Scusate ma io non sto difendendo chi transita sul percorso senza numero...sto solo dicendo che se non recano problemi preferisco loro ad uno iscritto che invece non sà stare in gruppo o un mezzo assistenza che crea pericolo!
Poi se nessuno senza numero può fare un pezzo di percorso credo che non avremmo gente a vederci sul percorso in molti punti, perchè non accessibili da altre strade (vedi chiesa di Vendone - salita del Ginestro - salita di Ligo ecc..) luoghi dove per vedere si deve perforza fare un pezzo di percorso sia per arrivarci che per andarsene...e non penso che chi viene a vedere vuole stare 3...4ore ad aspettare di veder passare l'ultimo prendendo freddo se è venuto in bici...anche perchè da quel che ho capito dopo circa 1oretta la circolazione era aperta a tutti, quindi sempre senza recare problemi e con buon senso poteva andare via da lì.
Trovo ingiustificabile chi senza numero si approfitta dei ristori.
Cmq sono anni e anni che corro e non è mai cambiato nulla, questa gente cè sempre, ho perfino video del Trofeo Laigueglia Professionisti dove ci sono amatori che passano in bici inmezzo a loro in salita su da Paravenna (ultimo passaggio prima di andare all'arrivo).
Preferisco ormai la mia teoria evidenziata in grassetto sopra...se uno senza numero sà come stare in gruppo e usa il buon senso nemmeno ci si accorge che cè, al contrario come tanti di voi han fatto notare, mezzi assistenza di gente iscritta ha creato molti molti problemi, pericoli e malumori!
Ho capito la tua opinione e la rispetto, ci mancherebbe. E' una questione di punti di vista: in particolare, non trovo corretto (mai, ma soprattutto in questo caso) costruire un termine di paragone con un caso sempre peggiore...Qui ad esempio, non è opportuno, SECONDO ME, spiegare che ci sono però quelli che sono più pericolosi, ecc...E' giusto come concetto, ci mancherebbe, ma non attiene all'argomento di discussione; in pratica, si fanno due annotazioni (legittime) sulla scorrettezza degli abusivi (ripeto, tout court) ed il pericolo creato dagli incapaci...:ma si finisce così per giustificare i primi, perchè messi in ombra dai secondi. Eh no: un abusivo và condannato; poi, se vogliamo, apriamo un altro discorso sul modo di andare in bici di certa gente, numerata e non. Mi fa in ogni caso piacere che anche tu caro Micky trovi riprovevole l'aver usufruito del ristoro; questo mi convince ulteriormente della bontà del tuo pensiero; permettimi una nota conclusiva però: fai cenno al fatto che chi sale a vedere la corsa a bordo strada, poi deve tornare da qualche parte, ecc..Bene, anche qui, ci sono mille modi per farlo: noi eravamo posizionati sulla salita di Arnasco: 40 minuti fermi, quando poi è passato tutto il gruppone, giù a casa. Chi magari è più avanti e non può aspettare ore (ma allora chi te l'ha fatto fare di andare fino lì), può certamente muoversi (ovviamente dopo il passaggio del fine-corsa -- 15 minuti dal primo), ma deve farlo al massimo costeggiando il tratto di percorso, a passo d'uomo semmai, in sicurezza, facendosi da parte...e non intrufolandosi nei gruppi in gara. Sei d'accordo su questo, Micky, o sto' dicendo castronerie? Per riprendere un tuo precedente intervento: c'è modo e modo, sempre. C'è però anche il buon senso, opportunamente accompagnato da correttezza ed equilibrio.
Manu