Bici da rando

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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Padova
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cletta
Ciao a tutti, sono nuovo del forum e nuovissimo di bici da strada, talmente nuovo che una bici da corsa ancora nemmeno ce l'ho! Arrivo dalla Mountain Bike e vorrei avvicinarmi al cicloturismo e alle randonnée, visto che entrambe le discipline (ammesso che il cicloturismo sia una disciplina..) hanno in sé quel che mi piace del ciclismo: pedalare per esplorare il mondo e sé stessi, più che per lottare con un cronometro.
Guardandomi attorno alla ricerca di un mezzo che possa essere valido per questi due scopi mi rendo conto che in Italia non c'è molto spazio per biciclette di impostazione stradistica ma con vocazione tuttofare, primeggiamo per bici ultraspecialistiche della velocità ma mi sembra che siamo un po' carenti su qualcosa di più adatto ad un comune mortale, soprattutto come produzione da parte di marchi italiani ma anche come importazione di modelli stranieri.
Venendo al dunque e chiedendo il parere di chi è più ferrato vi chiedo che ne pensiate della Fuji Touring che vi mostro più in basso (pagina e specifiche QUI). Avendo un occhio di riguardo al portafogli, senza buttarsi su roba da supermercato mi parrebbe una buona candidata per cominciare ad esplorare questi due mondi. Fatemi sapere se aveste eventuali alternative da farmi valutare, requisiti sono il telaio in acciaio, punti di attacco per parafanghi e portapacchi, telaio dall'impostazione non troppo esasperata e possibilità di montare pneumatici tipo ciclocross.

2014_FUJI_Touring_SIDE.jpg
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
3.875
130
Piovene Rocchette (Vicenza)
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Ciao a tutti, sono nuovo del forum e nuovissimo di bici da strada, talmente nuovo che una bici da corsa ancora nemmeno ce l'ho! Arrivo dalla Mountain Bike e vorrei avvicinarmi al cicloturismo e alle randonnée, visto che entrambe le discipline (ammesso che il cicloturismo sia una disciplina..) hanno in sé quel che mi piace del ciclismo: pedalare per esplorare il mondo e sé stessi, più che per lottare con un cronometro.
Guardandomi attorno alla ricerca di un mezzo che possa essere valido per questi due scopi mi rendo conto che in Italia non c'è molto spazio per biciclette di impostazione stradistica ma con vocazione tuttofare, primeggiamo per bici ultraspecialistiche della velocità ma mi sembra che siamo un po' carenti su qualcosa di più adatto ad un comune mortale, soprattutto come produzione da parte di marchi italiani ma anche come importazione di modelli stranieri.
Venendo al dunque e chiedendo il parere di chi è più ferrato vi chiedo che ne pensiate della Fuji Touring che vi mostro più in basso (pagina e specifiche QUI). Avendo un occhio di riguardo al portafogli, senza buttarsi su roba da supermercato mi parrebbe una buona candidata per cominciare ad esplorare questi due mondi. Fatemi sapere se aveste eventuali alternative da farmi valutare, requisiti sono il telaio in acciaio, punti di attacco per parafanghi e portapacchi, telaio dall'impostazione non troppo esasperata e possibilità di montare pneumatici tipo ciclocross.

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Sono andato a vedere le caratteristiche , diciamo che è veramente montata con componenti a dire base e già un complimento , questo non significa che non siano affidabili in maniera decente per l'uso richiesto .
Ma questo porterà il peso in alto è vedo infatti che furbescamente è stato omesso .
Questo non favorisce una politica di onestà , se tanto mi da tanto , mi viene da pensare che un pò tutta la bici e una furbata .
Il prezzo è invitante , a prima vista , in realtà non vale di più , anzi direi che tutto sommato si trova di meglio sul mercato dell' usato .
Ovviamente serve conoscere la componentistica e avere la capacità di analisi per capire la reale usura di questa al fine di fare un buon affare , oltre a capire se il mezzo ha le caratteristiche che richiede per una bici da lunghe distanze .
Poi la personalizzazione verrà con l'uso .
Questo significa farsi un vestito su misura che soddisferà appieno le proprie necessità.

