Anno 2025: obbiettivo dimagrimento/ricomposizione corporea/dieta

Quali obbietti per l’anno nuovo?’

  • Perdere peso (+ di 5/10 kg)

    Voti: 40 47,1%
  • Asciugarsi/mantenersi/tonificarsi

    Voti: 36 42,4%
  • Dieta/miglioramento della coscienza alimentare

    Voti: 9 10,6%

  • Votanti
    85

jacknipper

Diversamente scalatore
9 Febbraio 2013
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Colnago per la strada & Kona per il fango
oltre la componente psicologica, sicuramente in alcuni casi da considerare ed affrontare nelle sedi opportune, anche la costante privazione porta ad avere voglia spropositata di certe cose...e si torna al discorso di piani alimentari eccessivamente restrittivi, soprattutto in ambito sportivo...
mi vengono in mente solo le assurde diete proteiche
ma se ti scofani una teglia di tiramisu o una scatola di biscotti, i problemi sono altri
 
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max_good
9 Gennaio 2010
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krypton xroad - 0 slr
L'OMS nella persone normali stabilisce una quota di 10% in calorie da zuccheri semplici al giorno, quindi diciamo considerando 2000 kcal significa 50gr di zuccheri e 4 biscotti come quelli sono gia 10 gr e chi ne mangia 4 ? Sono prodotti fatti apposta per mangiarne una valanga soprattutto se ci sono problemi, Tralasciamo il grammo di sale per una manciata di biscotti......
ecco che non mi piace la definizione zuccheri semplici...(prendo spunto dal post per spiegare meglio quanto detto prima)

rda 2000 kcal
200 kcal da zuccheri semplici...(50 g di zuccheri semplici)
mangi 2 banane o un grappolo d'uva e sei fuori fabbisogno...anche perchè mangerai anche la verdura...altri zuccheri semplici...
 

Kicker

Apprendista Cronoman
16 Gennaio 2024
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Kickr
oltre la componente psicologica, sicuramente in alcuni casi da considerare ed affrontare nelle sedi opportune, anche la costante privazione porta ad avere voglia spropositata di certe cose...e si torna al discorso di piani alimentari eccessivamente restrittivi, soprattutto in ambito sportivo...
Io mi sono preso molti anni fa l'aggeggio per la glicemia (che misura anche l'emoglobina e altri parametri), se ho voglia di dolci, proprio spasmodica e mi misuro la glicemia 9 volte su 10 ho valori moooolto bassi indice di errori nella dieta; attualmente l'unica voglia di dolci che ho è solo dovuta al mio problema alimentare e non alla fame o alla glicemia, diciamo che grazie al ciclismo riesco a regolare meglio i parametri che posso controllare, con la corsa era molto più difficile
 
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max_good
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mi vengono in mente solo le assurde diete proteiche
ma se ti scofani una teglia di tiramisu o una scatola di biscotti, i problemi sono altri
oltre che restittive in termini calorici, anche come tipi di alimenti da assumere...se non mangi mai un biscotto, quando ti viene la voglia fai fuori il pacchetto...
ripeto, soprattutto in ambito sportivo...
 

smashing

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ecco che non mi piace la definizione zuccheri semplici...(prendo spunto dal post per spiegare meglio quanto detto prima)

rda 2000 kcal
200 kcal da zuccheri semplici...(50 g di zuccheri semplici)
mangi 2 banane o un grappolo d'uva e sei fuori fabbisogno...anche perchè mangerai anche la verdura...altri zuccheri semplici...
l'ha cambiata (da non molto mi pare) anche l'oms la raccomandazione, da zuccheri semplici a liberi. perché appunto altrimenti risultavano storture. gli zuccheri della frutta sono in mezzo a fibre etc...
ps: frullati, centrifughe, spremute etc... fanno diventare liberi gli zuccheri della frutta
 

