neanche Marco Pannella arrivava a tanto
Come direbbe Ciccone: Pannella, 1 metro de... e 2 de....

neanche Marco Pannella arrivava a tanto

era l'analogia più facile che mi è venuta in mente, se fosse vero come ho sentito che prima viene pitturata la linea e poi montata la fotocellula (sarebbe meglio fare il contrario con un laser montato sulla fotocellula? forse dico una stronzata?), ritratto l'analogia e dico che è come misurare con un micrometro un ramo di un albero spezzato storo e nodoso, sempre paragone esagerato è ma non sarebbe come misurare una barra metallica rettificata (che sarebbe analogo al paragone di un velodromo fatto da @gregory46 o al tuo sul pattinaggio).Però scusa ma chi sarebbe il malato di Parkinson?
Io ho visto montare i fotofinish alle gare di pattinaggio decine (forse centinaia) di volte e vi assicuro che i cronometristi lo fanno con una attenzione maniacale. E inoltre è il loro mestiere e si vede. Lo fanno con una praticità e una sicurezza esemplare. E immagino sia lo stesso per una gara di ciclismo, specialmente in una gara così importante. Che poi l'arrivo sia una linea arbitraria è ovvio, ma lì potremmo entrare nel filosofico...
Perchè più giusto? Lo sport specie quello professionistico non è democrazia. E' crudele. Deve vincere 1. Se gli strumenti attuali consentono di misurare (correttamente) un millesimo si usa il millesimo e si vince per 1h o per 1 millesimo. Se la differenza è minore del misurabile o è minore del misurabile con correttezza certa allora si procede all'ex aequo. Stavolta non è stato così. Non è che perchè c'è un italiano in ballo bisogna attaccarsi agli specchi. Se ai corridori alle squadre all'UCI alla Wada ai NAS eccetera non va bene lo si dice prima e si chiede modifica del regolamento.Nello sci si arriva fino al centesimo.....se si ha lo stesso tempo ci sono due vincitori, forse così sarebbe più giusto...
infatti ho scrittoDai adesso nn esageriamo però....un pugno sul manubrio dopo aver perso un Europeo per 1 mm....a me sembra il minimo....
che poi è anche un po' colpa delle telecamere che ormai seguono gli atleti anche in bagno!il gesto del pugno sul manubrio, lo comprendo, ma lo trovo antiestetico in TV
Nell'atletica ogni tanto c'è l'ex-aequo. Non so bene però quale sia il discrimine.Nello sci non corrono direttamente uno contro l'altro, ma per fare il tempo migliore: è più paragonabile alle gare a cronometro, non a quelle in linea.
Dove corrono uno contro l'altro e l'arrivo è rilevabile col photofinish (gare di corsa nell'atletica leggera) non mi pare ci sia ex aequo.
La linea però non è storta ma bella dritta e fatta con la squadra. La fotocellula la piazzano tra le due righe più cicciotte. La strada può essere tortuosa ma sulla linea d'arrivo ci sono le barriere che la rendono invece dritta in quel punto (un po' come in un velodromo). Lo strumento (come tutti gli strumenti moderni) ha una precisione pazzesca (il decimo di millesimo su due "oggetti" che viaggiano sopra i 60km/h, incredibile!). Poi è ovvio che la fotocellula la piazza un essere umano e questo può sbagliare di qualche millimetro, ma direi che fa parte del gioco. Poi uno potrebbe dire che, siccome l'installazione ha un margine di errore di 5mm allora in caso di distanze inferiori si dà la vittoria a pari merito. Ma in quel caso andrebbe modificato il regolamento prima e non certo dopo la gara.era l'analogia più facile che mi è venuta in mente, se fosse vero come ho sentito che prima viene pitturata la linea e poi montata la fotocellula (sarebbe meglio fare il contrario con un laser montato sulla fotocellula? forse dico una stronzata?), ritratto l'analogia e dico che è come misurare con un micrometro un ramo di un albero spezzato storo e nodoso, sempre paragone esagerato è ma non sarebbe come misurare una barra metallica rettificata (che sarebbe analogo al paragone di un velodromo fatto da @gregory46 o al tuo sul pattinaggio).
