Bici da rando

GORIS

Novellino
22 Novembre 2010
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Bici
SCAPIN EOS 7
grazie micronauta .. il tuo commento un po mi spaventa .. vista la tua autorevolezza sull'argomento! con questa bc ho fatto al massimo 165 km e non ero proprio distrutto.. cmq il 6 marzo ho previsto di fare il primo brevetto (200 km) poi valuterò nuovamente e così via ad ogni brevetto (servono anche a quello no?)
 

parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Piovene Rocchette (Vicenza)
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Scott cr1pro,Cannondale cad3,NSR,Litespeed Archon ,Rewel titanio,Treck fuel,Kona Stinky,Bianchi,ecc
Rischio di ripetermi,ma secondo alluminio acciaio carbonio ferro o legno che sia,a Parigi tu ci arrivi e ti diverti anche,come già sai non è una competizione,e l'atmosfera è quella del viaggio in bici.Complimimenti per il viaggio fatto,per affrontarlo hai avuto la giusta mentalità ,ma di sicuro anche le gambe erano buone.Pedalare di notte sarà il valore aggiunto della cosa, non sarai solo,per le caratteristiche del percorso,infatti non ci sono tratti che fanno quella che in corsa si dice selezione, e per i numerosi partecipanti.Benvenutoo-o
,
Sottoscrivo lettere per lettera perché hai scritto quello che volevo scrivere io , ma moto meglio:mrgreen:.
Aggiungo che la comodità è fondamentale e per un buon 50% la fanno sella ,fondello pantaloncini , posizione , ruote (qui centra anche l'affidabilità ) il telaio conta in realtà meno ,molti trovano enorme differenze quando cambiano bici ,senza pensare che hanno anche cambiato ruote ,ed è più probabile che sia quella la causa maggiore delle differenze .
In ogni caso goris ,sembra che tu abbia tutte le carte in regola per cimentarti nell'impresa , qualsiasi siano le carte/bici .
o-o
 

micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
molti trovano enorme differenze quando cambiano bici ,senza pensare che hanno anche cambiato ruote ,ed è più probabile che sia quella la causa maggiore delle differenze

Questo è molto vero, infatti io nel mio secondo anno di rando ero riuscita a rendere "più o meno accettabile" il comfort della Allez proprio grazie a delle ruote assemblate a 32 raggi inox (praticamente le stesse che uso a tutt'oggi). Ciò che però non potei annullare del tutto erano le microvibrazioni che si accumulavano soprattutto nella zona del movimento centrale, trasmettendosi poi sulle pedivelle e sui piedi, che erano perennemente doloranti e in preda ai crampi. :wacko:

Il successivo confronto con la Look in carbonio fu talmente convincente da farmi abbandonare l'alluminio in via definitiva. :impic:

Se non potessi permettermi il carbonio, piuttosto che fare un brevetto su un telaio di alluminio utilizzerei la mia Olmo restaurata del 1987 in acciaio Columbus SL e comandi cambio al telaio: poco o niente più pesante di una bici in alluminio, ma mille volte più comoda! o-o
 

ezio79

Moderator
4 Aprile 2007
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di ogni tipo
... Ciò che però non potei annullare del tutto erano le microvibrazioni che si accumulavano soprattutto nella zona del movimento centrale, trasmettendosi poi sulle pedivelle e sui piedi, che erano perennemente doloranti e in preda ai crampi. :wacko:

Il successivo confronto con la Look in carbonio fu talmente convincente da farmi abbandonare l'alluminio in via definitiva. :impic:

Se non potessi permettermi il carbonio, piuttosto che fare un brevetto su un telaio di alluminio utilizzerei la mia Olmo restaurata del 1987 in acciaio Columbus SL e comandi cambio al telaio: poco o niente più pesante di una bici in alluminio, ma mille volte più comoda! o-o
possibile che non fossi posizionata bene sulla allez?
perché io ho pedalto su acciaio, titanio, carbonio ed alluminio
ed anche con l'allumino ho coperto lunghe distanze e tante ore di bici
e per quanto estremamente performante non mi sembra creare problemi a condizione di avere una condizione fisica non da sedentario.

