Lidea del giro è nata per caso, in sostituzione al giro previsto causa chiusura del Passo Vivione.
Ritrovo a Lecco ore 7,00 dove puntualissimi trovo Mauro e Claudio, il tempo di salutarci e via in auto verso Colico dove alle 7,50 in punto siamo in bici. Primi 20km pianeggianti lungo la statale, tratto di strada un po monotono ma ideale per il riscaldamento.A Chiavenna attacchiamo la prima lunghissima salita della giornata, il Passo Spluga, 30km di salita e 1800m di dislivello. La salita non è durissima in quanto alterna tratti duri ma mai estremi, a piccoli tratti dove si può rifiatare, comunque è impegnativa. Io salgo con il 34x-21/23, Claudio ha la tripla e sale bene anche lui, Mauro sale con un rapporto duro e mi accorgo che se solo volesse potrebbe lasciarci lì, ma impietosito credo si adegui alla ns. velocità di crociera. In salita è davvero forte il ragazzo, già è un ragazzo, 26 anni, potrebbe quasi essere mio figlio!! Dopo 10km di salita arriviamo a Campodolcino a 1050m di quota dove troviamo una fontana e un bel tratto di riposo di un paio di km. A metà salita decidiamo di proseguire dritti per la vecchia strada per Madesimo, tratto spettacolare con parecchi tornanti e brevi gallerie, con pendenza che raramente è sotto il 10%, la sensazione è di fatica, poca brillantezza, ma comunque cerco di non perdere la ruota di Mauro e anche Claudio tiene decisamente bene. Mammano che prendiamo quota il paesaggio diventa sempre più bello, un paesaggio tipicamente alpino, la salita non è mai durissima ma è sempre costante intorno al 8% fino alla diga a quota 1900m dove troviamo un lungo falsopiano di circa 2km che affronto con il 50x18 a 30km/h fino allabitato di Montespluga dove riprende la salita per gli ultimi impegnativi 2km e ½. Qui la strada ritorna dura intorno all8% ma il tratto che ci separa dal passo è breve, unultimo sforzo e siamo in cima. Passo Spluga m.2113m 30km di salita fatti in 2h6. Che fatica, ma che soddisfazione!! In cima non fa freddo, non serve la mantellina, sono sufficienti i manicotti e il gilet antivento, la giornata è bellissima, in cima facciamo una breve sosta per un panino e qualche foto, e quindi giù a tutta verso Splugen. Il primo tratto di discesa è tortuoso, con parecchi tornanti e anche qualche motociclista di troppo, poi la strada diventa più lineare e veloce e in un paio di tratti raggiungo gli 80km/h. Che divertimento in discesa, peccato che finisca troppo in fretta in quanto dopo 9km siamo a Splugen a circa 1450m di quota, qui proseguiamo dritti in direzione Thusis passando un piccolo tratto in pavè e proseguendo su una strada che scorre parallela alla superstrada.
Che spettacolo di strada, sempre in leggera discesa, a volta più accentuata e veloce, sempre in perfetto stato, mai una buca, zero macchine, davvero un paradiso per i ciclisti. Si attaversa un piccolo Canyon, siamo nella ViaMala, però facendolo in discesa ci si accorge poco della bellezza del posto, qui la strada scende decisamente, ogni tanto una contropendenza, ma in breve siamo a Thusis a 650m dove si riprende a salire. Appena usciti dal paese prendiamo la ciclabile sulla dx che permette di bypassare una lunga galleria in salita di 1,5km e che ci ricongiunge con la strada che porta a Tiefencastel punto di inizio della seconda asperità di giornata, il JulierPass. La strada è in costante salita, abbastanza pedalabile, con 2 gallerie lunghe circa 1 km, la prima in leggera discesa e la seconda in leggera salita, fa sempre caldo, per me troppo caldo ed in queste condizioni come sempre soffro più del solito anche perché sono senzacqua da qualche km. Dobbiamo trovare una fontana, altrimenti sono guai, anche perché tra poco inizieremo a salire decisamente. Arriviamo a Tiefencastal a 850m dopo una breve ma veloce discesa, Inizia il JulierPass e dopo 300m di salita Mauro mi raggiunge e mi dice che abbiamo saltato la fontana sulla sx del paese, cacchio non lho proprio vista gli dico, però non ho voglia di ritornare indietro e quindi decidiamo di continuare fino al primo paese dove sicuramente troveremo lacqua.
