “al 90% guarirei”. Sarei un po’ piu’ cauto, fossi in te. Non credo che Valter Longo con la sua MIMA potrebbe in sincerità mai fare una affermazione del genere.

Il 90% lo prendo dagli studi di Thomas Seyfried (uno che ha più di 170 pubblicazioni su PubMed, per quelli che tengono a queste cose). Seyfried dice che nel 90% dei tumori il tessuto tumorale non è in grado di operare il ciclo di Krebs (le cellule hanno i mitocondri danneggiati).
Seyfried propone una terapia a base di dieta chetogenica e inibitore di glutaminasi. Ha al suo attivo casi di gente che viene da lui con 2 settimane di vita prognosticata, e che dopo molti anno vanno alla grande.

Capisci che se uno ha 2 settimane di vita residua stimata, lo stadio di avanzamento del tumore è avanzatello anzichenò.

Io non posso qui stare a farla troppo minuziosa ma sì, al 90% guarisco, con la terapia di Longo, dal tumore, che non vado certo a scoprire la mattina dell'estrema unzione.

Ho un caso di un amico che è stato preso per i capelli, da un ospedale francese, dopo che tutti gli ospedali italiani lo avevano giudicato spacciato. Nel suo caso, un giorno di digiuno (saranno stati forse anche due, ma vabbè) e dose da cavallo di un farmaco chemioterapico che gli avevano fatto anche in Italia. Guarito da più di 30 anni senza la minima ricaduta. Entrò in ospedale in carrozzella, con la flebo.

Naturalmente, il caso del mio amico è "aneddotico", ma i numeri ci sono, a volerli capire. Il problema è che la gente è affezionata ai propri pregiudizi.
 
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Cinquantenario

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digiuno intermittente -> deficit calorico -> dimagrimento
togliendo digiuno intermittente
deficit calorico -> dimagrimento
il risultato non cambia

Il risultato cambia, perché decenni di dietologia hanno clamorosamente fallito, dove invece chi pratica il digiuno spesso riesce.

Quello che voglio dire è che il "deficit calorico", il cercare di mangiare di meno, di contare le calorie ecc. è spesso destinato a fallire.
Non è facile fermarsi a metà mentre si mangia, è una sorta di satiatio precox , uno stress :-)

Non è facile tenere a bada lo stimolo della fame che si presenta più volte al giorno.

In un digiuno di molti giorni, invece - in genere si fa di due settimane - ci sono due giorni in cui hai degli attacchi di fame, ma poi basta, stai con poca fame intervallata da un giorno intero in cui lo stimolo della fame non ce l'hai. Tipicamente puoi passare più giorni senza che ti passi in testa di mangiare.

Con questo non voglio dire che non ci sia un elemento di stress nel digiuno, sicuramente c'è. Ma chi prova il digiuno tipicamente vede che funziona, mentre chi prova il deficit calorico spesso non raggiunge gli obiettivi o, se li raggiunge, appena smette la dieta ritorna a prendere peso.

E ha ragione @Bdc-light che il digiuno ti "rieduca" il senso dell'appetito. Questo avviene sia per l'abitudine mentale, sia per l'eventuale annullamento della "resistenza insulinica", che è il nemico nascosto di tanta gente sovrappeso.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Credo che ti ritroveresti a dover fare i conti con il tipo di tumore, lo stadio di avanzamento al momento della diagnosi, l’efficacia che potrebbero avere le terapie sul tuo fisico...insomma, una serie di variabili che pare tu ignori dichiarando che “al 90% guarirei”. Sarei un po’ piu’ cauto, fossi in te. Non credo che Valter Longo con la sua MIMA potrebbe in sincerità mai fare una affermazione del genere.
Esatto, poi a dirla tutta, sul sito della Fondazione Valter Longo viene spiegato che al momento, gli studi possono solo attestare una protezione maggiore dagli effetti collaterali della chemioterapia, almeno per quanto riguarda i test sulle persone. Sono in corso indagini per valutare se il digiuno possa ampliare i benefici delle terapie, ma non ci sono ancora abbastanza dati per affermarlo. Ed è scritto a chiare lettere: "Se l’oncologo è d’accordo, il paziente può sottoporsi a digiuno terapeutico oppure seguire una Dieta Mima Digiuno studiata ad hoc dai ricercatori in caso di terapia oncologica." Ci vuole un oncologo, che si trova in ospedale o in una clinica privata, e che ha studiato sugli stessi materiali che in parte vengono pubblicati su PubMed (ho scritto volutamente in parte, perché la formazione è molto più ampia ed articolata)