Il verdetto ha dato la vittoria ad Evenepoel e a me sta bene così anche se cosa sta bene a me vale zero/0.
Grazie ai fotofinish di Amstel '21 e a quello di domenica all'europeo ho avuto dei confronti, anche altrove, che mi hanno fatto scoprire lati pratici che prima conoscevo solo in teoria! ecco perchè commento a riguardo...
diciamo che dove ci sono interessi più grossi e ingegneri in ballo potrebbe partire una serie di ricorsi sui limiti di questa procedura in una situazione simile a ragione o meno ma mi pare i margini per discutere ci siano, quantomeno per chiedere un ex aequoLa linea però non è storta ma bella dritta e fatta con la squadra. La fotocellula la piazzano tra le due righe più cicciotte. La strada può essere tortuosa ma sulla linea d'arrivo ci sono le barriere che la rendono invece dritta in quel punto (un po' come in un velodromo). Lo strumento (come tutti gli strumenti moderni) ha una precisione pazzesca (il decimo di millesimo su due "oggetti" che viaggiano sopra i 60km/h, incredibile!). Poi è ovvio che la fotocellula la piazza un essere umano e questo può sbagliare di qualche millimetro, ma direi che fa parte del gioco. Poi uno potrebbe dire che, siccome l'installazione ha un margine di errore di 5mm allora in caso di distanze inferiori si da la vittoria a pari merito. Ma in quel caso andrebbe modificato il regolamento prima e non certo dopo la gara.
concordo.diciamo che dove ci sono interessi più grossi e ingegneri in ballo potrebbe partire una serie di ricorsi sui limiti di questa procedura in una situazione simile a ragione o meno ma mi pare i margini per discutere ci siano, quantomeno per chiedere un ex aequo
le barriere sono dritte si, parallele tra loro? parallele alla strada? come si definisce la direzione delle due strisce dell'arrivo? la larghezza è quantomeno vaga, come si definisce e quali tolleranze ha la posizione e orientamento del sistema di fotofinish?
perchè lo strumento in se è ovvio che è precisissimo ma che la procedura di contorno possa garantire una precisione altrettanto valida non saprei
e definire l'arrivo come linea di fotofinish quando questa è una entità astratta non visibile al corridore ne al pubblico è quantomeno discutibile
tutto puntacazzismo eh ma in certe situazioni si finisce in quello
pensa all'ironia se fossi stato io al posto di uno dei 2, pur con gli occhiali sopra i 50km/h l'aria mi fa lacrimare gli occhi, il colpo di reni lo do 2 metri prima o 2 metri dopo!questa è una entità astratta non visibile al corridore ne al pubblico

Nei concorsi, tipo salti (vedi Tamberi alle Olimpiadi), lanci e simili. Nelle gare di corsa non mi pare.Nell'atletica ogni tanto c'è l'ex-aequo. Non so bene però quale sia il discrimine.
Ma quello è pacifico, con tutta la cura possibile una traccia disegnata con la vernice a terra sull'asfalto (più o meno grossolano, con le pendenze della careggiata ecc) non potrà mai essere precisa come una linea di pixelpiù che prima o dopo, credo che Ciccone si riferisse al fatto che potesse essere leggermente storto e non perfettamente perpendicolare
nel nuoto in piscina ad esempio i tempi sono limitati ai centesimi di secondo per via delle tolleranze dimensionali della lunghezza della piscinaNei concorsi, tipo salti (vedi Tamberi alle Olimpiadi), lanci e simili. Nelle gare di corsa non mi pare.