Potresti spiegarmi meglio cosa intendi per microvibrazioni?!

Tutto questo perché non mi sembra giusto mortificare in questo modo un materiale che sebbene oggi non vada di moda ha contribuito a fare la storia del ciclismo e ci sono state fatte tutte le corse più dure (rubaix ect).

Quello che mortifica il ciclismo sono telai fatti male indipendentemente dal marchio e dal materiale
 
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micronauta

Scalatore
31 Dicembre 2008
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Randonneuse in titanio; Bianchi Infinito; Olmo "eroica" in costruzione
Potresti spiegarmi meglio cosa intendi per microvibrazioni?!

Sono quelle che, quando fai ultradistanze (e, specifico, potresti non accorgertene mai facendo giri fino a 200 km al massimo), si accumulano su muscoli, addominali, braccia, mani, piedi, fino a demolirti di dolori e, nei casi più gravi, costringerti al ritiro. :cry

Ora, la mia esperienza negativa rispetto all'alluminio è stata con un telaio Allez. Solo con quello. Magari avessi iniziato a fare le rando con la mia "fu" Cannondale CAAD4 (pendenti posteriori "hourglass"...), mi sarei trovata meglio, chi lo sa? ;nonzo%

Non è mia intenzione umiliare nessun materiale, un telaio in alluminio di gran classe resta tale, e può valere la pena di pedalarci sopra. :eek:

Però io, sulla base della MIA esperienza personale, non rischierò più utilizzando l'alluminio per le randonnée, che sono e rimangono una branca del cicloturismo DEL TUTTO PARTICOLARE con problematiche ed esigenze tutte sue. o-o
 

ezio79

Moderator
4 Aprile 2007
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Sono quelle che, quando fai ultradistanze (e, specifico, potresti non accorgertene mai facendo giri fino a 200 km al massimo), si accumulano su muscoli, addominali, braccia, mani, piedi, fino a demolirti di dolori e, nei casi più gravi, costringerti al ritiro. :cry
quando ne ho occasione supero volentieri quelle distanze (solo per il piacere di pedalare) e sempre se posso il giorno dopo torno a pedalare.
Perché come dicevo oltre alla posizione conta molto un minimo di cura dei muscoli che hai citato (cosa utile a tutti ed in particolare a chi fa attività di endurance ;) ).

Ora, la mia esperienza negativa rispetto all'alluminio è stata con un telaio Allez. Solo con quello. Magari avessi iniziato a fare le rando con la mia "fu" Cannondale CAAD4 (pendenti posteriori "hourglass"...), mi sarei trovata meglio, chi lo sa? ;nonzo%
ottima precisazione o-o, gran progetto il caad (in ogni caso sempre decisamente race).

Non è mia intenzione umiliare nessun materiale, un telaio in alluminio di gran classe resta tale, e può valere la pena di pedalarci sopra. :eek:
o-o
Però io, sulla base della MIA esperienza personale, non rischierò più utilizzando l'alluminio per le randonnée ...
conclusione un pò drastica, ma soggettivamente legittima

... le randonnée, che sono e rimangono una branca del cicloturismo DEL TUTTO PARTICOLARE con problematiche ed esigenze tutte sue. o-o
attenzione, così rischiate di ghettizzarvi (già non siete tantissimi), invece, nel rispetto delle sue peculiarità, sarebbe importante lavorare per diffondere le rando e soprattutto la bella visione del ciclismo di cui si fanno portatrici
 

Zonzolo

Apprendista Passista
19 Ottobre 2010
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Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
con questa bc ho fatto al massimo 165 km e non ero proprio distrutto.. cmq il 6 marzo ho previsto di fare il primo brevetto (200 km) poi valuterò nuovamente e così via ad ogni brevetto (servono anche a quello no?)

I brevetti di qualificazione possono sembrare una seccatura, ma con il progredire delle distanze consentono a chi non ha esperienza di randonneé di farsela, prima di trovarsi impegnato sui 1225 km della PBP, dove gli errori si possono pagare cari.

Riguardo al confort, indispensabile per affrontare certe distanze, tieni presente che se il tuo telaio ne difetta un poco, prima di cambiarlo, puoi provare ad "ammorbidirlo" utilizzando una sella non minimale e soprattutto provando i copertoncini da 25 mm gonfiati a 6-7 bar.

Non sarà la stessa cosa che avere un telaio in carbonio adatto alle lunghe distanze, ma considerati i rispettivi costi vale la pena fare la prova.
 

Zonzolo

Apprendista Passista
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Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Originalmente inviato da micronauta
... le randonnée, che sono e rimangono una branca del cicloturismo DEL TUTTO PARTICOLARE con problematiche ed esigenze tutte sue. o-o

attenzione, così rischiate di ghettizzarvi (già non siete tantissimi), invece, nel rispetto delle sue peculiarità, sarebbe importante lavorare per diffondere le rando e soprattutto la bella visione del ciclismo di cui si fanno portatrici

Il mondo delle randonneé è molto affascinante ed è una settore in crescita, ma comunque è davvero un mondo molto particolare e che necessita di soluzioni tecniche che (per ora) la grande industria non sviluppa.

Se pensi che molte riviste, nelle recensioni dei telai, omologano le granfondo con le randonneé... puoi immaginare quanto siano conosciute le nostre esigenze agli "addetti ai lavori".

Essere un mercato poco importante è un limite dal punto di vista delle tecnologie a disposizione, ma forse proprio perché siamo relativamente in pochi questo ambiente ha mantenuto certi valori che lo rendono così bello.
 

Bartali

Velocista
16 Ottobre 2006
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Sono quelle che, quando fai ultradistanze (e, specifico, potresti non accorgertene mai facendo giri fino a 200 km al massimo), si accumulano su muscoli, addominali, braccia, mani, piedi, fino a demolirti di dolori e, nei casi più gravi, costringerti al ritiro. :cry

Ora, la mia esperienza negativa rispetto all'alluminio è stata con un telaio Allez. Solo con quello. Magari avessi iniziato a fare le rando con la mia "fu" Cannondale CAAD4 (pendenti posteriori "hourglass"...), mi sarei trovata meglio, chi lo sa? ;nonzo%

Non è mia intenzione umiliare nessun materiale, un telaio in alluminio di gran classe resta tale, e può valere la pena di pedalarci sopra. :eek:

Però io, sulla base della MIA esperienza personale, non rischierò più utilizzando l'alluminio per le randonnée, che sono e rimangono una branca del cicloturismo DEL TUTTO PARTICOLARE con problematiche ed esigenze tutte sue. o-o

Silvia, tu fai bene a non rischiare più, ma io resto convinto che la comodità o meno di un telaio non la faccia il materiale con cui viene costruito, ma piuttosto le geometrie e i diametri dei tubi utilizzati.
Altrimenti non ci spiegheremmo l'esistenza di telai "corsaioli" o al contrario "morbidi" sia in titanio che in acciaio che in carbonio che in alluminio. Leggendo anche qualche intervento fatto sul forum da illustri utenti e telaisti (ad esempio pegoretti), questa mia impressione ha avuto modo di consolidarsio-o
 
