che il margine di guadagno sia alto non c'è dubbio. Però io non amo chi urla sempre al ladro: in Cina PRODUCONO. Qui in italia si sobbarcano i costi di progettazione, design, ingegnerizzazione del prodotto, si smazzano contatti e contrattazione con i fornitori per tessuti, fili, fondelli etc etc, fanno test... in più devi aggiungere spedizioni, dogane (con tasse import-export che i produttori pagano e noi singoli acquirenti su Ebay a volte si ma spessissimo no), commissioni del negozio, personale dell'azienda a stipendi e costi italiani, tasse sugli introiti etc etc.
Se io vendo un prodotto che ha fatto un altro e che esce solo dalla mia fabbrica grazie al cavolo che lo vendo a due lire:
1 - io tutti quei costi non li sostengo
2 - il marchio che mi commissiona quel modello mi ha pure già pagato la produzione compresi quei capi che io faccio uscire sotto banco dalla mia fabbrica.
3 - non pago le tasse su quello che vendo (nemmeno il 20% di IVA senza contare quello che dovrei pagare per il ricavato)
e così via. Non facciamo sempre i soliti discorsi banali mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere la realtà.
Scusa non voglio insultare nè offendere ma mi pare che qui dando in pratica dei ladri a negozianti e produttori si ignorino cose basilari:
ogni produttore italiano pagherà tasse sui ricavati per circa il 40% (e questo ricade sul costo del prodotto finito), e dovrà calcolarci sopra l'IVA al 20%.
Chi vende in Cina queste problematiche (e le altre che ti ho scritto sopra), non le ha. Sembra poco? A me no.
Che poi si possa limare sul margine di prezzo non c'è dubbio ma non è che la maglietta di decathlon da 10 euro sia equivalente alla
Santini top di gamma che paghi 70-80. In confronto fa schifo. Che poi per necessità si possa usare pure quella di decathlon da 10 euro non c'è dubbio ma pure da Deca se vuoi cose di qualità le paghi, un po' meno ma le paghi


la realtà è: comprare in Cina è conveniente (ma non perchè siano dei benefattori dell'umanità come li volete far apparire) ma le altre problematiche (compresa quella del crollo della nostra economia ad esempio) rimangono, anche se il singolo risparmia 30-40 euro su una maglia (che capisco essere tanti). Basta saperlo, mettersi la coscienza in pace e non urlare per forza al ladro.
Ci sono tanti marchi che vendono a prezzi onesti. Se vai in fabbrica da Marcello Bergamo prendi roba di qualità a prezzi più bassi che al Decathlon. Salti alcuni passaggi e non è poco. Però hai anche uno scontrino che conferma che oltre a tutti i costi che hanno sostenuto per produrre (alcune cose le fanno sicuramente in fabbrica vicino a Milano ad esempio) hanno pagato l'IVA e pagheranno le tasse (almeno il 50% del prezzo finale). Tanto per essere chiari.