Mi piacerebbe capire cosa si intende per "geometrie vecchie"...
Senza polemica, ovviamente. Però dire che una geometria è vecchia significa dire che è sorpassata e che vi sono motivi per non ritenerla più valida. Non vorrei che dietro alle parole "geometria vecchia" vi sia una questione squisitamente estetica, legata alla soggettività dei gusti (anche io preferisco altre linee però non per questioni geometriche, ma solo visive). Se così fosse allora equivarrebbe a dire che un ciclista pedala male solo perchè indossa la maglietta non griffata di qualche squadra.
Comunque nell'attesa che qualcuno mi spieghi perchè sarebbero vecchie (voglio sinceramente imparare da chi ne sa di più), e dopo aver esposto cosa mi ha comunicato la bici durante la prova (solo 50km), proverò a fare un breve confronto con alcune geometrie di bici citate nei post precedente. Teniamo presente che il semplice confronto basato sui numeri è fine a sè stesso, non considera la qualità dei materiali e non potrà mai dire quale geometria è la migliore... mi è servito solo per capire se la b'twin ha geometrie vecchie o classiche (con l'accezione di standard e non di datate).
Ho preso in esame la Bianchi Infinito, la CUBE Litening super HPC e la
Specialized Tarmac SL4 (la mia preferita), ovviamente assieme alla b'twin in oggetto. Tutte nella misura 57 e/o 56 , a seconda che vi fosse a listino o meno...
1)
Partiamo dall'angolo dell'obliquo (che influenza la comodità): tutte 73,5° eccetto la Specy che ha 73,25°; perciò suppongo che essendo nella sezione principianti non vi siano differenze percettibili da noi... (di solito è verso o i 72-comoda o i 74-aerodinamica che si inizia a sentire lo stravolgimento, fino ai 76° del triathlon).
A mio aprere perciò la B'twin si assesta su una misura classica.
2)
Angolo della forcella: si parte dai 72° della Cube, si passa ai 72,5° della Bianchi, mentre Specy e B'twin si collocano a 73,5°. In genere maggiore è l'inclinazione (e per come è misurato l'angolo quest'ultimo deve essere minore), maggiore è la guidabilità (intesa come reattività) a descapito ovviamente della possibilità di correggere eventuali errori (governabilità). Almeno sulla carta la più reattiva è la Cube, mentre la B'Twin è più controllabile: va detto cmq che 73,5° è l'angolo base da cui si parte... direi che è uno standard di base.
In merito al rake, alcuni lo indicano mentre per altri ho dovuto calcolarlo e se non ho sbagliato i conti sono tutte stabili a 45mm eccetto la Specy che dichiara 43mm (cosa comunque naturale poichè lo si sta quasi standardizzando verso i 45mm).
Qui la conclusione è puramente soggettiva perciò ognuno può trarre la sua, ma di certo non si può parlare di geometrie obsolete bensì solo di preferenze.
3)
L'orizzontale (virtuale perchè tutte sono più o meno slooping): B'twin 565mm, Bianchi 560mm, Cube 545mm, Specy 565mm.
Questa misura andrebbe valutata in base ad ogni singolo soggetto (legata alla biomeccanica), perchè semplicente ci fa avere il manubrio più vicino o più lontano. La misura in ogni caso è conseguenza dell'inclinazione della forcella assieme alla ricerca del passo (o interasse che dir si voglia) desiderato dal progettista:
Specy 986mm, Cube 987mm, B'Twin 996mm , Bianchi 997mm
Se a quest'ultima misura poi affianchiamo le differenti lunghezze dei posteriori orizzontali ( Cube 406mm, Bianchi 404mm , B'Twin 399mm, Specy 405mm) , verrebbe da dire che la B'Twin è una bici che dissipa poca energia (meno carbonio negli orizzontali posteriori) e che dovrebbe essere abbastanza reattiva vista la compattezza del triangolo posteriore. Ovviamente per arrivare ad avere un interasse importante si è cercato un triangolo anteriore più ampio, ottenendo probabilmente una buona stabilità ma riducendo i benefici del triangolo posteriore compatto.
4)
Per nessuna si parla di fattore Q , ma a parità di guarnitura direi che dovrebbero essere tutte lì.... Comunque non è possibile pronunciarsi a riguardo per assenza di dati.
MIE PERSONALI CONCLUSIONI SULLA GEOMETRIA DELLA B'TWIN
La B'Twin NON ha geometrie vecchie bensì geometrie standard. Hanno voluto rimanere sul classico per cercare di accontentare tutti. Si potrà dire forse che tale scelta la renda una bici anonima, ma non di certo sorpassata. L'essere più "comune" corrisponde all'ampio target di clientela a cui si rivolge la bici.
Sui materiali e sulla qualità del carbonio non mi pronuncio perchè non ne capisco molto (come di geometrie , del resto ) e non saprei come fare i paragoni, però se mi baso su una questione puramente emozionale direi che la b'twin non è la più rigida (ma in teoria è la più comoda) rispetto alle altre. Non credo però cercassero la rigidità in termini assoluti, e credo che l'orientamento verso uno slope pressocchè nullo ne sia la prova. Credo volessero un compromesso tra rigidità e comodità, senza azzardare geometrie innovative.
Forse a difettare è la fretta con cui il personale le prepara per esporle nel reparto... che si traduce in un assemblaggio approssimativo , che spaventa e ne svilisce eventuali pregi.