Tra l'altro le fonti citano uno studio pilota sul cancro al seno, quindi come hai detto non tutti i tumori sono uguali, alcuni non prevedono la chemioterapia ma farmaci sperimentali o terapia ormonale, e anche se è vero che la prima forma di tumore al seno trattata con una prima rudimentale chemio, fu diagnostica e curata su un uomo, fare di tutta un erba un fascio dicendo: se mi ammalassi farei la dieta e la chemio, e al 90% guarirei e altrettanto approssimativo del "Voi che leggete la cronaca locale di La Repubblica, invece, vi fate "curare" in ospedale..."

Quindi, a parte il tentativo di elevarsi, e a parte che ognuno è libero di fare ciò che crede, ma a quel punto, perché mettersi un gradino sopra credendo di aver capito tutto?!? Bisogna andarci cauti con le parole, alcuni tumori sono stati ben compresi e hanno fattori esterni evidenti (ad esempio il fumo) o ereditari, ma per altri la scienza sta ancora cercando risposte e cure.
 

Cinquantenario

via col vento
14 Luglio 2026
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Bici
Pinarello Treviso 1983
Zitto tu. Come sai nel mondo di Dunning Kruger chiunque sia esperto di qualche cosa è il più inadatto di tutti a esprimere una opinione a riguardo. Tutti gli altri ad esempio sanno perfettamente come sconfiggere il cancro, c'è un libro che lo spiega.

Il mondo di Dunning Kruger è meglio di quelli che sono rimasti alla teoria tolemaica, perché s'è sempre fatto così, e tutti sanno che è il sole che gira intorno alla terra, è chiaro come il sole.

Io di queste cose mi interesso da trenta anni, di materiale ne ho letto più di quanto immagini, ma il punto non è leggere, è capire, avere la mente aperta a un ragionamento sensato, metterlo in pratica su di sé, e capire che è sensato. Tu evidentemente nella vita hai solo scelto a quali libri credere, invece di metterle in pratica, le cose. Io con quel digiuno sono guarito da una situazione in cui respiravo così male la notte da non potermi addormentare. Le chiacchiere stanno a zero, io non vivo nel mondo di Dunning Kruger, io vivo nel mondo di quelli che le cose le capiscono e le mettono in pratica.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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si titolano in modo diverso ma i problemi, qualcuno, li aveva anche allora :mrgreen:
Vedi l'allegato 528335
Sei bastardo dentro :mrgreen:

E comunque tutta roba vecchia e già risolta, c'erano addirittura Chopper e Rapporto Agile. Praticamente se vedi bene tutti chiedono una cosa sola, in soldoni: come regolare l'apertura dei freni, il che poteva far confluire il tutto in una unica discussione. Ed infine non vedo la parolina magica: PROBLEMI. La mia era una boutade, ovviamente, ma la parola problemi nel titolo dei dischi dice qualcosa, e ci ho caricato un po' sopra per fomentare il dualismo ;-)
 

SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Il 90% lo prendo dagli studi di Thomas Seyfried (uno che ha più di 170 pubblicazioni su PubMed, per quelli che tengono a queste cose). Seyfried dice che nel 90% dei tumori il tessuto tumorale non è in grado di operare il ciclo di Krebs (le cellule hanno i mitocondri danneggiati).
Seyfried propone una terapia a base di dieta chetogenica e inibitore di glutaminasi. Ha al suo attivo casi di gente che viene da lui con 2 settimane di vita prognosticata, e che dopo molti anno vanno alla grande.

