A-CHIP verde,nuovo chip SDAM CHAMPIONCHIP

alessandr

Apprendista Cronoman
19 Maggio 2009
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149
LIVORNO
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COLNAGO extreme C
Sapete qual'è la cosa bella al termine di tutto questo vociare?

Che tutti pagherete e tutti parteciperete lo stesso a nmila GF.

:-x

o-o io che sono uno dei capibanda ho già comprato e pagato ACHIP, YELLOWCHIP, GREEN CHIP, MULTICOLOR CHIP

170,00 EURO di nuovi chip ......... ho preso la versione che quando passo dai tappetini si illuminano (l'ho provati ieri sera, paio l'arbero di natale !!!)
 

FULGUR

Scalatore
17 Gennaio 2005
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Pontedera (Pi)
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Canyon & Zapier
Sapete qual'è la cosa bella al termine di tutto questo vociare?

Che tutti pagherete e tutti parteciperete lo stesso a nmila GF.

:-x

sarà ... pero' sfogarsi è liberatorio ... fa' piacere sentire che il proprio pensiero per qualcosa che si avverte come ingiusto è condiviso

... questi della SDAM sapranno che non tutti inghiottono la loro sbobba senza fiatare :cassius:

e non è detto che il malcontento non allontani qualcuno in maniera + convinta verso le cicloturistiche o altro ... insomma ... x me tutto fà o-o
 

robertoc

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2007
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Toscana
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Daccordi DIVO
sarebbe interessante sapere quanti saranno gli organizzatori di GF che per il 2012 chiameranno Sdam
siamo siciri che i costi siano aumentati solo per chi corre ?
 

fabry1

Apprendista Velocista
6 Gennaio 2008
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Portichetto CO
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WILIER GTR..non più..

fabry1

Apprendista Velocista
6 Gennaio 2008
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WILIER GTR..non più..
non per fare il polemico
trovo giusto il discorso che lo si fà per principio....
però santa polenta, si và (andate, perchè io non la faccio) a fare una gran fondo che vogliono 75 euro di iscrizione, ti impongono 4 giorni di albergo (se nò dormi a 100 km di distanza), ci sono più di 20k preiscrizioni, e poi ci scandalizziamo per 20 euro.....
sono perplesso......
 

FULGUR

Scalatore
17 Gennaio 2005
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Pontedera (Pi)
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Canyon & Zapier
altro contributo alla discussione (mia mail + risposta)

...attendo di vedere all'opera questa
nuovo sistema Mylaps.

Ma il motivo di fondo che non piace è il seguente ... prima con il blue
chip si acquistava uno strumento (ed il "per sempre" era inteso "fino a
quando il chip sarebbe diventato obsoleto") ... ora o lo si affitta
(diventa una tassa) per un giorno o per un anno alle vostre condizioni.

A mio avviso, e non la penso solo io così, se la SDAM aveva bisogno di
altre entrate per svolgere il proprio lavoro queste dovevano essere
concordate con gli organizzatori delle Granfondo (che potevano decidere
di alzare il prezzo di iscrizione, affidarsi ad altri o altro) invece
che farlo pagare direttamente ai concorrenti.

... quindi fino ad adesso i possessori di un blue chip per l'iscrizione
si limitavano al pagamento della gara
... ora per partecipare si paga la gara e la SDAM (con cadenza
giornaliera o annuale)


RISPOSTA

approfitto della tua critica per aggiungere personalmente qualche spiegazione e “ragione” di questa novità, che capisco che di primo acchito possa dare adito a delle prese di posizione, credo più per una questione di principio che per un effettivo impatto economico dato che parliamo di 15/5 euro all'anno.
Intanto vorrei ribadire che anche noi abbiamo dei vincoli e dei costi, e tra questi quelli che ci pone il nostro fornitore delle attrezzature di cronometraggio e dei chip. Tienilo ben presente perché altrimenti il tuo giudizio sarebbe inficiato da un'utopia. Avremmo potuto cambiare il fornitore ma significava comunque cambiare chip, dover sostituire tutte le apparecchiature di rilevamento e rinunciare a un po' di qualità. Credo che sarebbe stata una decisione sbagliata...
Detto questo, il fatto che il costo del chip sia a carico del concorrente, mentre quello del servizio di cronometraggio è a carico dell'organizzatore ha una sua logica, che provo a spiegare.
Il fatto che l'atleta abbia il suo chip evita il lavoro e gli errori generati dal preparare, trasportare, distribuire, raccogliere i chip volta per volta; oltre a una comodità per gli atleti, diciamo che è (o dovrebbe essere) un fattore di efficienza e qualità complessiva del servizio di cronometraggio... dato che la coperta è corta cerchiamo di trovare l'incastro migliore
L'organizzatore di una granfondo è un soggetto economicamente ed organizzativamente debole, con pochissime eccezioni, particolarmente in questo momento, quindi va aiutato perchè possa continuare a organizzare, per il bene dei concorrenti (e anche della SDAM ovviamente!); credimi su questo non ci sono dubbi, se ne hai posso approfondire l'argomento (un segnale foret è dato dal fatto che molti organizzatori non ci hanno ancora pagato i servizi del 2011, qualcuno anche del 2010 ahimè). Ho spesso la sensazione che i concorrenti non si rendano conto del lavoro, delle responsabilità e dei rischi che stanno alla base dell'organizzazione di una granfondo. Prova a considerare quale sarebbe la quota d'iscrizione se tutto il servizio granfondo dovesse essere pagato dal concorrente a normali costi di mercato.
Il cronometraggio delle granfondo e i servizi ad esso connessi sono molto legati ad un'attenta e responsabile gestione dei dati. Una certa superficialità nella gestione di questi dati comporta problemi e sovraccarichi di lavoro di cui molti non si rendono conto. Il concetto di abilitazione dovrebbe favorire una più attenta e responsabile gestione dei dati da parte del possessore del chip. Il fatto che abbia un costo è dovuto al fatto che a sua volta la SDAM paga un costo di abilitazione al fornitore di chip e al fatto che ci sono dei costi di gestione delle operazioni di abilitazione. Credo inoltre che favorirà dei benefici aggiuntivi “di servizio” per i possessori del chip... stiamo lavorando a questo proposito.
Ci tengo anche a dirti che:
più di 10 anni fa quando è nato il BlueChip ad alcuni sembrava sbagliato che il chip non fosse fornito di gara in gara a spese dell'organizzatore... qualcuno ha anche protestato animatamente... credo si possa dire che sia stat una cosa positiva soprattutto per i ciclisti... penso che lo sarà anche l'abilitazione
che rimane la possibilità del noleggio e anche dell'acquisto dello Yellow Chip
che non ci saranno abusi da parte nostra, primo perché non è nel nostro DNA (avremmo scelto un altro mestiere) secondo perché in poco tempo vanificheremmo la reputazione e lo sviluppo della nostra azienda così faticosamente costruito
che nessuna società italiana di cronometraggio è diventata ricca, anzi qualcuno è quasi fallito; noi e i nostri concorrenti lottiamo per galleggiare ( i bilanci sono pubblici, il nostro se ti interessa te lo posso mandare); a riprova ti dico che gli stessi servizi all'estero costano molto, anzi moltissimo, di più...
che l'organizzazione di molte granfondo è a rischio (non entro nell'argomento per evitare un lungo discorso) e che siamo sulla stessa barca: credo siano necessari un po' di collaborazione e di senso di responsabilità da parte di tutti

A. B.
SDAM
 

max70

Scalatore
29 Aprile 2004
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@fulgur

prova a chiedergli se alle gf sarà possibile acquistare il yellowchip e se non faranno la stessa cosa l'anno prossimo con il yellowchip , io ho scritto lunedì scorso ma non mi hanno ancora risposto
Non penso che lo diranno,però a mio avviso visto che stanno cambiando il software per la lettura del chip,penso che accadà anche per il giallo il prossimo anno :wacko:
 

Hinault

Apprendista Velocista
21 Marzo 2008
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Time e Fondriest
Intanto i complimenti a David @Fulgur: un altro che alle chiacchere ha fatto seguire le azioni concrete. Bravo.

Poi certamente come ho scritto in occasione della pubblicazione della risposta data ala mia e-mail, alcune delle loro argomentazioni sono anche fondate e condivisibili, ma restano altresì valide moltissime delle nostre emerse dalla discussione comune e sottolineate dalle emails inviate da me, da Fulgur, e da quella che verrà inviata da ALessandr a nome di tanti di noi. Resto dell'idea che se non saremo poche "sirene" a cantare, ma un coro polifonico e "multimediale" ... utilizzando i vari canali telematici e tradizionali per esprimere il nostro civile ed educato dissenso, può darsi che qualcosa ne venga fuori ...
un saluto a tutti, in particolare a chi "si sbatte" anche per gli altri e a chi ha il coraggio di esporsi al di fuori dal gregge.
Bye
 

FULGUR

Scalatore
17 Gennaio 2005
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Pontedera (Pi)
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Canyon & Zapier
e questo un'altro contributo su FB dell'amico E.S. o-o
... se non altro stiamo facendo chiarezza su molti aspetti ... qui si cerca di descrivere il nuovo sistema di CHIP confrontato con il precedente

"la tecnologia RFID è relativamente economica, sicuramente molto al di sotto dei 15 euro pretesi da SDAM. Il nuovo chip che intendono diffondere dovrebbe essere un Active RFID (da cui presumo il nome A-chip), già utilizzato anche da WinningTime (che non pretende o ha preteso, fintanto che ha fatto servizio di cronometraggio alle GF, alcun onere di acquisto né tantomeno di attivazione annua). La caratteristica principale, in quanto RFID attivo, è di essere dotato di una batteria interna che consente al chip di radiotrasmettere il proprio segnale indipendentemente dalla vicinanza di una sorgente RF; in parole povere, il chip trasmette il proprio segnale anche se non nelle immediate vicinanze del tappeto di rilevazione adottato dal punto di controllo. il corridore che non dovesse riuscire a passare sopra il tappeto, ma accanto, viene rilevato lo stesso. Anche a fronte dell'innovazione tecnologica, comunque un active rfid non dovrebbe arrivare a costare la cifra richiesta da SDAM. Inoltre, dal momento che il funzionamento del chip si basa sull'utilizzo della batteria interna, mi sorge un dubbio: che succede quando la batteria si esaurisce? Si può sostituire? (A vederlo l'A-chip sembra ben saldato e impossibile da aprire) Oppure si deve buttare? E in questo caso, viene sostituito gratuitamente (...sieeeee....) oppure va ricomprato alla modica cifra di 15 euro??"


"aggiungo questo link che è illuminante: http://www.inlogic.com/rfid/passive_vs_active.aspx - guardando la tabella di comparazione, e tenendo presente che il costo di produzione del chip varia a seconda del tipo di impiego e della rilevazione che deve essere effettuata (un chip che deve essere rilevato a distanza relativamente grande costa di più, e non è il caso del riscontro cronometrico in una gf), si vede che l'A-chip costa dinpiù e dura meno di un RFID passivo (il vecchio BlueChip). In compenso, le apparecchiature per la rilevazione del chip sono meno costose nel caso del chip attivo: oltre al guadagno, SDAM ha spostato i costi della tecnologia sull'utente!! Che ganzi!!! (si, 'na s...a.....)"
 

Karma

Scalatore
23 Aprile 2004
6.637
4
Soliera
www.lecomaridellamdd.it
A ma pare che protestiate e poi non leggiate le risposte che vi vengono date, seminando terrore morte e disinformazione :mrgreen:

Da qui (una risposta) mi pare chiaro che il problema è software e non hardware.
Le apparecchiature Championchip decodificano solo i chip espressamente abilitati via software da Mylaps. Dal 2012 i codici dei chip blu non saranno "abilitati" e quindi di fatto saranno inutilizzabili.

Da nessuna parte si parla di chip attivo (come quello Datasport per intenderci che viene piazzato ad altezza manubrio). Nela fattispecie il segnale viene "sparato" da un'antenna Yagi sul treppiede e "raccolto" dal tappetino (ci ho fatto caso quest'anno alla MdD)


Qui
http://www.sdam.it/pubblico/prodotto.do?p=410
c'è scritto che A-Chip sta per Athlete e non Active, del resto della forma (uguale al Blue) si può facilmente intuire che non contiene una batteria
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
20.051
2.326
Barberino Val d'Elsa (FI)
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Bici
Scott Addict R2
A ma pare che protestiate e poi non leggiate le risposte che vi vengono date, seminando terrore morte e disinformazione :mrgreen:

Da qui (una risposta) mi pare chiaro che il problema è software e non hardware.
Le apparecchiature Championchip decodificano solo i chip espressamente abilitati via software da Mylaps. Dal 2012 i codici dei chip blu non saranno "abilitati" e quindi di fatto saranno inutilizzabili.

