non capisco il senso della domanda. questi si rifanno all'età d'oro dell'artigianato italiano per forza e per scelta.
Appunto, lavoravano in linea con i tempi e sperimentando sono cresciuti.
non capisco il senso della domanda. questi si rifanno all'età d'oro dell'artigianato italiano per forza e per scelta.
e perché mai?ma a voi non capita di allargare il freno in marcia o cose così?


Poi se uno ci pensa, vede che il fango fa più strada per arrivare a lui che per arrivare al freno alto....
ma a voi non capita di allargare il freno in marcia o cose così? io già sacramento in viola fluo quando mi capita di sbrugolare con i freni in posizione normale, lì raddoppierei la dose
In ambito artigianale è facendo che impari e migliori. Non credo sia possibile inventarsi fenomeni con 4 telai saldati.

PREMESSA
Non sto parlando di Ferriveloci, che non conosco né loro né il loro listino e non sono riuscito a vedere sul sito nemmeno una bici (da strada) montata completamente. [magari non ho guardato bene io]
IN GENERALE
Io quello che sopporto a stento è il QUASI costante tentativo di portare le cose nella via del "figo" o del "radical chic". Ed è un andamento che non è tipico solo del mondo bike, basti vedere i gadget di elettronica, i ristoranti e il cibo in genere, ecc... Se una cosa è SOLO buona non vale. Meglio una cosa meno buona, ma figa, d'elite. Meglio Eataly che una sana trattoria di pesce in riva al mare, tanto per dire.
Tornando alle bici, per seguire anche il discorso di Manuel, a mio avviso, ma è un'opinione sicuramente di parte, per sfondare/spaccare il mercato ci vorrebbero due cose, entrambe obbligatorie, in ordine d'importanza:
1) PREZZO BASSO
2) PRODOTTI NUOVI (o comunque che non richiamano al passato)
Il prezzo lo ritengo il più importante oltre ogni misura, ne ho abbastanza di vedere cancelli venduti a prezzi inauditi, soprattutto in un momento in cui i soldi per una bici non dovrebbero rappresentare un investimento per la vita, ma un'opportunità di svago e perché no un trasporto alternativo.
I prodotti nuovi, che non richiamano il vecchio nemmeno da lontano, servirebbero ad accalappiare tutta una parte di clientela, sempre più folta, che il vecchio non l'hanno mai provato, ma lo conosco e non lo stimano, se non come oggetto di culto (quindi di nicchia).
Partire da telai Spirit o XCr, geometrie moderne, sezioni generose, design moderno, gamma ridotta ma con entry level davvero economici fino ad arrivare a prezzi un po' più alti, ma sempre accessibili, montaggi non esasperati a livello di componentistica, un buon marketing diretto ai giovani che non miri a proporre le bici come oggetti da sfoggiare, e io penso che in un breve periodo inizieresti a vendere telai a pioggia.
E UN GIOVANE è sicuramente avvantaggiato se vuole arrivare a ciò, senza dubbio. E non rischia nulla, tanto il cliente figo, radical, con la puzza sotto al naso, difficilmente va dal nuovo che avanza, tipicamente sceglie il marchio noto e caro, nella maggior parte dei casi.
ricordo una buona mezz'ora di smadonnamenti una ventina di km dopo il verghereto, caduto per colpa di una ramata in faccia con freni tutti da registrare, o allagarta nei pressi di donauworth dopo insaccata clamorosa. cose cosìe perché mai?
devi fare un corso di montaggio e set-up, ora cerco in rete e ti suggerisco il link :eek:![]()
come? tu quando cadi non metti le mani sui freni e non li tieni in posizione? beh allora dillo.....ricordo una buona mezz'ora di smadonnamenti una ventina di km dopo il verghereto, caduto per colpa di una ramata in faccia con freni tutti da registrare, o allagarta nei pressi di donauworth dopo insaccata clamorosa. cose così
PREMESSA
Non sto parlando di Ferriveloci, che non conosco né loro né il loro listino e non sono riuscito a vedere sul sito nemmeno una bici (da strada) montata completamente. [magari non ho guardato bene io]
IN GENERALE
Io quello che sopporto a stento è il QUASI costante tentativo di portare le cose nella via del "figo" o del "radical chic". Ed è un andamento che non è tipico solo del mondo bike, basti vedere i gadget di elettronica, i ristoranti e il cibo in genere, ecc... Se una cosa è SOLO buona non vale. Meglio una cosa meno buona, ma figa, d'elite. Meglio Eataly che una sana trattoria di pesce in riva al mare, tanto per dire.
Tornando alle bici, per seguire anche il discorso di Manuel, a mio avviso, ma è un'opinione sicuramente di parte, per sfondare/spaccare il mercato ci vorrebbero due cose, entrambe obbligatorie, in ordine d'importanza:
1) PREZZO BASSO
2) PRODOTTI NUOVI (o comunque che non richiamano al passato)
Il prezzo lo ritengo il più importante oltre ogni misura, ne ho abbastanza di vedere cancelli venduti a prezzi inauditi, soprattutto in un momento in cui i soldi per una bici non dovrebbero rappresentare un investimento per la vita, ma un'opportunità di svago e perché no un trasporto alternativo.
I prodotti nuovi, che non richiamano il vecchio nemmeno da lontano, servirebbero ad accalappiare tutta una parte di clientela, sempre più folta, che il vecchio non l'hanno mai provato, ma lo conosco e non lo stimano, se non come oggetto di culto (quindi di nicchia).
Partire da telai Spirit o XCr, geometrie moderne, sezioni generose, design moderno, gamma ridotta ma con entry level davvero economici fino ad arrivare a prezzi un po' più alti, ma sempre accessibili, montaggi non esasperati a livello di componentistica, un buon marketing diretto ai giovani che non miri a proporre le bici come oggetti da sfoggiare, e io penso che in un breve periodo inizieresti a vendere telai a pioggia.
E UN GIOVANE è sicuramente avvantaggiato se vuole arrivare a ciò, senza dubbio. E non rischia nulla, tanto il cliente figo, radical, con la puzza sotto al naso, difficilmente va dal nuovo che avanza, tipicamente sceglie il marchio noto e caro, nella maggior parte dei casi.

come? tu quando cadi non metti le mani sui freni e non li tieni in posizione? beh allora dillo.....![]()

si ma è il figo che fa vendere. non fa vedere a te che sei ingegnere, ma in generale. una cosa solo buona, ma non bella, non spacca il mercato, sia una bici sia un campeggio![]()
Ma stiamo parlando di cose differenti, se apri un'azienda per metterti in concorrenza a chi smercia bici complete a 500 euro, non e' certo il telaista che devi metterti a fare.Prezzi bassi, ok, ma come li fai? Gemmati mi fa un telaio su misura (sono 196, ne ho bisogno) a 300 euro, ma con tubi sl che ha in casa e ha ammortato da mò. Se chiedevo degli spirit triplicava (giustamente)
Sei un gruppo di giovani, ti apri una srls a un euro, ma la gestione costa un botto, e mentre ti arrabatti arriva il breda cicli di turno che importa telai in alu dalla cina e propone bici complete a 500 euro.
Fanno solo pista/fisse. Già questo li limita ad una nicchia. Nicchia che peraltro non mi pare proprio la più danarosa, vista l'età media del target.
Con l'estero però potrebbero lavorare bene.
Meglio una cosa meno buona, ma figa, d'elite. Meglio Eataly che una sana trattoria di pesce in riva al mare, tanto per dire
Partire da telai Spirit o XCr, geometrie moderne, sezioni generose, design moderno, gamma ridotta ma con entry level davvero economici fino ad arrivare a prezzi un po' più alti, ma sempre accessibili, montaggi non esasperati a livello di componentistica, un buon marketing diretto ai giovani che non miri a proporre le bici come oggetti da sfoggiare, e io penso che in un breve periodo inizieresti a vendere telai a pioggia.
Sei un gruppo di giovani, ti apri una srls a un euro, ma la gestione costa un botto, e mentre ti arrabatti arriva il breda cicli di turno che importa telai in alu dalla cina e propone bici complete a 500 euro.
Comincia a costruirti il Marchio, poi si vedrà
Sono d'accordo, ma lo diciamo in questa sezione che praticamente ci campa sul "figo"Perché, mi pare inutile nasconderlo, le bici in acciaio e titanio (l'alu per motivi ignoti è cheap) fanno gola alla nicchia di quelli che semplicemente non vogliono il prodotto di massa, che oggi è il carbonio.
Per me il 90% dei discorsi standard in merito sono pura fuffa (il carbonio senz'anima, io che con l'acciaio svernicio tutti, il carbonio che non vale niente, che non vale quello che costa, etc..etc..).
Gli stessi telaisti che ho visitato e che conosco non lo nascondono: i clienti attuali sono i radical chic o i professionisti (dentisti, commercialisti, notai, etc..) con la grana che vogliono distinguersi con un prodotto "diverso" e di qualità/nome.
E' Richard Sachs in tutta onestà che ha aperto questa via. Buon esempio anche la sua squadra di ciclox ha tanto di sponsorship con IWC. Brand che ha esattamente il tipico target a cui si rivolge Sachs.
Tutto questo a me non da minimamente fastidio. Quello che mi da fastidio è solo quando questo target, folgorato sulla via di damasco l'altro ieri, attacca le solfe denigratorie verso cose spesso manco conosce.
Un buon parallelo lo fai tu con le robe tipo slow-food: bella cosa, ma appena sento qualcuno che parte col pippotto sui presidi ed il formaggio stanco della valdifregna mi vien voglia di bigmac...
Molti marchi inglesi lo stanno facendo. Però in Italia ci sono dei limiti e li riassume bene bdiegoz qui sotto:
Infatti, ma chi parte per fare il telaista non credo sia così pazzo dal pensare che domattina fa i soldi, per contro magari pensa che facendo un mestiere, invece che limitarsi a commerciare, magari sul medio periodo ci esce qualcosa di più soddisfazione, sia professionale che economica.Ergo, se non hai le spalle coperte e vuoi far soldi meglio contattare qualcuno in oriente.

Un conto è il bello e un conto è il radical, sono due concetti diversi che fanno capo a strutture mentali differenti.
Un telaio che costa poco non per questo dev'essere mal verniciato, basti guardare il mio R8 fatto da Thomos che è degno dei Baum, tanto per dire. E ti assicuro che con la vernice copri il 99,9% dei motivi di scelta, il restante 0,1% va a vedere le saldature ecc..... E sto parlando di telai da 300 euro eh, non di telai pregiati in titanio o inox.
E questo è ampiamente sufficiente a dimostrare che per vendere un cancello con la colorazione figa non c'è bisogno di prezzarlo 3000 neuri.
Ma stiamo parlando di cose differenti, se apri un'azienda per metterti in concorrenza a chi smercia bici complete a 500 euro, non e' certo il telaista che devi metterti a fare.
Un giovane può permettersi di guadagnare poco e lavorare tanto, questo deve fare la differenza, a livello di prezzo e di passione, e poi se son rose fioriscono.
capiamoci: il tuo R8 costa poco? per me no;
allo stesso modo la verniciatura di Thomos costa poco? per me no (e non perchè Thomos chieda tanto, anzi. concordo con te che thomos è qualitativamente al top a prezzi popolari. ma thomos può farlo perchè non è un'azienda).
Il guadagno per me è il netto, non il lordo.un giovane può permettersi di lavorare tanto, ma deve guadagnare tanto, perchè il 65% del suo fatturato se ne va per altri lidi. se guadagni poco non stai in piedi.
D'altronde, nella cerchia di amici dei miei genitori di dipendenti ce ne sono 2/3. della mia cerchia di amici di lavoratori autonomi sono uno. io (e non campo di questo lavoro)
L'R8 costa abbastanza, non moltissimo, addirittura poco al confronto di tanti telai peggiori di lui e molto più costosi. Nonostante ciò, stiamo parlando di un telaio che dietro ha i costi aziendali (indiretti e diretti) di Scapin (Olimpia) e di Barco.
Vuoi convincermi che lo stesso telaio prodotto dalla Pino Squagliarulo Srl viene a costare tanto uguale?
Una verniciatura artigianale come quella di Thomos costa enne volte più di una che ripeti sistematicamente, benché con tinte diverse, in fabbrica o in laboratorio.
Non parliamo poi se vernici in outsourcing, dove puoi evitare di dotarti delle attrezzature a discapito di un costo diretto un pochino maggiore; cosa che io farei subito se iniziassi la professione, vista l'importanza di affidarsi a chi ha i mezzi giusti per verniciare e la non necessità di farlo in casa, concentrandomi invece sulla produzione del telaio.
Il guadagno per me è il netto, non il lordo.
Un giovane se vuole sfondare in proprio deve provare a guadagnare poco o nulla (quindi "poco o nulla" dopo aver pagato le tasse e coperto i costi). L'alternativa non esiste in questo settore, cambi mestiere e/o ti metti a commerciare roba orientale.
Del resto un neoassunto neolaureato non arriva a 900 euro/mese netti, e deve lavorare tutti i giorni c/o terzi. Poi è ovvio che chi sceglie questa strada deve avere una situazione personale che non lo obblighi ad andare a rubare le uova al supermercato, ma di base c'è che l'unico soggetto in grado di provarci è proprio un giovane, volenteroso e con passione.
a parte che avevo detto che la verniciatura si può fare c/o terzi, non ho mica detto di no al conteggio dei costise consideri i costi aziendali di olympia, devi farlo anche per la ipotetica Thomos srl