Capisci che se uno ha 2 settimane di vita residua stimata, lo stadio di avanzamento del tumore è avanzatello anzichenò.

Io non posso qui stare a farla troppo minuziosa ma sì, al 90% guarisco, con la terapia di Longo, dal tumore, che non vado certo a scoprire la mattina dell'estrema unzione.

Ho un caso di un amico che è stato preso per i capelli, da un ospedale francese, dopo che tutti gli ospedali italiani lo avevano giudicato spacciato. Nel suo caso, un giorno di digiuno (saranno stati forse anche due, ma vabbè) e dose da cavallo di un farmaco chemioterapico che gli avevano fatto anche in Italia. Guarito da più di 30 anni senza la minima ricaduta. Entrò in ospedale in carrozzella, con la flebo.

Naturalmente, il caso del mio amico è "aneddotico", ma i numeri ci sono, a volerli capire. Il problema è che la gente è affezionata ai propri pregiudizi.
Che il metabolismo possa diventare un bersaglio terapeutico nessuno lo mette in dubbio. Ti rammento comunque che Seyfried ha i propri detrattori e comunque la sua è spesso tacciata come una visione riduzionista anche per la mancanza di prove cliniche definitive su larga scala negli umani. Comunque, mi ripeto, asserire con certezza che in caso di tumore al 90% guariresti (tralasciando qualsiasi tipo di analisi relativamente alle possibili variabili) mi sembra azzardato. Se sei un medico e ti occupi di oncologia ed hai una casistica che ti porta a dire che, al di là delle variabili che prima ti ho enunciato, sei in grado di guarire il 90% i tuoi pazienti, beh, alzo le mani e ti invito in studio dove potrai esporre le tue certezze. Di oncologici ne abbiamo a iosa. Tralascio il mio pensiero sulla dieta chetogenica. Relativamente al tuo amico, ho un conoscente che si è recato a Lourdes ed è guarito. Ne deduci che la madonna funziona?
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
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Non discuto su questo.. ci mancherebbe.

Allora visto che ci siamo.. dimmi come fa un impianto "semplice" a dischi a costare più di un impianto sicuramente più complesso e con molti più pezzi meccanici, consideanrdo che pompa e rispettivo metà impianto già è in sede visto che i dischi anteriori equipaggiano da anni oramai tutti i mezzi.
Ancora?
Non ti debbo spiegare nulla. Da commerciale, non mi pongo la questione sul perchè di un prezzo, mi occupo di trovare l'acquirente a cui proporre quel prezzo.
Stop.
 
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SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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Il mondo di Dunning Kruger è meglio di quelli che sono rimasti alla teoria tolemaica,
Guarda che non esistono solo questi due estremi. Attualmente creano piu’ problemi i Dunning Kruger rispetto a coloro i quali (quelli rimasti, sparuti) che credono nella teoria tolemaica. Guarda, di gente che ha studiato “all’università della vita” ne è pieno il mondo ma non mi sembra di conoscerne qualcuno che abbia cambiato le sorti dell’umanità. Poi, per carità, posso sbagliare.
 

Cinquantenario

via col vento
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Pinarello Treviso 1983
@green dolphin

Valter Longo è famoso per esperimenti con i topi.

E' possibile allevare topi da laboratorio che svilupperanno un determinato tipo di tumore. Ci sono topi disponibili per esperimenti per molti tumori: vescica, prostata, polmoni, colon ecc.

Longo ha fatto questo tipo di esperimento.
Per ogni tumore, Longo ha preso 120 topi malati.

40 topi ricevono solo la chemioterapia;
40 topi ricevono solo il digiuno (un giorno);
40 topi ricevono digiuno (un giorno), chemioterapia e poi digiuno (un giorno).

Ha ripetuto questo esperimento con molti gruppi di topi, ogni gruppo con tumore diverso: polmone, vescica ecc.

