7° Tappa 2010, Carrara - Montalcino

salvo81

Apprendista Cronoman
18 Ottobre 2007
2.919
26
Salento
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Oggi una tappa bellissima!!!
Peccato per un paio di cosette...
La prima è il secondo posto di Cunego che non vedo l'ora di vedere con le braccia al cielo come ai vecchi tempi!
Ma già il secondo posto è una bella speranza....
La seconda è che se in Liquigas non smettono di pestarsi i piedi tra loro, hai voglia a organizzare giri su giri che sistematicamente vengono vinti dalle squadre straniere!!!
Secondo me dopo la caduta di Nibali, doveva essere (non dico Basso, senò qua mi bannano) qualcun altro a passargli la bici invece...O magari quello stesso qualcuno doveva aspettare la maglia rosa invece di menare a tutta per tentare raccattare 40 secondi....
Insomma, solo io ho visto un tentativo di sfilarsi la maglia rosa tra compagni di squadra?
 
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matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
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105
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Pertegada
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Bici
Battaglin Compact Carbon
Oggi una tappa bellissima!!!
Peccato per un paio di cosette...
La prima è il secondo posto di Cunego che non vedo l'ora di vedere con le braccia al cielo come ai vecchi tempi!
Ma già il secondo posto è una bella speranza....
La seconda è che se in Liquigas non smettono di pestarsi i piedi tra loro, hai voglia a organizzare giri su giri che sistematicamente vengono vinti dalle squadre straniere!!!
Secondo me dopo la caduta di Nibali, doveva essere (non dico Basso, senò qua mi bannano) qualcun altro a passargli la bici invece...O magari quello stesso qualcuno doveva aspettare la maglia rosa invece di menare a tutta per tentare raccattare 40 secondi....
Insomma, solo io ho visto un tentativo di sfilarsi la maglia rosa tra compagni di squadra?


Non solo tu.........credo che solo la Liquigas sia l'unica squadra che riesce ad avere due capitani e sistematicamente combinare disastri.......
Secondo me dato che la maglia rosa ce l'aveva Nibali, era giusto che la Liquigas corresse solo per Nibali
 

giuleo71

Pignone
14 Novembre 2009
155
4
55
Nord Italia
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Bici
Quella che mi posso permettere
Tappa mitica che ha rievocato il ciclismo di altri tempi, quelli di Bartali e Coppi, quando si correva su quel tipo di strade.
Un grande Evans che ha vinto con la maglia iridata, un rinato Cunego e un Temerario Scarponi. Il Vino dinuovo in Rosa e uno sfortunato Nibali che ha perso il primato a causa di una caduta.
Domani Terminillo. Chissà se ci saranno degli scossoni nella classifica.
 

spaik

Cronoman
1 Maggio 2007
795
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Forte dei marmi
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non credo che basso oggi con questo tempo poteva riuscire a rimanere coi primi nemmeno senza caduta...perche nel condurre la bici non e il massimo....pero' io mi chiedo la tappe e' stata bella ma non credo che in un giro a tappe abbia senso....con il sole era molto meglio...con la pioggia dovevano avere un percorso alternativo...basta una caduta a far perdere il giro e con quelle strade le cadute sono all ordine del giorno.....non parliamo di giri di altri tempi...in passato le strade erano solo cosi....oggi siamo nel 2010 e non nel 1950...ripeto col sole era fattibile con la pioggia no......sempre parere personale.......
 

boraultra74

Pedivella
18 Ottobre 2007
417
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bassa friulana
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mi hai anticipato. non mi sembra che attaccare la maglia rosa caduta in discesa sia da applausi, semmai il contrario. personalmente non mi piacciono per nulla certi comportamenti. al più rallenti ed una volta che è rientrata la maglia rosa attacchi. probabilmente il risultato sarebbe stato lo stesso (il rientro davanti gli sarebbe costato troppe energie e dunque appena attaccato avrebbe subito distacchi ugualmente)ma con meno vigliaccheria.
viogliono il ciclismo eroico e da ciclismo eroico non esisteva cambi ruote ecc. e si aspettava una foratura o qualsiasi cosa per attaccare :cassius:
 

boraultra74

Pedivella
18 Ottobre 2007
417
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bassa friulana
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passi per Ricco' ... ma Lance sta bene dov'e' ... a casa ... lo scorso anno piangeva per qualsiasi cosa ... e i binari , e l'arrivo in discesa ,e qui , e la' ... alla fine ha rotto talmente le palle a Zomegnan con mail etc che ha il patorn aveva fatto un comunicato dove diceva che " qualcuno avrebbe dovuto pedalare di piu e parlare meno " .... non oso pensare che pianto avrebbe fatto ieri ...... ahahahaha lascialo la in california va che e' meglio
daccordissimo
 

masmag

Novellino
15 Maggio 2010
5
0
Ostia
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Cannondale caad10
scusate ma nessuno si è accorto che basso non è caduto ? ho visto più volte il filmato e si vede che arriva in piedi sull'erba con la bici ma non cade mentre il resto del gruppo gli continua a sfilare sulla dx, nibali è a terra. Non riparte e rimane li per capire se nibali riesce a rialzarsi. se fosse ripartito subito non avrebbe perso quasi nulla. ha aspettato nibali come fa il gregario
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
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Pertegada
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Battaglin Compact Carbon
secondo voi, ha senso nel ciclismo moderno far fare una tappa in un mare di fango???????? ci sono già altre specialità per questo, come il ciclocross e il mtb

Mah a parte il fatto che non è stata organizzata in maniera tale che andasse così, ma è stata guastata (tutt'altro che guastata a mio avviso) dal tempo.
E poi perchè ci lamentiamo tanto???
Lo facevano nel 1950, perchè non dovrebbero farlo oggi????
A livello mediatico il ciclismo ne ha guadagnato moltissimo.
I corridori mi sembra che non si siano nemmeno più di tanto lamentati, in fin dei conti hanno solo fatto il loro lavoro.
I rischi a mio avviso ci sono in ogni tappa, chi incappa in qualche incidente è perchè ha rischiato troppo.
Non mi sembra che la tappa di oggi si possa definire come pericolosa
 

ilGallus

Pignone
30 Gennaio 2008
267
3
Zurigo
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Canyon Ultimate CF 2010
veramente in altri tempi la maglia rosa, in caso di caduta, sarebbe stata aspettata e non certo attaccata come oggi. :angrymod::angrymod::angrymod:

Se dici così probabilmente ti sei perso una serie di interessanti aneddoti sulla storia del ciclismo che nei giorni scorsi sono passati tra le telecronache delle tappe. Dai quali esce un Ciclismo Eroico sicuramente spettacolare, ma tutt'altro che pieno di "fair play" come si potrebbe pensare. "Pietà l'è morta", era lo slogan predominante nel gruppo. Se qualcuno cadeva, non solo non lo si aspettava, ma lo si attaccava con tutti i mezzi e tutte le forze, e in un'epoca in cui non c'erano le radioline e le auricolari le squadre predisponevano informatori, staffette e "spie" lungo il percorso per comunicare in tempo reale ai corridori che qualche loro avversario era caduto o aveva forato, scatenendo in tal modo la bagarre.

Del resto, perchè mai un corridore che cade dovrebbe essere considerato un episodio sfortunato, quasi avulso dalla corsa, tanto da pretendere che gli altri si fermino ad aspettarlo? Correre a tutta in discesa o nei tratti più scorrevoli cercando nello stesso tempo di rischiare il meno possibile è parte integrante di questo sport. Correre e cadere vuol dire aver fatto male i calcoli, o magari è segno di scarso controllo del mezzo, o di un momento di distrazione di troppo. Vino non è caduto, Nibali sì, e hanno percorso entrambi la stessa strada. Se ne conclude che Vino in quel punto E' STATO PIU' BRAVO DI NIBALI. Ed è giusto a questo punto che si sia avvantaggiato dalla sua caduta.

Nibali inoltre montava ruote a profilo medio, o addirittura alto. Se ha perso il controllo della bici probabilmente è stato dovuto anche a questo eccesso di confidenza, di cui Vinokurov certo non ha la colpa. Ancora, Nibali sembra a volte un po' troppo spregiudicato nella guida della bici, e lo ha dimostrato durante la prima tappa di Amsterdam. Che prima o poi possa finire a terra dipende a questo punto solo da lui, e certo un corridore che taglia le curve come fa lui non può prendersela con gli altri se qualche volta gli va male, magari in una giornata di pioggia.