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max_good
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l'ha cambiata (da non molto mi pare) anche l'oms la raccomandazione, da zuccheri semplici a liberi. perché appunto altrimenti risultavano storture. gli zuccheri della frutta sono in mezzo a fibre etc...
ps: frullati, centrifughe, spremute etc... fanno diventare liberi gli zuccheri della frutta
si si, non ero sicuro se fosse una definizione "ufficiale" o solo utilizzata da alcuni nutrizionisti...
 

smashing

Apprendista Velocista
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anche io molto goloso, con un passato recente in cui avevo 30kg in più sul groppone. tendenzialmente ora sto molto attento a mangiare pulito nei pasti e merende (forse anche troppo...), però non mi faccio problemi per quel 10/20% dell'introito calorico giornaliero se arriva da cose che "non andrebbero bene". alla fine se si è in normo peso, si fa attività fisica regolare, mangi perfetto per l'80% dei pasti giornalieri, puoi anche concederti quei 2 biscotti alla sera.
 

DrPeperino

Pignone
4 Settembre 2015
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Per ora solo mtb
oltre la componente psicologica, sicuramente in alcuni casi da considerare ed affrontare nelle sedi opportune, anche la costante privazione porta ad avere voglia spropositata di certe cose...e si torna al discorso di piani alimentari eccessivamente restrittivi, soprattutto in ambito sportivo...

A mio parere nasce tutto dal rapporto col cibo, e sicuramente un regime alimentare di deficit calorico, unito a un piano di allenamenti e gare che quasi sicuramente implica una certa quantità di stress fisico (e per moltissimi anche mentale) da gestire è molto frequente che rinforzi i problemi nel rapporto col cibo.

Non sono molto convinto che si tratti di parlarne con qualcuno. O per lo meno: non è mia intenzione sminuire il ruolo di psicologi, o nutrizionisti nè di nessun'altra figura medica o para-medica professionale, ma è meglio non aspettarsi che qualcuno possa indicare la strada che serve a non percepire più quel tipo di conflitto.
Se si ha un rapporto col cibo non molto equilibrato, e dall'altro lato si hanno obbiettivi di forma fisica da agonista di endurance, è il caso di aspettarsi che l'alimentazione sia e sarà sempre fonte di qualche conflittualità con cui convivere. E più ci si pone obbiettivi sfidanti, più la conflittualità diventerà urticante.
Non nasciamo tutti con un fisico in equilibrio a 60kg, non nasciamo tutti con la stessa efficienza metabolica che permette di sviluppare un certo valore di W/kg, e allo stesso modo non nasciamo tutti con lo stessa percezione di fronte al cibo. Ognuno ha le sue forze e le sue difficoltà.
 
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sepica

Ammiraglia
10 Agosto 2004
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BMC slr01 TREK Madone
A me tutto questo mi sembra un discorso surreale......
prima si parla di limare un ulteriore 1 2 3 % di grasso su una persona che sta all'8%, e poi apre la possibilità a degli sgarri...... penso che il lavoro lo devi fare prima dentro la tua testa e capire come tu intenda lo sport amatoriale del ciclismo in simbiosi con la tua vita .....
 

canserbero

los tigres no andan en manada
17 Settembre 2017
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Nessuna
ecco qui inizio a pensare... italiane? (senza fare nomi, non mi interessa) ma mi viene il dubbio che si ricada nella classica cultura (o non cultura) italiana della nutrizione sportiva restrittiva (eccessivamente restrittiva, che toglie intere categorie di alimenti)
poi , casualmente, vai a seguire su istagram ragazzi (italiani) che corrono per la Bora Devo e si scopre che, ad esempio, a colazione, mangiano, tra le altre cose, i kellogs coco pop's, :yoga:

a posto:yoga:
Indipendentemente dalle squadre con cui lavora il nutrizionista, quel che ho pensato è che probabilmente avrà anche coscienza della situazione ma se non fa nulla è probabile che questo tipo di problema faccia parte della “normalità” nella realtà in cui si muove; e se è stato lui a suggerire/inserire il mega sgarro beh allora direi che magari sarebbe una posizione da rivedere perché se nella dieta per mantenere/perdere peso mentre e migliorare la prestazione c’è spazio per questa pratica, allora vuol dire che le calorie son mal distribuite.

