Anche Valverde andava da Fuentes

peggio

Mod da quasi kom
20 Aprile 2006
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Centumcellae - Terra di Cafoni
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Bici
Semiprofessionale con meccanismo ragazzo di campagna
Niente di più falso della frase un asino resterà sempre un asino e un purosangue resterà sempre purosangue.
E' noto che ogni persona reagisce ai medicinali in modo differente, basta questo per farti capire come i medicinali falsino tutto, tralasciando il fatto che quelli puliti non corrono ad armi pari, quel gap come lo colmano?
Per non parlare di chi poi usa mediciniali "nuovi " che altri dopati non hanno, non per ultimo il budget, uno conto è doparsi con 3000€ altro con 100000€.
Il doping va contro la lealtà sportiva, contro lo spettacolo e contro la salute.
Alhoa
Questo è il mio intervento, mi spieghi cortesemente dove incito un amatore a doparsi;nonzo%
Il mio intervento era proprio contro il doping, per spiegare agli atleti normali di rinunciare a questa follia. Con il tuo intervento, illudi soprattutto i cicloamatori all'uso spregiudicato di sostanze dopanti nell'illusione di diventare Valverde.
Corro anch'io per divertirmi e so benissimo che i migliori usano "medicinali", mi spiace per loro che per battersi a vicenda rischino la salute.
Alhoa
 

carnac

Gregario
31 Ottobre 2009
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cervelo
Questo è il mio intervento, mi spieghi cortesemente dove incito un amatore a doparsi;nonzo%

Alhoa

mi scuso per non essere stato chiaro, intendevo proprio ribadire il concetto della frase sull'asino e il purosangue che ritengo invece corretta. Pensando il contrario troppi amatori si sono convinti di raggiungere il livello dei migliori attraverso il doping, è come nella società odierna dove per andare più "forte"si pensa basti usare della cocaina quando queste droghe un tempo erano appannaggio di artisti, scrittori ecc. ( Warhol, Schifano o Baudelaire tanto per fare dei nomi). In sintesi, voglio provocare, doping e droga sono dannosi, lasciamo che rimangano additivi per pochi.







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emig72

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28 Marzo 2008
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moderna in carbonio,vintage in acciaio,2 MTB
mi scuso per non essere stato chiaro, intendevo proprio ribadire il concetto della frase sull'asino e il purosangue che ritengo invece corretta. Pensando il contrario troppi amatori si sono convinti di raggiungere il livello dei migliori attraverso il doping, è come nella società odierna dove per andare più "forte"si pensa basti usare della cocaina quando queste droghe un tempo erano appannaggio di artisti, scrittori ecc. ( Warhol, Schifano o Baudelaire tanto per fare dei nomi). In sintesi, voglio provocare, doping e droga sono dannosi, lasciamo che rimangano additivi per pochi.

Baudelaire?Non penso che la coca ci fosse già nel 1800...Dannosi per la salute,produttivi per l'arte...Sai quanti cantanti han scritto le più belle e famose canzoni che fischieti anche tu sotto l'efffetto o l'uso di sostajnze "psicotrope"?...Dai doors ai pink,rollig stones,beach boys,vasco,bob marley,nirvana,e molti altri.Come anche pittori e appunto poeti come gli scapigliati e i decadenti francesi Baudelaire e company.E poi la coca ecc nello sport non serve a niente!Il doping è ben altro...
 

Perseo_navy

Apprendista Scalatore
26 Dicembre 2008
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Pinarello FP3 e Rose CGF
mi scuso per non essere stato chiaro, intendevo proprio ribadire il concetto della frase sull'asino e il purosangue che ritengo invece corretta. Pensando il contrario troppi amatori si sono convinti di raggiungere il livello dei migliori attraverso il doping, è come nella società odierna dove per andare più "forte"si pensa basti usare della cocaina quando queste droghe un tempo erano appannaggio di artisti, scrittori ecc. ( Warhol, Schifano o Baudelaire tanto per fare dei nomi). In sintesi, voglio provocare, doping e droga sono dannosi, lasciamo che rimangano additivi per pochi.

