È arrivata l'ora del freno a disco? ( abbiamo bisogno di frenare di più?)

È necessario avere freni a disco in bicicletta??

  • Si

    Voti: 70 20,3%
  • No

    Voti: 201 58,3%
  • Dipende

    Voti: 74 21,4%

  • Votanti
    345

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Per "frenare il meno possibile" penso che si intenda per mantenere la velocità, in discesa è così: meno perdi velocità e più riesci a mantenerla e più vai veloce. Va da sé che non è un frenare meno perché i freni non sono adatti alla cosa, invece proprio per non perdere velocità è necessario frenare meglio, poter staccare all'ultimo momento, oppure decelerare e modulare la frenata in modo da non perdere velocità. Questo ovviamente è possibile sia con i rim che con i dischi, in maniera diversa però.
 

Petgold969

pistorium opus chef
29 Dicembre 2010
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Foligno
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Bici
Caad 12 + MTB full 29"
La tua analisi è semplice e cristallina, l'unico vantaggio che hanno i RIM è il peso ridotto... ma non credo chenun clicloamatore abbia modo di percepire una differenza simile, tuttalpiù in salita basta svuotare mezza borraccia e stai paro...

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Aggiungerei anche affidabilità e semplicità. Leggevo ad esempio un post sulla discussione della Maratona e ritrovarsi il giorno prima di un appuntamento importante con una pinza che perde olio non è divertente. o-o
 

golias

Factotum :-)
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Questo ovviamente è possibile sia con i rim che con i dischi, in maniera diversa però.
Il sunto del discorso rim verso disc.. si frena in modo diverso.
Ecco perche, secondo me, per taluni sono la manna dal cielo e per altri una tipologia diversa di frenata; ne esce che il manico che si sa adattare se ne avvantaggia sia con l'una che con l'altra "tecnologia".
 

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Cronoman
4 Febbraio 2018
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Wilier
Questo come pro, come contro si stressa molto di più la forcella e carro telaio (che non a caso sono stati modificati negli ultimi modelli) e i raggi che nelle prime ruote disc per bdc saltavano come birilli o peggio strappava il cerchio.
Come sempre ci sono pro e contro.. non è tutto oro ciò che luccica sebbene, si parlava appunto di marketing, le sfavillanti pubblicità dicano ben altro e per evitare altre problematiche è stato necessario introdurre i perni passanti.

I problemi alle forcelle ed ai raggi li hanno risolti semplicemente andando ad attingere ai metodi costruttivi delle mtb dove i dischi sono la normalità da anni.
Probabilmente il fatto che prima di correre in bdc andavo in mtb giù per sentieri mi ha fatto risultare naturale prendere una bdc con freni a disco.
 

golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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I problemi alle forcelle ed ai raggi li hanno risolti semplicemente andando ad attingere ai metodi costruttivi delle mtb dove i dischi sono la normalità da anni.
Ma no nel modo più assoluto, sono 2 tipologie di frenata completamente diverse.
Non cadiamo in questi facili confronti che hanno poco da spartire tra loro se non il classico meccanismo pompa-olio-pinza.
 
Ultima modifica:

albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Cannondale S6 Dura Ace
Credo di averlo già scritto da qualche parte, anche se non pretendo leggiate tutti i miei "scritti" ;)
Ben vengano i freni a disco, ci mancherebbe.
Ma mi piacerebbe che nel futuro potesse rimanere la possibilità di scegliere.
Quantomeno nelle bici alta gamma.
Mi spiego meglio: tendenzialmente (e sottolineo "tendenzialmente") chi acquista bici di altra gamma lo fa consapevolmente. Avendo anni/chilometri/dislivello di esperienza alle spalle e riconoscendo quali sono le proprie esigenze.
E come tali le esigenze di ognuno sono personali, in termini di capacità di far scorrere la bici in discesa, di abitare in un luogo pianeggiante o collinare senza discese lunghe e ripide, volontà di continuare ad avere un mezzo "facile da manutenere" nel proprio garage senza avere conoscenze da ingegnere aerospaziale, voglia di leggerezza del mezzo (anche fine a se stessa, beneinteso), desiderio di andare un po' controcorrente.
Orbene, tutti questi fattori (ed altri) potrebbero indurre una sacca di resistenti a non piegarsi alla nuova tendenza, rimanendo fedeli al mezzo "meccanico" nel senso più alto del termine.
Una bici con cambio con cavi in acciaio e freni a stoppino (termine che non uso che ma sa di antico, e quindi mi piace usarlo).
Per questi soggetti un po' strani, sarebbe bello che le case continuassero a produrre bici "classiche", sempre aggiornate tecnologicamente con riferimento agli altri componenti (materiali migliori e soluzioni tecniche tipo dual pivot).
Sabato sono sceso dalla bellissima e velocissima discesa dal passo della Crosetta da Vittorio Veneto....in quel caso avrei potuto non avere i freni, tanto la lasciavo scorrere (ovviamente, è un paradosso se ve lo state chiedendo).
La mia non vuole essere una risposta al titolo della discussione ma un grido di speranza in questo mondo.
Buone pedalate a tutti (sia con dischi in vinile sia con CD sia con MP3)
 