Infine, non penso che l’interruttore della “follia” sia legato necessariamente al fatto di una dieta restrittiva; semmai una dieta di un certo tipo, diciamo molto pulita e monotona, è la strategia implementata per non far scattare l’interruttore. Quale che sia la causa di questo meccanismo, che per certi versi vedo come una sorta di dipendenza, non saprei dirlo ma come diceva @jacknipper e @Kicker non son cose che risolvi in maniera diretta (intendo con la dieta). È un peccato che si così perché nel caso specifico questo conflitto porta ad un continuo fare e distruggere
 

Scud82

Apprendista Passista
5 Aprile 2012
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Pinarello F10
A me tutto questo mi sembra un discorso surreale......
prima si parla di limare un ulteriore 1 2 3 % di grasso su una persona che sta all'8%, e poi apre la possibilità a degli sgarri...... penso che il lavoro lo devi fare prima dentro la tua testa e capire come tu intenda lo sport amatoriale del ciclismo in simbiosi con la tua vita .....
Onestamente anche a me il discorso sembra fare acqua da tutte le parti, ma giustamente ognuno è libero di fare quello che vuole. Una percentuale di grasso del 8% è gia estremamente bassa per una persona normale, e per quanto una vada forte, se non sei un professionista rimani un amatore, e quindi da amatore tenere % di grasso corporeo cosi basse non ha senso, addirittura voler scendere sotto 8% è follia pura! posso capire se il tutto fosse relativo ad 1 singolo evento "faccio la cronoscolata piu' importante della mia vita e poi riprendo peso, un po come fanno i body builder per le gare" ma pensare di stare stabilmente sotto 8% è qualcosa di anomalo a dir poco, che poi magari prendi 5 volte l'anno l'influenza e stai quasi 2 mesi fermo perche hai il sistema immunitario sotto le scarpe
 

Luke26

Gregario
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Pinarello Galileo
A mio parere nasce tutto dal rapporto col cibo, e sicuramente un regime alimentare di deficit calorico, unito a un piano di allenamenti e gare che quasi sicuramente implica una certa quantità di stress fisico (e per moltissimi anche mentale) da gestire è molto frequente che rinforzi i problemi nel rapporto col cibo.
Io personalmente non ho mai avuto problemi con il cibo, e le uniche cose di cui potrei sfondarmi sono legata a ricordi di infanzia, zuppa di cavolo(con toma e brodo di gallina) e polenta concia (con burro e toma), e le 2 volte all'anno in cui mia nonna o mia madre me le preparano ancora mi sfondo di quello in un pasto. Oppure quando vado a pranzo e devo finire gli avanzi dei 3 bimbi quindi tris or more, la sera digiuno e il mattino successivo Z1 Z2 a stomaco vuoto.
Ma capico, io vedo altre persone vicine a me che non hanno il rigore sul cibo e finiscono per abbuffarsi di porcherie perchè hanno fame, magari avendo mangiato troppo poco nel pasto successivo.
Tornando, al fatto che mi sono arenato a 79Kg nonostante creda di essere in deficit di 300Kcal, forse avete ragione conto male, ma comunque non ne faccio un problema, intanto scarso ero e scarso sono in bici...
 
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smashing

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parlo ovviamente per me. ma descrivo cosa mi capita a volte.... mi arriva una crisi di fame (che può ricondursi a stress* o anche ad aver sbagliato a mangiare durante il giorno, arrivando a sera con troppo deficit).
vedo i "biscotti" (alimento a caso), mi dico di no perché non vanno bene e mangio un frutto, poi ho ancora il "fastidio" e mangio del burro d'arachidi, non mi passa e mangio dell'avena, non mi passa e alla fine mi mangio i biscotti... se avessi mangiato subito i biscotti facendo pace con quel 80/20% (che sto accettando da non molto) alla fine non avrei sforato il fabbisogno e anche a livello psicologico sarei stato meglio.
questo per dire che siam fatti diversi, c'è chi quel 20% purtroppo potrebbe essere un "trampolino di lancio" per rovinare la dieta o chi invece un "sollievo" per accettare il resto della giornata "rigido".
banalmente in casa, io non ho nessun problema a mangiare bene, mi piace. verdura, pasta integrale, legumi etc... per mia moglie invece è un supplizio continuo.