Da nessuna parte si parla di chip attivo (come quello Datasport per intenderci che viene piazzato ad altezza manubrio). Nela fattispecie il segnale viene "sparato" da un'antenna Yagi sul treppiede e "raccolto" dal tappetino (ci ho fatto caso quest'anno alla MdD)


Qui
[url]http://www.sdam.it/pubblico/prodotto.do?p=410[/URL]
c'è scritto che A-Chip sta per Athlete e non Active, del resto della forma (uguale al Blue) si può facilmente intuire che non contiene una batteria
Ovvia, ci voleva un pò di chiarezza! o-o
 

Spank

Apprendista Velocista
18 Gennaio 2010
1.708
76
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altro contributo alla discussione (mia mail + risposta)

...................
RISPOSTA

approfitto della tua critica per aggiungere personalmente qualche spiegazione e “ragione” di questa novità, che capisco che di primo acchito possa dare adito a delle prese di posizione, credo più per una questione di principio che per un effettivo impatto economico dato che parliamo di 15/5 euro all'anno.
Intanto vorrei ribadire che anche noi abbiamo dei vincoli e dei costi, e tra questi quelli che ci pone il nostro fornitore delle attrezzature di cronometraggio e dei chip. Tienilo ben presente perché altrimenti il tuo giudizio sarebbe inficiato da un'utopia. Avremmo potuto cambiare il fornitore ma significava comunque cambiare chip, dover sostituire tutte le apparecchiature di rilevamento e rinunciare a un po' di qualità. Credo che sarebbe stata una decisione sbagliata...
Detto questo, il fatto che il costo del chip sia a carico del concorrente, mentre quello del servizio di cronometraggio è a carico dell'organizzatore ha una sua logica, che provo a spiegare.
Il fatto che l'atleta abbia il suo chip evita il lavoro e gli errori generati dal preparare, trasportare, distribuire, raccogliere i chip volta per volta; oltre a una comodità per gli atleti, diciamo che è (o dovrebbe essere) un fattore di efficienza e qualità complessiva del servizio di cronometraggio... dato che la coperta è corta cerchiamo di trovare l'incastro migliore
L'organizzatore di una granfondo è un soggetto economicamente ed organizzativamente debole,con pochissime eccezioni, particolarmente in questo momento, quindi va aiutato perchè possa continuare a organizzare, per il bene dei concorrenti (e anche della SDAM ovviamente!); credimi su questo non ci sono dubbi, se ne hai posso approfondire l'argomento (un segnale foret è dato dal fatto che molti organizzatori non ci hanno ancora pagato i servizi del 2011, qualcuno anche del 2010 ahimè). Ho spesso la sensazione che i concorrenti non si rendano conto del lavoro, delle responsabilità e dei rischi che stanno alla base dell'organizzazione di una granfondo. Prova a considerare quale sarebbe la quota d'iscrizione se tutto il servizio granfondo dovesse essere pagato dal concorrente a normali costi di mercato.
Il cronometraggio delle granfondo e i servizi ad esso connessi sono molto legati ad un'attenta e responsabile gestione dei dati. Una certa superficialità nella gestione di questi dati comporta problemi e sovraccarichi di lavoro di cui molti non si rendono conto. Il concetto di abilitazione dovrebbe favorire una più attenta e responsabile gestione dei dati da parte del possessore del chip. Il fatto che abbia un costo è dovuto al fatto che a sua volta la SDAM paga un costo di abilitazione al fornitore di chip e al fatto che ci sono dei costi di gestione delle operazioni di abilitazione. Credo inoltre che favorirà dei benefici aggiuntivi “di servizio” per i possessori del chip... stiamo lavorando a questo proposito.
Ci tengo anche a dirti che:
più di 10 anni fa quando è nato il BlueChip ad alcuni sembrava sbagliato che il chip non fosse fornito di gara in gara a spese dell'organizzatore... qualcuno ha anche protestato animatamente... credo si possa dire che sia stat una cosa positiva soprattutto per i ciclisti... penso che lo sarà anche l'abilitazione
che rimane la possibilità del noleggio e anche dell'acquisto dello Yellow Chip
che non ci saranno abusi da parte nostra, primo perché non è nel nostro DNA (avremmo scelto un altro mestiere) secondo perché in poco tempo vanificheremmo la reputazione e lo sviluppo della nostra azienda così faticosamente costruito
che nessuna società italiana di cronometraggio è diventata ricca, anzi qualcuno è quasi fallito; noi e i nostri concorrenti lottiamo per galleggiare ( i bilanci sono pubblici, il nostro se ti interessa te lo posso mandare); a riprova ti dico che gli stessi servizi all'estero costano molto, anzi moltissimo, di più...
che l'organizzazione di molte granfondo è a rischio (non entro nell'argomento per evitare un lungo discorso) e che siamo sulla stessa barca: credo siano necessari un po' di collaborazione e di senso di responsabilità da parte di tutti

A. B.
SDAM

Su questo dovrei quotare un mio post precedente .... :mrgreen: ed è il vero motivo dell'operazine.

Questo, volendo, sarebbe di facile soluzione visto che gli organizzatori hanno i soldi sui c/c mesi e mesi prima della manifestaione, basterebbe che si facessero pagare in anticipo.

Provi lui a considerare quale sarebbe la quota di partecipanti alle gf se tutto il servizio granfondo dovesse essere pagato dal concorrente a normali costi di mercato.
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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Genova
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Bici
ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Ma se gli organizzatori non li pagano,dobbiamo pagarli noi?non l'ho mica capita questa...Gli organizzatori prendono soldi puliti,mesi prima del giorno della gara...Facciano lo sciopero del cronometraggio.Due giorni prima della gara,quella organizzata dal tizio che non ha pagato,comunicano che incroceranno le braccia e non ci sara' il cronometraggio,al contempo mandano una mail a tutti i partecipanti che non si presenteranno alla partenza e chiederanno il rimborso dell'importo...vediamo un po' come va' a finire?Che spuntano subito fuori i soldi per SDAM ,che a sua volta non si dovra' piu' inventare cambi di chip o altre gabelle per i partecipanti.
A mali estremi,estremi rimedi.:angrymod::angrymod::angrymod:
 

MrSpock

Velocista
18 Settembre 2008
5.590
1.363
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Bici
NCC-1701

Un arrampicamento sui vetri quasi da guinness :mrgreen:

"Il BlueChip ha avuto una vita di 11 anni, dal 2000, al 2010; non è un'eternità, ma è comunque un lungo periodo di tempo, soprattutto per un prodotto tecnologico. "

Cioè : va cambiato perchè vecchio. Convincente no ?

" La sostituzione del chip è dovuta ad un cambiamento di strategia commerciale di Mylaps, l'azienda olandese da cui acquistiamo i chip e i sistemi di cronometraggio Championchip, le cui ragioni solo in parte ci sono note. Sicuramente in generale c'è l'obiettivo del profitto, come per qualsiasi azienda, ma sappiamo che abbiamo a che fare con un fornitore serio e attento alla qualità. Pensiamo e auspichiamo che tutto ciò porti ad un ulteriore miglioramento dei nostri servizi. "

Cioè : non abbiamo la più pallida idea del perchè li cambiano (anzi lo sappiamo benissimo...) ma ci "auspichiamo" che non sia solo per motivi commerciali e prendere un po' di soldi.

" L'abilitazione è una procedura che dovrebbe consentire una migliore gestione dell'archivio dei dati dei possessori del chip, la cui precisione è fondamentale per produrre delle classifiche esatte, e in prospettiva un ampliamento dei servizi via Internet e cellulare per gli atleti, mezzi che sempre più fanno parte del vivere quotidiano. La gestione delle abilitazioni comporta lo sviluppo di apposito software e del lavoro aggiuntivo, con i relativi costi. Anche l'abilitazione fa parte dei vincoli che ci pone Mylaps. "

Una "migliore gestione dell'archivio" ?!?
Un Chip ha un acquirente e un proprietario registrato sul loro sito, in SDAM hanno forse gli Hard-Disk che si deteriorano con il tempo ? :mrgreen:
Necessitano del refresh annuale come le memorie dinamiche ?

Bastava un più onesto : solo con i Chip nuovi e gli affitti non guadagnamo più abbastanza e per sopravvivere quindi dobbiamo chiedervi l'obolo annuale.

Inventarsi il niente per giustificare l'ingiustificabile è una cosa che veramente indispettisce anche il cliente più comprensivo.

Massimo
 

bicilook

Ammiraglia
15 Giugno 2008
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ORBEA Orca Omx -Colnago C60
Quoto tutto,le risposte sono quanto di meno convincente ci siamo sentiti raccontare finora,veramente vaghe e senza una motivazione valida,se non quella di racimolare soldi...Molto probabilmente pensavano che noi fossimo i pozzi senza fondo da spremere per bene,ma a quanto pare ci siamo rotti le scatole di farci spremere...o-o