Ad integrazione della Convocazione si invita il signor Luca B. ad intervenire per chiarire alla Consulta, che non ci arriva, come ACSI sia un Ente mentre UDACE una Associazione e che quindi é tutto regolare.
Andy
Ad integrazione della Convocazione si invita il signor Luca B. ad intervenire per chiarire alla Consulta, che non ci arriva, come ACSI sia un Ente mentre UDACE una Associazione e che quindi é tutto regolare.
Andy
Oppure: ACSI/Udace, un accordo che diceva una cosa e invece ne hanno fatta un'altra.
Andy
Si potrebbe cambiare il titolo della discussione:
ACSI/Udace un accordo non riconosciuto dall'ACSI
Potrei spiegare la differenza tra Libera Associazione ed Ente....
Io resto sempre dell'idea che se coni accetta certi sistemi nell'atletica leggera dovrebbe metterli in pratica ed accettarli anche nel ciclismo......
Altro esempio per non far casini potrebbe essere che gare organizzate da fci non diano premi ad altri iscritti di altri enti. Come fa fidal.
Che il coni riconosca un unico ente x il ciclismo professionistico ed agonistico e l'amatorialita sia ad un altro ente..... Vabbe ci sarebbero diverse ricette
Il problema è che bisognerebbe smontate sistemi da anni legati tra loro. Ed ACSI è una neonata al cospetto di enti molto maturi con storie e riconoscenze che li unisce

Sono soddisfatto in quanto il tempo mi ha dato ragione.Io abito dove il presidente provinciale, pur di non sottostare a quei quattro vecchi, si è dimesso.
Se dalle tue parti sono più succhiaruote non è certo questione di cubo.
Qui tutte le gare erano udace fino a due anni fa, ma le persone più sagge e meno attaccate al denaro.
Andy
Si potrebbe cambiare il titolo della discussione:
ACSI/Udace un accordo non riconosciuto dall'ACSI
Potrei spiegare la differenza tra Libera Associazione ed Ente....
Io resto sempre dell'idea che se coni accetta certi sistemi nell'atletica leggera dovrebbe metterli in pratica ed accettarli anche nel ciclismo......
Altro esempio per non far casini potrebbe essere che gare organizzate da fci non diano premi ad altri iscritti di altri enti. Come fa fidal.
Che il coni riconosca un unico ente x il ciclismo professionistico ed agonistico e l'amatorialita sia ad un altro ente..... Vabbe ci sarebbero diverse ricette
Il problema è che bisognerebbe smontate sistemi da anni legati tra loro. Ed ACSI è una neonata al cospetto di enti molto maturi con storie e riconoscenze che li unisce
Questo è interessante; infatti nelle gare Fidal gli iscritti agli altri Enti, spesso corrono fuori classifica ed a volte vengono iscritti solo come non tesserati e con un supplemento per la tessera giornaliera...e la Fidal non è mai stata sanzionata dal CONI![]()
La soluzione più comoda e semplice "per tutti" sarebbe questa:
-Attività agonistica (giovanile, elite, amatori, ecc. ecc.), quindi con numero di gara, classifica e tempi. Tutto esclusivamente in ambito FCI
- Tutto il resto (cicloraduni, ciclosalsiccia, pedalate ecologiche), a condizione che non ci siano numeri, classifiche e tempi, ovvero "Attività Promozionale". A disposizione degli Enti di Promozione Sportiva.
Io metterei gli amatori con gli enti anzi un unico ente.... Comunque cui siamo capiti :-)
No. L'attività agonistica dovrebbe essere gestita interamente da FCI, per due motivi di fondo:
1) Regolamentazione univoca, categorie uguali ovunque e atleti che possono correre ovunque.
2) Con i soldi raccolti nel movimento amatoriale (basti pensare alla quota di tessere lasciate agli enti...) la FCI potrebbe finanziare agevolmente l'attività giovanile che invece sta tirando gli ultimi.



No. L'attività agonistica dovrebbe essere gestita interamente da FCI, per due motivi di fondo:
1) Regolamentazione univoca, categorie uguali ovunque e atleti che possono correre ovunque.
2) Con i soldi raccolti nel movimento amatoriale (basti pensare alla quota di tessere lasciate agli enti...) la FCI potrebbe finanziare agevolmente l'attività giovanile che invece sta tirando gli ultimi.
un po' si parte questa affermazione.. non ho voglia di andare fuori tema e alimentare inutili discussioni stile il mio e' diverso da tuo... ma consentimi di dissentire..
la fci del settore giovanile.. se ne fa un baffo... non so su strada.. ma offroad.. e' un bel carte 48....
i soldi degli amatori... finiscono solo nelle tasche dei soliti noti.. che siedono sulla poltrona... su questo punto.. udace e fci...non hanno niente da imparare da nessuno... ed e' il motivo del proliferare degli enti.. che non ne fanno una fonte di guadagno.. ma semplicemente un attivita' ricreativa.. che cosi dovrebbe essere.. tranne che qualcuno ritiene che gli amatori.. siano professionisti... e nel dirlo in giro... trova pure qualcuno che si ritiene tale... e si atteggia da tale... doping non ultimo...
ps le categorie.. aspetterei la prossima riunione... secondo me.. qualcosa succede...
pps perche' non sfruttare invece i professionisti per il settore giovanile? che poi non dovrebbero essere altro che le nuove leve! invece di sfruttare il mercato dei cicloscoppiati? :)
Questo è interessante; infatti nelle gare Fidal gli iscritti agli altri Enti, spesso corrono fuori classifica ed a volte vengono iscritti solo come non tesserati e con un supplemento per la tessera giornaliera...e la Fidal non è mai stata sanzionata dal CONI![]()
Beh nel triathlon o fai la giornaliera... Se sei ente... O non corri...
La soluzione più comoda e semplice "per tutti" sarebbe questa:
-Attività agonistica (giovanile, elite, amatori, ecc. ecc.), quindi con numero di gara, classifica e tempi. Tutto esclusivamente in ambito FCI
- Tutto il resto (cicloraduni, ciclosalsiccia, pedalate ecologiche), a condizione che non ci siano numeri, classifiche e tempi, ovvero "Attività Promozionale". A disposizione degli Enti di Promozione Sportiva.

[url]http://www.ciclismoaltomilanese.com/2013/11NOVEMBRE/proposta%20USACLI/acli.htm[/URL]
sciacalli al lavoro... :( bello bello... atteggiamento molto professionale.
