bikeporn - acciaio (parte terza)

Ser pecora

Diretur
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Anche l'opinione che chiedi è personale.
Ma di fatto non hai risposto: cosa è utile?
Perché per ora mi sembra ti limiti a dirci cosa non ti piace: praticamente tutto dagli anni '90 in poi
 

4x16

Ammiraglia
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Rewel Chorus 11; Vetta Centaur 10; Giant Athena 9; Bianchi Vento 602 Veloce 8; Benotto 900sp 300ex 7
Secondo me l'unica vera grande rivoluzione dall'invenzione del cambio sono stati i comandi sul manubrio, tutto il resto è innovazione si, ma niente che abbia reso più sicura la bici come (come sulle auto da corsa) il non dover più togliere le mani dal manubrio per cambiare i rapporti!
 

Ser pecora

Diretur
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Utile? Tu quali innovazioni ritieni utili e quali indispensabili diciamo dal 1995 in poi?

Non lo vuoi dire insomma

Per me utile, almeno almeno, l'introduzione della compact, un paio di pignoni in più, le coperture da 25mm, più ampia scelta di geometrie, compreso lo sloping. Ed anche il carbonio, a meno di non voler schifare per forza un telaio che pesa molto di meno ed è rigido anche di più di uno in metallo (in particolare in taglie grandi).

L'indispensabile è soggettivo. Credo che oggi per una bella maggioranza la compact lo sia. Col 53-39 tanta gente userebbe mezzo pacco pignoni e tante salite se le sognerebbe, com'era una volta infatti.

Se vuoi ti dico anche quello che reputo meno utile, o comunque problematico: i gruppi elettronici, che hanno molti vantaggi, ma velocizzano l'obsolescenza della bici. Oltre ad essere poco pratici per chi la bici la usa poco e raramente.
Lo standard Press-Fit, che per un risparmio di peso esiguo si porta dietro problemi di tolleranze difficili da ovviare, sino a causare veri e propri problemi tecnici, come guarniture "frenate", cuscinetti da buttare e rumori fastidiosi. Ma infatti sta via via sparendo.

I freni a disco sono un po' a metà: sono molto utili per chi non sa andare in discesa e per chi vive in zone piovose (mezzo mondo). Per chi esce solo con l'asciutto e sa frenare in discesa non sono poi un grande plus, con il malus di un certo peso in più. Al momento.
 

Ser pecora

Diretur
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Dimenticavo: non ho simpatia per i fili interni. Per la grande maggioranza della gente immagino non siano un problema, visto che non ci mettono le mani e si affidano al meccanico, ma la manutenzione fai-da-te è complicata, ancora peggio il montaggio intero. A meno che non si usino gruppi wireless ovviamente. Nel caso però restano comunque le guaine dei freni a disco. Se per un qualche motivo uno deve cambiare il manubrio o smontarlo bisogna svuotare l'impianto davanti, smontare tutto e riempirlo di nuovo. Una bella menata per un'operazione che prima prendeva 5'.

Il tutto a fronte di nessuna utilità, ma solo una questione estetica.
 

salva.a

Novellino
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Bici
bici da corsa
Giusto per rompere
prova a voler acquistare una bici rim , poi penbsi alla eventuale rivendibilità fra 4 anni e poi mi dici
secondo te mi sono fatto una Pegoretti Responsorium pensando alla rivendibilita tra 4 anni? Ma va! Quando ti fai una bici d’acciaio (su misura il più delle volte) pensi a tutto tranne che forse un giorno potresti volerla rivendere
 

salva.a

Novellino
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Bici
bici da corsa
assolutamente, può capitare anche che si riesca a rivendere ma sarebbe un crocevia di allineamenti astrali favorevoli!
Dipende da cosa vendi… e non credo che se abbia i freni caliper o a disco sia una discriminate. Soprattutto se parliamo di bici top di gamma in acciaio… poco tempo fa, io ad esempio stavo per fare carte false per un telaio in titanio Derosa XS (si proprio uno di quelli realizzati da Doriano) e me l’ha solato un altro all’ultimo minuto… ed era un telaio del 2007. Ma di che stiamo parlando. Se uno cerca la qualità se ne frega dell’anno in cui è stata prodotta o se ha l’ultimo accessorio tecnologico, per altro non necessario per divertirsi (anche in sicurezza) con la propria bici.
 

palmer

Apprendista Scalatore
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Bici
Due in carbonio, due in titanio, ma otto in acciaio

aggiungo i pedali a sgancio rapido ancorché comparsi prima del 1995
 
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Fitzcarraldo

Passista
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klein, 3t, Ceepo...
a proposito di cavi interni, nei telai in acciaio danno problemi di rumorosità? nel carbonio senza guaine antirumore lo trovo fastidioso, ma nell'acciaio non credo si riescano ad inserire... o sì?

personalmente li preferisco interni (nel telaio, il passaggio manubrio-sterzo può restare esterno), tutto il montaggio e la manutenzione sulle mie bici li faccio io ma esteticamente mi piacciono di più e la scomodità per me passa in secondo piano.
 

Cyboraf

Scalatore
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Wilier SLR 0 su Ultegra Elettrico - Vetta Acciao su Campy
Vero, ma non devi limitarti a considerare la ns situazione. La maggior parte dei ciclisti compra bici che intende cambiare nel giro di diciamo 4 anni. Sono la maggioranza e molti acciaiofili, me compreso, affiancano all'acciao un carbonio. In queste condizioni all'acquisto badi bene al discorso di rivendibilità e ad oggi qualunque rivenditore sconsiglia l'acquisto di bici rim
 
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bradipus

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qualunquemente
Queste sono le bici che io e il mio amico che tra 4 anni vorremo rivendere con estrema difficoltà… stay tuned
una Pegoretti su beay è come un assegno circolare in tasca... l'unico problema è convincere l'americano o il giapponese interessato che non si tratta di una truffa, perché in genere chi ha quel tipo di bici non la vende.
 

Maverik89

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lsdb 666 road XCr
Uh bello l'XCr, l'unico appunto è per la guarnitura.....per me i gruppi vanno completi ma questa è una mia tara......
Ce l'ho la sua super record 53-39 180mm, l'ho rimessa nella sua scatola e sostituita con ciò che il mercato mi proponeva necessitando di un girobulloni compact e leve sempre da 180mm.
eccolo il vero complotto, non produrre più delle solite 3 lunghezze 170-172.5-175
 
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Cyboraf

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Vedi che non diciamo cose diverse. Sono d'accordo con te, tranne sui cerchi larghi e un po piu critico verso i dischi. Come vedi di tante innovazioni si fatica a giustificare la reale utilità.. Tanto piu che le nostre capacità non sono tali da mettere in crisi neppure i mezzi piu modesti in commercio e neppure abbiamo l'ammiraglia al seguito
 

andry96

Ammiraglia
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Io coi cerchi larghi invece mi trovo decisamente bene( e per larghi intendo 21 per copertoncino 25)
L'elettronico ha sicuramente il difetto di maggior obsolescenza ma parliamo di tempi parecchio lunghi e nel contempo ha una comodità ed efficacia imbarazzanti e lo dico da amante di sistemi puramente meccanici

Sui dischi devo dissentire, vero che per il giro normale su strade decenti e asciutte van benissimo anche i rim ma quando capitano le giornate bagnate la differenza è macroscopica, così come su discese davvero toste sono ben più gestibili ed efficaci dei rim

Ovviamente nulla di indispensabile, però tutto per me molto gradevole
 

Maverik89

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certo ma tutto sommato, sembra tu abbia proporzioni fisiche nella norma, se non sbaglio ti sei fatto fare un "su misura" da simoncini e lo hai poi messo in vendita e ad occhio hai una taglia che non scoraggerà nessuno.
io se avessi un su misura e per qualche strano motivo dovessi venderlo potrebbe interessarsi giusto @Ser pecora per poi declinare poichè giusto di altezza ma troppo corto....
Ser ti può interessare un columbus max piantone 59c-c (62,5 c-f) X 56 c-c, sterzo alto 20,5 con calotte esterne, piantone 73,5° e sterzo 72°?
 
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4x16

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Ah allora in questo casi ti perdono.....
 
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Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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Mia
Le R0 a cui ho cambiato i cerchi sono in alluminio, se fossero state in carbonio non arrivavo nemmeno al fondo della prima discesa. La differenza non la fa l'acqua, ma i detriti che l'acqua si porta dietro.

Per quanto riguarda in generale il discorso del peso, se una ruota la voglio leggera, allora il fatto che si vada a frenare su un disco ad essa applicato, invece che sulla sua pista frenante, che per essere leggero di sicuro avrà una struttura esile, mi fa solo stare più tranquillo.

Che lo sterzo conico aggiunga peso non so dove lo hai visto, se non hai lo sterzo conico hai il tubo cilindrico e a quel punto le due soluzioni sono i cuscinetti integrati (calotte interne saldate, ma solo forcella no tapered) oppure serie sterzo esterna (totalmente fuori tutto), entrambe le soluzioni hanno peso uguale o maggiore del conico.
 
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