Però o si decide (a bocce ferme, lontano dalle corse) che sotto un certo margine di errore si dà l'ex-aequo oppure bisogna per forza affidarsi alla tecnologia e al lavoro dei cronometristi.diciamo che dove ci sono interessi più grossi e ingegneri in ballo potrebbe partire una serie di ricorsi sui limiti di questa procedura in una situazione simile a ragione o meno ma mi pare i margini per discutere ci siano, quantomeno per chiedere un ex aequo
le barriere sono dritte si, parallele tra loro? parallele alla strada? come si definisce la direzione delle due strisce dell'arrivo? la larghezza è quantomeno vaga, come si definisce e quali tolleranze ha la posizione e orientamento del sistema di fotofinish?
perchè lo strumento in se è ovvio che è precisissimo ma che la procedura di contorno possa garantire una precisione altrettanto valida non saprei
e definire l'arrivo come linea di fotofinish quando questa è una entità astratta non visibile al corridore ne al pubblico è quantomeno discutibile
tutto puntacazzismo eh ma in certe situazioni si finisce in quello
Fatto l'esempio dello sci perchè anche li volendo si possono usare i millesimi x decidere il vincitore, ma nn lo si fa......Perchè più giusto? Lo sport specie quello professionistico non è democrazia. E' crudele. Deve vincere 1. Se gli strumenti attuali consentono di misurare (correttamente) un millesimo si usa il millesimo e si vince per 1h o per 1 millesimo. Se la differenza è minore del misurabile o è minore del misurabile con correttezza certa allora si procede all'ex aequo. Stavolta non è stato così. Non è che perchè c'è un italiano in ballo bisogna attaccarsi agli specchi. Se ai corridori alle squadre all'UCI alla Wada ai NAS eccetera non va bene lo si dice prima e si chiede modifica del regolamento.
Qualcuno ha eccepito qualcosa prima? No. Allora basta si è corso con delle regole che hanno sancito un vincitore con certezza (presumo). Fine.
Sono andato a controllare. Si calcola il millesimo e c'è l'ex-aequo in caso di parità di millesimi. Mi sembrava fosse successo agli ultimi europei e invece è successo a quelli prima. A Roma nei 200m Fausto Desalu e Zharnel Hughes sono arrivati pari al millesimo e gli hanno dato due bronzi. Prima di quello successe ai Trials in USA nei 100m femminili nel 2012 e ai 60 ostacoli ai mondiali indoor nel 2014.Nei concorsi, tipo salti (vedi Tamberi alle Olimpiadi), lanci e simili. Nelle gare di corsa non mi pare.
Certo, nel nuoto il photofinish è impossibile da utilizzare, soprattutto perché c'è di mezzo l'acqua, con il moto ondoso che produce n punti di passaggio acqua / aria (e conseguenti n rifrazioni) e rende di fatto impossibile fare una foto (oltre che per la lunghezza del campo da inquadrare).nel nuoto in piscina ad esempio i tempi sono limitati ai centesimi di secondo per via delle tolleranze dimensionali della lunghezza della piscina
ovviamente è un po diverso dal ciclismo dove non hai una corsia obbligata
Ma nel nuoto non conta il momento in cui tocchi il fondo della piscina? In quel caso sarebbe ancora più semplice avere misure al millesimo.Certo, nel nuoto il photofinish è impossibile da utilizzare, soprattutto perché c'è di mezzo l'acqua, con il moto ondoso che produce n punti di passaggio acqua / aria (e conseguenti n rifrazioni) e rende di fatto impossibile fare una foto (oltre che per la lunghezza del campo da inquadrare).
Nel nuoto io ero convinto si usasse il contatto a fine vasca con un qualcosa di "fisico" però potrei essermelo pure sognatoCerto, nel nuoto il photofinish è impossibile da utilizzare, soprattutto perché c'è di mezzo l'acqua, con il moto ondoso che produce n punti di passaggio acqua / aria (e conseguenti n rifrazioni) e rende di fatto impossibile fare una foto (oltre che per la lunghezza del campo da inquadrare).
È così, e pure lì dipende dalla pressione che gli dai altrimenti non prende, o almeno era così se non hanno cambiato negli ultimi anniNel nuoto io ero convinto si usasse il contatto a fine vasca con un qualcosa di "fisico" però potrei essermelo pure sognato