gilvaganudo

Apprendista Velocista
3 Ottobre 2010
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Giant defy advanced pro 0
Credo di averlo già scritto da qualche parte, anche se non pretendo leggiate tutti i miei "scritti" ;)
Ben vengano i freni a disco, ci mancherebbe.
Ma mi piacerebbe che nel futuro potesse rimanere la possibilità di scegliere.
Quantomeno nelle bici alta gamma.
Mi spiego meglio: tendenzialmente (e sottolineo "tendenzialmente") chi acquista bici di altra gamma lo fa consapevolmente. Avendo anni/chilometri/dislivello di esperienza alle spalle e riconoscendo quali sono le proprie esigenze.
E come tali le esigenze di ognuno sono personali, in termini di capacità di far scorrere la bici in discesa, di abitare in un luogo pianeggiante o collinare senza discese lunghe e ripide, volontà di continuare ad avere un mezzo "facile da manutenere" nel proprio garage senza avere conoscenze da ingegnere aerospaziale, voglia di leggerezza del mezzo (anche fine a se stessa, beneinteso), desiderio di andare un po' controcorrente.
Orbene, tutti questi fattori (ed altri) potrebbero indurre una sacca di resistenti a non piegarsi alla nuova tendenza, rimanendo fedeli al mezzo "meccanico" nel senso più alto del termine.
Una bici con cambio con cavi in acciaio e freni a stoppino (termine che non uso che ma sa di antico, e quindi mi piace usarlo).
Per questi soggetti un po' strani, sarebbe bello che le case continuassero a produrre bici "classiche", sempre aggiornate tecnologicamente con riferimento agli altri componenti (materiali migliori e soluzioni tecniche tipo dual pivot).
Sabato sono sceso dalla bellissima e velocissima discesa dal passo della Crosetta da Vittorio Veneto....in quel caso avrei potuto non avere i freni, tanto la lasciavo scorrere (ovviamente, è un paradosso se ve lo state chiedendo).
La mia non vuole essere una risposta al titolo della discussione ma un grido di speranza in questo mondo.
Buone pedalate a tutti (sia con dischi in vinile sia con CD sia con MP3)
Sarebbe bello. Ma bisogna mettersi nei panni dei produttori che non sono delle onlus, se non hanno ritorno economico smetteranno di produrli.immagino Rimarrà l'aftermerket come per tutte le nicchie di mercato

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albertissimo

Passista
1 Settembre 2008
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Cannondale S6 Dura Ace
Sarebbe bello. Ma bisogna mettersi nei panni dei produttori che non sono delle onlus, se non hanno ritorno economico smetteranno di produrli.immagino Rimarrà l'aftermerket come per tutte le nicchie di mercato

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Comprendo perfettamente il Tuo discorso, ma definire ONLUS le case internazionali di bici che vendono i prodotti top a 7/10K di euro alla volta è impresa ardua.
Io comunque incrocio le dita.
 

gilvaganudo

Apprendista Velocista
3 Ottobre 2010
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Giant defy advanced pro 0
Comprendo perfettamente il Tuo discorso, ma definire ONLUS le case internazionali di bici che vendono i prodotti top a 7/10K di euro alla volta è impresa ardua.
Io comunque incrocio le dita.
Infatti ho detto che i produttori non sono onlus e per questo motivo devono giustamente fare ricavi.che li facciano sui rim, sui dischi o sulle ebike sta alle loro scelte di mercato. Anche io, pur essendo possessore di bici disc sarei contento se continuassero a produrre gruppi rim, ma se smetteranno di produrli non me la sentirei di fargliene una colpa

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Docste

Apprendista Scalatore
6 Giugno 2013
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Lallazia!
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giusto, ancora non capisco perche' non siamo rimasti ai freni a bacchetta :yoga:
Meglio, mi chiedo chi sarà a togliere per primo i freni. Velocità, leggerezza, assenza di manutenzione... Niente zlin zlin...telai più semplici da progettare, senza rinforzi o altre diavolerie per compensare le forze frenanti. Anche esteticamente la bici ne guadagnerebbe...garantito!

