Allenarsi sui valori di potenza critica

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Dopo aver letto alcune cose interssanti sull'argomento, e dopo aver rielaborato alcuni concetti sulla potenza e sulla soglia, ho concluso che il miglior modo per sfruttare un misuratore di potenza sarebbe quello di calcolare le zone di potenza critica e conseguentemente allenarsi su quei valori.
Premesso che ormai un pò tutti ritengono che la c.d. soglia di fatto non esiste, questa semplice verità sarebbe applicabile anche alla potenza di soglia. Infatti per i test di potenza esistono diversi protocolli, ognuno valido rispetto alla misura che si vuole ottenere.
Ma in realtà quello che conta alla fine è quanto tempo si riesce a mantenere una potenza X, da quì nasce la specializzazione nel ciclismo, ad esempio uno scattista puro potrà fare 1200w per 20" mentre un passista non riese a farli, ma di contro il passista sarà capace di tenere 350w per un'ora mentre lo scattista li tiene 20'.
I software che normalmente si usano per valutare le prestazioni, tipo poweragent (che arriva con i PT) o altri, danno l'idicazione dei picchi di potenza media generati nel corso dell'uscita. Ad esempio poweragent dà i picchi sui 5", 30", 1', 5', 10',30', 60' e 120'.
A mio parere, a partire da quei valori, l'allenamento più utile sarebbe quello di allenarsi su valori di potenza del 90-95% rispetto ai vari range, tenendo presente che ogni intervallo di lavoro allena una specifica qualità. Chiaramente se uno ha bisogno di fare intervalli diversi deve fare misurazioni specifiche, e calcolare eventualmente l volume complessivo del lavoro, certamente 10 ripetute da 5' andrebbero fatte a potenza un pò inferiore rispetto ad un volume di 5 ripetute, ad esempio una serie di 10 ripetute da 5' potrbbe essere fatta alla potenza critica dei 30'.
In alternativa si può sempre misurare la potenza critica sui vari intervalli ed allenarsi di conseguenza.
Concludo chiedendo ai possessori di misuratore se al momento possono confrontare test fatti a distanza di almeno 6 mesi, e quali sono i risultati.
 

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io infatti faccio così.

Concludo chiedendo ai possessori di misuratore se al momento possono confrontare test fatti a distanza di almeno 6 mesi, e quali sono i risultati.

Purtroppo no, non ho ancora abbastanza dati..
 

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Penso che l'esecuzione precisa dell'allenamento si possa ottenere usando il garmin 705 e programmando tutti gli intervalli.
Pensate a cosa si può fare con il garmin 705 in una crono, potete impostare la gara settore per settore, e tirare fuori il massimo delle possibilità attuali senza correre il rischio di sbagliare ritmo soprattutto se si registra prima il percorso.
 

laserpe.z

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Come ti regoli per il rapporto intensità/volume?
E sulla tua potenza critica nei vari intervalli in quale percentuale la riproduci negli allenamenti?

parto dal test massimale sui 20' e da lì calcolo la potenza massimale sugli altri intervalli di tempo tenendo conto che ad un raddoppio del tempo la potenza cala del 5%. Per allenamento, fraziono l'intervallo target (i.e. appunto i 20') e cerco di tenere almeno il 95% della potenza per quell'intervallo.

Esempi concreti: Pmedia sui 20' 249 W

intervalli: 5 x 4' o 4 x 5' a 236 W
3 x 8' a 233 W
3 x 10' a 230 W
3 x 12' a 227 W

I valori precisi vengono fuori da un calcolo matematico, poi naturalmente non sono così maniaco da rispettarli al W, mi danno una linea guida. Dopodichè, le sensazioni mi dicono se è ora di ripetere un test o i valori di riferimento vanno bene
 

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io trovo che l'affermazione che la potenza di soglia non esiste sia quantomeno da discutere.
sembra assodato che si intende per ftp (functional threshold power) il valore di potenza massimale media normalizzata sviluppabile da un atleta allenato, durante il lasso di tempo di 1h senza che i livelli di lattato vengano influenzati dalla normale deriva cardiaca. ossia quel livello di sforzo ove l'atleta raggiunge il massimo livello di smaltimento di lattato (MLSS). l'impegno oltre questo livello porta l'atleta alla produzione di un quantitativo di lattato non smaltibile e quindi al termine dell'esercizio dopo breve tempo.
sulla base di questa definizione, e una volta individuato questo valore, esistono dei range e ogni range ha il compito di allenare una funzione specifica. trovo la sofisticazione dell'individuare il rendimento puntuale dell'atleta in un determinato range di tempo inadatta ad un atleta amatore.
 

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Siamo d'accordo, ma questa sarà la potenza critica sui 60', dopodicchè se tu fai un test sui 20' troverai che alla stessa potenza dell'altro test il lattato sarà +basso, alla potenza critica dei 20', evidentemente +alta, raggiungerà lo stesso livello di lattato, se lo raggiunge prima la potenza critica sarà più bassa se non lo raggiunge la potenza critica sarà +alta, assumendo che la soglia lattato sia 4mml, il che è da dimostrare perchè ci sono atleti che mantengono la stessa potenza con +di 4mml, per cui in definitiva la loro potenza critica su un intervallo sarà sempre il picco medio che riusciranno a tenere prima che la stessa potenza defletta. Per cui siccome alla fine stiamo andando a cercare il pelo nell'uovo (ammesso che ci sia), credo che, basarsi su dati +concreti e soprattutto su misurazioni eseguibili facilmente a condizione di avere un misuratore di potenza, un approccio tipo quello di laserpe non sia sbagliato.
 

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trovo la sofisticazione dell'individuare il rendimento puntuale dell'atleta in un determinato range di tempo inadatta ad un atleta amatore.

E chi lo dice? In un anno di PT, anche considerando lo stop forzato degli allenamenti di 3 mesi per un malanno al soprasella, sono arrivato da 265w medi a 290w medi, e su strada lo sento.
Sono riuscito a migliorare l'aerodinamica complessiva della posizione, sia sul telaio da crono che su quello normale, conto di andare oltre i 40km/h di media nelle crono del 2009.
Di certo non sono un professionista, ma quì devo precisare un concetto. Svolgere una attività in senso professionale non è riferito alla modalità con la quale viene svolta, ma è riferito alla sua esclusività o prevalenza rispetto ad altre attività, del resto ci sono professionisti che non sanno nemmeno cosa sia un misuratore di potenza e forse non hanno nemmeno fatto troppi test.
Forse è un concetto un pò giuridico di attività professionale, ma nei fatti se facessi solo l'attività sportiva sarei molto +forte, ma almeno 8-10 ore sono assorbite dalla mia professione 6-8 ore famiglia e tempo libero (compresa bici), il resto si cerca di dormire.
 

laserpe.z

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trovo la sofisticazione dell'individuare il rendimento puntuale dell'atleta in un determinato range di tempo inadatta ad un atleta amatore.

e perchè mai? se un amatore che partecipa a delle crono di cui sa, all'incirca, il tempo necessario a completare le stesse, un approccio del genere potrebbe essere utile. Perlomeno, rispetto ai range di tempo che gli interessano.