Vorrei aggiungere alcune considerazioni visto che certe situazioni legate alla biomeccanica non sono così ovvie come sembra, e che tutto può essere compreso attraverso l'uso del misuratore di potenza, in quanto più la posizione è biomeccanicamente corretta, e maggiore è la potenza ad FTP, o per meglio dire si allungano tutti gli intervalli critici di potenza, per cui il rendimento è maggiore, con l'avvertenza che bisognerà sempre raggiungere una soluzione di compromesso tra il miglior posizionamento e la migliore aerodinamica, per cui ci dovranno essere necessariamente 2 fasi, la prima di ricerca di quelle 2-3 posizioni con il massimo rendimento, la seconda con i test su strada per valutare l'aerodinamica, da aggiungere anche eventualmente un test in salita per valutare il rendimento della posizione a bicicletta inclinata, questa situazione determina uno spostamento indietro del punto di spinta sul punto morto superiore per cui cambia qualcosa.
ANGOLO PIANTONE: generalmente compreso tra i 72,5 e i 75,5 gradi è il parametro fondamentale su cui si basa la geometria del telaio ne determina le principali caratteristiche e di conseguenza l'uso specifico.
A parità di sezioni e materiale dei tubi, più l'angolo è piccolo e più il telaio è comodo per via di un carro più lungo, anche la posizione solitamente più arretrata avataggia una pedalata rotonda, questi tipi di telaio sono indicati per i granfondisti.
Un angolo più aperto invece determina carri più corti e reattivi, la posizione più avanzata avantaggia una pedalata più di potenza tipica delle gare veloci a circuito.
Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza.
ALTEZZA SELLA: la sua corretta regolazione fa si che i muscoli delle gambe lavorino nelle migliori condizioni, l'angolo popliteo (coscia-femore) si aggira tra i 140 e i 150 gradi (lascio a voi scannarvi per dire quale è meglio o peggio)
Aggiungo che gli angoli più vicini ai 150° saranno più adatti alle posizioni avanzate da crono, ma altrettanto importanti sono gli angoli busto/coscia e busto/braccio, entrambi dovrebbero essere intorno ai 90°, nella posizione più bassa sul manubrio
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ARRETRAMENTO SELLA: (uno degli argomenti più dibattuti e controversi)
come già accennato per l'angolo piantone, una posizione più arretrata ovvero con la punta del ginocchio perpendicolare all'asse pedale aiuta una pedalata rotonda, più propensa a chi va di agilità, mentre uno spostamento in avanti, da tale condizione, di 1cm fa si che il baricentro corporeo si avvicini al punto di applicazione della forza e ci consente di erogare più potenza, ciò si adatta a chi pedala col rapportone.
L'angolo del piantone è in realtà l'angolo determinato dall'altezza e dall'arretramento della sella, nelle posizioni avanzate si fa più potenza, ma sarebbe più corretto dire che si mantiene la potenza più a lungo in quanto di fatto si allunga la leva effettiva della pedivella, oltre al fatto che si sposta legg in avanti il punto di spinta, il contrario succede arretrando la sella, in questo caso si riduce la leva effettiva e si sposta indietro il punto di spinta, quindi a parità di potenza occorrerà maggiore forza effettiva ai pedali.
Il rendimento della posizione dipenderà dalla coppia effettiva come rendimento massimo, probabilmente con la sella arretrata si realizzano valori di coppia migliori in salita piuttosto che in pianura, e viceversa.
Ma tutto è molto personale per cui si torna ai test descritti inizialmente, solo così si può essere certi di pedalare nella mioglior posizione possibile.
DISLIVELLO SELLA-MANUBRIO: parametro, più di qualunque altro soggettivo, che determina insieme alla lunghezza dell'attacco, l'iclinazione del busto, che deve essere 15-20 gradi, in posizione bassa sul manubrio. Solitamente se il telaio è di misura il dislivello si aggira intorno ai 10 cm.
LUNGHEZZA ATTACCO: serve a regolare la posizione del manubrio, nelle taglie medie se il telaio è di misura si avranno degli attacchi da 110 o120 a seconda del tipo di arretramento addottato, mentre nelle tg xs si potranno vedere anche attacchi da 100 come quelli da 130 nelle xl. Se invece avete attacchi di diversa lunghezza allora vuol dire che il telaio è adattato e nn è di misura
Queste quote determinano gli angoli busto/coscia e busto/braccio, teoricamente il telaio della giusta misura non richiede spessori sotto il manubrio, a condizione che il settaggio sia fatto correttamente.
Ad esempio nel mio caso ormai so che dovendo acquistare un telaio lo devo acquistare con un'altezza del tubo sterzo di 16/17cm 73°, il resto non conta essendo ormai le geometrie standardizzate, infatti dovrò semplicemente scegliere l'attacco manubrio della misura che mi serve per realizzare gli angoli, ed il reggisella con il seatback corretto per realizzare il mio angolo, ormai i seatback vanno da 0 a -3 per cui non esistono problemi di settaggio fine, oltretutto alcuni reggisella possono essere montati al contrario consentendo angoli oltre i 76°.