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Testo
<blockquote data-quote="vaminga" data-source="post: 2382729" data-attributes="member: 22219"><p>Anch'io in Agosto trascorro spesso le vacanze in montagna (1.050 m) ed a Settembre mi trovo quasi sempre nella condizione migliore. In particolare proprio l'anno scorso, come mi è capitato di riferire in altri post, ho migliorato del 3-5% i miei tempi sulle salite cronometrate negli ultimi 3-4 anni.</p><p>Per quanto mi riguarda mi sono però dato un'altra spiegazione.</p><p>In montagna incremento le uscite settimanali (4-5 rispetto alle 3-4 che effettuo di solito) e soprattutto il lavoro è inevitabilmente di maggior qualità prevedendo almeno 2 uscite alla settimana con 15-19 km di salita al 6,7 -7,5% (in unica soluzione). </p><p>Per quanto mi riguarda (fatte le ovvie debite proporzioni!) ha ragione Pinotti: i miglioramenti (peraltro non sempre della stessa entità) sono dovuti all'attività e non credo proprio all'incremento dell'ematocrito, stante anche la quota di soggiorno poco superiore ai 1000 m.</p><p></p><p></p><p>Per quanto riguarda gli esami di laboratorio, due dati non sono molto significativi perchè è normale un errore dell'1-2% specie negli esami di routine svolti nei laboratori di analisi.</p><p></p><p></p><p>Per quello che ne so mi sembra comunque indiscutibile un incremento dell'ematocrito dopo un soggiorno ad alta quota (sopra i 2000m) per un tempo adeguato, a causa dell'adattamento fisiologico alla riduzione della pressione parziale di ossigeno. </p><p>In quanto al rapporto causa-effetto sull'eventuale miglioramento della prestazione è tutt'altro che agevole dimostrarlo, perchè -come dice Pinotti- le cause potrebbero essere altre (non direttamente collegate all'altura) e cercare di misurare il solo effetto dovuto all'aumento dell'ematocrito, isolandolo dagli altri elementi che pure possono concorrere allo stesso miglioramento, è tutt'altro che semplice.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vaminga, post: 2382729, member: 22219"] Anch'io in Agosto trascorro spesso le vacanze in montagna (1.050 m) ed a Settembre mi trovo quasi sempre nella condizione migliore. In particolare proprio l'anno scorso, come mi è capitato di riferire in altri post, ho migliorato del 3-5% i miei tempi sulle salite cronometrate negli ultimi 3-4 anni. Per quanto mi riguarda mi sono però dato un'altra spiegazione. In montagna incremento le uscite settimanali (4-5 rispetto alle 3-4 che effettuo di solito) e soprattutto il lavoro è inevitabilmente di maggior qualità prevedendo almeno 2 uscite alla settimana con 15-19 km di salita al 6,7 -7,5% (in unica soluzione). Per quanto mi riguarda (fatte le ovvie debite proporzioni!) ha ragione Pinotti: i miglioramenti (peraltro non sempre della stessa entità) sono dovuti all'attività e non credo proprio all'incremento dell'ematocrito, stante anche la quota di soggiorno poco superiore ai 1000 m. Per quanto riguarda gli esami di laboratorio, due dati non sono molto significativi perchè è normale un errore dell'1-2% specie negli esami di routine svolti nei laboratori di analisi. Per quello che ne so mi sembra comunque indiscutibile un incremento dell'ematocrito dopo un soggiorno ad alta quota (sopra i 2000m) per un tempo adeguato, a causa dell'adattamento fisiologico alla riduzione della pressione parziale di ossigeno. In quanto al rapporto causa-effetto sull'eventuale miglioramento della prestazione è tutt'altro che agevole dimostrarlo, perchè -come dice Pinotti- le cause potrebbero essere altre (non direttamente collegate all'altura) e cercare di misurare il solo effetto dovuto all'aumento dell'ematocrito, isolandolo dagli altri elementi che pure possono concorrere allo stesso miglioramento, è tutt'altro che semplice. [/QUOTE]
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