non parlo di cibo sano dei nonni, parlo del cibo fatto dalla nonna, per i nipoti...Anche qui però bisognerebbe depurare il discorso da un certo racconto romantico del "cibo sano dei nonni". Nella realtà erano generalmente poveri in canna e la refrigerazione dei cibi che ancora non era stata inventata (e che permise un enorme miglioramento della qualità e della vita media delle persone, aumentando la varietà della dieta) erano costretti a mangiare quello che c'era cucinandolo come possibile. E quando possibile...
se fatto in casa è, per definizione (secondo una certa narrativa, che, più o meno,sto leggendo anche qui) sicuramente sano, non importa se la pasta frolla è fatta con lo strutto mentre una pasta frolla industriale è fatta con un olio di girasole alto oleico, la torta della nonna è certamente meglio, anche se ha una quantità di grassi saturi devastante...
ci sono le tabelle nutrizionali e gli ingredienti, basta leggere e scegliere consapevolmente (magari il problema è proprio la mancanza di consapevoleza/conoscenza, ne sono conscio).
demonizzare categorie di cibo fa si che, alla lunga, la dieta diventi insostenibile, perchè bisogna anche considerare che il cibo non rappresenta solo nutrimento, c'è anche l'aspetto di socialità...
già scritto, bisogna sapere come, quando e perchè introdurre certi alimenti, (20%) il resto dieta "pulita" (80%)
c'è nutrizione teorica e nutrizione reale (cit.)