I primi 2,5km di salita sono molto impegnativi intorno al 10% costante e la strada è completamente esposta al sole. Stradone largo, diritto, siamo senzacqua, 100km già percorsi, la fatica che comincia a farsi sentire. Mauro che come al solito ci saluta e piano piano prende vantaggio. Lo teniamo a distanza (è lui che tiene a distanza noi!!) ma si vede che ha un altro passo, Claudio sempre alla mia ruota, costante, tranquillo, senza cedimenti. Arriviamo ad una galleria dopo il tratto duro, la strada spiana per 1km poi riprende a salire per un altro km e finalmente spiana decisamente e consente di innestare il 50. Arriviamo a Cunter a quasi 1200m e finalmente troviamo da bere. Acqua fresca, che goduria!!! 10 minuti di sosta, un panino, borracce riempite, semidoccia per abbassare la temperatura e poi via di nuovo, si riprende a pedalare. Adesso la strada è decisamente facile, praticamente piatta , attraversiamo un paio di villaggi, il panorama è sempre più bello, maestoso, anche se la strada è un po trafficata, ma niente a che vedere con le ns.strade. La salita alterna tratti impegnativi intorno al 7-9% a tratti di riposo ed è così fino a quota 1700m dove la salita riprende con decisione negli ultimi 6-7km e fino al passo sale decisamente anche se ogni tanto concede respiro. Allimprovviso troviamo una colonna di auto ferme, e la Polizei in mezzo alla strada, proviamo a passare ma veniamo fermati con decisione, cè stato unincidente, per terra i rottami di una moto, credo che il conducente non sia messo molto bene. Proseguiamo, ormai la cima è vicina, negli ultimi km Mauro allunga decisamente e ci anticipa in cima al passo che raggiungiamo dopo più di 2 ore. Che salita, 36km e 1500m di dislivello. Breve sosta, foto di rito, e giù a rotta di collo lungo una strada scorrevolissima e liscia come un biliardo, in pochissimi minuti siamo a Silvaplana dove troviamo il tratto pianeggiante lungo il lago Sils che in breve ci porta al passo Maloja e quindi, lungo una discesa di quasi 40km, a Chiavenna. Da qui ultimo tratto pianeggiante, fatto a 40km/h, con cambi regolari arriviamo alle macchine dopo 208km e 3900m di dislivello in 8h15 soste escluse. Che dire? Percorso splendido, compagnia ottima, Mauro e Claudio pedalatori forti e costanti, una giornata da ricordare.
Le foto:
http://picasaweb.google.it/alexdirosa/AlpiSvizzeraMaggio2009#
Ritrovo a Lecco ore 7,00 dove puntualissimi trovo Mauro e Claudio, il tempo di salutarci e via in auto verso Colico dove alle 7,50 in punto siamo in bici. Primi 20km pianeggianti lungo la statale, tratto di strada un po monotono ma ideale per il riscaldamento.A Chiavenna attacchiamo la prima lunghissima salita della giornata, il Passo Spluga, 30km di salita e 1800m di dislivello. La salita non è durissima in quanto alterna tratti duri ma mai estremi, a piccoli tratti dove si può rifiatare, comunque è impegnativa. Io salgo con il 34x-21/23, Claudio ha la tripla e sale bene anche lui, Mauro sale con un rapporto duro e mi accorgo che se solo volesse potrebbe lasciarci lì, ma impietosito credo si adegui alla ns. velocità di crociera. In salita è davvero forte il ragazzo, già è un ragazzo, 26 anni, potrebbe quasi essere mio figlio!! Dopo 10km di salita arriviamo a Campodolcino a 1050m di quota dove troviamo una fontana e un bel tratto di riposo di un paio di km. A metà salita decidiamo di proseguire dritti per la vecchia strada per Madesimo, tratto spettacolare con parecchi tornanti e brevi gallerie, con pendenza che raramente è sotto il 10%, la sensazione è di fatica, poca brillantezza, ma comunque cerco di non perdere la ruota di Mauro e anche Claudio tiene decisamente bene. Mammano che prendiamo quota il paesaggio diventa sempre più bello, un paesaggio tipicamente alpino, la salita non è mai durissima ma è sempre costante intorno al 8% fino alla diga a quota 1900m dove troviamo un lungo falsopiano di circa 2km che affronto con il 50x18 a 30km/h fino allabitato di Montespluga dove riprende la salita per gli ultimi impegnativi 2km e ½. Qui la strada ritorna dura intorno all8% ma il tratto che ci separa dal passo è breve, unultimo sforzo e siamo in cima. Passo Spluga m.2113m 30km di salita fatti in 2h6. Che fatica, ma che soddisfazione!! In cima non fa freddo, non serve la mantellina, sono sufficienti i manicotti e il gilet antivento, la giornata è bellissima, in cima facciamo una breve sosta per un panino e qualche foto, e quindi giù a tutta verso Splugen. Il primo tratto di discesa è tortuoso, con parecchi tornanti e anche qualche motociclista di troppo, poi la strada diventa più lineare e veloce e in un paio di tratti raggiungo gli 80km/h. Che divertimento in discesa, peccato che finisca troppo in fretta in quanto dopo 9km siamo a Splugen a circa 1450m di quota, qui proseguiamo dritti in direzione Thusis passando un piccolo tratto in pavè e proseguendo su una strada che scorre parallela alla superstrada.
