Braccio di potenza della leva e fulcro.....

o.simo

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A quale vantaggio delle ruote fai riferimento? Le forze in gioco non sono le stesse quindi non sono paragonabili gli stessi guadagni.
Una ruota può dare vantaggio in peso, reattività e, a secondo della forma, in aerodinamicità..

dimentichi che il motore è lo stesso, il ciclista, e tutto il resto può essere approssimabile ad un attrito
 

csemprebon

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19 Settembre 2007
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esame di fisica? dalla firma pensavo tu ne avessi fatti molti di esami di fisica...



Concordo: io non ho idea di quanto possano influire le deformazioni torsionali, e infatti si assume tutto come perfettamente rigido, che è un'approssimazione grossolana. Mi piacerebbe sapere una stima di questi effetti, visto che la ricerca della rigidità è così spinta...
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
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Questo è ovvio...penso che nessuno pensa di poter andare alla stessa frequenza di pedalate
 

Lanerossi

Maglia Iridata
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Scusa, ma stai complicando il problema. Se facevi 3 (differenza di denti fra il 53 e il 50) fratto 53 ottenevi proprio il 5,66%...

Tutto quello che hai scritto, ad una rapida occhiata, è così semplificabile.
Credo sia anche sbagliato, fra l'altro (come ragionamento eh!), ma non ho voglia di tirar fuori i libri di fisica e controllare passaggio per passaggio.

Siccome non mi andava di perderci su tempo, magari basando lunghi ragionamenti su ipotesi non corrette (il 99% dei modelli presentati ha questa "falla"), ho esposto (un anno o due fa) il problema ad un professore di meccanica di una facoltà di ingegneria meccanica.

Colpo di e ho beccato uno appassionato di ciclismo che ha colto in pieno il problema e mi ha garantito, dopo averlo analizzato, che non c'è alcuna differenza non trascurabile fra l'uso di un 52 o di un 36 (nel caso facevo l'esempio di due rapporti equivalenti con le due corone, 52-26 e 36-18).
 

o.simo

Moderatore corsaiolo
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quoto
 

The_Phantom_Lord

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dimentichi che il motore è lo stesso, il ciclista, e tutto il resto può essere approssimabile ad un attrito

non sono d'accordo.. ad esempio la rigidità rispetto alla torsione delle ruote è importante e non è assimilabile all'attrito

Il discorso però si semplifica se si considera un cicloamatore per cui i piccoli vantaggi derivanti dagli accorgimenti più tecnologici sono irrisori..
 

o.simo

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la mia era un'approssimazione quasi per assurdo, comunque non vedo tutta questa differenza se risparmio 5watt da una parte piutosto e dall'altra
 

The_Phantom_Lord

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la mia era un'approssimazione quasi per assurdo, comunque non vedo tutta questa differenza se risparmio 5watt da una parte piutosto e dall'altra

appunto, anche perchè basta stare a pancia a terra o alti sul manubrio ed avere effetti molto più importanti.

Resto convinto che la compact non aiuti nel senso proposto dall'articolo in questione, così come non lo fanno due pedivelle più lunghe di qualche mm o una ruota più leggera di 50g...
..almeno (o purtroppo) non aiutano me!!
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
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su questo siamo perfettamente d'accordo

bene, almeno un punto fermo ce lo abbiamo.. CT ne ha sparata un'altra delle sue

magari sul prossimo numero troveremo qualche consiglio su come raffreddare il mozzo posteriore in corsa, in modo da avere un minor attrito per la dilatazione dei cuscinetti..
 

geminiani

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liucguru

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quello che è scritto su ct è impreciso e forviante.
sembra che con le compact si abbia un guadagno di braccio della forza....
questo è errato...
il braccio della forza che esercita il ciclista è sempre lo stesso.
uno a primo istinto puo dire che diminuendo il braccio della forza resistente, il momento "utile aumenta" in virtu del fatto che il momento resistente è diminuito (perche gli ho diminuito il braccio).
e l errore sta proprio qui: è vero si che ho diminuito il braccio della forza resistente ( perche la compact ha un raggio minore, percio la catena si trova piu vicina al movimento centrale), ma è altresi vero che la forza esercitata dalla catena non è la stessa di prima ma è aumentata.
questi due effetti si compensano perfettamente e il guadagno ottenuto è nullo.
lo si capisce bene parlando in termini di potenza.
facciamo il caso di una guarnitura classica con un certo rapporto innestato ed una compact che sviluppi lo stesso rapporto della clsssica.
ad una data velocità la potenza alla ruota necessaria è K.
questa potenza richiesta è la stessa sia che monto la compact o la tradizionale.
visto che i rendimenti sono identici praticamente ( anzi quello della compact è pure minore, perche essendo minore il raggio delle corone e dei pignoni, le maglie delle catene compiono relativamente tra loro un angolo di rotazione maggiore, quindi con maggiori perdite per attrito...questo non me lo sono inventato io ma c e scritto in molti libri di meccanica, che il rendimento delle catene decresce con il decrescere del raggio delle puleggie su cui si devono avvolgere). sarà anche identica la potenza richiesta al ciclista.
mi spiego anche in un modo ancora piu semplice.

