Chiarimenti sulla biomeccanica

VADABRUT

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Vadabrut...ciclotrainer ha ragione...
parlo per esperienza personale....tu sai che pedalavo ad angoli assurdamente bassi come i tuoi
ma passando a 74° i watt aumentano...
Mah.....io non so come sei fatto tu, però so come sono fatto io e soprattutto come ho già scritto ho già provato a pedalare in tutte le posizioni e con i telai "in piedi" non mi trovo per niente bene.

Per me pedalate come volete, io ho un' ottima posizione a 180° che mi permette di stare rilassato sul divano :mrgreen:
 
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Io non credo che siamo OT, cmq tu stai parlando di telai che comunemente sono utilizzati anche nell'ironman, dove si fanno anche 180km prevalentemente in posizione. L'aerodinamica conta su tutti i telai, e fa la differenza, perchè ti fa risparmiare watts, e siccome la resistenza aumenta al quadrato rispetto alla velocità fai un pò il conto di quanto risparmi.
Una caratteristica del carbonio è quella di assorbire le vibrazioni del telaio, indipendentemente dalla sezione o dalla forma del telaio, quando pedalo sul telaio in carbonio le piccolo buche della strada neanche le sento, con il telaio in alluminio invece si, la differenza è abissale.
Cmq ho l'R3, l'S3 ed il P3 da crono, con il quale ho fatto anche giri di oltre 100km senza problemi, rispettivamente sono impostate a 73°, 74° ed 80°, ma i miei angoli di lavoro sono identici su tutti i telai, sembra che abbia una posizione diversa ma in realtà è identica.
l'importante è essere contenti di ciò che si possiede anche perchè se spendo 3000 euro per un telaio e poi mi viene spiegato che fa schifo mi girrerebbero e parecchio, tanto che avrei preferito restare nella mia ignoranza....
comunque un telaio top di gamma DEVE, per definirsi tale, eccellere in tutte e 4 le caratteristiche principali che sono in ordine di importanza: RESISTENZA prima di tutto, CONFORT e REATTIVITà in egual misura, e infine la LEGGEREZZA. Oggi giorno si da troppa importanza al peso solo perchè è la caratteristica più immediata da riscontrare e per gli ignoranti è sinonimo di qualità indiscussa, ma bisogna ricordare che la bici leggera nn si fa con un telai leggero bensì con un montaggio leggero, e posso assicurare che nn serve particolare bravura a costruire un telaio leggero.
Bontà del progetto, bontà della realizzazione, e bontà dei materiali, se uno solo di questi viene a mancare nella realizzazione di un telaio, nn si avrà mai un prodotto di qualità.
State pur certi che per motivi di soldi, nella produzione di serie, almeno una delle sopra elencate viene sempre meno e solitamente si tratta della materia prima..... CARBONIO.... se vi informate di cosa ci mettono in quei telai, vedrete che nn si tratta di quella primizia che ci raccontano nelle pubblicità
 

ciclotrainer

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Bontà del progetto, bontà della realizzazione, e bontà dei materiali, se uno solo di questi viene a mancare nella realizzazione di un telaio, nn si avrà mai un prodotto di qualità.
State pur certi che per motivi di soldi, nella produzione di serie, almeno una delle sopra elencate viene sempre meno e solitamente si tratta della materia prima..... CARBONIO.... se vi informate di cosa ci mettono in quei telai, vedrete che nn si tratta di quella primizia che ci raccontano nelle pubblicità

Il mio R3 l'ho visto sverniciato ed il carbonio era perfetto come doveva essere, per quanto poi riguarda la produzione di serie ovviamente il processo produttivo implica la massima economia, però, in questo campo, così come in altri, il problema non è la produzione, ma la commercializzazione, il costo di un telaio è circa 1/10 del prezzo di vendita, e parliamo di telai di alta gamma, con materiali al top.
Per cui...
 

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Il mio R3 l'ho visto sverniciato ed il carbonio era perfetto come doveva essere, per quanto poi riguarda la produzione di serie ovviamente il processo produttivo implica la massima economia, però, in questo campo, così come in altri, il problema non è la produzione, ma la commercializzazione, il costo di un telaio è circa 1/10 del prezzo di vendita, e parliamo di telai di alta gamma, con materiali al top.
Per cui...

ha ha ha...... cominci ad essere divertente......
ma davvero tu pensi che la qualità di un telaio in carbonio si possa vedere dall'esterno ????
E sentiamo sapresti dire quali sono questi materiali al top ??? o lo è solo perchè lo dice la pubblicità sulla rivista???? forse è il top perchè è carbonio ad altisssssimo modulo? ma tu sai davvero cosa significa alto modulo????
se vuoi posso dirti la verità ma nn so se sei contento di sapere che il tuo telaio è tutt'altro che il top, come del resto la maggior parte di quelli che ci sono in commercio......bhe nn mi stupirei più di tanto, sei stato tu a dire cosa costano in origine, un motivo ci sarà
cmq chi vuol sapere qualche informazione in più sul carbonio può chiedere, io posso essere solo contento di diffondere un po' di cultura perchè credo che sia l'unico modo per nn farsi incu..re
sono 2 anni che sto studiando telaistica e nn vi potete immaginare quante ca..ate ci dicono nelle pubblicità
 

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Per esempio io l'ho fatto da Mariano di Robbio (Pavia). Rispetto ad altri, anche al più recente Velosystem, lui già negli anni '90 faceva delle misurazioni sottosforzo con elettromiografo, quindi mi diceva, cambiando la posizione, come lavora quel muscolo rispetto a quell'altro.

http://www.marianocycling.com/servizi.html

Ciao Rupi, come ti sei trovato dal biomeccanico in questione??
Perchè stranamente vedo che tutti quelli che ci vanno hanno arretramenti sella spaventosi, dunque i telai teoricamente sarebbero tutti sbagliati, o almeno dovrebbero avere inclinazioni di 71/72 gradi .
Però la cosa mi incuriosisce e ti chiedo lumi

Grazie
 

ciclotrainer

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ma davvero tu pensi che la qualità di un telaio in carbonio si possa vedere dall'esterno ????
E sentiamo sapresti dire quali sono questi materiali al top ??? o lo è solo perchè lo dice la pubblicità sulla rivista???? forse è il top perchè è carbonio ad altisssssimo modulo? ma tu sai davvero cosa significa alto modulo????
se vuoi posso dirti la verità ma nn so se sei contento di sapere che il tuo telaio è tutt'altro che il top, come del resto la maggior parte di quelli che ci sono in commercio......bhe nn mi stupirei più di tanto, sei stato tu a dire cosa costano in origine, un motivo ci sarà
cmq chi vuol sapere qualche informazione in più sul carbonio può chiedere, io posso essere solo contento di diffondere un po' di cultura perchè credo che sia l'unico modo per nn farsi incu..re
sono 2 anni che sto studiando telaistica e nn vi potete immaginare quante ca..ate ci dicono nelle pubblicità

Cosa dovrei fare? distruggere il telaio per fare le prove di laboratorio necessarie per verificare le dichiarazioni del produttore?
Allora, ti posso solo dire che tutti i telai vengonono commissionati più o meno alle stesse fabbriche, prima di accettare la produzione normalmente si fanno le prove di laboratorio per verificare tutto, diversamente nessuno rischierebbe di mettere il marchio su prodotti che non hanno le caratteristiche richieste.
Tu avrai tutte le informazioni sul carbonio che vuoi, ma alla fine conterebbero solo i test di laboratorio, faccio normalmente collaudi per forniture di materiali, e ti posso assicurare che se i test di laboratorio non sono perfetti non accetto la fornitura, e si tratta anche di milioni di euro.
Per cui, siccome so che Cervelo ed altri marchi fanno tutti i collaudi necessari, sto tranquillo.
Certamente può succedere che ogni tanto qualche telaio non sia rispondente, ovviamente i test si fanno a campione, ed i metodi di campionatura sono statisticamente rappresentativi di tutta la produzione, ma alla fine per scoprire se il telaio è esattamente corrispondente alle specifiche lo devi distruggere, poi sono concorde sul fatto che la pubblicità spesso non dice la verità sul prodotto.
Cmq, anche l'esame visivo del carbonio ha la sua importanza se sai cosa guardare, si tratta di un esame organolettico che normalmente precede i test di laboratorio.
 

