Ciao a tutti. Ho da poco concluso la lettura del libro "Quelli che pedalano" di Davide Cassani, in ottica di avvicinarmi appunto all'organizzazione delle sessioni di allenamento. Ho la bici da corsa dall'anno scorso, ed il primo anno l'ho usato solo per fare un po di giri e agilità alle gambe, percorrendo circa 2000km. Ora, dopo 2 mesi di stop invernali nella quale ho fatto corsa a piedi su distanze tra i 5 e i 10km, voglio riprendere la bici per allenarmi in modo serio e vorrei porre qualche domanda come chiarimento a chi si allena con costanza e metodo.
Ho visto che il libro da me letto propone delle tabelle da seguire, tuttavia le suddette tabelle propongono almeno 5 sessioni di allenamento a settimana, di tempo variabile , che possono andare dai 30 minuti a qualche ora lavorando in una determinata fascia cardiaca (dal 60% al 95%) in base alla nostra forma fisica (dal principiante all'avanzato). Inoltre prevedono sessioni su pianura, terreno ondulato, salite dalla percentuale variabile e costante.
Detto questo, a me sembra un po utopia riuscire a seguire questo tipo di programma. Già una persona che abita in pianura o in montagna non riuscirebbe a seguire le proposte del libro a causa del terreno, senza contare che non tutti possono uscire 5 volte a settimana!
Inoltre ho visto che il programma non prevede ripetute... Non è un po strano?
Mi chiedo quindi come impostano l'allenamento i comuni mortali avendo la possibilità di uscire 3 volte a settimana. Vi affidate ad un preparatore? Io non devo far gare quindi mi pare un po troppo per le mie esigenze, senza contare la spesa che dovrei sostenere. Vi basate sulle nozioni prese da altri libri?
Non sono iscritto in una squadra, quindi non so un po da dove partire in tal senso...
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi
Ho visto che il libro da me letto propone delle tabelle da seguire, tuttavia le suddette tabelle propongono almeno 5 sessioni di allenamento a settimana, di tempo variabile , che possono andare dai 30 minuti a qualche ora lavorando in una determinata fascia cardiaca (dal 60% al 95%) in base alla nostra forma fisica (dal principiante all'avanzato). Inoltre prevedono sessioni su pianura, terreno ondulato, salite dalla percentuale variabile e costante.
Detto questo, a me sembra un po utopia riuscire a seguire questo tipo di programma. Già una persona che abita in pianura o in montagna non riuscirebbe a seguire le proposte del libro a causa del terreno, senza contare che non tutti possono uscire 5 volte a settimana!
Inoltre ho visto che il programma non prevede ripetute... Non è un po strano?
Mi chiedo quindi come impostano l'allenamento i comuni mortali avendo la possibilità di uscire 3 volte a settimana. Vi affidate ad un preparatore? Io non devo far gare quindi mi pare un po troppo per le mie esigenze, senza contare la spesa che dovrei sostenere. Vi basate sulle nozioni prese da altri libri?
Non sono iscritto in una squadra, quindi non so un po da dove partire in tal senso...
Grazie a chiunque vorrà aiutarmi