In tutti i casi, per tutti i tumori, i risultati sono stati gli stessi, e cioè:

i topi che avevano ricevuto solo la chemioterapia sono morti tutti;
i topi che avevano ricevuto solo il digiuno sono morti tutti, ma dopo quelli che avevano ricevuto solo la chemioterapia;
i topi che avevano ricevuto digiuno E chemioterapia sono sempre sopravvissuti o 39 su 40, o tutti e 40.

Questa ricerca è stata una sorta di rivoluzione copernicana.
Un topo vive in genere meno di 4 anni. Un giorno di digiuno, per un topo, equivale a due o tre anche tre settimane di digiuno per un uomo.
Il problema, ora, è spiegare a uno che pensa che se non mangia per un giorno muore, che deve digiunare per poter vivere. Incredibilmente, non è semplice. La gente muore perché ha paura di morire. Longo nel suo libro spiega questa situazione, cioè il non riuscire a trovare volontari per replicare la cosa in uno studio sistematico.

Esistono esperimenti sistematici che mettono alla prova questo metodo sull'uomo? No.
Se anche si trovassero i volontari, ci sarebbe un "comitato etico" che bloccherebbe forse sul nascere lo studio.

Quindi, se aspettate gli "studi sistematici", aspetterete in eterno.

Longo stesso, vedendo che si deve fare il fuoco con la legna che si ha, ha ripiegato su tipi di terapia più semplici da accettare da parte del paziente medio, ma meno efficaci (dieta chetogenica + chemioterapia).

Nel suo libro, in cui spiega alcuni casi da lui trattati, quelli che guariscono sono quelli che fanno il digiuno, un paio di casi, vado a memoria. Gli altri casi sono "di successo" perché magari sono riusciti a festeggiare un Natale in più con la famiglia.

Longo, in pratica, aveva una scelta: o mettersi la bianca armatura e partire per la bianca crociata, o adeguarsi a come va il mondo. Si è adeguato. Ti prepara pure dei pacchi pronti con la dieta calcolata - aiuto prezioso per qualcuno col tumore che vive da solo, ma anche questo è stato criticato, accusato di voler far profitti (forse non del tutto a torto).

Gli esperimenti sui topi, comunque, sono lì e parlano da soli.

Tu, ciclista generico che leggi questo testo, fatti furbo. Il giorno in cui ti verrà diagnosticato un tumore, fatti almeno due settimane di digiuno, poi una bella dose massiccia di chemioterapia (il massimo consentito dalla legge, parla con l'oncologo) e qualche giorno di digiuno ancora.

Oppure dai retta a tutto il blablabla di quelli che parlano senza sapere, e muori di chemio: avrai avuto la soddisfazione di morire come dice la medicina ufficiale, e come dicono tanti Soloni ignoranti che parlano di cose di cui non hanno la minima conoscenza.
 
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SoftMachine

Maglia Iridata
10 Ottobre 2010
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@green dolphin



Tu, ciclista generico che leggi questo testo, fatti furbo. Il giorno in cui ti verrà diagnosticato un tumore, fatti almeno due settimane di digiuno, poi una bella dose massiccia di chemioterapia (il massimo consentito dalla legge, parla con l'oncologo) e qualche giorno di digiuno ancora.
E, con certezza, al 90% guarirai? Perchè parlare con l’oncologo? Hai già fatto tu il piano terapeutico.
Rinnovo la domanda: sei un medico con specializzazione in oncologia?
 

loiety

Passista
8 Agosto 2007
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Il mondo di Dunning Kruger è meglio di quelli che sono rimasti alla teoria tolemaica, perché s'è sempre fatto così, e tutti sanno che è il sole che gira intorno alla terra, è chiaro come il sole.