cyclist88

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Cosa dovrei fare? distruggere il telaio per fare le prove di laboratorio necessarie per verificare le dichiarazioni del produttore?
Allora, ti posso solo dire che tutti i telai vengonono commissionati più o meno alle stesse fabbriche, prima di accettare la produzione normalmente si fanno le prove di laboratorio per verificare tutto, diversamente nessuno rischierebbe di mettere il marchio su prodotti che non hanno le caratteristiche richieste.
Tu avrai tutte le informazioni sul carbonio che vuoi, ma alla fine conterebbero solo i test di laboratorio, faccio normalmente collaudi per forniture di materiali, e ti posso assicurare che se i test di laboratorio non sono perfetti non accetto la fornitura, e si tratta anche di milioni di euro.
Per cui, siccome so che Cervelo ed altri marchi fanno tutti i collaudi necessari, sto tranquillo.
Certamente può succedere che ogni tanto qualche telaio non sia rispondente, ovviamente i test si fanno a campione, ed i metodi di campionatura sono statisticamente rappresentativi di tutta la produzione, ma alla fine per scoprire se il telaio è esattamente corrispondente alle specifiche lo devi distruggere, poi sono concorde sul fatto che la pubblicità spesso non dice la verità sul prodotto.
Cmq, anche l'esame visivo del carbonio ha la sua importanza se sai cosa guardare, si tratta di un esame organolettico che normalmente precede i test di laboratorio.
nn è dal test di laboratorio che si evince la vera qualità, solitamente sono test che servono per valutare solo la resistenza e per potere applicare la targhetta EN14xxx che serve per la commercializzazione, ma come ho già detto il telaio top nn deve eccellere solo in una caratteristica, è indubbio che anche la bassa e media gamma devono essere resistenti, con ciò nn anno tutte le carotteristiche di un top
forse per te è difficile da comprendere solo perchè avendo usato solo telai duri, puoi pensare che il massimo del carbonio sia quello, bhe allora pensa ad un telaio più comodo del tuo, tanto che sul pavè ti sembra di avere le gomme grasse ma anche tanto reattivo che quando ti alzi sui pedali ti sembra che sia la bici stessa ad accellerare
quando dico che vengono usati materiali nn al top nn voglio mica dire che il telaio si debba per forza rompere, in base al materiale vi è lo studio del progetto, se quest'ultimo è sbagliato allora allora si che viè il rischio di cedimenti di struttura. Con un materiale scadente invecesi avrà solo meno performance perchè nn si deve per forza di cose sacrificare 1 o 2 delle caratteristiche fondamentali
ma nn vi siete mai chiesti perchè le chiamano fibre ad alto modulo e nn fibre ad alta resistenza?????
 

ciclotrainer

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forse per te è difficile da comprendere solo perchè avendo usato solo telai duri, puoi pensare che il massimo del carbonio sia quello, bhe allora pensa ad un telaio più comodo del tuo, tanto che sul pavè ti sembra di avere le gomme grasse ma anche tanto reattivo che quando ti alzi sui pedali ti sembra che sia la bici stessa ad accellerare
quando dico che vengono usati materiali nn al top nn voglio mica dire che il telaio si debba per forza rompere, in base al materiale vi è lo studio del progetto, se quest'ultimo è sbagliato allora allora si che viè il rischio di cedimenti di struttura. Con un materiale scadente invecesi avrà solo meno performance perchè nn si deve per forza di cose sacrificare 1 o 2 delle caratteristiche fondamentali
ma nn vi siete mai chiesti perchè le chiamano fibre ad alto modulo e nn fibre ad alta resistenza?????

L'R3 l'hanno fatto proprio per il pavè, per cui credo che possa essere definito un telaio comodo, in realtà va bene su ogni terreno, ed è anche molto reattivo, per cui ha tutte le caratteristiche che tu indichi relativamente ad un telaio di alta qualità.
Non vorrei sbagliare, ma credo che la trama di carbonio utilizzata sia del tipo unidirezionale.
Cmq illustra pure la differenza tra carbonio alto modulo e carbonio ad alta resistenza.
Grazie
 

cyclist88

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L'R3 l'hanno fatto proprio per il pavè, per cui credo che possa essere definito un telaio comodo, in realtà va bene su ogni terreno, ed è anche molto reattivo, per cui ha tutte le caratteristiche che tu indichi relativamente ad un telaio di alta qualità.
Non vorrei sbagliare, ma credo che la trama di carbonio utilizzata sia del tipo unidirezionale.
Cmq illustra pure la differenza tra carbonio alto modulo e carbonio ad alta resistenza.
Grazie

penso che questa nn sia per nulla la sezione adatta, quindi penso che i mod la sposteranno.....
innanzi tutto bisogna capire di cosa si sta parlando e nn bisogna usare termini inappropriati.
Dire trama unidirezionale è sbagliato visto che nn si tratta di bidirezionale e quindi nn si può parlare ne di trama ne di ordito.
Come è improprio dire che il telaio è in carbonio, meglio dire che è in materiale composito ovvero due materiali differenti combinati che sono la matrice (resina epossidica termo indurente) nel quale vi è annegato il rinforzo che nel nostro caso è il carbonio in quantità variabile dal 40% del peso nei telai di bassa gamma fino a circa un 70% nei top.
Il carbonio di per se è una fibra estremamente resistente e rigida, l'aramide invece è resistente ma più elastica, la fibra di vetro invece pesa di più, è meno resistente e molto meno costosa del carbonio (va benissimo per fare i modellini d'aereo o carene delle moto.

La maggiore azienda produttrice di fibre di carbonio è la Torayca, nel suo catalogo sono presenti circa una decina di tipologie di fibra ognuna con caratteristiche differenti
Il carbonio si ricava da due materie prime ......devo andare ad aggiustare qualche bici, prosequo più tardi
 

cyclist88

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20 Gennaio 2009
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allora dicevo, le fibre di carbonio si ricavano da due materie prime, chiamate precursori: il PAN ( acronimo di poliacrilonitrile) da cui si ricavano ( dopo i trattamenti termici di carbonizzazione e grafitizzazione) delle fibre ad alta resistenza, la cui struttura chimica è di tipo cristallino, mentre dal PITCH ( catrame ) si ricavano fibre ad alto modulo la cui struttura chimica è di tipo grafitico.
Tutto ciò è per capire che, anche se viene chiamiamo sempre con il nome di carbonio in realtà è come se stassimo parlando di due materiali diversi con caratteristiche completamente diverse.

Ed ora arriviamo al dunque, cosa dobbiamo sapere? bhe innazitutto bisogna capire che fragile nn è sinonimo di poco resistente: esempio l'acciaio temprato e viceversa, il ferro dolce nn è resistente ma nn ha un comportamento fragile.
la fibra di carbonio, a differenza dei metalli nn ha deformazione plastica per cui una volta superato il limite si spezza, con ciò nn vuol dire che "il carbonio si rompe" ( come mi sento spesso dire), se il carbonio si rompesse nn verrebbe utilizzato per fare ne telai ne aerei, sono i telai in carbonio fatti male che si rompono, come pure il telaio in lega di alu o lega di titanio o d'acciaio se fatti male si rompono.

