Il problema è che uscendo (uscite ufficiali) la Domenica e raramente il Sabato, per motivi: familiari (liti con mogli, fidanzate), orario, ...., si è costretti ad evitare le fermate per caffè o altro. E poi di solito si corre per arrivare a fare l'APERITIVO a Rovellasca, a termine gita.
Se tu sei un 1/2 ciclista, io cosa sono... un 1/1.000..... di ciclista?!
E poi non mi sembra che durante: Giro Lago Maggiore, Lugano/Cademario, Lago d'Orta, l'andatura sia stata tranquilla...anzi!!!
Ciao.
Paolo
Ciao, si in effetti durante le uscite non si tira sempre alla morte, ci sono ampi tratti per chiaccherare e piccole indispensabili soste tecniche.
Quando sono in forma piace anche me fare qualche bella sparata, quando invece non sono al 100% tocca soffrire e stringere i denti...
Ieri durante il giro del lago di Varese, all'andata il passo era tranquillo e regolare, poi sul lago abbiamo preso la scia di un fenomeno (non era dei nostri) che andava come un disperato, ha tirato tutto il gruppo per una decina di km e il suo passo medio era sui 40 Km/h

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Purtroppo a Gavirate, in corrispondenza di una rotonda in lieve discesa, uno dei nostri (era proprio dietro di me) è scivolato, la ruota anteriore ha perso aderenza e pur andando molto piano ha preso una botta all'anca, alla spalla e si è procurato una piccola abrasione a uno zigomo e a un dito.
Purtroppo io quando vedo anche solo una goccia di sangue mi impressiono, tutta l'allegria della giornata è svanita in un istante, il morale è finito sotto i pedali, volevo lasciare lì la bici e tornare a casa a piedi!!
Le condizioni per pedalare non erano certo della migliori: nebbia, rotonde con asfalto umido e sale antighiaccio, nel punto della scivolata forse anche gocce di olio/gasolio.... tanto che nemmeno 5 minuti dopo, sotto i miei occhi è caduto un altro signore, stessa dinamica, stessa botta all'anca, con un automobilista che per poco non gli passa di sopra.....
Per fortuna tutto si è risolto per il meglio, niente di rotto e siamo riusciti a tornare a casa.
Sarò che io sono troppo sensibile, ma per tutto il ritorno mi è rimasta dentro una paura irrazionale che mi ha bloccato, se già a nemmeno 20 all'ora quando si cade ci si fa male, pensavo a cosa può succedere quando si sfreccia in discesa a 60 e passa all'ora, magari su strade col traffico e asfalto rovinato....
Comunque al ritorno gruppo compatto e spesso in fila indiana, salita dei Ronchi, Varese, e qualche mega trenata in Varesina, tra Castiglione Olona e Mozzate ho visto anche i 50 orari, ma coi brutti pensieri che avevo in testa avevo un po' di paura a stare a ruota e ho preferito stare in coda al gruppo.
Tutto sommato, bel giro ciclisticamente parlando, per me 120 Km a quasi 30 di media!!