Nei 400 giorni e rotti in cui non ha vinto è arrivato 23 (ventitre) volte nei primi 5 in corse di primo livello, su 74 giorni di gare, vuol dire che 1 volta su 3 è stato "davanti". Se poi escludessimo cronometro o tappe di montagna che non fanno per lui vedremmo che sostanzialmente è sempre stato lì, tranne qualche passaggio a vuoto incidentale, tipo Strade Bianche, la tappa di Matera in cui ha sbagliato il posizionamento, la tappa del Tour in cui si toccò con Hofstetter e arrivò dietro a Bernal in volata...
L'anno scorso (non 5 annni fa) al Mondiale (quindi con tutti presenti) probabilmente era il più forte in assoluto, ha sbagliato la valutazione della corsa (disse che riteneva i belgi avrebbero ricucito), poi ha mollato il gruppo da solo, ma era ormai tardi, capita.
Quest'anno al Tour nella prima delle due vittorie di Kragh Andersen chiuse lui su Hirschi che per tutto il Tour scappava a tutti. Poi partì in contropiede il compagno di squadra e se ne andò indisturbato. Capita anche questo, anche ai corridori in stato di grazia (vedi Van Aert alla GW).
Semplicemente bisognerebbe essere più cauti a intonare i de profundis e non basarsi solo sul contatore delle vittorie per giudicare un corridore.