Può sembrare un discorso cinico, ma questo è il ciclismo. Un po' come nel calcio, quando si recrimina perchè magari una squadra ha perso per un autogol. Senza considerare il fatto che chi fa un autogol commette un errore madornale, mentre chi evita di farlo è in quel contesto più bravo e più meritevole di chi segna nella porta sbagliata.

Forse se Menchov lo scorso anno avesse perso il giro per la caduta nel tratto finale della cronometro di Roma avrebbe potuto pretendere di essere comunque il vincitore morale della corsa? E perchè mai? Ma se riuscire a rimanere in equilibrio sui sampietrini viscidi era proprio la grande sfida di quell'ultima tappa!

L'unica eccezione è costituita dagli episodi davvero dovuti al caso, o ad eventi non dipendenti dalla volontà del corridore che li subisce. E in questo senso l'episodio del Tour 2003, con Ulrich che aspetta Armstrong caduto PER COLPA DI UN FOTOGRAFO CHE SI ERA SPORTO TROPPO, è assolutamente corretto. In quel caso Ulrich aveva davvero l'obbligo morale, oltre che sportivo, di aspettare l'avversario. Cosa che non avrebbe avuto se Lance fosse finito a terra per una curva troppo allargata, o per una traiettoria sbagliata.
 

matteino

Apprendista Cronoman
21 Ottobre 2007
3.028
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Pertegada
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Battaglin Compact Carbon
scusate ma nessuno si è accorto che basso non è caduto ? ho visto più volte il filmato e si vede che arriva in piedi sull'erba con la bici ma non cade mentre il resto del gruppo gli continua a sfilare sulla dx, nibali è a terra. Non riparte e rimane li per capire se nibali riesce a rialzarsi. se fosse ripartito subito non avrebbe perso quasi nulla. ha aspettato nibali come fa il gregario

Ma come fai a dire che Basso si è fermato ad aspettarlo????
 

masmag

Novellino
15 Maggio 2010
5
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Ostia
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Cannondale caad10
Ma come fai a dire che Basso si è fermato ad aspettarlo????

Perchè ho guardato più volte il filmato che ho registrato, ad un certo punto, in una ripresa dall'elicottero, si vede in una elaborazione della rai che amplifica la visuale al momento della caduta che basso arriva in piedi sull'erba, diciamo un metro oltre l'asfalto senza cadere nel fosso e rimanendo in piedi, gli altri del gruppo continuano a sfilare e lui invece di ripartire subito continua a guardare che fa nibali.
 

bostongeorge

Apprendista Velocista
11 Aprile 2007
1.228
16
40
Bellaria Igea Marina
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Focus Izalco 3.0 Moddata!
Mah a parte il fatto che non è stata organizzata in maniera tale che andasse così, ma è stata guastata (tutt'altro che guastata a mio avviso) dal tempo.
E poi perchè ci lamentiamo tanto???
Lo facevano nel 1950, perchè non dovrebbero farlo oggi????
A livello mediatico il ciclismo ne ha guadagnato moltissimo.
I corridori mi sembra che non si siano nemmeno più di tanto lamentati, in fin dei conti hanno solo fatto il loro lavoro.
I rischi a mio avviso ci sono in ogni tappa, chi incappa in qualche incidente è perchè ha rischiato troppo.
Non mi sembra che la tappa di oggi si possa definire come pericolosa

La tappa di oggi non era pericolosa??
Ammiraglie e Moto nei fossi,ciclisti che stanno in piedi perchè sono dei funamboli..quando decidi una tappa devi anche pensare alle variabili meteo!e in caso a un piano B (eliminazione dei tratti in ghiaia)
E per quanto riguarda il discorso di ciclismo di altri tempi..dite bene..ALTRI TEMPI
Una volta,fare queste corse,era la regola,perchè di strade asfaltate NON ve ne erano!
I tempi sono cambiati,prima c'era la ghiaia,ora l'asfalto prima il cambio a bacchetta,ora quello elettronico..si tratta di evoluzione..
Ben venga l'eroica,la parigi Roubaix,corse emozionanti,che rimangono appannaggio di specialisti..secondo me in un giro a tappe è una cosa insensata!(come quel pezzo di Paveè al tour diversi anni fa..)
IMHO
 

zeppelin

Pedivella
15 Ottobre 2006
316
28
62
Casa Irta
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Specy Roubaix S-Works SL4 Red Fulcrum RZero
Oggi i miei figli hanno visto la tappa con me, mai successo prima (che noia, papa', etc...)....con queste tappe si fa pubblicita' a questo sport.
 