(*) quando sfioravo i 100kg avevo spesso attacchi di fame, dove letteralmente mangiavo qualsiasi cosa avevo attorno. purtroppo facevo anche il proiezionista, quindi avevo accesso a m&ms, patatine, caramelle gommose, mars... non vi dico quanta roba mi scofanavo nell'arco della serata.
 

jacknipper

Diversamente scalatore
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Colnago per la strada & Kona per il fango
Indipendentemente dalle squadre con cui lavora il nutrizionista, quel che ho pensato è che probabilmente avrà anche coscienza della situazione ma se non fa nulla è probabile che questo tipo di problema faccia parte della “normalità” nella realtà in cui si muove; e se è stato lui a suggerire/inserire il mega sgarro beh allora direi che magari sarebbe una posizione da rivedere perché se nella dieta per mantenere/perdere peso mentre e migliorare la prestazione c’è spazio per questa pratica, allora vuol dire che le calorie son mal distribuite.

Infine, non penso che l’interruttore della “follia” sia legato necessariamente al fatto di una dieta restrittiva; semmai una dieta di un certo tipo, diciamo molto pulita e monotona, è la strategia implementata per non far scattare l’interruttore. Quale che sia la causa di questo meccanismo, che per certi versi vedo come una sorta di dipendenza, non saprei dirlo ma come diceva @jacknipper e @Kicker non son cose che risolvi in maniera diretta (intendo con la dieta). È un peccato che si così perché nel caso specifico questo conflitto porta ad un continuo fare e distruggere
secondo me hai centrato il problema, deve scattare qualcosa che ti cambi prospettiva e visione del cibo
nel mio caso hanno aiutato molto alcune strategie per rendere appaganti alimenti considerati non tali: banalmente ho trovato ottima la strategia del piatto unico in cui legare alimenti che, presi singolarmente, non sono il massimo ma che combinati diventano gustosi e, appunto, appaganti
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Continuo a leggere ma mi sono un po' perso......dovrò rileggere con più calma......

Oggi pasta al pesto ( 80 grammi ), una mozzarella e la verdura, così ha detto la vecchia.
 

DrPeperino

Pignone
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Io personalmente non ho mai avuto problemi con il cibo, e le uniche cose di cui potrei sfondarmi sono legata a ricordi di infanzia, zuppa di cavolo(con toma e brodo di gallina) e polenta concia (con burro e toma), e le 2 volte all'anno in cui mia nonna o mia madre me le preparano ancora mi sfondo di quello in un pasto. Oppure quando vado a pranzo e devo finire gli avanzi dei 3 bimbi quindi tris or more, la sera digiuno e il mattino successivo Z1 Z2 a stomaco vuoto.
Ma capico, io vedo altre persone vicine a me che non hanno il rigore sul cibo e finiscono per abbuffarsi di porcherie perchè hanno fame, magari avendo mangiato troppo poco nel pasto successivo.
Tornando, al fatto che mi sono arenato a 79Kg nonostante creda di essere in deficit di 300Kcal, forse avete ragione conto male, ma comunque non ne faccio un problema, intanto scarso ero e scarso sono in bici...

I consigli che ho ricevuto quelle poche volte che ho parlato con professionisti dell'alimentazione, sportiva e non, sono di evitare le azioni volte a "recuperare" quegli sgarri di cui parli: se sono pochi, non fanno nessun danno, non c'è niente da recuperare, puoi continuare con la tua alimentazione normale e con il tuo programma di allenamento normale, senza dover prevedere riduzioni di introito calorico o incrementi nel volume di allenamento successivamente allo sgarro.
Se non sono pochi, non è con il volume di attività sportiva che recuperi abitudini sbagliate: non contribuisce in modo positivo al tuo allenamento, e non aiuta a riportare le abitudini alimentari su un binario migliore (anzi, se si è predisposti a farlo porta a fare l'altalena tra pasti con eccessivo deficit calorico uniti a volumi incrementali di allenamento utilizzati in abbinamento per compensare quello sgarro, a cui poi segue un'aumentato senso di fame, e stress mentale da gestire, che potrebbero facilmente spingere a fare nuovi sgarri, con un circolo vizioso che si rinforza).

Non parlo per sentito dire. Come direbbero gli inglesi: been there, done that.

Ma non mi metto a dare il buon esempio eh, riporto solo l'esperienza che ho avuto sulla mia pelle. Bravo chi ci riesce a rimanere in equilibrio e bravo chi riesce serenamente ad evitare la tentazione di correre a compensare quando si sgarra dalle regole autoimposte.
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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bo
E perché non ci sono ? Chiedo.
Se ti piacciono e solitamente li mangiavi, perché ora non possono rientrare nel tuo "piano" alimentare? Ne stai seguendo uno stilato da qualcun'altro? Questo volevo capire con il mio primo intervento
Edit: letto ora che te lo ha prescritto una terza persona. Ma ti sei rivolto a lui perché per qualche motivo di salute dovevi dare una grossa svolta alla tua alimentazione? Perché altrimenti non c'è nessun motivo di eliminare determinati alimenti, parliamo di gelato, biscotti etc, non di plutonio radioattivo
mi sono rivolto ad un nutrizionista per vedere se c'era un miglioramento delle prestazioni, col lavoro che facevo mangiavo malissimo e quando l'ho cambiato ho colto l'occasione. Capisco cosa vuoi dire, mangiare una pallina di gelato non è assolutamente un problema ma per me è impossibile fermarmi e mi ritrovo a mangiarne un kilo
 

LIUL

Apprendista Scalatore
2 Gennaio 2017
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Infine, non penso che l’interruttore della “follia” sia legato necessariamente al fatto di una dieta restrittiva; semmai una dieta di un certo tipo, diciamo molto pulita e monotona, è la strategia implementata per non far scattare l’interruttore. Quale che sia la causa di questo meccanismo, che per certi versi vedo come una sorta di dipendenza, non saprei dirlo ma come diceva @jacknipper e @Kicker non son cose che risolvi in maniera diretta (intendo con la dieta). È un peccato che si così perché nel caso specifico questo conflitto porta ad un continuo fare e distruggere
esatto nel mio caso è proprio cosi', dieta molto pulita e pochi alimenti, oggettivamente però è quello che ho chiesto io al nutrizionista, volevo vedere se e come una dieta pulita influisse sulla prestazione. A livello di peso non è cambiato nulla, forse un kg in più... la risposta è che a livello di valori non è cambiato molto ma il recupero è decisamente migliorato e di conseguenza i volumi, a livello mentale però è diventata molto pesante quindi il suo consiglio è stato di inserire un pasto non controllato in cui si può mangiare ciò che si desidera, lui non mi ha mai chiesto cosa e quanto ma già dal pasto successivo si tornava al solito regime
 

LIUL

Apprendista Scalatore
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A me tutto questo mi sembra un discorso surreale......
prima si parla di limare un ulteriore 1 2 3 % di grasso su una persona che sta all'8%, e poi apre la possibilità a degli sgarri...... penso che il lavoro lo devi fare prima dentro la tua testa e capire come tu intenda lo sport amatoriale del ciclismo in simbiosi con la tua vita .....
per quanto mi riguarda lo sport è una parte di vita, una valvola di sfogo ma soprattutto un modo per mettersi alla prova e confrontarsi con se stessi e gli altri, per natura mi definisco un agonista, lo sono in ogni cosa. L'essere amatori non esclude la ricerca della massima prestazione a mio avviso