Io di queste cose mi interesso da trenta anni, di materiale ne ho letto più di quanto immagini, ma il punto non è leggere, è capire, avere la mente aperta a un ragionamento sensato, metterlo in pratica su di sé, e capire che è sensato. Tu evidentemente nella vita hai solo scelto a quali libri credere, invece di metterle in pratica, le cose. Io con quel digiuno sono guarito da una situazione in cui respiravo così male la notte da non potermi addormentare. Le chiacchiere stanno a zero, io non vivo nel mondo di Dunning Kruger, io vivo nel mondo di quelli che le cose le capiscono e le mettono in pratica.
Ultima risposta prima del ban. Io faccio scelte tecniche quotidiane che hanno diretti riflessi sulla vita delle persone, e mi baso sui dati. E soprattutto, non credo a nulla, nemmeno a me stesso.
 

Cinquantenario

via col vento
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@SoftMachine

Seyfried è uno che documenta casi di gente che, per la medicina, deve solo morire entro pochi giorni.

Quando questa gente vive, non si può parlare di Lourdes, o mettersi a criticare per il fatto che, magari, qualcuno è morto comunque. Bisogna invece mettersi a studiare cosa funziona e perché funziona.

O Seyfried è un ciarlatano, un truffatore, oppure non si può ignorare il suo lavoro, e si deve semmai doverosamente approfondirlo. Si tratta comunque di una strategia diversa da quella di Valter Longo.

Quando Seyfried avrà pubblicato un "protocollo" preciso con i dosaggi, vedremo come il mondo medico lo accoglie. Spero non passi molto tempo.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Tu, ciclista generico che leggi questo testo, fatti furbo. Il giorno in cui ti verrà diagnosticato un tumore, fatti almeno due settimane di digiuno, poi una bella dose massiccia di chemioterapia (il massimo consentito dalla legge, parla con l'oncologo) e qualche giorno di digiuno ancora.

Oppure dai retta a tutto il blablabla di quelli che parlano senza sapere, e muori di chemio: avrai avuto la soddisfazione di morire come dice la medicina ufficiale, e come dicono tanti Soloni ignoranti che parlano di cose di cui non hanno la minima conoscenza.
Cioè, io non do retta ai blabla: una persona malata di tumore ce l'ho a casa, da anni ed è ancora viva nonostante la medicina ufficiale, e non ha fatto chemio ma un farmaco sperimentale e altre terapie. Quindi so benissimo di cosa sto parlando, sono molto informato e ho vissuto sulla mia pelle tutto il percorso (diagnosi, interventi vari, terapie, etc.).

La tua supponenza è pari solo alla tua ottusità, mi pare: da entrambe ti consiglio un bel digiuno, è l'unica cosa sensata che potrai fare per placare la tua fame di conoscenza.
 

Cinquantenario

via col vento
14 Luglio 2026
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Pinarello Treviso 1983
E, con certezza, al 90% guarirai? Perchè parlare con l’oncologo? Hai già fatto tu il piano terapeutico.
Rinnovo la domanda: sei un medico con specializzazione in oncologia?

Un tumore non puoi curarlo da solo. Ci vuole un oncologo che ti prescrive la cura, non ti pare. La legge prescrive inoltre i limiti minimi e massimi di impiego dei farmaci oncologici. Non puoi non parlare con l'oncologo. Gli devi spiegare cosa vuoi fare e perché. Se l'oncologo non capisce, cambi oncologo, oppure vai a Milano e ti fai seguire da Longo in persona.

Il dosaggio massimo in questo caso è importante. Se sei in uno stato di chetosi profonda, tu vuoi avere il massimo dosaggio possibile di chemioterapia, per ragioni che ora è difficile spiegare alla tastiera. Può darsi anche il caso che la legge italiana prescriva dei dosaggi massimi inferiori a quelli che prescrive, ad esempio, la legge francese (quel mio amico ebbe dei dosaggi superiori a quelli ammessi dalle norme italiane).

Il dosaggio non lo puoi fare tu, lo deve fare l'oncologo.

Sul 90% ti ho già risposto. Il 90% dei tumori non opera il ciclo di Krebs, quindi non può andare in chetosi.