Prendere una bici già pronta , apparentemente può sembrare la cosa più semplice , ma non sarà mai come un vestito su misura e alla fine sarai costretto a rivoluzionare comunque tutto , per un totale di una spesa maggiore .
Solo i km in sella ti consentiranno di avere chiare le idee per la tua personalissima bici ideale , non a caso le bici per lunghe distanze sono tutte diverse l'una dall'altra proprio per la personalizzazione spinta .
Tanto che mi sento di dire la cosa è direttamente proporzionale ai km percorsi in strada dal suo proprietario .
 

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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cletta
Sono andato a vedere le caratteristiche , diciamo che è veramente montata con componenti a dire base e già un complimento , questo non significa che non siano affidabili in maniera decente per l'uso richiesto . (...) .

Intanto grazie per la risposta e per le tue riflessioni parakito! Di come è montata di base la Fuji mi lascia perplesso più che altro il deragliatore anteriore Altus, anche se devo dire che da ragazzino ho avuto una MTB con questo gruppo e non mi ha mai dato grattacapi .. Il peso non è un grosso problema, soprattutto in ottica cicloturistica self-supported in cui tra tenda, bagagli personali e attrezzatura da campeggio varia si arrivano allegramente a 15-20 kg di bagaglio. Un kg o due di meno di bici (dovrebbe essere sugli 11 da quel che ho letto in giro) non mi cambiano molto. Mi interessa che tutte le componenti siano affidabili e robuste, e se poi nei miei tentativi di randonnee impiegherò un po' più tempo pazienza!

Il fatto è che di vere alternative sulla stessa fascia non ne trovo, salendo di prezzo c'è la Cinelli Hobo, ma ho letto peste e corna della serie Bootleg e 500€ in più della Touring proprio non li vale. Alternative blasonate sarebbero Kona Sutra, della quale non mi convincono i freni a disco, li ho sulla MTB e vanno benissimo, ma pinzando forte in discese bagnate e fangose si consumano rapidissimamente, e meno pezzi devo sostituire in viaggio meglio è, ci sono poi le Surly che sono montate bene e sono ormai uno dei marchi di riferimento negli USA, assieme alle Salsa. E qui subentrerebbe il piano B, ovvero ipotesi di prendere solo telaio Surly e montarlo con componenti che ho in casa su una MTB, si tratta di un gruppo completo Deore XT, ma un po' mi spiacerebbe non avere la MTB da XC pronta all'uso..

L'opzione usato non la scarto a priori, ma essendo poco diffuso il nuovo (sempre cercando attacchi sul telaio e passaggio per copertoni 700x32) l'usato è quasi inesistente!

Alla Fuji ci sono arrivato dopo una ricerca abbastanza approfondita e dopo aver letto diversi resoconti di viaggio di chi ha avuto lei o le sue gemelle Nashbar e Windsor (diffuse negli USA) che ne condividono il telaio. Magari in futuro potrei migliorare il deragliatore e dotarmi di ruote più leggere per quando non devo andare via carico..
 

parakito

Passista
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Intanto grazie per la risposta e per le tue riflessioni parakito! Di come è montata di base la Fuji mi lascia perplesso più che altro il deragliatore anteriore Altus, anche se devo dire che da ragazzino ho avuto una MTB con questo gruppo e non mi ha mai dato grattacapi .. Il peso non è un grosso problema, soprattutto in ottica cicloturistica self-supported in cui tra tenda, bagagli personali e attrezzatura da campeggio varia si arrivano allegramente a 15-20 kg di bagaglio. Un kg o due di meno di bici (dovrebbe essere sugli 11 da quel che ho letto in giro) non mi cambiano molto. Mi interessa che tutte le componenti siano affidabili e robuste, e se poi nei miei tentativi di randonnee impiegherò un po' più tempo pazienza!

Il fatto è che di vere alternative sulla stessa fascia non ne trovo, salendo di prezzo c'è la Cinelli Hobo, ma ho letto peste e corna della serie Bootleg e 500€ in più della Touring proprio non li vale. Alternative blasonate sarebbero Kona Sutra, della quale non mi convincono i freni a disco, li ho sulla MTB e vanno benissimo, ma pinzando forte in discese bagnate e fangose si consumano rapidissimamente, e meno pezzi devo sostituire in viaggio meglio è, ci sono poi le Surly che sono montate bene e sono ormai uno dei marchi di riferimento negli USA, assieme alle Salsa. E qui subentrerebbe il piano B, ovvero ipotesi di prendere solo telaio Surly e montarlo con componenti che ho in casa su una MTB, si tratta di un gruppo completo Deore XT, ma un po' mi spiacerebbe non avere la MTB da XC pronta all'uso..

L'opzione usato non la scarto a priori, ma essendo poco diffuso il nuovo (sempre cercando attacchi sul telaio e passaggio per copertoni 700x32) l'usato è quasi inesistente!

Alla Fuji ci sono arrivato dopo una ricerca abbastanza approfondita e dopo aver letto diversi resoconti di viaggio di chi ha avuto lei o le sue gemelle Nashbar e Windsor (diffuse negli USA) che ne condividono il telaio. Magari in futuro potrei migliorare il deragliatore e dotarmi di ruote più leggere per quando non devo andare via carico..

le tue considerazioni in ambito ciclo turistico , non fanno una piega , e considerandole sempre in quel ottica , dovresti valutare anche una mtb adattata al cicloturismo cosa che costa davvero poche modifiche , potrebbero bastate solo la sostituzione delle coperture .
Per il discorso freni a disco kona li monta da una vita e non ha mai montato roba che non funziona diversamente da altri , io stesdo li uso con enorme soddisfazione sono da nen 203 mm
E non hanno mai mostrato il minimo cedimento neanche in situazioni estreme .
Usando pastiglie metalliche direi che possiamo escudere il fango in bdc , la pioggia che dopo il primo giro disco in frenata sparisce e ancora maggiormente con il riscaldamento disco per ovvia evaporazione , non ti darà noie, al contrario dei pattini che con una sola discesa sotto la pioggia si consumano a zero , situazione che capita non di rado in ambito di cicloturismo che in più è aggravato da un maggior peso a presso , poi in bdc ci freni enormemente meno oltre che in condizioni meno sfavorevoli , tale da rendere la durata più che annuale , in ogni caso in due minuti si cambiano pure per strada.
Chi li ha non tornerebbe mai indietro , ci sarà un motivo ?
La cosa curiosa è che chi non li ha mai usati neppure una sola volte , critica a prescindere .
 

FrancoBikers

Apprendista Velocista
16 Dicembre 2007
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Wilier Triestina GTR SL; Cannondale CAADX 105; Cannondale synapse
Ciao a tutti, sono nuovo del forum e nuovissimo di bici da strada, talmente nuovo che una bici da corsa ancora nemmeno ce l'ho! Arrivo dalla Mountain Bike e vorrei avvicinarmi al cicloturismo e alle randonnée, visto che entrambe le discipline (ammesso che il cicloturismo sia una disciplina..) hanno in sé quel che mi piace del ciclismo: pedalare per esplorare il mondo e sé stessi, più che per lottare con un cronometro.
Guardandomi attorno alla ricerca di un mezzo che possa essere valido per questi due scopi mi rendo conto che in Italia non c'è molto spazio per biciclette di impostazione stradistica ma con vocazione tuttofare, primeggiamo per bici ultraspecialistiche della velocità ma mi sembra che siamo un po' carenti su qualcosa di più adatto ad un comune mortale, soprattutto come produzione da parte di marchi italiani ma anche come importazione di modelli stranieri.
Venendo al dunque e chiedendo il parere di chi è più ferrato vi chiedo che ne pensiate della Fuji Touring che vi mostro più in basso (pagina e specifiche QUI). Avendo un occhio di riguardo al portafogli, senza buttarsi su roba da supermercato mi parrebbe una buona candidata per cominciare ad esplorare questi due mondi. Fatemi sapere se aveste eventuali alternative da farmi valutare, requisiti sono il telaio in acciaio, punti di attacco per parafanghi e portapacchi, telaio dall'impostazione non troppo esasperata e possibilità di montare pneumatici tipo ciclocross.

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potresti orientarti verso una bici tipo la trek Fx 7.3 dove hai la possibilità di personalizzarla come vuoi, tipo portapacchi anteriore e posteriore

jy5yta6y.jpg


o la validissima cinelli hopo
 

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brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
961
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www.voglioessererandonneur.wordpress.com
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Prendere una bici già pronta , apparentemente può sembrare la cosa più semplice , ma non sarà mai come un vestito su misura e alla fine sarai costretto a rivoluzionare comunque tutto , per un totale di una spesa maggiore .
Solo i km in sella ti consentiranno di avere chiare le idee per la tua personalissima bici ideale , non a caso le bici per lunghe distanze sono tutte diverse l'una dall'altra proprio per la personalizzazione spinta .
Tanto che mi sento di dire la cosa è direttamente proporzionale ai km percorsi in strada dal suo proprietario .

