Cosa ne pensate di questo articolo e questo studio? Se non ne avete già parlato.
Popular media has recently positioned Zone 2 training—defined as low-intensity exercise below the lactate threshold—as the optimal intensity for improving mitochondrial and fatty acid oxidative capacity, thereby supporting cardiometabolic health and chronic disease prevention. These...
link.springer.com
Speak to a doctor about longevity protocols and prescriptions.
www.gethealthspan.com
Riassumendo, questa ricercatrice non ha trovato evidenze che la zona 2 abbia i benefici di cui abbiamo tanto sentito parlare, e che la piramide funzioni al contrario: prima viene la base di intensità, a cui poi eventualmente verranno aggiunti i benefici della bassa intensità. Dice che i pro sono costretti a farla perché fanno già troppa alta intensità.
La parte interessante che sembra avere un senso è che dice che gli adattamenti dell'allenamento avvengono quando diamo un segnale di squilibrio al corpo, ma questo non avviene nella zona 2, perché la z2 è una condizione di equilibrio.
E in effetti è vero. Pensate a tutti i tipi di allenamento possibile, dalla palestra fino al vo2max: sono tutti esercizi in cui si supera un certo limite e poi bisogna recuperare, ripetuti varie volte. La z2 è l'unico allenamento che avviene in condizione di equilibrio, costante, senza intervalli e recuperi, che è un po' strano. A meno che non ti fai 4 ore di z2 a digiuno, a quel punto uno stimolo stressante c'è per forza, se ti fai 1 ora in z2 ben alimentato, dov'è lo stimolo?
Cosa ne pensate?