POTENZA= COPPIA X NUMERO DI GIRI
supponiamo il rendimento della trasmissione unitario (caso ideale per spiegarmi meglio).
allora posso scrivere che

POTENZA RICHIESTA ALLA RUOTA=POTENZA EROGATA DAL CICLISTA

che in formule diventa

COPPIA ALLA RUOTA X NUMERO GIRI RUOTA = COPPIA EROGAtA DAL CICLISTA X NUMERO GIRI MOLTIPLICA ANTERIORE

OTTENGO

COPPIA CICL= COPPIA RUOTA /(GIRI RUOTA/GIRI MOLTIPLICA)

avendo supposto lo stesso rapporta usato sia con la compact che con la tradizionale, cioè lo stesso rapporto tra giri ruota e giri moltiplica, si vede benissimo che la coppia che deve erogare il cilcista è perfettamente la stessa, sia in caso di guarnitura tradizionale che di compact.
e visto che la coppia è il braccio per la forza, visto che la lunghezza delle pedivelle non è cambiata, il povero ciclista nno ha guadagnato nulla nel comprare la compact se non aver speso dei soldi.

lo si vede in un altro modo ancora.
se alla ruota vi serve una certa coppia, questa è data dalla forza esercitata dalla catena per il raggio del pignone che state usando.
supponete di avere un rapporto con uno sviluppo metrico K e di volerlo ottenere con una compact e con una tradizionale.
il risultato è che con la compact dietro utilizzerete un pignone piu piccolo (visto che anche la corona è piu piccola) che nel caso della trdizionale.
essendo il pignone piu piccolo ecco che la forza esercitata dalla catena dovrà essere maggiore che nel caso della guarnitura tradizionale.
ed ecco che la forza della catena maggiore vi "ammazza il beneficio" di avere un braccio resistente piu piccolo sulla moltiplica.

d altronde, l unica fonte di energia è il ciclista, e non c e versi...per andare ad una certa velocita o su una certa pendenza ci vuole una certa potenza, qualsiasi meccanismo meccanico si utilizzi...non c e versi.
o si trova una trasmissione dal rendimento migliore <8 e la compact non lo è) o non c e nessun guadagno utile.

spero di esseremi spiegato. vista l ora tarda e le parecchie ore passate con la ragazza ci sta che abbia scritto qualche baggianata.
se cosi fosse o se avete curiosita fatemelo sapere.
è giusto che la gente sappia che questa è solo un operazione commerciale.
l unico vantaggio che riconosco alle compact è il minor peso (ovvio, sono piu piccole sia le corone che i pignoni) e la gamma di rapporti che si sovrappone di meno. ma tutti i vantaggio "esoterici2 di guadagno di braccio utile...ecc ecc...sono specchietti per le allodole

buonanotte a tutti
 

liucguru

Apprendista Scalatore
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dimenticavo una cosa.
ho letto che qualcuno ha scritto che le pedivelle piu lunghe non offrono benefici.
lasciando stare la biomeccanica (DI CUI NON MI INTENDO) ma parlando in termini puramente fisici, se aumento la lunghezza della padivella, il ciclista deve davvero esercitare una forza minore, per avere un uguale potenza con la stessa frequenza di pedalata. questo sarebbe un vantaggio reale.
poi il fatto che non si faccia, fa capire che il ginocchio e quant altro lavorerebbero male...pero parlando solo da un punto di vista "meccanico" sarebbe un vantaggio, mentre del punto di vista meccanico, adottare una compact, vantaggi non ne ha.
 

The_Phantom_Lord

Scalatore
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Quoto. Il discorso del guadagno sulla leva di secondo tipo sta in piedi solo a patto di considerare la stessa tensione di catena (e comunque non produrrebbe effetti sconvolgenti). Sul discorso delle pedivelle il problema si sposta sulla biomeccanica perchè con una pedivella più lunga si modifcano gli angoli di lavoro dell'arto inferiore. E qui bastano pochi mm per creare problemi più che benefici..

Ribadisco ancora, la compact si usa per ridurre gli sviluppi metrici, la teoria di CT è consistente trascurando la catena (ma senza mi chiedo dove possa mai andare un ciclista)

Un affettuoso saluto a tutti quelli che acquisteranno la compact sperando di andare come Cancellara pur avendo una gamba da cicloturista..