Baudelaire?Non penso che la coca ci fosse già nel 1800...Dannosi per la salute,produttivi per l'arte...Sai quanti cantanti han scritto le più belle e famose canzoni che fischieti anche tu sotto l'efffetto o l'uso di sostajnze "psicotrope"?...Dai doors ai pink,rollig stones,beach boys,vasco,bob marley,nirvana,e molti altri.Come anche pittori e appunto poeti come gli scapigliati e i decadenti francesi Baudelaire e company.E poi la coca ecc nello sport non serve a niente!Il doping è ben altro...

ciao,
scusa se ti smentisco, ma la cocaina veniva gia' usata in quel periodo, Conan Doyle scriveva nei sui libri che Sherlock Holmes ne faceva largo uso, all'epoca non era illegale, per poi smettere di usarla quando venne dichiarata illegale dalla legge. Verso la seconda meta' dell'ottocento era abbastanza diffusa nelle classi nobili del resto le uniche che se lo potevano permettere.
Buona giornata
 

carnac

Gregario
31 Ottobre 2009
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cervelo
Scusate, ma che putiferio ho scatenato. Non vorrei che si andasse fuori tema.
Intendo ribadire che sono CONTRARIO all'uso del doping tantopiù della droga, ne giustificavo "per assurdo" l'uso per pochi eletti ( supercampioni o artisti per esempio) proprio per dissuadere le persone normali, che non ne trarrebbero alcun giovamento.
Per quello che mi riguarda non sono mai stato tentato dall'utilizzo di queste sostanze per la prestazione sportiva proprio per il gap che mi divide dai migliori ( che senso avrebbe assumere dell'epo se arrivi 100° alle gran fondo o prendi svariati minuti in salita?). L'origine della discussione mi pare fosse su Valverde e Fuentes, ripartendo da qui si può ricominciare la discussione sul fenomeno del doping e i super campioni.
 

Kontra

Apprendista Velocista
24 Dicembre 2007
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pite
Caso Valverde, un punto a favore del CONI


Fossimo nel calcio diremmo CONI 1 e Valverde 0. Per indicare che la 1° giornata di udienze, presso il TAS di Losanna, (dove in udienza c’è il ricorso presentato da Alejandro Valverde contro i 2 anni di inibizione italiana, sino a maggio 2001, comminatigli dal CONI) si è chiusa in senso favorevole al nostro CONI. Che nel procedimento in questione, affiancato da UCI e Agenzia Mondiale Antidoping, si è costituito contro il corridore spagnolo.

E’ stata una dura prima giornata di udienza. Secondo la difesa di Valverde il CONI è entrato in possesso della famosa sacca ematica numero 18 (etichettata Valv Piti e poi, come scopriì il CONI, effettivamente appartenente a Valverde) attraverso l’inganno e scavalcando ogni legge. Ma a fare obiezione ai legali di Valverde è stata a quel punto la UCI; dal momento che il governo spagnolo aveva concesso la rogatoria al CONI, dandogli la possibilità di entrare in possesso della richiesta sacca, la suddetta rogatoria non poteva più, per legge, essere ritirata.

Ha preso quindi parola anche Ettore Torri, il capo della Procura Antidoping che capeggia la delegazione del CONI presente a Losanna. Torri ha messo in evidenza il fatto che, secondo le norme mondiali antidoping, Valverde, già solo per l’aver depositato presso lo studio di Fuentes il proprio sangue, va considerato un dopato, perché il tentato doping è per legge equiparato a quello effettivamente consumato. Dure accuse da Torri infine al giudice madrileno Serrano, colui che ha infine, in Spagna, messo un vergognoso coperchio-archiviatorio sull’intera vicenda. Perché mentre per i casi riguardanti Basso e Scarponi il Serrano trasmise, alla nostra Procura, tutta la documentazione richiesta, per il caso di Valverde si rifiutò di farlo.

L’udienza proseguirà dunque nella prossima giornata, mentre ad anticipare la prima c’era già stata una prima sconfitta per Valverde. Ullrich Haas, uno dei 2 arbitri, quello scelto dal CONI, è rimasto infatti regolarmente al suo posto. Perché il TAS ha rigettato l’eccezione presentata dalla difesa di Valverde, che ne chiedeva l’allontanamento e la sostituzione, per aver, in passato, intrattenuto rapporti di consulenza con l’Agenzia Mondiale Antidoping.