premessa: i dati che riporterò riquardano esclusivamente prove meccaniche di trazione misurate in kgf/mm2 che trovo sia la misura più facile da comprendere
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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premessa: i dati che riporterò riquardano esclusivamente prove meccaniche di trazione misurate in kgf/mm2 che trovo sia la misura più facile da comprendere

cominciamo col fare qualche paragone:
acciaio al carbonio: carico rottura 360 / carico snervamento 235 / modulo 206000 / allungamento 8,7% / densità 7,9 g/cm3

T300 (carbonio-pan, inizio produzione nel 1971)
carico rottura 360 / modulo 235000 / allungamento 1,53% / densità 1,8 g/cm3

quello che salta subito all'occhio è che il rapporto resistenza / peso dell'acciaio al carbonio è di appena 41 mentre quello del T300 è di 200 ovvero 4,8 volte più resistente, questo vuol dire che se io faccio 2 telai uno in acciaio e l'altro in carbonio entrambi che pesano 1 kg, quello in carbonio sarà molto più resistente

ma ora spieghiamo cosa indicano gli altri dati in particolare il modulo che è strettamente legato con l'allungamento percentuale.
Il modulo di Young o modulo di elasticità lineare, definisce la capacità del materiale di deformarsi, sottoposto ad una forza e tornare nella posizione originaria. più il valore è elevato e più il materiale
è rigido.
Detto in altre parole, il modulo è la forza che occorrerebbe per allungare del 100% il provino in esame
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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:asd:c'è però una bruttissima notizia per quanto riguarda il carbonio: più il modulo è alto e meno è resistente la fibra :asd:

bene ora direi che abbiamo le conoscenze sufficienti per sfatare qualche presa per il :culo: made in taiwan
sicuramente molti avranno letto sulle riviste di settore, pubblicità dicenti " telaio in fibra di carbonio 60 ton cioè con resistenza a 60 tonnellate per mm2" .......ALT...... ditemi se questa nn è una presa per il c..o? io direi che sta volta l'anno sparata bella grossa!
ma allora cosa vuol dire quel 60 tonnellate?
stanno parlando della M60J la fibra con più alto modulo elastico, vuol dire che per allungare del 100% un trefolo avente come sezione 1 mm2 occorrerebbero 60 tonnellate, peccato che quella fibra abbia solo un allungamento dello 0, 65% ovvero un carico di rottura di 390 kgf/mm2, appena superiore del carbonio base T300

(lo so che la verità fa male)

" è sbagliato mettere troppo alto modulo nelle strutture chiuse, come quelle del telaio, va messo solo nelle strutture aperte come il manubrio o la forcella per limitarne le flessioni......io so come lavoro e nn ho bisogno di nascondere nulla perchè lavoro onestamente...."

queste parole mi sono rimaste impresse, me le ha dette un anno fa chi ha progettato il telaio in carbonio fasciato della Ducati e che nel 2007 ha fatto anche 2 telai top di gamma per noi

un'altra curiosità, le fibre Torayca che vengono definite ad alta resistenza per uso aereo spaziale sono 3:
T700 che è la più resistente delle fibre a modulo standard con 500 di rottura (ottima per chi come me predilige il confort piuttosto che un etto in meno) T800 a modulo intermedio con 560 di rottura ( un po' più rigida con le sue 30 tonnellate di modulo è ideale per chi vuole il telaio da 1 kg senza sacrificare la resistenza) ed infine la T1000 la più resistente e la più costosa tanto che in pochi la usano ( il nostro telaista ne fa solo un modello) con i suoi 650 di rottura, e pensate un po', questa fibra esisteva già nell'86)

tutte le cose che ho detto le potete verificare anche voi

detto tutto ciò mi spiace informarvi che comunque nn saprete mai e poi mai con esattezza cosa ci sia dentro ai vostri telai dato che la maggior parte dei produttori nn ha la ben che minima conoscenza di ciò che vi ho detto perchè sono solo degli importatori.
spero di avere questa volta dato un contributo gradito al forum, aspetto commenti....
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Ciao Rupi, come ti sei trovato dal biomeccanico in questione??
Perchè stranamente vedo che tutti quelli che ci vanno hanno arretramenti sella spaventosi, dunque i telai teoricamente sarebbero tutti sbagliati, o almeno dovrebbero avere inclinazioni di 71/72 gradi .
Però la cosa mi incuriosisce e ti chiedo lumi

Grazie
Visto che Rupi non ti risponde da due giorni provo a farlo io......
Mi sono fatto l' idea, più o meno condivisibile, che ogni persona abbia una propria postura personale e che sia perfettamente inutile tentare di modificare..... se uno si trova bene su telai sdraiati è inutile tentare di posizionarlo su telai in piedi e viceversa...... Ogni esperto ha le proprie convinzioni e ognuno di loro ( almeno quelli che ho conosciuto) è ostinato e cocciuto.......ci vorrebbe più apertura, più confronto e più disponibilità soprattutto dopo la "visita", per consentire all' utente di poter fare quelle piccole variazioni che necessariamente vanno fatte a causa del diverso lavoro e "assestamento" muscolare e scheletrico.
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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Ciao Rupi, come ti sei trovato dal biomeccanico in questione??
Perchè stranamente vedo che tutti quelli che ci vanno hanno arretramenti sella spaventosi, dunque i telai teoricamente sarebbero tutti sbagliati, o almeno dovrebbero avere inclinazioni di 71/72 gradi .
Però la cosa mi incuriosisce e ti chiedo lumi

Grazie

io nn l'ho mai visto di persona ma me lo immagino come una persona con una bella parlantina, ciò spiegerebbe il motivo del suo successo.
le persone che sono state da lui (tutta gente che nn fa gare ma che va a girare solitamente) lamentano sempre dolori al collo e idolenzimenti alle spalle e mi chiedono come mai nn riescono a fare uscite più lunghe di 2 ore consecutive, e io rispondo che è normale in quella posizione, avere quel tipo di dolore, solo per tenere lo sguardo all'orizzonte si è obbligati a contrarre eccessivamente i muscoli del collo di conseguenza....
inoltre un angolo così chiuso tra busto e coscia, fa diminuire la capacità respiratoria.
mi dicono anche:" però sento lavorare la gamba....." he he, per forza, ti ha stravolto la posizione! è normale che senti la gamba lavorare, sia che ti sposto tutto avanti o tutto indietro, ovviamente il cambiamento fa si che lavorano dei fasci muscolari diversi rispetto a prima.
comunque quando vedete uno sdraiato sulla bici potete stare tranquilli che è andato da lui.....bho sarà, o sono tutti gli altri che sono stupidi e lui è un genio incompreso oppure lui nn capisce niente di biciclette
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
25 Novembre 2007
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comunque quando vedete uno sdraiato sulla bici potete stare tranquilli che è andato da lui.....bho sarà, o sono tutti gli altri che sono stupidi e lui è un genio incompreso oppure lui nn capisce niente di biciclette

Questo è vero, ho visto un amico impostato da questo quì, per me posizione completamente errata, sarà ma in test con il misuratore è scoppiato dopo nemmeno 8' intorno ai 260watts medi.
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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io nn l'ho mai visto di persona ma me lo immagino come una persona con una bella parlantina, ciò spiegerebbe il motivo del suo successo.
le persone che sono state da lui (tutta gente che nn fa gare ma che va a girare solitamente) lamentano sempre dolori al collo e idolenzimenti alle spalle e mi chiedono come mai nn riescono a fare uscite più lunghe di 2 ore consecutive, e io rispondo che è normale in quella posizione, avere quel tipo di dolore, solo per tenere lo sguardo all'orizzonte si è obbligati a contrarre eccessivamente i muscoli del collo di conseguenza....
inoltre un angolo così chiuso tra busto e coscia, fa diminuire la capacità respiratoria.
Non per difendere lui (Mariano) perchè tanto in tasca non mi viene niente, ma a me quei dolori venivano proprio perchè ero "impalato" sulla bici...... tra l' altro nella mia attuale posizione potrei stare per ore se ne avessi voglia.....
bho sarà, o sono tutti gli altri che sono stupidi e lui è un genio incompreso oppure lui nn capisce niente di biciclette
Mah.... certo che per scrivere una cosa del genere ci vuole del coraggio eh Claudio ? Beppe "Turbo" Guerini, Stefano Garzelli e Davide Bramati li ho visti da lui, in carne(poca) e ossa, non da Fabio.....

Diciamo che non tutti sono in grado di adattarsi a quel tipo di posizione
se uno si trova bene su telai sdraiati è inutile tentare di posizionarlo su telai in piedi e viceversa
e che se uno ha dei problemi di flessibilità dorsale o sembra che abbia ingoiato un' anguria, sarà difficile che riesca a mantenere una posizione sdraiata......

@cyclist88: io non riesco a capire se sei Claudio a Fabio ;nonzo%
 

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Recordman
19 Maggio 2008
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Ciao ragazzi , vi ringrazio per le risposte le aspettavo.
Vedo chiaramente pareri contrastanti, ma è normale.
Io però con voi vorrei affrontare il problema tecnicamente , senza farsi prendere da alcuna forma soggettiva , ma solo tecnicamente.

Dunque in effetti come avete notato , la posizione imposta dal biomeccanico in questione, è veramente molto arretrata , dunque stravolge molto quello che sono le regole del ginocchio e angoli sulla pedivella.

Un'altra cosa che osservo è che non viene presa in considerazione la distanza braccia busto , rispetto alla piega , di fatto chi è andato dichiara di non essere nemmeno stato osservato su quel punto , dice di arrangiarsi.

I telai attuali sono tutti intorno come inclinazione piantone ai 74 73,5° , dunque un arretramento come quelli che ho visto implicherebbe un telaio molto più disteso.

La cosa che osservo è che , tutti coloro che sono stati posizionati siano totalmente arretrati , questo mi fa pensare , perchè impossibile che tutti siano uguali.

Riepilogando :

I telaisti attuali non hanno capito niente , i prossimi telai avranno un angolo piantone molto più disteso;

Oppure siamo davanti ad un fenomeno, che ha finalmente capito come pedalare e dobbiomo chetarci all'istante.

Tecnicamente , le risultanti delle forze applicate sulle pedivelle sono completamente fuori da come dovrebbero essere, ed i ginocchi??

Insomma anch'io sono molto attratto da una verifica , ma sinceramente , lo stereotipo dell'arretramento totale mi lascia molto perplesso
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
Dunque in effetti come ha notato Cyclist , la posizione imposta dal biomeccanico in questione, è veramente molto arretrata , dunque stravolge molto quello che sono le regole del ginocchio e angoli sulla pedivella.
No, se ti faccio vedere come sono posizionato io ti puoi rendere conto che non è così.......




La cosa che osservo è che , tutti coloro che sono stati posizionati siano totalmente arretrati , questo mi fa pensare , èperchè impossibile che tutti siano uguali.
No, la mia bici non ha la sella completamente arretrata, ha semplicemente un angolo piantone di 73°


Riepilogando :


Oppure siamo davanti ad un fenomeno, che ha finalmente capito come pedalare e dobbiomo chetarci all'istante.

Tecnicamente , le risultanti delle forze applicate sulle pedivelle sono completamente fuori da come dovrebbero essere, ed i ginocchi??

Insomma anch'io sono molto attratto da una verifica , ma sinceramente , lo stereotipo dell'arretramento totale mi lascia molto perplesso
Fenomeno o no torniamo sempre al solito punto, va a gusti, certo è più facile pensare:" cacchio, ho comprato un telaio standard e il biomecca pincopallino mi ci ha posizionato sopra all' istante" piuttosto che pensare:"non è che ho sbagliato a comprare il telaio ?;nonzo%"