Guarda Anna, hai fatto una domanda che è l'essenza del ciclismo.. in realtà, la domanda è mal posta.. forse, tu volevi chiedere "Maestro, che ore sono?"
A parte gli scherzi, più che di come si usano i rapporti dovresti chiedere della frequenza di pedalata.
Quel che comanda dovrebbero essere i "giri del motore", cioè la cadenza con cui pedali. Nè più ne meno di come fai con la macchina, che tieni più o meno ad un numero di giri ideale, quello che ti consente di viaggiare al meglio senza fondere o consumare troppo, e cambi le marce adattando i rapporti alla strada per mantenere sempre gli stessi giri.
In bici è un pò lo stesso, diciamo grezzamente che dovresti tenere una pedalata "ideale", che potrebbe essere di circa 90/100 pedalate al minuto in pianura e 60/70 in salita, cambiando la marce in maniera da averne una che ti consenta di mantenere quelle cadenze, senza eccessivo sforzo o affanno.
Così è detta in maniera molto semplicistica, tanto per darti un idea della questione.
Ad altri, cioè a chi sà veramente, lo spiegarti sul serio!

:eek:
ciao, entro in scivolata in questo topic per dire la mia, che è una "linea di pensiero" abbastanza diversa da quella comune
innanzitutto, è perfetto il discorso che ha fatto qui sopra furbetto
l'essenza è tutta lì, scegliere il rapporto cercando di mantenere ad un valore ottimale la frequenza di pedalata, il che implica però (e qui esce, un pò per volta, la mia linea di pensiero originale) che il rapporto va cambiato al cambiare della velocità, SENZA PORSI DEI LIMITI
cosa vuol dire? ci tornerò sopra fra poco, prima però voglio dirti:
NON guardare il rapporto che usano gli altri, è fuorviante, per due motivi:
- innanzitutto, perchè tu devi scegliere il rapporto che va bene per te, non quello che va bene per uno che vedi passare per strada
- in secondo luogo, perchè gli altri potrebbero sbagliare, e tu che fai? li segui?
detto questo, ne va da sè che
NON devi seguire i consigli di quelli che ti dicono io uso il ... e ti dicono il rapporto che usano loro
infine,
NON divenire schiava di luoghi comuni del tipo:
- la tripla è per le pippe
- se sei un principiante o poco allenato ti servono rapporti corti, ma col tempo e con l'allenamento potrai usare rapporti lunghi. Falso: chi ha detto che il tempo e l'allenamento trasformano chiunque in un buon atleta?
e alla fine veniamo alla scelta dei rapporti
come ti ho detto, il rapporto va cambiato al cambiare della velocità, SENZA PORSI DEI LIMITI
a questo punto ti faccio qualche esempio numerico, seguendo il metodo semplice me corretto indicato da furbetto
discesa, 45 km/h = 750 m/min - per tenere una frequenza di 100 rpm ti serve un rapporto da 7,50 m/pedalata, cioè un 50x14
pianura, 30 km/h = 500 m/min - per tenere una frequenza di 90 rpm ti serve un rapporto da 5,55 m/pedalata, cioè un 50x19
pianura, 24 km/h = 400 m/min - per tenere una frequenza di 90 rpm ti serve un rapporto da 4,44 m/pedalata, cioè devi scalare alla corona di 34 e usare un 34x16
quando in salita vai a 15 km/h = 250 m/min, per tenere una frequenza di 60/70 rpm ti serve un rapporto da 3,50 / 4,15 m/pedalata, cioè puoi spaziare fra il 34x21 e il 34x17
se però la velocità scende a 10 km/h = 167 m/min, per tenere una frequenza di 60/70 rpm ti serve un rapporto da 2,34 / 2,78 m/pedalata, cioè un 34x26 / 34x30
ma cosa succede se la velocità scende a 7 km/h = 117 m/min?
per tenere una frequenza di 60/70 rpm ti serve un rapporto da 1,67 / 1,94 m/pedalata, cioè devi montare una tripla e un inusuale 26x28 / 26x32
conclusione: fai una piccola riflessione sulle velocità alle quali viaggi di solito (tieni anche presente che se fai una salita di 5 km, seguita da altrettanta discesa, in salita ci resti 20-25 minuti, in discesa solo 7-8 minuti), dopodichè ci torneremo sopra (convinti però che, se velocità di 8-10 km/h sono usuali, servono rapporti "speciali")
ciao :eek: