bikeporn - acciaio (parte terza)

walterlugs

Apprendista Scalatore
12 Settembre 2012
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Non è una azienda.... o meglio io non la definirei così, la boutique delle due ruote?

vanillacycles.

F

Vanilla significa Sacha White, se si vuole qualcosa di più racing allora si va su speedwagen...che fanno riferimento sempre a Sacha White. Sacha alle teorie sul suicidio commerciale proposte in queste pagine non ha aderito e i risultati si vedono...non ho contezza del numero di bici vendute in un anno, posso tranquillamente affermare che sono ben più di 5.
 

walterlugs

Apprendista Scalatore
12 Settembre 2012
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Buon per te, ma allora hai sbagliato tu a quotare in precedenza dicendo "concordo totalmente". :mrgreen:
Perché non era certo quel tipo di prodotti e di aziende (tipo Barco) che stavo criticando, bensì quelli che alla prima esperienza propongono cose già trite e ritrite.

Tu che conosci bene Barco, potresti dirci quali sono a tuo parere le innovazioni o semplicemente le idee innovative portate avanti da questi bravi (secondo me) costruttori? Grazie.
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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Tu che conosci bene Barco, potresti dirci quali sono a tuo parere le innovazioni o semplicemente le idee innovative portate avanti da questi bravi (secondo me) costruttori? Grazie.
Secondo me la forza di Barco è l'anticipo, nel senso che hanno anticipato i tempi, e di molto.
Loro per anni hanno servito nomi molto importanti, e questo è stato possibile grazie a un'officina che, al tempo in cui è stata concepita, era paragonabile alla nasa (nella visita del BdC Forum un po' si vede), e questo vale ancora rispetto a molte botteghe che ci sono in giro.
E i risultati di essere sempre davanti a tutti a livello costruttivo, ora che fanno telai a loro nome, si vedono nei loro prodotti.
 

Somec

Apprendista Cronoman
17 Gennaio 2013
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Colnago, cazzo di bici (cit. Fabio Aru)
Tu che conosci bene Barco, potresti dirci quali sono a tuo parere le innovazioni o semplicemente le idee innovative portate avanti da questi bravi (secondo me) costruttori? Grazie.

ed a parte delle domande tecniche (vedi Mardot) per conto mio ci sono anche delle particolarità della familia Barco che vanno valutate. Sono persone molto raccolte, tutt'altro che fanfaroni e sapientoni. Fanno quello che ti promettano. In fase di chiarimento ho fatto e-mail a 4-5 Top-Telaisti in Italia. La maggioranza nemmeno ha risposto (arroganza?, troppo lavoro?). Barco mi ha mandato un pdf più che informativo. A partire da un certo livello, penso che tecnicamente non ci sono tante differenze tra telai top. Per me però sono propio queste dei fatti che sono importanti per la decisione del acquisto.
 

walterlugs

Apprendista Scalatore
12 Settembre 2012
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Secondo me la forza di Barco è l'anticipo, nel senso che hanno anticipato i tempi, e di molto.
Loro per anni hanno servito nomi molto importanti, e questo è stato possibile grazie a un'officina che, al tempo in cui è stata concepita, era paragonabile alla nasa (nella visita del BdC Forum un po' si vede), e questo vale ancora rispetto a molte botteghe che ci sono in giro.
E i risultati di essere sempre davanti a tutti a livello costruttivo, ora che fanno telai a loro nome, si vedono nei loro prodotti.

Non ritieni che sia esattamente il contrario?....A mio modesto parere loro stanno semplicemente continuando (e lo fanno molto bene) a proporre idee e soluzioni imparate facendo telai conto terzi...nulla di male intendiamoci, ma nella loro produzione attuale non riesco a scorgere nulla di realmente innovativo e propositivo, per me sono senz'altro degli ottimi esecutori, ma ripeto non scorgo nella loro produzione alcuna carica innovativa o idee sensazionali....sono prontissimo ovviamente a ricredermi e mi auguro per il bene del Made in Italy di qualità che ciò accada presto.

o-o
 

sparviero

Passista
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ed a parte delle domande tecniche (vedi Mardot) per conto mio ci sono anche delle particolarità della familia Barco che vanno valutate. Sono persone molto raccolte, tutt'altro che fanfaroni e sapientoni. Fanno quello che ti promettano. In fase di chiarimento ho fatto e-mail a 4-5 Top-Telaisti in Italia. La maggioranza nemmeno ha risposto (arroganza?, troppo lavoro?). Barco mi ha mandato un pdf più che informativo. A partire da un certo livello, penso che tecnicamente non ci sono tante differenze tra telai top. Per me però sono propio queste dei fatti che sono importanti per la decisione del acquisto.

o-o STOPPATI !!! STOPPATI !!!
il TOP è il TOP ...o-o
 

Gamba_tri

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Barco Spirit-Xcr - Cannondale Synapse carbon
I Barco non erano dei terzisti di Scapin, lo sono adesso semmai. Erano sicuramente il braccio, molto probabilmente la mente, interno a Scapin prima che fossero venduti ad Olympia. Forse adesso l'innovazione nell'acciaio è difficile perchè le aziende produttrici di tubi non investono in quel campo, restano pochi gli spazi per distinguersi, ma le Barco lo fanno, a mio modesto e di parte avviso, visto che ne sto aspettando una!
 

Mardot

Velocista
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Non ritieni che sia esattamente il contrario?....A mio modesto parere loro stanno semplicemente continuando (e lo fanno molto bene) a proporre idee e soluzioni imparate facendo telai conto terzi...nulla di male intendiamoci, ma nella loro produzione attuale non riesco a scorgere nulla di realmente innovativo e propositivo, per me sono senz'altro degli ottimi esecutori, ma ripeto non scorgo nella loro produzione alcuna carica innovativa o idee sensazionali....sono prontissimo ovviamente a ricredermi e mi auguro per il bene del Made in Italy di qualità che ciò accada presto.

o-o

Foto a titolo di esempio...dal catalogo attuale di Cicli Barco si vede una cosa così...non vi sembra di averla già vista?

In che senso?
Potresti aiutarmi a capire meglio con degli esempi?

La storia non la si è mai scritta a rovescio, quando si tratta di produrre con le proprie mani e la propria testa.

Se un'azienda diventa (diventa, non nasce) il terzista n.1 di riferimento per diversi marchi top, in un periodo in cui le bici in acciaio le saldavano anche alla mutua, i motivi sono che quell'azienda aveva già allora le carte in regola, a differenza di altri, per far fronte alla costruzione dei prodotti in quel momento necessari e, soprattutto, allo sviluppo dei nuovi.

Barco è nata nel 1947 e sicuramente per un bel po' di anni è cresciuta senza farsi conoscere granché al grande pubblico, ma nell'ambiente dei costruttori evidentemente non è stato così, tant'è che negli anni '80-'90 ha iniziato a costruire per i noti marchi che tutti conosciamo. E non si tratta di un lavoro fatto c/o terzi, ma erano il vero reparto R&D dei loro committenti, altrimenti non avrebbero avuto bisogno di quel popo' di officina.

E questo, merito della capacità della famiglia di dotarsi di macchine utensili d'avanguardia e, in seguito, di una gestione totalmente elettronica del progetto. Il che ha conferito al prodotto finale ancor maggiore qualità e stabilità.

In pratica, erano *anche* la mente, non *solo* il braccio.

Un telaio come quello lì, mix carbon e steel, ma anche gli altri che sono stati prodotti per i notissimi nomi del mercato, non sono nati completamente nella testa del committente famoso, anzi, è l'esatto contrario. Il committente spesso ha messo sul tavolo un mazzo di idee, un "concept", e loro prima le hanno verificate, calcolate, sviluppate, poi le hanno testate a livello di prototipo, e quindi le hanno rese dei prodotti, a quel punto con il nome di chi era il committente.

Nessuno, in Italia, è tuttora in grado di affrontare un progetto ciclistico in questo modo. Gli unici che avrebbero potuto arrivare ad esserlo erano Colnago e Pinarello, quindi non proprio sconosciuti, e invece hanno optato per far fare tutto a artigiani, con il risultato di disperdere totalmente il loro know, oltre che ritrovarsi spesso con bici della stessa taglia e misure dei tubi diverse.

E oggi, che il terzismo è praticamente finito, se si va in officina da Barco si vedono moltissimi esperimenti in corso (ndr: non solo "road" tra l'altro), alcuni dei quali ormai in fase di prodottizzazione, vedi la forca inox a steli dritti, con testa ricavata dal pieno. Non proprio una sciocchezzuola da realizzare sotto la scala.

Non sono molti anni che stanno in piedi da soli, e non puntano solo al road race come dicevo, nonostante ciò un pezzo come quella forca non ce l'hanno tutti a catalogo (e il forcellino dell'R8, e il reggisella dell'EOS l'hanno inventati sempre loro, altri esempi).

