Mi è venuta in mente questa analogia, nello spartito musicale esistono 7 note + i mezzi toni, diesis e bemolle, ovviamente da questa base può uscire fuori una bellissima composizione o una mediocre cacofonia.
I principi dell'allenamento sono sempre quelli, cambia solo chi scrive lo spartito (ed eventualmente per chi lo scrive).
Oltre ad avere letto il predetto libro, ho anche quasi tutti i dvd di Carmichael, ha scritto decine e decine di sedute di allenamento, alcune le faccio con regolarità, soprattutto climbing1 e 2, ed il
time trial, altre non le ho mai provate anche se le ritengo ottime, soprattutto quelle più intense.
Chiaramente non si possono fare tutti i tipi di allenamento del mondo, bisogna scegliere, come del resto ad uno piace la musica classica, mentre ad un altro piace il rock, quindi una volta stabilito cosa si vuole allenare si può scegliere tra le varie proposte.
Ritengo però che la forza del metodo sta nella sua applicazione oggettiva in relazione alle zone di potenza, mentre in relazione alle zone HR credo che vada intepretata in senso soggettivo perchè il riferimento è molto più variabile, e quindi è più facile eseguire gli allenamenti basandosi sulla potenza che non quelli basati sull'HR.
Detto questo, direi che il metodo, o per meglio dire gli allenamenti descritti da Carmichael funzionano alla grande.