Precisiamo, secondo l'interpretazione citata dal fb di Mariotti l'UDACE diverrebbe un'ASD in seno all'ACSI. In questo modo potrà organizzare gare nel rispetto dello statuto e dei regolamenti ACSI, nonchè di quanto deliberato dalla Consulta (quindi aperte a tutti), oppure gare "sociali" riservate ai propri soli soci. Non dovrebbero poter attuare "chiusure selettive".
Ma io mi chiedo quale siano le motivazioni che stanno sotto questa volontà di "riservare le gare". E' un atteggiamento vecchio, superato e soprattutto dannoso per lo sviluppo dello sport. Bisogna aprirsi e motivare più che precludere e limitare!
Se non sarà il 2013, sarà questione di un po' di tempo in più, ma è palese che con questi atteggiamenti l'UDACE morirà per le proprie scelte.
Il malcostume di gestire un Ente fittizio dal rifugio da un'ASD sarebbe nuovo per il ciclismo ma e' gia' sperimentato in altri sport. Mi sembra comunque troppo rischioso per UDACE e per lo stesso ACSI, visto che il CONI ha il poter di non registrare la prima e di sanzionare il secondo. Piu' probabile che in UDACE puntino (per quanto difficile) a mantenere l'attuale status quo, cercando di incassare il massimo numero di "tesseramenti" e poi' si vedra'.
