Credo di averlo già scritto da qualche parte, anche se non pretendo leggiate tutti i miei "scritti"

Ben vengano i freni a disco, ci mancherebbe.
Ma mi piacerebbe che nel futuro potesse rimanere la possibilità di scegliere.
Quantomeno nelle bici alta gamma.
Mi spiego meglio: tendenzialmente (e sottolineo "tendenzialmente") chi acquista bici di altra gamma lo fa consapevolmente. Avendo anni/chilometri/dislivello di esperienza alle spalle e riconoscendo quali sono le proprie esigenze.
E come tali le esigenze di ognuno sono personali, in termini di capacità di far scorrere la bici in discesa, di abitare in un luogo pianeggiante o collinare senza discese lunghe e ripide, volontà di continuare ad avere un mezzo "facile da manutenere" nel proprio garage senza avere conoscenze da ingegnere aerospaziale, voglia di leggerezza del mezzo (anche fine a se stessa, beneinteso), desiderio di andare un po' controcorrente.
Orbene, tutti questi fattori (ed altri) potrebbero indurre una sacca di resistenti a non piegarsi alla nuova tendenza, rimanendo fedeli al mezzo "meccanico" nel senso più alto del termine.
Una bici con cambio con cavi in acciaio e freni a stoppino (termine che non uso che ma sa di antico, e quindi mi piace usarlo).
Per questi soggetti un po' strani, sarebbe bello che le case continuassero a produrre bici "classiche", sempre aggiornate tecnologicamente con riferimento agli altri componenti (materiali migliori e soluzioni tecniche tipo dual pivot).
Sabato sono sceso dalla bellissima e velocissima discesa dal passo della Crosetta da Vittorio Veneto....in quel caso avrei potuto non avere i freni, tanto la lasciavo scorrere (ovviamente, è un paradosso se ve lo state chiedendo).
La mia non vuole essere una risposta al titolo della discussione ma un grido di speranza in questo mondo.
Buone pedalate a tutti (sia con dischi in vinile sia con CD sia con MP3)