Chiaro che non l'ho scritto riferendomi al fatto che "noi facciamo di più", era solo così, per pura informazione. Comunque da noi son circa 70, si parte a tutta e si arriva a tutta. Se ti attardi ad un incrocio per far passare le macchine, mentre quelli davanti vanno, non li raggiungi, soprattutto se sei solo.
A volte si prendono rischi inutili, come quello di passare nei centri abitati in gruppo più o meno folto intorno ai 45/km/h. Ogni anno cade qualcuno, spesso capita nel centro abitato per un rallentamento improvviso a causa di un automobile che si immette non dando la precedenza. Per carità, l'infrazione è dell'automobilista, ma in un gruppo che arriva a quella velocità, un simile imprevisto crea un disastro.
Quest'estate son caduto anche io, mentre in fila indiana si viaggiava a tutta sul ciglio della strada: ad un certo punto l'asfalto, assai irregolare, è terminato, e quando vi sono rientrato ho trovato uno scalino che mi ha fatto esplodere la camera d'aria e girare la ruota anteriore. A quelle velocità il minimo imprevisto diventa fatale: mi sono aperto un gomito, ed incrinato una vertebra, quello dietro di me si è rotto le costole. Per fortuna eravamo gli ultimi due
L'allenamento è utile, è indubbio: solo andando a certi ritmi ci si allena ad sostenerli in gara, però più il gruppo è numeroso più si corrono rischi, e c'è sempre qualcuno al gancio che fa manovre poco ortodosse. Da parte mia limito le mie presenze, nella speranza che statisticamente abbia meno possibilità di farmi male
: la settimana scorsa, ad esempio, son caduti nel sottoppassagio della ferrovia per uno che ha preso un sasso ed ha sbandato, frenando poi all'improvviso. Io, quel giorno, per fortuna ero per i fatti miei