scamorza

Apprendista Scalatore
4 Marzo 2006
2.359
542
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Se dici così probabilmente ti sei perso una serie di interessanti aneddoti sulla storia del ciclismo che nei giorni scorsi sono passati tra le telecronache delle tappe. Dai quali esce un Ciclismo Eroico sicuramente spettacolare, ma tutt'altro che pieno di "fair play" come si potrebbe pensare. "Pietà l'è morta", era lo slogan predominante nel gruppo. Se qualcuno cadeva, non solo non lo si aspettava, ma lo si attaccava con tutti i mezzi e tutte le forze, e in un'epoca in cui non c'erano le radioline e le auricolari le squadre predisponevano informatori, staffette e "spie" lungo il percorso per comunicare in tempo reale ai corridori che qualche loro avversario era caduto o aveva forato, scatenendo in tal modo la bagarre.

Del resto, perchè mai un corridore che cade dovrebbe essere considerato un episodio sfortunato, quasi avulso dalla corsa, tanto da pretendere che gli altri si fermino ad aspettarlo? Correre a tutta in discesa o nei tratti più scorrevoli cercando nello stesso tempo di rischiare il meno possibile è parte integrante di questo sport. Correre e cadere vuol dire aver fatto male i calcoli, o magari è segno di scarso controllo del mezzo, o di un momento di distrazione di troppo. Vino non è caduto, Nibali sì, e hanno percorso entrambi la stessa strada. Se ne conclude che Vino in quel punto E' STATO PIU' BRAVO DI NIBALI. Ed è giusto a questo punto che si sia avvantaggiato dalla sua caduta.

Nibali inoltre montava ruote a profilo medio, o addirittura alto. Se ha perso il controllo della bici probabilmente è stato dovuto anche a questo eccesso di confidenza, di cui Vinokurov certo non ha la colpa. Ancora, Nibali sembra a volte un po' troppo spregiudicato nella guida della bici, e lo ha dimostrato durante la prima tappa di Amsterdam. Che prima o poi possa finire a terra dipende a questo punto solo da lui, e certo un corridore che taglia le curve come fa lui non può prendersela con gli altri se qualche volta gli va male, magari in una giornata di pioggia.

Può sembrare un discorso cinico, ma questo è il ciclismo. Un po' come nel calcio, quando si recrimina perchè magari una squadra ha perso per un autogol. Senza considerare il fatto che chi fa un autogol commette un errore madornale, mentre chi evita di farlo è in quel contesto più bravo e più meritevole di chi segna nella porta sbagliata.

Forse se Menchov lo scorso anno avesse perso il giro per la caduta nel tratto finale della cronometro di Roma avrebbe potuto pretendere di essere comunque il vincitore morale della corsa? E perchè mai? Ma se riuscire a rimanere in equilibrio sui sampietrini viscidi era proprio la grande sfida di quell'ultima tappa!

L'unica eccezione è costituita dagli episodi davvero dovuti al caso, o ad eventi non dipendenti dalla volontà del corridore che li subisce. E in questo senso l'episodio del Tour 2003, con Ulrich che aspetta Armstrong caduto PER COLPA DI UN FOTOGRAFO CHE SI ERA SPORTO TROPPO, è assolutamente corretto. In quel caso Ulrich aveva davvero l'obbligo morale, oltre che sportivo, di aspettare l'avversario. Cosa che non avrebbe avuto se Lance fosse finito a terra per una curva troppo allargata, o per una traiettoria sbagliata.

non si deve aspettare un corridore che cade, si deve aspettare la maglia rosa se cade. è ben diverso. un conto è attaccare un avversario in difficoltà, un altro conto è attaccare colui che portando la maglia rosa incappa in un incidente.
persino nel calcio, che critichiamo spesso, se un giocatore della squadra avversaria finisce a terra il pallone viene volontariamente calciato fuori per dar tempo di soccorrere e verificare le condizioni del giocatore a terra. è solo questione di umanità, non di forza. questo è il mio punto di vista e non applaudirò MAI un corridore che attacca la maglia rosa a terra. la tua forza la dimostri attaccando lealmente.