Capire il carbonio

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skylite

Guest
Ciao, non ho aperto il thread per fare del sofismo

Nemmeno io ti assicuro.

solo per capire delle cose che poi mano a mano mi sono chiarito da solo. Riguardo a certe mie affermazioni si prestano benissimo per qualunque materiale, anche l'acciaio o il titanio.

Detto questo scrivere Alluminio 6061 ti riconduce ad una specifica curva sforzi deformazioni, scrivere Carbonio HM non vuol dire niente, è solo aria fritta.
Il carbonio è anisotropo, le sue reazioni cambiano non solo all'adozione o meno di una determinata fibra, ma anche alla direzione in cui è applicata e anche a come sono sovrapposte le pelli (problematica che con un tubo in metallo non si presenta, a meno di casi particolari).

Quindi laddove anche con l'alluminio il comportamento cambierà al cambiare di geometrie, sezioni e spessori dei tubi, con i telai in composito abbiamo un elemento di variabilità in più, il composito stesso e le sue caratteristiche meccaniche, che non sono minimamente definibili dalla scritta Carbonio HM, dalla scitta T900 (che non sono riuscito a trovare nelle tabelle Toray) o dalla scritta HOC o quant'altro.

L'unica informazione che determinate scritte ci "possono" dare è se il costruttore ha progettato il telaio come top di gamma, intermedio o entry.

o-o
Io penso che il materiale è "solo" un aspetto di un telaio, questo va analizzato quando è finito.
In merito alle targhette secondo me occorre dargli un valore indicativo (non può che essere così), molto più importante è affidarsi a costruttori seri che sappiano lavorare bene i materiali con cui intendono realizzare un telaio.
o-o
 

gargamella1971

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C'è da dire una cosa che non tutti conoscono, un telaio di una bicda corsa in carbonio se si rompe o crepa, si può riparare con facilità mentre un telaio in alluminio è più difficile da riparare poichè il carbonio anche dopo rotture appariscenti non flette e rimane nella sua posizione d'origne mentre i telai in alluminio dopo eventuali rotture corrono il rischio di flettere. Io ne so qualcosa ho rotto il telaio, l'ho fatto riparare e va una meraviglia.
 

Thomos

Velocista
22 Aprile 2004
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Forse (e dico forse, perchè dopo anni di impiastrate di mani con la resina epo-ssidica capisco ancora pochetto di compositi) HM sta ad indicare la
resistenza del modulo, la flessibilità del materiale (applicando una pressione espressa in giga o mega pascal).

Da sacri testi la resistenza è una roba, modulo elastico un'altra.. o-o

Resistenza è riconducibile al carico di rottura, ovvero la tensione in N/mm2 (o kg..) oltre il quale il bel filamento di carbonio fa ciao ciao..

Il modulo elastico invece è un valore che dà indicazione di quanto il materiale flette con un dato carico

Se io applico un carico di un kg al fondo di una mensola in carbonio quella col modulo più alto vedrà l'estremità abbassarsi di meno.. ma non è detto che resista di più di quella a modulo più basso.. anzi..
Nel più dei casi se aggiungi un altro kg quella si spezza inesorabilmente mentre il modulo più basso si imbanana di più..

Bella l'idea della struttura a Sandwich che effettivamente si usa in molti settori.. è cmq applicabile anche con la preimpregnata che garantisce rapporti tra tessuto e matrice più costanti (a tutto vantaggio della riproducibilità delle caratteristiche meccaniche) e pesi inferiori..

Si potrebbe pensare per esempio di mettere spessoramenti in honeycomb nelle zone a maggior sezione per aumentarne la rigidezza della sezione..

Anche lì Rigidezza : resistenza alla flessione di un manufatto
Rigidità : resistenza alla flessione di un materiale => modulo elastico

Quindi se sulla brochure leggete carro dall'elevata rigidità o hanno sbagliato o cercano di passar lucciole per lanterne..

Usando un modulo più basso ma sezioni tubolari più generose puoi realizzare un manufatto che flette meno di uno realizzato con carbonio ad altissimo modulo (quindi ad elevata rigidità) e tubi di diametro e spessore inferiore.. a tutto vantaggio della resistenza a rottura a scapito però del peso..

MA IL BELLO DEL CARBONIO E' CHE MICA DEVO PER FORZA USARE SOLO UN TIPO DI FIBRA?? e li si vede il pelo del progettista..
Orientamento fibre
Modulo
Tipo di fibre (non esiste solo il nerastro.. c'è kevlar, technora, vetroresina fibre miste in ordito..)
Carico di rottura

Mixando il tutto puoi ottenere un infinità di telai diversi a parità di forma esterne, e marchio applicato..

Penso che nel 99% dei casi la ditta cinese di turno ottenga un buono sconto per qualche container di prepreg T800 e si metta a realizzare telai tagliando spezzoni di quella.. in barba a tutto quello che si potrebbe invece fare con oculati mix..
 

ciccio67

Gregario
1 Novembre 2009
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in un bel posto
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un carbonio un acciaio un titanio un alluminio
per cui, faccio un esempio solo leggendo l'etichetta la maggior bontà di un prodotto tipo la specialized tarmac base, e la tarmac sl 4 sworks, da che cosa si capisce ? forse il peso ? no perchè il costruttore dichiara un sacco di cose ma poi per verificarne l'effettiva efficacia come si fa?
 

edoardo3

Apprendista Scalatore
11 Settembre 2009
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Carbonella svizzera (Made in Taiwan)
per cui, faccio un esempio solo leggendo l'etichetta la maggior bontà di un prodotto tipo la specialized tarmac base, e la tarmac sl 4 sworks, da che cosa si capisce ? forse il peso ? no perchè il costruttore dichiara un sacco di cose ma poi per verificarne l'effettiva efficacia come si fa?

1) guardi quanti soldi hai in saccoccia da spendere/sputtanare (a seconda dei casi) per una BDC

2) guardi quali modelli puoi arrivare a comprare e quale da etichetta ti convince di +

3) Ci piazzi il sederone/sederino (a seconda dei casi) e la provi
 

taxiburke

Novellino
18 Maggio 2010
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1) guardi quanti soldi hai in saccoccia da spendere/sputtanare (a seconda dei casi) per una BDC

2) guardi quali modelli puoi arrivare a comprare e quale da etichetta ti convince di +

3) Ci piazzi il sederone/sederino (a seconda dei casi) e la provi

Quindi al momento di scegliere un telaio non serve a niente leggere le eventuali info sul materiale di costruzione, l'unico parametro (tralasciando estetica e geometria) è il prezzo con la speranza che la differenza sia giustificata da una progettazione/realizzazione proporzionale. Per esempio, fra un izoard ed un 101 costando il secondo molto di più sarà migliore in quanto il carbonio, di qualsiasi tipo sia, sarà disposto in maniera studiata ed ottimale...senza che questo possa essere indicato da dati tecnici oggettivi. Deduco quindi che spostando il confronto fra 2 telai di produttori diversi, ma della stessa fascia di prezzo gli unici elementi di scelta rimangano estetica e geometria. E per completare fra 2 due telai dello stesso produttore, uno appena uno scalino sopra l'altro (es. Moser 111 e 333) si può arrivare a capire se la differenza del materiale sia tale da giustificare la differenza del ptezzo ?
 

edoardo3

Apprendista Scalatore
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Quindi al momento di scegliere un telaio non serve a niente leggere le eventuali info sul materiale di costruzione, l'unico parametro (tralasciando estetica e geometria) è il prezzo con la speranza che la differenza sia giustificata da una progettazione/realizzazione proporzionale. Per esempio, fra un izoard ed un 101 costando il secondo molto di più sarà migliore in quanto il carbonio, di qualsiasi tipo sia, sarà disposto in maniera studiata ed ottimale...senza che questo possa essere indicato da dati tecnici oggettivi. Deduco quindi che spostando il confronto fra 2 telai di produttori diversi, ma della stessa fascia di prezzo gli unici elementi di scelta rimangano estetica e geometria. E per completare fra 2 due telai dello stesso produttore, uno appena uno scalino sopra l'altro (es. Moser 111 e 333) si può arrivare a capire se la differenza del materiale sia tale da giustificare la differenza del ptezzo ?

Beh, credo che l'unico vero fattore di scelta oggettivo è rappresentato dall'esigenza del soggetto. Insomma il punto fondamentale è il terzo, cioè la prova del mezzo, li veramente capisci se vale la pena o no comprarlo. spero di essere riuscito a spiegarmi.
 

taxiburke

Novellino
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Beh, credo che l'unico vero fattore di scelta oggettivo è rappresentato dall'esigenza del soggetto. Insomma il punto fondamentale è il terzo, cioè la prova del mezzo, li veramente capisci se vale la pena o no comprarlo. spero di essere riuscito a spiegarmi.

ok, quello che dici è ragionevole e potrebbe essere ragionevole anche considerare che se non si coglie la differenza non si è all'altezza della bicicletta in questione. Quello che trovo più difficile è riuscire a provare 2/3 biciclette prima di acquistarle. Se la prova pratica può essere l'unica discriminante, che comunque non darebbe indicazioni sulla rocustezza e affidabilità, direi che siamo fregati. Se le caratteristiche tanto promosse da tutti i produttori alla fine non significano niente tanto vale che i produttori nella descrizione del telaio scrivano "questo è il meglio se non ci credete trovate il modo di provarlo"