Partendo sempre da questo tipo di approccio:

IMG_6843.JPG


Per arrivare a questi prodotti:

im8pqw.jpg


Mi pare di essere stato abbastanza esauriente, e comunque di più non potrei esserlo, quindi a chi desidera saperne di più, consiglio sicuramente di andare a trovarli. Penso che non c'è modo migliore per capire cos'è una bici prodotta bene, con metodo.
 
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sparviero

Passista
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I Barco non erano dei terzisti di Scapin, lo sono adesso semmai. Erano sicuramente il braccio, molto probabilmente la mente, interno a Scapin prima che fossero venduti ad Olympia. Forse adesso l'innovazione nell'acciaio è difficile perchè le aziende produttrici di tubi non investono in quel campo, restano pochi gli spazi per distinguersi, ma le Barco lo fanno, a mio modesto e di parte avviso, visto che ne sto aspettando una!

scusami, ricapitolando, mi sembra di capire da quanto scrivi che Barco sono stati e sono dei terzisti che però si cimentano anche nel proprio. giusto ?
 

Gamba_tri

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Barco Spirit-Xcr - Cannondale Synapse carbon
scusami, ricapitolando, mi sembra di capire da quanto scrivi che Barco sono stati e sono dei terzisti che però si cimentano anche nel proprio. giusto ?

loro erano dipendenti Scapin, lavoravano internamente a stretto contatto con Stefano Scapin, penso che la maggior parte delle idee innovative di Scapin siano di Maurizio Barco. Adesso sono terzisti per lo stesso Scapin, Cinelli, Passono etc. La maggior parte degli XCR escono dalla loro fabbrica, anche marchiati da ditte straniere.
Producono anche direttamente con il loro nome. Una loro recente novità è la forcella INOX.
 

Gamba_tri

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posso anche sbagliarmi, questo è quello che ho capito visitandoli a Febbraio. Poi magari erano già terzisti, ma di sicuro il rapporto con Scapin era molto stretto ed assorbente, la forma del contratto che li legava, sinceramente non la so e non penso sia così importante.
 

Mardot

Velocista
25 Febbraio 2008
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Da quanto scrive Gamba_tri non direi, sembra che sempre i terzisti hanno fatto e fanno. comunque non è questo un demerito.
Nelle foto in officina hanno bici marchiate Barco datate anni 50 e 60, penso che la famiglia un'officina ce l'abbia sempre avuta.

Poi ci sarà stato qualche accordo d'impresa per farne anche un centro servizi di Scapin (di lì, la dipendenza). Ma una vero rapporto di dipendenza non so fino a che punto ci sia stato, altrimenti non avrebbero potuto produrre per gli altri, mentre per Cinelli è da un bel po' che saldano.

Diciamo che sono aspetti di cui tipicamente non si parla quando si va a trovarli, ci sono elementi tecnici interessanti di cui disquisire a sufficienza. Ciao
 

walterlugs

Apprendista Scalatore
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Nelle foto in officina hanno bici marchiate Barco datate anni 50 e 60, penso che la famiglia un'officina ce l'abbia sempre avuta.

Poi ci sarà stato qualche accordo d'impresa per farne anche un centro servizi di Scapin (di lì, la dipendenza). Ma una vero rapporto di dipendenza non so fino a che punto ci sia stato, altrimenti non avrebbero potuto produrre per gli altri, mentre per Cinelli è da un bel po' che saldano.

Diciamo che sono aspetti di cui tipicamente non si parla quando si va a trovarli, ci sono elementi tecnici interessanti di cui disquisire a sufficienza. Ciao

Puoi affermare con certezza che quelle bici degli anni 50 e 60 fossero fatte da loro o si tratta di un prodotto marchiato? Nella tua ricostruzione storica trovo parecchi shortcuts che non mi convincono...ma tant'è.
 

walterlugs

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loro erano dipendenti Scapin, lavoravano internamente a stretto contatto con Stefano Scapin, penso che la maggior parte delle idee innovative di Scapin siano di Maurizio Barco. Adesso sono terzisti per lo stesso Scapin, Cinelli, Passono etc. La maggior parte degli XCR escono dalla loro fabbrica, anche marchiati da ditte straniere.
Producono anche direttamente con il loro nome. Una loro recente novità è la forcella INOX.

Mi sa che se ti legge Stefano Scapin forse qualcosina la avrebbe da dire...:mrgreen: