Concordo con Utah, per me è tra le gare più belle il paesaggio è magnifico, l'unica strada mal messa è la discesa (ma anche la fine salita) della Foce di Veppo; l'altro difetto è il passaggio da Carrodano, con macchine che escono dall'autostrada. Per il resto è una favola, ben presidiati gli incroci, bel pasta party, un po' miseri i ristori, percorso difficile ma senza essere improbo.
Ora la sostituiscono con l'ennesima GF in Emilia (non me ne vogliano i forumendoli di quella regione); siamo già a quattro gare a Bologna e dintorni, tutte con paesaggi simili, le solite collinette che vorrebbero sembrare il Chianti ma non lo sono, strade che a volte si ripetono in gare diverse (vedi Ciola o Barbotto in Selle Italia e Novecolli), forse c'è qualche soldarello messo da qualche grossa azienda che invece non sponsorizza Deiva. In compenso in Toscana, regione fondamentale per il ciclismo professionistico e non, siamo ancora a zero gare.
Fatta la mia critica al Prestigio, faccio subito retromarcia per dire che sono contento di averlo conquistato oggi col 10 su 10, in una GF così bella, dove non mi sono risparmiato, cercando di dare tutto per chiudere in bellezza. E infatti, dopo 6 mesi sono riaffiorati i crampi sul Guaitarola, dovuti non al San Giorgio, ma al fatto che ho chiuso con 153 bpm medi (contro i 140-142 soliti) e ben 1h e 1 minuto di battiti oltre la mia soglia di 167 (contro i 10-15 minuti usuali).
Son partito molto dietro essendo arrivato a Deiva alle 7.30; ho recuperato posizioni sulle prime salite, poi prima del Veppo ho trovato il mio gruppetto con cui sono sostanzialmente arrivato alla fine. Su quella salita ho stretto i denti per rimanere agganciato, poi ho inspiegabilmente staccato tutti sulla discesa di Levanto, arrivando poi a Bonassola in discrete condizioni. Il San Giorgio era di una ripidità paradossale nel primo km. (12.5 %), meglio nel secondo, facile nel terzo; salivo a 8 kmh, ma non è che dopo, sul Guaitarola, andassi tanto più forte, anzi andavo col 26 su tratti al 3%, totalmente devastato dai crampi. Mi son ripreso nel falsopiano del Bracco grazie allo sprone dei miei occasionali compagni di gara che nel frattempo mi avevano raggiunto; con loro sono arrivato a Deiva facendo una bella discesa a 75-80 kmh.
Finale: 168 km e 3381 mt. di dislivello, 321° su 752 in 6h e 46 minuti, 1h e 46 minuti dopo il primo; a marzo sulle stesse strade (GF Spezia) feci il mio primo percorso lungo, beccando lo stesso distacco ma con 45 km e 1000 mt di dislivello in meno. Per questo son più che contento.