Vero! Ascolta Parakito. Credi di spendere poco e infatti la bici inizialmente funziona e fa quello che volevi, poi ti accorgi che ci sarebbe da cambiare questo, in fondo in fondo anche quest' altra cosa e poi vogliamo parlare di quell' altra...? E ti ritrovi, di fatto, con una bici che ti conviene rivendere (ma ci perdi soldi. Più ti avvicini ai parametri d' uso e qualità che ti servono, meno spenderai nel tempo (in parte esperienza personale anche se inizialmente motivata in maniera forte).
Poi propongo uno spunto di riflessione teoricamente folle. Si parte sempre dal telaio, il cuore della bici. Giusto, certo, ovvio: logico. E se invece, avendo budget limitato si facesse (solo per questo motivo) il discorso contrario?! Cioé: mi compro un gruppo e una paio di ruote buone che posso usare per anni con soddisfazione. Il telaio: lo prendo (magari usato) e quando avrò i soldi lo cambio con qualcosa di più bello. Il vecchio o lo monto come bici muletto o per i rulli o come bici inverno o che so io...
Personalmente credo che preferirei avere gruppo ma soprattutto ruote di un certo tipo con un telaio non eccezionale o usato, piuttosto che un insieme mediocre. Ma è solo l' idea di un imbranato in bici...

Chi li ha non tornerebbe mai indietro , ci sarà un motivo ?
La cosa curiosa è che chi non li ha mai usati neppure una sola volte , critica a prescindere .

Credo, Parakito, (e mi ci metto dentro io) che senza accorgersene sia un po' il discorso della volpe e dell' uva troppo alta...:mrgreen:
Quando hai trovato un complesso che pare starti a pennello si fa strada un nuovo sistema... Niente di male ma ciò significa soldi! Fosse solo da cambiare i freni, ma la cosa che scoccia è che bisogna farsi un telaio ad hoc...
Tanto credo che col passare degli anni arriveremo ad averli quasi di serie... Io non mi sono ancora abituato all' impatto estetico, ma dopo averli visti sulla randonneuse di Fabio al Solstizio ci sto ripensando (bello internet ma mi sono reso conto che fino a quando una bici o una sua parte non la vedo dal vivo non capisco l' effetto che mi fa veramente...). Inoltre dopo il Solstizio ho visto cosa era successo alla mia ruota posteriore: il cerchio, che avrà preso chissà quando e dove una botta, un sasso, in frenata fa "tung tung" sui pattini perché dilatato in corrispondenza della valvola. Non si riesce a mettere a posto nonostante una calibratura dei raggi (il cerchio è un entry level, appunto). Ma frenando (io non me ne ero accorto) i gommini "bloccavano" impercettibilmente la ruota in corrispondenza dell' allargamento del cerchio (ovvio) con la conseguenza che ho fatto la rando del solstizio con un copertoncino che aveva un buco con le tele a vista...:wacko:
Causa parafanghi non avevo notato nulla, tranne uno stano rumore in galleria quando ero da solo...;nonzo%
Insomma, il controllo del mezzo non é mai abbastanza. Se mi fosse scoppiato il copertoncino...:azz:afraid: La rando del SOlstizio sotto l' acqua sarebbe stata l' occasione peggiore...
Comunque ruote nuove in arrivo...o-o
 

Baracca

Pignone
19 Luglio 2010
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Somec
Per le Surly e le Salsa e per avere preziosi consigli rivolgiti a Fabio del negozio Vertical Bike di Pietramurata (TN). E' un ragazzo giovane ma molto in gamba e preparatissimo su tutto quello che riguarda il mondo rando oltre ad essere un vulcano di idee, e' lui l'ideatore della randonee' del solstizio d'inverno ! Puoi seguirlo e scrivergli nel suo blog [url]http://randonneuredintorni.wordpress.com/[/URL]
dove puoi trovare anche sezioni dedicate al montaggio e prova dei telai suddetti. Ciao.
 

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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le tue considerazioni in ambito ciclo turistico , non fanno una piega , e considerandole sempre in quel ottica , dovresti valutare anche una mtb adattata al cicloturismo (...) .