L’udienza sul caso Valverde si concluderà nella tarda mattinata di giovedì 14 e forse già nel suo tardo pomeriggio arriverà l’attesissimo verdetto del TAS. Se il TAS respinge il ricorso di Valverde, la palla passa a quel punto alla UCI, che a fine marzo dovrà decidere se estendere o meno a tutto l’universo ciclistico il provvedimento di inibizione italiana. A Losanna i legali combattono per Valverde, che nel mentre appare serenissimo e dalla lontana Australia si dice pronto per il debutto stagionale, a partire dal 19 gennaio nel Tour Down Under. Per cui chi vivrà vedrà, anche come si movimenterà la 2° giornata di udienza.
 

posse

Maglia Iridata
14 Ottobre 2008
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tra bologna e la montagna
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Bici
Cervelo R3
http://www.gazzetta.it/Ciclismo/13-01-2010/valverde-nega-tutto-602638529920.shtml

Valverde nega tutto
Manzano: "Doping sistema"
Al Tas di Losanna seconda giornata di udienza per l'appello contro la squalifica per il suo coinvolgimento nell’Operacion Puerto. Il corridore smentisce la conoscenza con Fuentes, di avere avuto un cane Piti (il nome sulle sacche di sangue) e persino alcune affermazioni dei suoi legali. Ma il primo grande pentito conferma le accuse e la pratica

Forse ha smentito anche di esser li mentre parlava?
 

posse

Maglia Iridata
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posse

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la telenovela continua
http://www.tuttobiciwe b.it/index.php?page=news&cod=25939&tp=n

Valverde adesso si appella al DNA
Alejandro Valverde ha proposto di ripetere il test del DNA per dissipare possibili vizi nella procedura seguita dal Comitato Olimpico Italiano (CONI). Mentre l'UCI e WADA sono d’accordo con la proposta - si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del corridore - il CONI ha respinto la proposta di effettuare gli esami fuori dall’Italia.
In attesa della decisione del TAS, gli avvocati di Valverde hanno espresso piena soddisfazione per i lavori della lunghissima udienza protrattasi per tre giorni.

Nota: una sola riflessione, peraltro amara. Valverde si appella al test del Dna dopo quattro anni che l’intero movimento ciclistico glielo chiedeva. L’impressione, badate solo un’impressione - è che il murciano sia leggermente in ritardo.
 

ilvice

Apprendista Cronoman
4 Novembre 2009
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la telenovela continua
[url]http://www.tuttobiciwe b.it/index.php?page=news&cod=25939&tp=n[/URL]

Valverde adesso si appella al DNA
Alejandro Valverde ha proposto di ripetere il test del DNA per dissipare possibili vizi nella procedura seguita dal Comitato Olimpico Italiano (CONI). Mentre l'UCI e WADA sono d’accordo con la proposta - si legge in un comunicato diffuso dall’ufficio stampa del corridore - il CONI ha respinto la proposta di effettuare gli esami fuori dall’Italia.
In attesa della decisione del TAS, gli avvocati di Valverde hanno espresso piena soddisfazione per i lavori della lunghissima udienza protrattasi per tre giorni.

Nota: una sola riflessione, peraltro amara. Valverde si appella al test del Dna dopo quattro anni che l’intero movimento ciclistico glielo chiedeva. L’impressione, badate solo un’impressione - è che il murciano sia leggermente in ritardo.


mi sarei sorpreso del contrario!
 

ultimo

Scalatore
12 Settembre 2008
6.587
21
67
Pescara-Abruzzo
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Bici
Specialized Tarmac SL adesso incidentata
Non ho più parole per commentare questo caso che definire vomitevole è poco :bleah:
Un casino degno di UCI, WADA, Federazione Spagnola, TSA e compagnia bella :angrymod:
 

mescal

Bioesorcista
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Garage - Officina
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quelle che non usa Peggio
Non ho più parole per commentare questo caso che definire vomitevole è poco :bleah:
Un casino degno di UCI, WADA, Federazione Spagnola, TSA e compagnia bella :angrymod:
si chiama garantismo caro ultimo e, quando un avvocato sa il fatto suo, ci sguazza a non finire e gli altri devono rimanere a guardare ed aspettare....
 

ultimo

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si chiama garantismo caro ultimo e, quando un avvocato sa il fatto suo, ci sguazza a non finire e gli altri devono rimanere a guardare ed aspettare....
Purtroppo lo sò :wacko:

P.S. ricordati che ho più esperienza di te...per via dell'età :bua::mrgreen:

pare che la sentenza sia prevista per inizio Marzo, quando comincerà la stagione con le classiche....
sarà interessante vedere come andrà a finire :mrgreen::mrgreen:
A tarallucci e vino? :angrymod:
Fiestaaaaaaaaaa :-x
 

stress

Apprendista Cronoman
13 Novembre 2006
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Verbania
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Maxxy Speed all black - Whistle Modoc 210
Valverde, condanna confermata: niente corse in Italia