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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Credo di averlo già scritto da qualche parte, anche se non pretendo leggiate tutti i miei "scritti" ;)
Ben vengano i freni a disco, ci mancherebbe.
Ma mi piacerebbe che nel futuro potesse rimanere la possibilità di scegliere.
Quantomeno nelle bici alta gamma.
Mi spiego meglio: tendenzialmente (e sottolineo "tendenzialmente") chi acquista bici di altra gamma lo fa consapevolmente. Avendo anni/chilometri/dislivello di esperienza alle spalle e riconoscendo quali sono le proprie esigenze.
E come tali le esigenze di ognuno sono personali, in termini di capacità di far scorrere la bici in discesa, di abitare in un luogo pianeggiante o collinare senza discese lunghe e ripide, volontà di continuare ad avere un mezzo "facile da manutenere" nel proprio garage senza avere conoscenze da ingegnere aerospaziale, voglia di leggerezza del mezzo (anche fine a se stessa, beneinteso), desiderio di andare un po' controcorrente.
Orbene, tutti questi fattori (ed altri) potrebbero indurre una sacca di resistenti a non piegarsi alla nuova tendenza, rimanendo fedeli al mezzo "meccanico" nel senso più alto del termine.
Una bici con cambio con cavi in acciaio e freni a stoppino (termine che non uso che ma sa di antico, e quindi mi piace usarlo).
Per questi soggetti un po' strani, sarebbe bello che le case continuassero a produrre bici "classiche", sempre aggiornate tecnologicamente con riferimento agli altri componenti (materiali migliori e soluzioni tecniche tipo dual pivot).
Sabato sono sceso dalla bellissima e velocissima discesa dal passo della Crosetta da Vittorio Veneto....in quel caso avrei potuto non avere i freni, tanto la lasciavo scorrere (ovviamente, è un paradosso se ve lo state chiedendo).
La mia non vuole essere una risposta al titolo della discussione ma un grido di speranza in questo mondo.
Buone pedalate a tutti (sia con dischi in vinile sia con CD sia con MP3)
i produttori di gruppi propongono per il top la doppia versione (penso che anche dura ace lo farà). diverso il discorso per i telaisti che mi pare abbiano virato abbastanza decisi per il disc.

probabilmente lo fanno perché il sistema è più sicuro se vendono la bici completa.
gente che fa molto dislivello sono la minoranza, la maggioranza usa la bici una due volte la settimana. in questa maggioranza esiste una maggioranza di gente che nulla sa sulla manutenzione del mezzo, nulla sa dell'accoppiamento copertoncino carbonio e surriscaldamento in discesa etc etc.

le case si levano un bel po' di rotture post vendita.
vuoi la bici leggera? te la facciamo come i rim con la sicurezza dei disc. vediamo se fai casini in frenata. non puoi farlo, ergo se ti scoppia il pneumatico lo hai montato male non ci hai frenato finché è scoppiato.
 
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golias

Factotum :-)
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i produttori di gruppi propongono per il top la doppia versione (penso che anche dura ace lo farà). diverso il discorso per i telaisti che mi pare abbiano virato abbastanza decisi per il disc.

probabilmente lo fanno perché il sistema è più sicuro se vendono la bici completa.
gente che fa molto dislivello sono la minoranza, la maggioranza usa la bici una due volte la settimana. in questa maggioranza esiste una maggioranza di gente che nulla sa sulla manutenzione del mezzo, nulla sa dell'accoppiamento copertoncino carbonio e surriscaldamento in discesa etc etc.

le case si levano un bel po' di rotture post vendita.
vuoi la bici leggera? te la facciamo come i rim con la sicurezza dei disc. vediamo se fai casini in frenata. non puoi farlo, ergo se ti scoppia il pneumatico lo hai montato male non ci hai frenato finché è scoppiato.
Sono convinto anch'io che in tutto questo ci sia un fondo di verità.
 

Leosacco

Pedivella
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Triban RC 500 - Olympia Bull 27,5
Credo di averlo già scritto da qualche parte, anche se non pretendo leggiate tutti i miei "scritti" ;)
Ben vengano i freni a disco, ci mancherebbe.
Ma mi piacerebbe che nel futuro potesse rimanere la possibilità di scegliere.
Quantomeno nelle bici alta gamma.
Mi spiego meglio: tendenzialmente (e sottolineo "tendenzialmente") chi acquista bici di altra gamma lo fa consapevolmente. Avendo anni/chilometri/dislivello di esperienza alle spalle e riconoscendo quali sono le proprie esigenze.
E come tali le esigenze di ognuno sono personali, in termini di capacità di far scorrere la bici in discesa, di abitare in un luogo pianeggiante o collinare senza discese lunghe e ripide, volontà di continuare ad avere un mezzo "facile da manutenere" nel proprio garage senza avere conoscenze da ingegnere aerospaziale, voglia di leggerezza del mezzo (anche fine a se stessa, beneinteso), desiderio di andare un po' controcorrente.
Orbene, tutti questi fattori (ed altri) potrebbero indurre una sacca di resistenti a non piegarsi alla nuova tendenza, rimanendo fedeli al mezzo "meccanico" nel senso più alto del termine.
Una bici con cambio con cavi in acciaio e freni a stoppino (termine che non uso che ma sa di antico, e quindi mi piace usarlo).
Per questi soggetti un po' strani, sarebbe bello che le case continuassero a produrre bici "classiche", sempre aggiornate tecnologicamente con riferimento agli altri componenti (materiali migliori e soluzioni tecniche tipo dual pivot).
Sabato sono sceso dalla bellissima e velocissima discesa dal passo della Crosetta da Vittorio Veneto....in quel caso avrei potuto non avere i freni, tanto la lasciavo scorrere (ovviamente, è un paradosso se ve lo state chiedendo).
La mia non vuole essere una risposta al titolo della discussione ma un grido di speranza in questo mondo.
Buone pedalate a tutti (sia con dischi in vinile sia con CD sia con MP3)
La libertà di scegliere è purtroppo un lusso nel senso più ampio del termine... pensa a chi oggi desidera una bici in acciaio... purtroppo non entra nel primo negozio anche ben fornito, ma deve accedere ad un mercato del tutto particolare e spesso artigianale per avere la sua bici come la vuole... diversamete o alluminio o carbonio, questi gli standard di fatto... nessuno qui avrebbe il coraggio di sostenere che una bici in alluminio sia per definizione meglio di una in acciaio e neppure pensando al carbonio si può affermare che sia la panacea di tutti i mali... esistono motivazioni più che ragionevoli per preferire l'acciao o i titanio... ma purtroppo questo è quanto...
Probabilmente accadrà, nel migliore delle ipotesi, qualcosa di simile anche per i freni, sebbeno sussista in questo caso il rischio concreto che non saranno i telai il problema perchè potranno essere prodotti artigianalmente, ma la mancanza sul mercato di dispositivi frenanti e di relativi materiali di consumo...

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green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Libertà di scegliere ed alta gamma sono due termini che non vanno d'accordo. Una visione così romantica non è la fotografia di un mondo reale fatto di marketing, strategie di vendita ed influenza delle scelte del pubblico finale, guadagni, etc.

Dopo anni di cambiamento nei materiali nei telai, ad esempio, anche l'acciaio è tornato in auge entrando sul mercato con prodotti di nicchia, fatti dai telaisti che offrono un prodotto ultra personalizzato, solitamente di fascia alta. Chiaro che per questi telai non c'è un mercato come i marchi più diffusi e prodotti in serie, credo che alla fine vadano a soddisfare un 10% circa degli acquirenti. Ma quello è il loro target. Scegliendo un prodotto del genere ancora si può dire che il compratore abbia la massima libertà di scelta, almeno in alcuni casi è veramente TUTTO personalizzabile. Compresi i freni. E tale rimarrà sicuramente.

