Ok è giunto il momento,
il momento di postare e di presentarmi dopo aver molto letto e preso informazioni e dati tecnici da Voi fantastici appassionati di ciclismo che supportano costantemente questo forum.
Tutto nasce quando la passione per la bicicletta sta per finire.
Praticante e poi istruttore di spinning il passaggio alla bicicletta arriva solo tre anni fa, bici usata in alluminio poi regalata per passare al carbonio, primo anno di bike nuova iscrizione ad un gruppo ciclistico e tre granfondo, questanno finito il Giordana alla fine di luglio, il poco allenamento causa lavoro mi portano a dei risultati molto deludenti ed a pensare che forse ha poco senso pedalare per 150 km a testa bassa ed arrivare al traguardo distrutto.
Passo dal massaggiatore che nel torturarmi i muscoli cementificati dalla fatica e cotti dal caldo dellultima fatica del Bondone esce con una parola strana randonnee.
Randochè rispondo io, lui inizia a spiegarmi in grandi linee cosa sono chi le fanno come si fanno, la curiosità è tanta torno a casa entro dallo zio Google gli scrivo la parolina randonnee e magia esce Bdc forum.
Non lavessi mai fatto inizio a leggere, la cosa mi incuriosisce, questo modo di andare in bicicletta, libero, sciolto, senza cronometri ne cancelli, la possibilità di gestire il tempo in bicicletta senza vincoli mi fa leggere e leggere e leggere ancora alluminio, acciaio, titanio, ruote, luci, tutte le pagine dalla prima allultima delle varie sezioni passate al setaccio, il tempo passa veloce, impressioni, metodiche, giudizi, prestazioni ed imprese di Voi veterani ..il tutto mi piace.
Primi giorni di agosto inizia il progetto "bicicletta da randonnee".
Dopo una accurata analisi dei vari materiali scelgo di tornare allantico.
Acciaio, la scelta è fatta, calde sere di agosto passate per trovare un telaista qui vicino (Vicenza) dove far costruire un su misura in acciaio, la scelta è ampia, tre ne vado a visitare, Barco, Bonetti e Vetta, la scelta va a Padova dal buon Taverna Antonio, il via alla costruzione del telaio parte in concomitanza della fiera di Padova tutti i componenti vengono ordinati per la maggioranza in Germania poi Italia, inghilterra, Stati Uniti, un gran lavoro di ricerca dei materiali seguendo le Vostre impressioni ed esperienze abbinate al mio gusto ed alla grande ricerca fatta in web.
Siamo alla fine di novembre, la bicicletta è quasi finita sono riuscito ad assembrarla da solo devo solo finalizzare alcuni dettagli e aspettare la consegna della fanaleria.
Prima uscita domenica 24/11, subito penso che la bicicletta sia sbagliata, dopo 15 minuti inizia il formicolio alle mani, dopo mezzora stavo già rimpiangendo il carbonio da corsa, dopo 1 ora vedo che resto bene alla ruota dei colleghi ciclisti, alta velocità 35/38/40 allora un gran bellandare, comodo, morbido poca fatica nella schiena, il formicolio alle mani sparisce, strana sensazione sembra quasi più leggera sebbene siamo sopra ai 12 kg (devo ancora pesarla) alla fine del giro circa 4 ore stavo pensando se tenere o vendere la bicicletta in carbonio.
Anno nuovo esperienze in bicicletta nuove, si pensa alle lunghe distanze nel frattempo iniziamo ad allenarci
La bicicletta nuda è questa:
la soluzione elettronica mi sembra molto interessanteGrazie.![]()
Ed esistono leve freno da strada per freni idraulici? O meglio, solo leva freno senza leva cambio?la soluzione elettronica mi sembra molto interessante
non mi sembra, ma credo che si potrebbe studiare un modo per adattare i nuovi ultegra Di2 idrauliciEd esistono leve freno da strada per freni idraulici? O meglio, solo leva freno senza leva cambio?
però esiste una diversa soluzione scomponendo tutto, ovvero:Ed esistono leve freno da strada per freni idraulici? O meglio, solo leva freno senza leva cambio?
Molto bella, da vero professionista di randonnèe, complimenti per la scelta del telaio in acciaio di Vetta.
Ma i supporti che hai fissato al manubrio penso siano per fari, dove li hai trovati?
Non mi resta che darti il benvenuto fra noi randagi veneti.![]()
Molto bella ed elegante, il tipo di bici che piace a me.
Due cose.
La prima la forcella, l'hai fatta fare a Taverna o presa a parte?
La seconda, qualche foto, ma lato guarnitura, così si apprezza meglio questa bella bici.
Fabio
[MENTION=60651]EuroToni[/MENTION],le biciclette in acciaio sono sempre affascinanti,complimenti molto bella,non apprezzo i freni a disco,su di una bici in acciaio,pero' riconosco ,esento un mtbiker la loro funzionalità ,non so considerare se per una dando 12 kg e' già' molto pesa o no,poco non mii sembra...
Direi che hai concetrato e valutato tutto quello che è stato scritto qui nel forum , riversando il tutto sulla bici che ti sei costruito .
Non poteva che uscirne questo gioiello .
Poi a chi critica il peso , lo inviterei a pesare ka propria bici pronta rando , con tutto pari a questa , e vedrei che non siamo molto distanti .
Logico pesando una bici nuda , la differenza è enorme .
Ma come ha dedotto Euro Toni , ci sono priorità diverse nelle lunghe distanza e visto che arrivare un ora prima o un ora dopo ( essagero ) non cambia nulla : con una bici più pesante ma con un bel po di comodità in più fa molta differenza .
Ogni buca che non si ripercuote sulla schiena a gioco lunga ripaga ben più di una bici leggera , se poi vogliamo fare il confronto pure nel viaggiare con la pioggia , un parafango fa miracoli e per la sicurezza i freni a disco sono il top anche sull ' asciutto .
Grande scelta del costruttore che tra laltro fa telai anche leggeri anche se in acciaio .
Detto ciò ti do il ben venuto in tutti i sensi visto che mi pare di capire che non siamo distanti di abitazione , un altro randagio Veneto ?
Pronta la divisa 2014 .
Un ringraziamento speciale devo farlo a Parakito ed a Micronauta che oltre alle loro esperienze mi hanno dato parecchie info sulle luci che vado a postare nella sezione luci da rando.
Divisa 2014? Dove, quando, come.
beh eurotoni, il discorso peso trovo sia davvero relativo con questa tipologia di bici.
Non faccio rando, ma una delle mie bici (con telaio vetta Dr01 come te) è sfacciatamente ispirata alle randagie. Sempre più spesso mi capita di lasciare l'ammiraglia in carbonio con le ruote più leggere dei palloncini a casa e prendere Elessar anche per le uscite di allenamento, perché è la MIA bici e su di lei mi sento bene. A parità di percorso, considerando che monto rapportatura quasi analoga tra le due bici, di solito uso un solo pignone più grande con elessar. Tutto qui.
Hai fatto un bel lavoro, forse solo i parafanghi li avrei messi in acciaio, ma sono gusti personali.
Fabio
L'idea del freno a disco è stata seguita e costruita per 2 motivazioni che spero siano giuste:
mi sono fatto due GF sotto il diluvio e quando piove ti trovi stranamente sempre in discesa spero che il freno a disco possa supportarmi meglio dei classici freni, poi ho considerato che oltre alla pioggia il problema in discesa sta anche nel peso complessivo della bike del sottoscritto e del carico questo mi ha fatto optare al freno a disco che sebbene sia il BB7 sl road della Avid (meccanico) mi sembra sia molto efficace e ben modulabile.
Il peso, tasto dolente, la bicicletta parafangata con pesa 12.5 kg non una piuma considerando che utilizziamo acciaio Deda 01 non un leggerissimo Life Columbus, la scelta è stata fatta per l'utilizzo del mezzo che deve supportare del carico anche elevato già le ruote 36 raggi con coperture da 28 e camera d'aria rinforzata pesano di suo 3 kg, comunque poi si deve aggiungere il supporto manubrio, il portapacchi, le borse, la fanaleria, le batteria il telefono, la telecamera, le borracce........dimentico qualcosa? Arriviamo al bel peso di 17/17.5 kg (4 li recupero perdendo dei miei).

ciao euro toni,le mie non volevano essere delle critiche,ma delle considerazioni,visto che di bici da rando ne ho viste alcune da gente di prato che le fanno ,ed erano con parafanghi e fanaleria uguale,solo nei vari post ,si menzionava il risparmio dei pesi,e già' mi pare che come pesi la tua bici parte alta
poi non credevo che si portassero anche le borse come una cicloturistica,ho visto dei video e vedevo che in parecchi hanno un bagaglio ant e uno post sul tubo sella,credevo che ci volesse meno bagagli dietro insomma.
per i freni,venendo da una vita in mtb,i dischi sono una cosa irrinunciabile,per la strada invece io ancora aspetterei,tanto il peso lo sopportano entrambi bene,se frenano una persona di 90kg,possono frenare anche me e i bagagli,e poi l'unica cosa che avrei timore,e' quando alcune volte a secondo delle pasticche,si hanno con il freddo delle frenate brusche,e con quei copertoni di 25mm,la cosa non mi farebbe un immenso piacere
comunque ti ripeto,da chi ama l'acciaio da sempre,che e' una bella bici![]()
La bici è bella, ci sono valide soluzioni innovative che si mescolano bene in un look retrò che dà un certo fascino, poi ho anche bei ricordi con i telai Vetta.Ok è giunto il momento,
il momento di postare e di presentarmi dopo aver molto letto e preso informazioni e dati tecnici da Voi fantastici appassionati di ciclismo che supportano costantemente questo forum.
Tutto nasce quando la passione per la bicicletta sta per finire.
Praticante e poi istruttore di spinning il passaggio alla bicicletta arriva solo tre anni fa, bici usata in alluminio poi regalata per passare al carbonio, primo anno di bike nuova iscrizione ad un gruppo ciclistico e tre granfondo, questanno finito il Giordana alla fine di luglio, il poco allenamento causa lavoro mi portano a dei risultati molto deludenti ed a pensare che forse ha poco senso pedalare per 150 km a testa bassa ed arrivare al traguardo distrutto.
Passo dal massaggiatore che nel torturarmi i muscoli cementificati dalla fatica e cotti dal caldo dellultima fatica del Bondone esce con una parola strana randonnee.
Randochè rispondo io, lui inizia a spiegarmi in grandi linee cosa sono chi le fanno come si fanno, la curiosità è tanta torno a casa entro dallo zio Google gli scrivo la parolina randonnee e magia esce Bdc forum.
Non lavessi mai fatto inizio a leggere, la cosa mi incuriosisce, questo modo di andare in bicicletta, libero, sciolto, senza cronometri ne cancelli, la possibilità di gestire il tempo in bicicletta senza vincoli mi fa leggere e leggere e leggere ancora alluminio, acciaio, titanio, ruote, luci, tutte le pagine dalla prima allultima delle varie sezioni passate al setaccio, il tempo passa veloce, impressioni, metodiche, giudizi, prestazioni ed imprese di Voi veterani ..il tutto mi piace.
Primi giorni di agosto inizia il progetto "bicicletta da randonnee".
Dopo una accurata analisi dei vari materiali scelgo di tornare allantico.
Acciaio, la scelta è fatta, calde sere di agosto passate per trovare un telaista qui vicino (Vicenza) dove far costruire un su misura in acciaio, la scelta è ampia, tre ne vado a visitare, Barco, Bonetti e Vetta, la scelta va a Padova dal buon Taverna Antonio, il via alla costruzione del telaio parte in concomitanza della fiera di Padova tutti i componenti vengono ordinati per la maggioranza in Germania poi Italia, inghilterra, Stati Uniti, un gran lavoro di ricerca dei materiali seguendo le Vostre impressioni ed esperienze abbinate al mio gusto ed alla grande ricerca fatta in web.
Siamo alla fine di novembre, la bicicletta è quasi finita sono riuscito ad assembrarla da solo devo solo finalizzare alcuni dettagli e aspettare la consegna della fanaleria.
Prima uscita domenica 24/11, subito penso che la bicicletta sia sbagliata, dopo 15 minuti inizia il formicolio alle mani, dopo mezzora stavo già rimpiangendo il carbonio da corsa, dopo 1 ora vedo che resto bene alla ruota dei colleghi ciclisti, alta velocità 35/38/40 allora un gran bellandare, comodo, morbido poca fatica nella schiena, il formicolio alle mani sparisce, strana sensazione sembra quasi più leggera sebbene siamo sopra ai 12 kg (devo ancora pesarla) alla fine del giro circa 4 ore stavo pensando se tenere o vendere la bicicletta in carbonio.
Anno nuovo esperienze in bicicletta nuove, si pensa alle lunghe distanze nel frattempo iniziamo ad allenarci
La bicicletta nuda è questa:

Grazie Tomb per le osservazioni che per me sono sempre molto gradite visto la scarsa esperienza che tengo ancora. Si vero per le rando da quello che vedo anch'io non molti usano le borse posteriori diciamo che non conoscendo il mondo randonnee e non ancora aver provato queste corse (potrebbero anche non piacermi :asd:) mi sono premunito costruendo una bicicletta randoturistica
Toni

La bici è bella, ci sono valide soluzioni innovative che si mescolano bene in un look retrò che dà un certo fascino, poi ho anche bei ricordi con i telai Vetta.
Solo un dubbio personale, in questa bici ci sono molte differenze rispetto ad una bdc tradizionale aggiunto al fatto di non aver ancora partecipato ad una rando, io mi troverei mentalmente un pò in difficoltà a gestire il tutto insieme.
Comunque sono sicuro che dopo un buon rodaggio andrà tutto bene.![]()
e poi chi meglio di Voi per consigli e altro 