Volevo raccontarvi un episodio accadutomi ieri.
Stavo rientrando dal mio giro e mi trovavo in leggera discesa e con il vento a favore, mi ero portato circa a 40 km/h. Sulla destra in lontananza vedo tre ciclisti con le ruote grasse che percorrono la ciclabile. Solitamente, cerco di percorrere quel tratto alla massima velocità possibile, per paura che qualche automobilista voglia "farmi pagare" il fatto di non usare la bellissima (si fa per dire) ciclabile a lato (lasciamo perdere che poi sbuca contromano su uno stop, vabbè), magari facendomi il pelo. Tra la ciclabile e la strada si trova una fila di platani immersi su di una striscia d'erba larga all'incirca mezzo metro Tra me e me penso: ok, hanno le ruote grasse, però bravi a fare la ciclabile. Un pensiero che dura pochi secondi. Di lì a poco, infatti, l'ultimo del gruppetto s'infila tra due platani e si immette in strada senza guardare. Si dirà: magari è entrato nella carreggiata senza entrare in corsia. No, la linea bianca è proprio a margine della carreggiata. Fortunatamente intuisco la manovra e mi sposto a sinistra per tempo (dietro non c'erano auto). A questo punto devo fare mea culpa ed ammettere il mio errore da novellino: dimenticarmi che i co****ni viaggiano in coppia. Poco dopo l'ardita manovra del compagno di pedalata, anche l'altro ciclista (il secondo della fila), probabilmente per non essere da meno, attraversa la fila di platani e si getta in strada senza degnarla di uno sguardo, proprio mentre sto passando. Lo schivo non di molto - fermarmi in tempo sarebbe impossibile - pronunciando frasi irripetibili. Penso di rallentare e dirgli che non si preoccupi di avermi messo in serio pericolo, purtroppo l'errore è stato mio, ma sono già in grosso ritardo e devo scappare a casa.