Bisogna invece constatare che le scelte di quell'80% dei compratori che rimangono sul mercato, la cui maggioranza secondo le statistiche ha come target una bici di fascia media, è al contrario molto guidata ed influenzata da fenomeni di massa più o meno proposti dalle aziende stesse, ma anche sotto l'influenza dei media e degli altri ciclisti: spesso infatti si tende ad emulare e a volere ciò che si vede che hanno anche gli altri, e di cui tutti parlano in un dato momento. E' normale. Questo fenomeno è molto evidente con il settore gravel appena nato.

Quindi mi stupirei se un'azienda come Specialized o Cannondale, una volta affermato il disco, possa arrivare a tenere a catalogo un modello di alta gamma con i freni rim. Mi aspetto più il contrario, che tale tecnologia sarà dedicata alla fascia medio bassa prima e poi bassa, per poter soddisfare un pubblico di principianti che vuole qualcosa di meno complicato e meno costoso.
 
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gasht

Maglia Amarillo
6 Febbraio 2005
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con gruppi shimano
Libertà di scegliere ed alta gamma sono due termini che non vanno d'accordo. Una visione così romantica non è la fotografia di un mondo reale fatto di marketing, strategie di vendita ed influenza delle scelte del pubblico finale, guadagni, etc.

Dopo anni di cambiamento nei materiali nei telai, ad esempio, anche l'acciaio è tornato in auge entrando sul mercato con prodotti di nicchia, fatti dai telaisti che offrono un prodotto ultra personalizzato, solitamente di fascia alta. Chiaro che per questi telai non c'è un mercato come i marchi più diffusi e prodotti in serie, credo che alla fine vadano a soddisfare un 10% circa degli acquirenti. Ma quello è il loro target. Scegliendo un prodotto del genere ancora si può dire che il compratore abbia la massima libertà di scelta, almeno in alcuni casi è veramente TUTTO personalizzabile. Compresi i freni. E tale rimarrà sicuramente.

Bisogna invece constatare che le scelte di quell'80% dei compratori che rimangono sul mercato, la cui maggioranza secondo le statistiche ha come target una bici di fascia media, è al contrario molto guidata ed influenzata da fenomeni di massa più o meno proposti dalle aziende stesse, ma anche sotto l'influenza dei media e degli altri ciclisti: spesso infatti si tende ad emulare e a volere ciò che si vede che hanno anche gli altri, e di cui tutti parlano in un dato momento. E' normale. Questo fenomeno è molto evidente con il settore gravel appena nato.

Quindi mi stupirei se un'azienda come Specialized o Cannondale, una volta affermato il disco, possa arrivare a tenere a catalogo un modello di alta gamma con i freni rim. Mi aspetto più il contrario, che tale tecnologia sarà dedicata alla fascia medio bassa prima e poi bassa, per poter soddisfare un pubblico di principianti che vuole qualcosa di meno complicato e meno costoso.
teoricamente o il rim scompare oppure fanno la bici di altissima gamma. imho.
c'è il però grande come una casa. se shimano sram campy smettono di sviluppare le leve il rim è morto in ogni caso.

secondo me se i produttori di gruppi lo abbandonano il rim è morto.
e secondo me lo faranno. la vinilizzazione non è possibile col blocco delle leve.
 
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golias

Factotum :-)
28 Marzo 2018
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teoricamente o il rim scompare oppure fanno la bici di altissima gamma. imho.
Per me invece sarà vero il contrario, come ha detto anche green dolphin, le entry level saranno rim e a salire diventeranno disc per arrivare all'alta gamma con tutto quanto possa offrire la tecnologia moderna, così da creare in pratica 2-3 fasce di acquisto.
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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teoricamente o il rim scompare oppure fanno la bici di altissima gamma. imho.
c'è il però grande come una casa. se shimano sram campy smettono di sviluppare le leve il rim è morto in ogni caso.

secondo me se i produttori di gruppi lo abbandonano il rim è morto.
e secondo me lo faranno. la vinilizzazione non è possibile col blocco delle leve.
C'è la questione freni a disco meccanici in mezzo a complicare un po' tutto, perché se smettono di produrre leve rim, a quel punto fanno morire anche quel tipo di freni che per ora in un certo tipo di bici, e non è la gamma alta, sta tenendo bene il mercato.

Non è così immediato, togliere una cosa se ne porta via altre. Anche lì, magari qualche altro produttore minore tipo Sunrace si inserirà nel mercato e continuerà ad offrire un prodotto utile ad un prezzo onesto.