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parakito

Passista
24 Giugno 2009
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Silvia, tu fai bene a non rischiare più, ma io resto convinto che la comodità o meno di un telaio non la faccia il materiale con cui viene costruito, ma piuttosto le geometrie e i diametri dei tubi utilizzati.
Altrimenti non ci spiegheremmo l'esistenza di telai "corsaioli" o al contrario "morbidi" sia in titanio che in acciaio che in carbonio che in alluminio. Leggendo anche qualche intervento fatto sul forum da illustri utenti e telaisti (ad esempio pegoretti), questa mia impressione ha avuto modo di consolidarsio-o
approvo di nuovo lettere per lettera ,aggiungo oltre alle già citate ruote ,i copertoncini da 25 gonfiati a 5,6,7 bar in base al compromesso di comodità/scorrevolezza/peso del ciclista comprensivo di bagagli .
Altra cosa molto importante per la comodità è la forcella anteriore , indipendente dal materiale , più curva in avanti più è comoda ,quelle in acciaio di norma sono le più comode come quella della "Olmo":mrgreen:
o-o
 

parakito

Passista
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grazie parakito dell'incoraggiamento .. in che senso parli di affidabilità per le ruote? 24 raggi sono pochi??
Ovvio che ruote esasperatamente race sono sconsigliate anche se pesano meno , nonostante certe ruote se lo potrebbero permettere come robustezza ma non come comodità.
direi che per le ruote ,i compromessi più importanti sono :
1) scorevolezza , e ottima tenuta all'acqua dei mozzi ( un mozzo dove e penetrato dell'acqua non dura molto).
2) cerchio robusto che digerisca bene qualche buca ( di notte le buche si vedono all'ultimo minuto ,e per come è posizionato il faro difficilmente se ne intuisce la profondità specialmente se posizionato vicino al terreno )
3) più raggi ci sono meno saranno le conseguenze in caso di rottura di uno di loro "con 32/36 raggi potresti anche accorgetene solo all'arrivo ".
inoltre risultano di norma più elastiche ,per la minore tensione di ogni raggio , quindi più comode , assorbono dolcemente le vibrazioni come se avessi i molleggi .
4) Poi c'è il discorso forature , ;nonzo% smontare è rimontare certi copertoncini su certi cerchi magari bagnati di notte potrebbe diventare una operazione da dimenticare , quindi valutare bene .
Banda anti-foratura : mi ha deteriorato la camere d'aria nel punto del bordo della banda causa micro sfregamenti ,provocandomi un bel taglio della camera d'aria :bua: , questo dopo 2500 km circa ,quindi valutare bene.
5) copertoncini ? solo un consiglio gp4000 da 24 .
6) un bella dose di fortuna che non guasta mai ,la auguro a tutti (compreso me stesso :mrgreen: ).
o-o
 

Zonzolo

Apprendista Passista
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Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Silvia, tu fai bene a non rischiare più, ma io resto convinto che la comodità o meno di un telaio non la faccia il materiale con cui viene costruito, ma piuttosto le geometrie e i diametri dei tubi utilizzati.
Altrimenti non ci spiegheremmo l'esistenza di telai "corsaioli" o al contrario "morbidi" sia in titanio che in acciaio che in carbonio che in alluminio. Leggendo anche qualche intervento fatto sul forum da illustri utenti e telaisti (ad esempio pegoretti), questa mia impressione ha avuto modo di consolidarsio-o

Riguardo ai telai in carbonio, io ho avuto modo di usarne due, un Trek madone 5.2 ed un Trek madone 6.9.
Le sezioni delle tubazioni dei telai erano le stesse, cambiava il tipo di carbonio: alto modulo per la 5.2 ed altissimo modulo per la 6.9.

Il 5.2 era incredibilmente comodo, non posso dire lo stesso del 6.9.
L'assorbimento delle vibrazioni era paragonabile, ma in presenza di buche il 6.9 ha una risposta molto più "secca" ed alla lunga più stancante rispetto al 5.2.

Quindi, attenzione al modulo di elasticità del carbonio utilizzato.
I telai top di gamma, adatti alle GF, potrebbero non essere i più adatti per le randonneé.
 

Marco85

Pignone
16 Agosto 2009
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prov di rimini
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Scapin Ks pro-race
io sono appena passato da una in acciao ad una in carbonio (scapin ks-pro race a colnago ace) le impressioni delle prime uscite sono molto positive, sembra comodo come il telaio di prima ed allo stesso tempo più scattante e meno "faticoso" da portare...sono solo le prime impressioni spero di non rimangiarmele al più presto!!

premetto che a parte lasella ed i lreggisella il resto della componentistica è il medesimo!!!
 

Bartali

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Riguardo ai telai in carbonio, io ho avuto modo di usarne due, un Trek madone 5.2 ed un Trek madone 6.9.
Le sezioni delle tubazioni dei telai erano le stesse, cambiava il tipo di carbonio: alto modulo per la 5.2 ed altissimo modulo per la 6.9.

Il 5.2 era incredibilmente comodo, non posso dire lo stesso del 6.9.
L'assorbimento delle vibrazioni era paragonabile, ma in presenza di buche il 6.9 ha una risposta molto più "secca" ed alla lunga più stancante rispetto al 5.2.

Quindi, attenzione al modulo di elasticità del carbonio utilizzato.
I telai top di gamma, adatti alle GF, potrebbero non essere i più adatti per le randonneé.

Li hai provati con stesse ruote e stessa posizione in sella al millimetro?o-o
 

Zonzolo

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Trek Madone /randomobile Specialized Roubaix
Li hai provati con stesse ruote e stessa posizione in sella al millimetro?o-o

Ovviamente si, stessa posizione, stesse ruote, copertoncini e camere d'aria.
Stesse pressioni di gonfiaggio delle gomme.
Stessa sella e stesse buche nelle strade...

Lo so che può stupire, ma la differenza fra i due telai (anno 2008) per me era notevole. Utilizzavano due tipi di carbonio diversi:
Il 5.2 era denominato "black carbon"
Il 6.9 era denominato "red carbon"

Intendiamoci: due gran bei telai tutti e due, solo che il 6.9 è sensibilmente più rigido e un poco più performante dell'altro, che per contro era molto più comodo ed un poco meno "scattante".
 

parakito

Passista
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io sono appena passato da una in acciao ad una in carbonio (scapin ks-pro race a colnago ace) le impressioni delle prime uscite sono molto positive, sembra comodo come il telaio di prima ed allo stesso tempo più scattante e meno "faticoso" da portare...sono solo le prime impressioni spero di non rimangiarmele al più presto!!

premetto che a parte la sella ed il reggisella il resto della componentistica è il medesimo!!!
la Scapin mi sta abbastanza vicino di casa , fanno un acciaio ultraleggero è ultrasottile (particolare ) , quasi tutta la produzione è per gli U.S.A.
Devo dirti che su certi modelli le rotture di telaio erano molte , ad un mio amico (3° bici Scapin ) anche se a garanzia appena scaduta e usata poco non anno voluto sostituire il telaio e neanche trovare un accomodamento per un telaio nuovo .
visto le caratteristiche dell'acciaio usato fin troppo leggero dovrebbe essere stata una bici comodissima ,impostazione " race " a parte .
in ogni caso la comodità sta nelle ruote e pressione di gonfiaggio per almeno il 40 % ,indipendentemente dal telaio .
 

parakito

Passista
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Uhmmm... mi crolla un mito... ;nonzo%
Io una Scapin in acciaio ultra-leggero non la userei mai per una rando ,visto anche il mio peso :wacko: !
In tutta onestà i problemi di telaio sembrano del tutto risolti da un anno e mezzo a questa parte , infatti ora li fanno "comprano è vendono con il marchio Scapin " in carbonio :wacko::wacko::wacko: .
Posso dirti che ora il mito è crollato del tutto , speriamo che le leggi del mercato non colpiscano altri bravi artigiani meritevoli.:cry
o-o