Che spettacolo di strada, sempre in leggera discesa, a volta più accentuata e veloce, sempre in perfetto stato, mai una buca, zero macchine, davvero un paradiso per i ciclisti. Si attaversa un piccolo Canyon, siamo nella ViaMala, però facendolo in discesa ci si accorge poco della bellezza del posto, qui la strada scende decisamente, ogni tanto una contropendenza, ma in breve siamo a Thusis a 650m dove si riprende a salire. Appena usciti dal paese prendiamo la ciclabile sulla dx che permette di bypassare una lunga galleria in salita di 1,5km e che ci ricongiunge con la strada che porta a Tiefencastel punto di inizio della seconda asperità di giornata, il JulierPass. La strada è in costante salita, abbastanza pedalabile, con 2 gallerie lunghe circa 1 km, la prima in leggera discesa e la seconda in leggera salita, fa sempre caldo, per me troppo caldo ed in queste condizioni come sempre soffro più del solito anche perché sono senzacqua da qualche km. Dobbiamo trovare una fontana, altrimenti sono guai, anche perché tra poco inizieremo a salire decisamente. Arriviamo a Tiefencastal a 850m dopo una breve ma veloce discesa, Inizia il JulierPass e dopo 300m di salita Mauro mi raggiunge e mi dice che abbiamo saltato la fontana sulla sx del paese, cacchio non lho proprio vista gli dico, però non ho voglia di ritornare indietro e quindi decidiamo di continuare fino al primo paese dove sicuramente troveremo lacqua.
I primi 2,5km di salita sono molto impegnativi intorno al 10% costante e la strada è completamente esposta al sole. Stradone largo, diritto, siamo senzacqua, 100km già percorsi, la fatica che comincia a farsi sentire. Mauro che come al solito ci saluta e piano piano prende vantaggio. Lo teniamo a distanza (è lui che tiene a distanza noi!!) ma si vede che ha un altro passo, Claudio sempre alla mia ruota, costante, tranquillo, senza cedimenti. Arriviamo ad una galleria dopo il tratto duro, la strada spiana per 1km poi riprende a salire per un altro km e finalmente spiana decisamente e consente di innestare il 50. Arriviamo a Cunter a quasi 1200m e finalmente troviamo da bere. Acqua fresca, che goduria!!! 10 minuti di sosta, un panino, borracce riempite, semidoccia per abbassare la temperatura e poi via di nuovo, si riprende a pedalare. Adesso la strada è decisamente facile, praticamente piatta , attraversiamo un paio di villaggi, il panorama è sempre più bello, maestoso, anche se la strada è un po trafficata, ma niente a che vedere con le ns.strade. La salita alterna tratti impegnativi intorno al 7-9% a tratti di riposo ed è così fino a quota 1700m dove la salita riprende con decisione negli ultimi 6-7km e fino al passo sale decisamente anche se ogni tanto concede respiro. Allimprovviso troviamo una colonna di auto ferme, e la Polizei in mezzo alla strada, proviamo a passare ma veniamo fermati con decisione, cè stato unincidente, per terra i rottami di una moto, credo che il conducente non sia messo molto bene. Proseguiamo, ormai la cima è vicina, negli ultimi km Mauro allunga decisamente e ci anticipa in cima al passo che raggiungiamo dopo più di 2 ore. Che salita, 36km e 1500m di dislivello. Breve sosta, foto di rito, e giù a rotta di collo lungo una strada scorrevolissima e liscia come un biliardo, in pochissimi minuti siamo a Silvaplana dove troviamo il tratto pianeggiante lungo il lago Sils che in breve ci porta al passo Maloja e quindi, lungo una discesa di quasi 40km, a Chiavenna. Da qui ultimo tratto pianeggiante, fatto a 40km/h, con cambi regolari arriviamo alle macchine dopo 208km e 3900m di dislivello in 8h15 soste escluse. Che dire? Percorso splendido, compagnia ottima, Mauro e Claudio pedalatori forti e costanti, una giornata da ricordare.
Le foto:
http://picasaweb.google.it/alexdirosa/AlpiSvizzeraMaggio2009#