Caro diario, sarò serio, sperando che non eliminino il post poichè innocuo,
stavo pensando con il pennello in mano e la musica come sfondo alla situazione attuale, vedo tutti incazzati, schierati e confusi, ma alla fine se non c'è una critica radicale del potere , un autentico movimento delle coscienze, non si costruisce nulla.
Quello che si sente sta diventando un uno contro tutti, un giustizialismo che potrebbe diventare molto deleterio. Qualcuno dice cose giuste ed è ovvio visto che prende informazioni dappertutto, ma questo modo di fare crea uno stato di ansia e non mi piace.
In pratica si tratta di ripetere come slogan attacchiamo questi, attacchiamo quegli altri, togliamo di mezzo quelli lì. l'altro è sempre il nemico . Questo è giustizialismo. E' davvero questo che vogliamo, svegliarci la mattina odiando qualcuno invece di un altro? E pensare che i nostri problemi derivino solo da questi nemici da distruggere?
Dovremmo comportarci in un altro modo nel quotidiano, cambiando la nostra vita e quella di chi ci sta attorno, giorno per giorno, con umiltà ma anche con fierezza. Senza l'umiltà che non ci fa capire i nostri limiti e riconoscere che il mostro che vediamo nell'altro è anche in noi, non potremo migliorare.
Ecco il motivo per cui siamo tutti colpevoli schierandoci e scannandoci, ma è solo un pensiero utopico, nulla di più