Vero, un telaio MTB sarebbe preferibile soprattutto se decidessi di lanciarmi in esperienze fuori Europa, per la scarsezza di ruote da 28" in caso di emergenza in paesi poco sviluppati. Valutavo soluzioni di impostazione stradistica per avere qualcosa di più ergonomico e comodo sulle lunghe distanze, qua finisce che mi convinco di comprarne altre due di biciclette :mrgreen:!!

Sui freni a disco sicuramente sono condizionato dall'aver sempre utilizzato pastiglie organiche, in effetti per quest'uso le metalliche dovrebbero essere sufficienti e garantire una durata maggiore. Rimane da valutare caso per caso perché alcune accoppiate telaio/freni a disco vanno ad intralciare il montaggio delle borse.

potresti orientarti verso una bici tipo la trek Fx 7.3 dove hai la possibilità di personalizzarla come vuoi, tipo portapacchi anteriore e posteriore o la validissima cinelli hopo

Grazie per il tuo contributo, della Trek mi interessava la 520 ma ahimè non la importano più in Italia. Questa 7.3 è in alluminio ma io preferirei affidarmi all'acciaio per questioni di comodità sulla distanza, resistenza meccanica a pieno carico e nella peggiore delle ipotesi facilità di essere saldato in emergenza in caso di rottura. Infine è montata meno bene della Fuji, cosa giustificata comunque dal prezzo inferiore.

La hobo me la sono studiata bene, mi piace (sicuramente a livello estetico) e mi piacerebbe avere un marchio glorioso italiano, razionalmente non giustifico i 500€ in più rispetto alla Fuji (200€ tra portapacchi migliori, mozzi e deragliatore anteriore ci stanno, gli altri 300 sono marketing e blasone), ma come tutti sappiamo i nostri acquisti nell'ambito di passioni e "superfluo" spesso non sono esattamente controllati dal cervello ;nonzo%. E' un modello nuovo e prima vorrei leggere i resoconti di chi ci ha macinato km in condizioni gravose. Il fatto che abbia già doppi portapacchi della Tubus è comunque un gran punto a favore.
 

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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cletta
Vero! Ascolta Parakito. Credi di spendere poco e infatti la bici inizialmente funziona e fa quello che volevi, poi ti accorgi che ci sarebbe da cambiare questo, in fondo in fondo anche quest' altra cosa e poi vogliamo parlare di quell' altra...? (...)

Ragazzi, terrò d'occhio mercatino, ebay, subito etc.! Se trovo l'occasione mi ci butto. Volevo partire con un budget non esagerato appunto perché sono campi per me nuovi, quindi inutile spendere un capitale su di un attrezzo che magari poco dopo scopro essere non idoneo.

Questione dischi, lo so che voi stradisti siete piuttosto talebani (o-o) e che fate fatica a digerirli, io questo "problema" non ce l'ho, ragionavo più che altro per questioni pratiche, sono convinto anch'io che diventeranno equipaggiamento standard in molti campi, adesso ho degli Avid 5 idraulici sulla MTB e le prime volte ho rischiato di cappottarmi abituato a cantilever e V-brake, coi dischi basta davvero solo un dito!

Per le Surly e le Salsa e per avere preziosi consigli rivolgiti a Fabio del negozio Vertical Bike di Pietramurata (TN) (...)
.

Il blog me lo vado a spulciare subito! Per il contatto diretto vediamo, sono di Padova e Pietramurata non è a tiro di uscita compulsiva!! Lo è invece Mirano dove ci sono i F.lli Scavezzon che trattano a loro volta Surly e Salsa, ho quasi paura di andare a trovarli perché l'equilibrio cuore/testa potrebbe prendere una bella sterzata a favore del primo..
 

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
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Alto Adige
www.voglioessererandonneur.wordpress.com
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Per le Surly e le Salsa e per avere preziosi consigli rivolgiti a Fabio del negozio Vertical Bike di Pietramurata (TN). E' un ragazzo giovane ma molto in gamba e preparatissimo su tutto quello che riguarda il mondo rando oltre ad essere un vulcano di idee, e' lui l'ideatore della randonee' del solstizio d'inverno ! Puoi seguirlo e scrivergli nel suo blog [url]http://randonneuredintorni.wordpress.com/[/URL]
dove puoi trovare anche sezioni dedicate al montaggio e prova dei telai suddetti. Ciao.

o-o
 

brucorando

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Ragazzi, terrò d'occhio mercatino, ebay, subito etc.! Se trovo l'occasione mi ci butto. Volevo partire con un budget non esagerato appunto perché sono campi per me nuovi, quindi inutile spendere un capitale su di un attrezzo che magari poco dopo scopro essere non idoneo.

Lo è invece Mirano dove ci sono i F.lli Scavezzon che trattano a loro volta Surly e Salsa, ho quasi paura di andare a trovarli perché l'equilibrio cuore/testa potrebbe prendere una bella sterzata a favore del primo..

Ho fatto il tuo stesso ragionamento e percorso per motivi fisici. Fortunatamente mi ero affidato a Fabio (citato da Baracca): cosí ho preso un mezzo (Surly PAcer) che comunque mi ha permesso molto, comodo, solido e di cui mi sono affezionato.o-o
Ma se avessi buttato maggiormente il cuore oltre l' ostacolo (ruote migliori, per esempio, ma non solo) avrei un mezzo "migliore". La Surly é eccellente - intendiamoci anche se ho un secondo mezzo in carbonio - e guai se non l' avessi "vissuta" perché la trovo unica ma sono arrivato al punto in cui devo aggiornarla in alcune cosette....
L' adeguatezza del mezzo per il tuo uso non é un problema: con i consigli di gente competente troverai esattamente quello che cerchi per una spesa accettabile. Se poi dovessi cambiare idea, ricordiamoci che una bici si può vendere, invece se devi/vuoi aggiornarla, un paio di ruote entry level usate non te le prende nessuno o te le pagano un piatto di minestra (giustamente).

Per Surly e Salsa - come scritto ho la SUrly PAcer e se ti interessa avere qualche impressione clicca sulla mia firma sotto - , marchi mooolto particolari ma estremamente interessanti, asseconda le tue paure...:mrgreen:
 

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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cletta
Ho fatto il tuo stesso ragionamento e percorso per motivi fisici. Fortunatamente mi ero affidato a Fabio (citato da Baracca): cosí ho preso un mezzo (Surly PAcer) che comunque mi ha permesso molto, comodo, solido e di cui mi sono affezionato.o-o
(...)

Sto vedendo il tuo blog, complimenti!! E anche la bici mi piace molto ;)
A tal proposito due domande:

- Come ti trovi con i CB eggbeater sulle lunghe distanze? Io li uso sulla MTB, mi piacciono molto in tale ambito specie per i quattro lati da agganciare e perché è difficile che si blocchino col fango, ma in alcune situazioni sento la mancanza di una piattaforma più ampia. Per la mia bici da cicloturismo/randonnee pensavo di usare dei pedali SPD Shimano con doppio lato normale/SPD che ho già a casa sia per avere una maggiore superficie di appoggio che per poterli usare con scarpe normali (questo ovviamente in situazioni più turistiche che di randonnee!)

- Mi pare di aver scorto una borsa da sella Carradice, io ho appena ordinato una Barley (forse è proprio quella?) che userò principalmente sulla mia bici da tutti i giorni (una vecchia Atala in acciaio a 6v) ma che potrebbe tornare utile anche per il progetto touring/randonnee, come ti ci trovi? Riesci a pedalarci bene anche senza il telaietto aggiuntivo (e ridicolamente costoso!!) ?
 

brucorando

Apprendista Passista
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Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Sto vedendo il tuo blog, complimenti!! E anche la bici mi piace molto ;)
A tal proposito due domande:

- Come ti trovi con i CB eggbeater sulle lunghe distanze? Io li uso sulla MTB, mi piacciono molto in tale ambito specie per i quattro lati da agganciare e perché è difficile che si blocchino col fango, ma in alcune situazioni sento la mancanza di una piattaforma più ampia. Per la mia bici da cicloturismo/randonnee pensavo di usare dei pedali SPD Shimano con doppio lato normale/SPD che ho già a casa sia per avere una maggiore superficie di appoggio che per poterli usare con scarpe normali (questo ovviamente in situazioni più turistiche che di randonnee!)

- Mi pare di aver scorto una borsa da sella Carradice, io ho appena ordinato una Barley (forse è proprio quella?) che userò principalmente sulla mia bici da tutti i giorni (una vecchia Atala in acciaio a 6v) ma che potrebbe tornare utile anche per il progetto touring/randonnee, come ti ci trovi? Riesci a pedalarci bene anche senza il telaietto aggiuntivo (e ridicolamente costoso!!) ?

Grazie! Mi trovo molto bene con i CB... Sinceramente non mi danno nessun problema anche con appoggio più ristretto. Credo che sia merito anche della grande possibilità di movimento che danno al piede e quindi al ginocchio (e che io in randonnee trovo molto positiva). Ho preso anche i Candy ma non ho avuto tempo di scriverne. Il vantaggio dell' appoggio teoricamente maggiore sul Candy credo sia solo psicologico.
Il grande vantaggio, oltre a 4 agganci, etc. della scarpa MTB in randonnee o nei viaggi o in giri turistici é che quando scendo e cammini non rischio di ammazzarmi facendo le scale o inciampando con le tacchette.
Sto valutando l' opportunità di scarpa e pedale strada perché in particolare per un progetto (MGC) in estate potrebbero tornare utili...

Sì ho 3 Carradice in cotone. Zipp, Roll, e BArley (spero i nomi siano giusti). Sono, estetica a parte che trovo eccellente, fantastiche. Basiche, tecnologia 0 eppure vanno alla grande. Pensa che all' interno per mantenerle in forma eposizione hanno un bastoncino in legno: leggero e pratico. Perfettamente impermeabili. Comode. Spesso mi chiedo il perché di tante borse complicate in materiali pazzeschi (le ho pure io) quando con una semplice e lineare Carradice in cotone...o-o
La Barley é capiente: una gran borsa. Unica cosa: sulle Carradice più grandi non sarebbe male avere lo scompartimento interno, magari anche adattabile a vari carichi, o anche una chiusura per cose piccole. Invece é "open space". Ma é una sua caratteristica ed é anche comoda così. Io ci pedalo senza telaietto e va benissimo. Se riempita con cose molto pesanti tende a muoversi un po' ma non dà fastidio. Stavo valutando il telaietto proprio per questi casi. Ricorda che se vuoi usare le Carradice senza complicarti la vita con agganci etc. dovresti avere una sella con i passanti, come la maggior parte delle Brooks (non a caso).o-o
 

Doppiadi

Novellino
25 Gennaio 2014
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Bici
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Vorrei avere maggiori feedback sulla bici che vi ho "presentato" e capire cosa non vi convince, il cuore della Touring è un telaio in acciaio Cr-Mo 4130 butted, stringi stringi sono le stesse caratteristiche delle acclamate Surly, con geometrie rilassate pensate per la lunga distanza.

La Touring non è assolutamente diffusa in Italia, ma è un modello apprezzato all'estero che viene prodotto e aggiornato da trent'anni e la cosa mi rassicura (vuol dire che funziona!), usato per tour dell'Europa, coast to coast USA e altre sfide impegnative per una bicicletta carica.

Le principali lamentele che ho trovato su questa bici riguardano la tripla un po' troppo lunga in passato, ma ora monta un 26 che mi sembra adeguato, anche se in forum stranieri mi hanno consigliato di metterci da subito un 22, forse anche esagerato (diventerei un frullatore!). Anche il portapacchi posteriore è un po' leggerino, non da rompersi ma da oscillare se molto carico, probabilmente sarebbe da mettere in conto di sostituirlo in futuro.

Sostanzialmente mi avete esposto il concetto di "chi più spende, meno spende", concetto che condivido e che cerco di rapportare alla sostanza di quel che porto a casa ( una cinesata da supermercato non la prenderei mai!!), badando bene allo scopo che deve svolgere l'attrezzo. Andando al sodo montare un deragliatore anteriore migliore se dovessi avere problemi con l'Altus è una spesa quasi ininfluente, un XT si trova a 30€ nuovo, dove si può arrivare a spendere parecchio è con le ruote, dando priorità alla robustezza sulla leggerezza con 250-300€ dovremmo comunque esserci, no? Le altre componenti le conosco e mi danno abbastanza tranquillità, avevo delle perplessità sui freni di cui non ho letto sempre bene, ma a sentire chi li usa per lo stesso scopo non danno problemi, e al più 4 pattini decenti sono altri 30€ circa.
Nell'ipotesi "peggiore" ovvero bici più modifiche per adattarla alle mie esigenze, sarei comunque a cavallo dei 1.000€ cifra che mi sembra ragionevole. Cercando un usato di buon livello sicuramente potrei risparmiare qualcosa, col dubbio però di quanto siano usurate le componenti. Condividete?
 

parakito

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Ho fatto il tuo stesso ragionamento e percorso per motivi fisici. Fortunatamente mi ero affidato a Fabio (citato da Baracca): cosí ho preso un mezzo (Surly PAcer) che comunque mi ha permesso molto, comodo, solido e di cui mi sono affezionato.o-o
Ma se avessi buttato maggiormente il cuore oltre l' ostacolo (ruote migliori, per esempio, ma non solo) avrei un mezzo "migliore". La Surly é eccellente - intendiamoci anche se ho un secondo mezzo in carbonio - e guai se non l' avessi "vissuta" perché la trovo unica ma sono arrivato al punto in cui devo aggiornarla in alcune cosette....
L' adeguatezza del mezzo per il tuo uso non é un problema: con i consigli di gente competente troverai esattamente quello che cerchi per una spesa accettabile. Se poi dovessi cambiare idea, ricordiamoci che una bici si può vendere, invece se devi/vuoi aggiornarla, un paio di ruote entry level usate non te le prende nessuno o te le pagano un piatto di minestra (giustamente).

Per Surly e Salsa - come scritto ho la SUrly PAcer e se ti interessa avere qualche impressione clicca sulla mia firma sotto - , marchi mooolto particolari ma estremamente interessanti, asseconda le tue paure...:mrgreen:

Confermo le ruote per le lunghe distanze sono fondamentali .
devono essere super scorrevoli ,parametro difficile da valutare se non hai una gran sensibilità , che si paga a caro prezzo con l'aumentare dei km .
Poi devono essere robuste e qui conta materiale e tipo di assemblaggio , cosa assai delicata , in quanto può vanificare i primi due requisiti oltre che portare a rotture premature , pensiamo a raggi tirati non in modo omogeneo o fuori specifica , niples che con le vibrazioni si allentano , cuscinetti mal regolati ,magari troppo tirati che oltre a frenare un bel po la ruota ,faranno fuori i cuscinetti in poco tempo .
Io sono un maniaco della scorrevolezza e penso che delle buone ruote alla lunga ripagano sempre anche se montate su un mezzo da quattro soldi .
Giusto ieri in uscita con i collegi ho deciso di usare la bici in acciaio ferma da un po , 8v montata Miche/campagnolo di livello medio per quei tempi ,ora potrebbe equivalere a un montaggio quasi da supermercato , per quanto tutto funzioni perfettamente , la bici la sentivo frenata di brutto , giustificavo la cosa come ingigantita dalla mia mania , sta di fatto che in discesa non pedalata i miei compagni dovevano frenare per non venirmi addosso nonostante i 7kg in più maturati nella stagione dei panettoni.
Normalmente se c'è una discesa anche lieve io letteralmente decollo e neppure chi tenta di starmi a ruota ci riesce neppure in scia , questo è dovuto al peso ma sopratutto a ruote scorrevoli ben manutenzionate , e in questo Campagnolo/fulcrum a ben pochi rivali specialmente se roba di qualche anno fa , in pratica prima della trovata/capella del sistema 3G ,che non aveva problemi di scorrevolezza ,ma altri ,ben più gravi specialmente sull'anteriore .
Occhio che da nuove non sembrano cosi scorrevoli , ci vogliono anche più di 10.000km prima che entrino a regime.
Già le Vento sono valide ,senza spendere molto ,peso a parte .

Poi viene la comodità che il più delle volte va mixata con il telaio coperture e pressione di gonfiaggio , non ultima la larghezza del pneumatico , li è un po come un coperta di misura fissa ognuno se la tira dove più li fa comodo sapendo che rimarra in proporzione scoperto su altri fronti
 

brucorando

Apprendista Passista
6 Maggio 2012
961
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Alto Adige
www.voglioessererandonneur.wordpress.com
Bici
Stevens Xenon Velvet Black in randonneuse! - Atala Olympic (1984?) in fissa - Agordina acciaio eroic
Confermo le ruote per le lunghe distanze sono fondamentali .

o-o
Come già espresso prima, nella mia limitata esperienza, secondo me le ruote (cerchi, raggi, nippli, mozzi, camera e copertoncino) sono la cosa più importante. Credo sia meno penalizzante avere magari un po' più di peso nel telaio o un gruppo non fuori di testa (Il mio Shimano Tiagra 9v. montato sulla Surly é un orologio svizzero che ha richiesto solo una volta una tirata di cavo per il deragliatore anteriore...) ma le ruote e la comodità della sella sono per me due fattori assoluti.