@green dolphin
Valter Longo è famoso per esperimenti con i topi.
E' possibile allevare topi da laboratorio che svilupperanno un determinato tipo di tumore. Ci sono topi disponibili per esperimenti per molti tumori: vescica, prostata, polmoni, colon ecc.
Longo ha fatto questo tipo di esperimento.
Per ogni tumore, Longo ha preso 120 topi malati.
40 topi ricevono solo la chemioterapia;
40 topi ricevono solo il digiuno (un giorno);
40 topi ricevono digiuno (un giorno), chemioterapia e poi digiuno (un giorno).
Ha ripetuto questo esperimento con molti gruppi di topi, ogni gruppo con tumore diverso: polmone, vescica ecc.
In tutti i casi, per tutti i tumori, i risultati sono stati gli stessi, e cioè:
i topi che avevano ricevuto solo la chemioterapia sono morti tutti;
i topi che avevano ricevuto solo il digiuno sono morti tutti, ma dopo quelli che avevano ricevuto solo la chemioterapia;
i topi che avevano ricevuto digiuno E chemioterapia sono sempre sopravvissuti o 39 su 40, o tutti e 40.
Questa ricerca è stata una sorta di rivoluzione copernicana.
Un topo vive in genere meno di 4 anni. Un giorno di digiuno, per un topo, equivale a due o tre anche tre settimane di digiuno per un uomo.
Il problema, ora, è spiegare a uno che pensa che se non mangia per un giorno muore, che deve digiunare per poter vivere. Incredibilmente, non è semplice. La gente muore perché ha paura di morire. Longo nel suo libro spiega questa situazione, cioè il non riuscire a trovare volontari per replicare la cosa in uno studio sistematico.
Esistono esperimenti sistematici che mettono alla prova questo metodo sull'uomo? No.
Se anche si trovassero i volontari, ci sarebbe un "comitato etico" che bloccherebbe forse sul nascere lo studio.
Quindi, se aspettate gli "studi sistematici", aspetterete in eterno.
Longo stesso, vedendo che si deve fare il fuoco con la legna che si ha, ha ripiegato su tipi di terapia più semplici da accettare da parte del paziente medio, ma meno efficaci (dieta chetogenica + chemioterapia).
Nel suo libro, in cui spiega alcuni casi da lui trattati, quelli che guariscono sono quelli che fanno il digiuno, un paio di casi, vado a memoria. Gli altri casi sono "di successo" perché magari sono riusciti a festeggiare un Natale in più con la famiglia.
Longo, in pratica, aveva una scelta: o mettersi la bianca armatura e partire per la bianca crociata, o adeguarsi a come va il mondo. Si è adeguato. Ti prepara pure dei pacchi pronti con la dieta calcolata - aiuto prezioso per qualcuno col tumore che vive da solo, ma anche questo è stato criticato, accusato di voler far profitti (forse non del tutto a torto).
Gli esperimenti sui topi, comunque, sono lì e parlano da soli.
Tu, ciclista generico che leggi questo testo, fatti furbo. Il giorno in cui ti verrà diagnosticato un tumore, fatti almeno due settimane di digiuno, poi una bella dose massiccia di chemioterapia (il massimo consentito dalla legge, parla con l'oncologo) e qualche giorno di digiuno ancora.
Oppure dai retta a tutto il blablabla di quelli che parlano senza sapere, e muori di chemio: avrai avuto la soddisfazione di morire come dice la medicina ufficiale, e come dicono tanti Soloni ignoranti che parlano di cose di cui non hanno la minima conoscenza.