Anche il Tas di Losanna riconosce l'inchiesta antidoping della nostra giustizia. Respinto il ricorso del campione coinvolto nell'Operacion Puerto. Il primo marzo nuova sentenza per sapere se la squalifica andrà estesa a livello mondiale, come chiuedono Wada e Uci

Il Tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna ha confermato la condanna inflitta dal Coni al ciclista spagnolo Alejandro Valverde per le corse organizzate su territorio italiano, aggiungendo che al momento continuerà a non avere validità negli altri paesi. Il TAS, al quale Valverde aveva presentato appello, non ha fatto altro che ribadire quanto già stabilito dalla sentenza del tribunale antidoping del Coni.
L'agenzia mondiale antidoping (Wada) e l'Unione ciclista internazionale (UCI) avevano chiesto al Tas di estendere automaticamente a tutti i paesi la squalifica italiana.
Al termine di tre giorni di udienze, il TAS ha quindi spiegato che al momento la richiesta di Wada ed Uci non era pertinente in quanto lo scopo di questa sessione era solo quello di analizzare l'appello di Valverde. Una sentenza definitiva verrà però emessa solo il primo marzo. Per la giustizia sportiva italiana, comunque, è una grande vittoria. Confermato e legittimato l'impianto dell'inchiesta che ha smascherato lo spagnolo.
Il vincitore della Vuelta di Spagna 2009, coinvolto nell'inchiesta antidoping spagnola Operacion Puerto, lo scorso 11 maggio è stato squalificato per due anni dal Coni per le corse su territorio italiano: il corridore si è sottoposto a trasfusione ematica, sulla base del confronto del Dna tra il campione di sangue prelevato durante la tappa italiana del Tour de France 2008 e quello contenuto in una delle sacche di sangue congelato ritrovate in possesso del famigerato medico spagnolo Eufemiano Fuentes.


Fonte il giornale.it
http://www.ilgiornale.it/sport/valv...-01-2010/articolo-id=414051-page=0-comments=1
 

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Valverde, condanna confermata: niente corse in Italia

Anche il Tas di Losanna riconosce l'inchiesta antidoping della nostra giustizia. Respinto il ricorso del campione coinvolto nell'Operacion Puerto. Il primo marzo nuova sentenza per sapere se la squalifica andrà estesa a livello mondiale, come chiuedono Wada e Uci

Il Tribunale per gli arbitrati sportivi di Losanna ha confermato la condanna inflitta dal Coni al ciclista spagnolo Alejandro Valverde per le corse organizzate su territorio italiano, aggiungendo che al momento continuerà a non avere validità negli altri paesi. Il TAS, al quale Valverde aveva presentato appello, non ha fatto altro che ribadire quanto già stabilito dalla sentenza del tribunale antidoping del Coni.
L'agenzia mondiale antidoping (Wada) e l'Unione ciclista internazionale (UCI) avevano chiesto al Tas di estendere automaticamente a tutti i paesi la squalifica italiana.
Al termine di tre giorni di udienze, il TAS ha quindi spiegato che al momento la richiesta di Wada ed Uci non era pertinente in quanto lo scopo di questa sessione era solo quello di analizzare l'appello di Valverde. Una sentenza definitiva verrà però emessa solo il primo marzo. Per la giustizia sportiva italiana, comunque, è una grande vittoria. Confermato e legittimato l'impianto dell'inchiesta che ha smascherato lo spagnolo.
Il vincitore della Vuelta di Spagna 2009, coinvolto nell'inchiesta antidoping spagnola Operacion Puerto, lo scorso 11 maggio è stato squalificato per due anni dal Coni per le corse su territorio italiano: il corridore si è sottoposto a trasfusione ematica, sulla base del confronto del Dna tra il campione di sangue prelevato durante la tappa italiana del Tour de France 2008 e quello contenuto in una delle sacche di sangue congelato ritrovate in possesso del famigerato medico spagnolo Eufemiano Fuentes.


Fonte il giornale.it
[url]http://www.ilgiornale.it/sport/valverde_condanna_confermata_niente_corse_italia/ciclismo-attualit-valverde_squalifica_italia_doping_operacion_puerto_tas/15-01-2010/articolo-id=414051-page=0-comments=1[/URL]
Come dire il Coni ha ragione: Valverde si è dopato, o ha cercato di farlo, perchè quelle sacche sono sue...però solo in Italia :rosik:
Ma che andassero tutti a :cac: