Chiarimenti sulla biomeccanica

sturalavandini

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18 Aprile 2010
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Bianchi SL Lite Alloy
Apro questo topic perché l'argomento "biomeccanica" mi è un po' poco chiaro.
Non sono riuscito a trovare un topic simile (se c'è già mi fareste un gran favore a segnalarmelo).
Vorrei capire, almeno a grandi linee, come influiscono questi parametri sulla guida della bici: angolo piantone, altezza sella, arretramento sella, dislivello sella-manubrio, lunghezza raccordo manubrio, lunghezza carro posteriore e inclinazione forcella...
Un po' tanti, però vorrei capire in prima persona qualche principio della biomeccania, magari potreste dirmi se c'è qualche formula che colleghi i parametri sopra, o qualche libro da leggere sull'argomento...
Grazie a tutti o-o
 

cyclist88

via col vento
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accidenti, nessuno che ha il coraggio di sbottonarsi su di un argomento così interessante... va bhe vorra dire che sta volta mi tocca scrivere.



ANGOLO PIANTONE: generalmente compreso tra i 72,5 e i 75,5 gradi è il parametro fondamentale su cui si basa la geometria del telaio ne determina le principali caratteristiche e di conseguenza l'uso specifico.
A parità di sezioni e materiale dei tubi, più l'angolo è piccolo e più il telaio è comodo per via di un carro più lungo, anche la posizione solitamente più arretrata avataggia una pedalata rotonda, questi tipi di telaio sono indicati per i granfondisti.
Un angolo più aperto invece determina carri più corti e reattivi, la posizione più avanzata avantaggia una pedalata più di potenza tipica delle gare veloci a circuito.

ALTEZZA SELLA: la sua corretta regolazione fa si che i muscoli delle gambe lavorino nelle migliori condizioni, l'angolo popliteo (coscia-femore) si aggira tra i 140 e i 150 gradi (lascio a voi scannarvi per dire quale è meglio o peggio)

ARRETRAMENTO SELLA: (uno degli argomenti più dibattuti e controversi)
come già accennato per l'angolo piantone, una posizione più arretrata ovvero con la punta del ginocchio perpendicolare all'asse pedale aiuta una pedalata rotonda, più propensa a chi va di agilità, mentre uno spostamento in avanti, da tale condizione, di 1cm fa si che il baricentro corporeo si avvicini al punto di applicazione della forza e ci consente di erogare più potenza, ciò si adatta a chi pedala col rapportone.

DISLIVELLO SELLA-MANUBRIO: parametro, più di qualunque altro soggettivo, che determina insieme alla lunghezza dell'attacco, l'iclinazione del busto, che deve essere 15-20 gradi, in posizione bassa sul manubrio. Solitamente se il telaio è di misura il dislivello si aggira intorno ai 10 cm.

LUNGHEZZA ATTACCO: serve a regolare la posizione del manubrio, nelle taglie medie se il telaio è di misura si avranno degli attacchi da 110 o120 a seconda del tipo di arretramento addottato, mentre nelle tg xs si potranno vedere anche attacchi da 100 come quelli da 130 nelle xl. Se invece avete attacchi di diversa lunghezza allora vuol dire che il telaio è adattato e nn è di misura

LUNGHEZZA CARRO POSTERIORE: vedi quanto detto sopra riguardo l'angolo piantone

INCLINAZIONE FORCELLA: dipende dall'angolo di sterzo che può andare da un minimo di 70 gradi nei telai molto piccoli ad un massimo di 74gradi nei telai molto grandi. Non si può decidere questo angolo neppure se facciamo fare il telaio su misura perchè il telaista deve rispettare dei parametri in base alla lunghezza del tubo orizzontale per poter bilanciare l'avantreno con il retrotreno, però possiamo decidere di variare il rake della forcella che varia da 40 a 45mm.
più la forcella è inclinata e più lungo sarà il passo totale della bici, ne consegue più stabilità in discesa a forte velocità e migliore assorbimento degli urti, perfetto per le gran fondo,
mentre una forcella più "in piedi" risulta essere più maneggevole, ed è più adatta per la guida nervosa che si ha nelle gare a circuito.

BENE, ORA STAMPATEVI QUESTA SCALETTA E STUDIATEVELA, AVRETE IN MANO QUELLO CHE TUTTI VOI CERCATE SUL FORUM, UN'ARMA PER DIFENDERVI DAGLI IMBROGLIONI CHE VOGLIONO FREGARVI DEI SOLDI SENZA SPIEGARVI IL PERCHÈ DELLE COSE!
RICORDATEVI CHE CHI LAVORA ONESTAMENTE NON HA ALCUN BISOGNO DI ESSERE AMBIGUO
 
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ciclotrainer

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Vorrei aggiungere alcune considerazioni visto che certe situazioni legate alla biomeccanica non sono così ovvie come sembra, e che tutto può essere compreso attraverso l'uso del misuratore di potenza, in quanto più la posizione è biomeccanicamente corretta, e maggiore è la potenza ad FTP, o per meglio dire si allungano tutti gli intervalli critici di potenza, per cui il rendimento è maggiore, con l'avvertenza che bisognerà sempre raggiungere una soluzione di compromesso tra il miglior posizionamento e la migliore aerodinamica, per cui ci dovranno essere necessariamente 2 fasi, la prima di ricerca di quelle 2-3 posizioni con il massimo rendimento, la seconda con i test su strada per valutare l'aerodinamica, da aggiungere anche eventualmente un test in salita per valutare il rendimento della posizione a bicicletta inclinata, questa situazione determina uno spostamento indietro del punto di spinta sul punto morto superiore per cui cambia qualcosa.

ANGOLO PIANTONE: generalmente compreso tra i 72,5 e i 75,5 gradi è il parametro fondamentale su cui si basa la geometria del telaio ne determina le principali caratteristiche e di conseguenza l'uso specifico.
A parità di sezioni e materiale dei tubi, più l'angolo è piccolo e più il telaio è comodo per via di un carro più lungo, anche la posizione solitamente più arretrata avataggia una pedalata rotonda, questi tipi di telaio sono indicati per i granfondisti.
Un angolo più aperto invece determina carri più corti e reattivi, la posizione più avanzata avantaggia una pedalata più di potenza tipica delle gare veloci a circuito.

Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza.

ALTEZZA SELLA: la sua corretta regolazione fa si che i muscoli delle gambe lavorino nelle migliori condizioni, l'angolo popliteo (coscia-femore) si aggira tra i 140 e i 150 gradi (lascio a voi scannarvi per dire quale è meglio o peggio)

Aggiungo che gli angoli più vicini ai 150° saranno più adatti alle posizioni avanzate da crono, ma altrettanto importanti sono gli angoli busto/coscia e busto/braccio, entrambi dovrebbero essere intorno ai 90°, nella posizione più bassa sul manubrio
.
ARRETRAMENTO SELLA: (uno degli argomenti più dibattuti e controversi)
come già accennato per l'angolo piantone, una posizione più arretrata ovvero con la punta del ginocchio perpendicolare all'asse pedale aiuta una pedalata rotonda, più propensa a chi va di agilità, mentre uno spostamento in avanti, da tale condizione, di 1cm fa si che il baricentro corporeo si avvicini al punto di applicazione della forza e ci consente di erogare più potenza, ciò si adatta a chi pedala col rapportone.

L'angolo del piantone è in realtà l'angolo determinato dall'altezza e dall'arretramento della sella, nelle posizioni avanzate si fa più potenza, ma sarebbe più corretto dire che si mantiene la potenza più a lungo in quanto di fatto si allunga la leva effettiva della pedivella, oltre al fatto che si sposta legg in avanti il punto di spinta, il contrario succede arretrando la sella, in questo caso si riduce la leva effettiva e si sposta indietro il punto di spinta, quindi a parità di potenza occorrerà maggiore forza effettiva ai pedali.
Il rendimento della posizione dipenderà dalla coppia effettiva come rendimento massimo, probabilmente con la sella arretrata si realizzano valori di coppia migliori in salita piuttosto che in pianura, e viceversa.
Ma tutto è molto personale per cui si torna ai test descritti inizialmente, solo così si può essere certi di pedalare nella mioglior posizione possibile.

DISLIVELLO SELLA-MANUBRIO: parametro, più di qualunque altro soggettivo, che determina insieme alla lunghezza dell'attacco, l'iclinazione del busto, che deve essere 15-20 gradi, in posizione bassa sul manubrio. Solitamente se il telaio è di misura il dislivello si aggira intorno ai 10 cm.

LUNGHEZZA ATTACCO: serve a regolare la posizione del manubrio, nelle taglie medie se il telaio è di misura si avranno degli attacchi da 110 o120 a seconda del tipo di arretramento addottato, mentre nelle tg xs si potranno vedere anche attacchi da 100 come quelli da 130 nelle xl. Se invece avete attacchi di diversa lunghezza allora vuol dire che il telaio è adattato e nn è di misura

Queste quote determinano gli angoli busto/coscia e busto/braccio, teoricamente il telaio della giusta misura non richiede spessori sotto il manubrio, a condizione che il settaggio sia fatto correttamente.
Ad esempio nel mio caso ormai so che dovendo acquistare un telaio lo devo acquistare con un'altezza del tubo sterzo di 16/17cm 73°, il resto non conta essendo ormai le geometrie standardizzate, infatti dovrò semplicemente scegliere l'attacco manubrio della misura che mi serve per realizzare gli angoli, ed il reggisella con il seatback corretto per realizzare il mio angolo, ormai i seatback vanno da 0 a -3 per cui non esistono problemi di settaggio fine, oltretutto alcuni reggisella possono essere montati al contrario consentendo angoli oltre i 76°.
 

cyclist88

via col vento
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FINOTTI
Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza.

-------il su misura nn serve se si è normolinei altrimenti è sempre consigliabile in modo da avere anche a livello estetico la perfetta compatibilità con la propria posizione senza dover ricorrere a scarrellamenti della sella esagerati (il centro anatomico della sella deve coincidere il più possibile con il prolungamento del tubo piantone)

Aggiungo che gli angoli più vicini ai 150° saranno più adatti alle posizioni avanzate da crono, ma altrettanto importanti sono gli angoli busto/coscia e busto/braccio, entrambi dovrebbero essere intorno ai 90°, nella posizione più bassa sul manubrio
.
------esatto! grazie della precisazione
questo discorso però vale solo per l'atleta fisicamente corretto (senza pancia) e che riesce a mantenere un angolo del piede di circa 40 gradi durante la pedalata

L'angolo del piantone è in realtà l'angolo determinato dall'altezza e dall'arretramento della sella, nelle posizioni avanzate si fa più potenza, ma sarebbe più corretto dire che si mantiene la potenza più a lungo in quanto di fatto si allunga la leva effettiva della pedivella, oltre al fatto che si sposta legg in avanti il punto di spinta, il contrario succede arretrando la sella, in questo caso si riduce la leva effettiva e si sposta indietro il punto di spinta, quindi a parità di potenza occorrerà maggiore forza effettiva ai pedali.
Il rendimento della posizione dipenderà dalla coppia effettiva come rendimento massimo, probabilmente con la sella arretrata si realizzano valori di coppia migliori in salita piuttosto che in pianura, e viceversa.
Ma tutto è molto personale per cui si torna ai test descritti inizialmente, solo così si può essere certi di pedalare nella mioglior posizione possibile.

------qui nn ti capisco bene...
primo: se l'angolo piantone del telaio è 73,5 sarà sempre lo stesso sia che io abbia la sella tutta avanti sia che tutta indietro (bisogna ricordare inoltre che è sbagliato uscire eccessivamente dalle indicazioni riportate sul carrello delle selle, pena renderle suscettibili a rottura)

inoltre nn capisco, cosa intendi quando dici che si sposta il punto di spinta, visto che questo è il perno del pedale e l'unico modo per variare la lunghezza della leva è cambiando la lunghezza della pedivella?

PS: grazie per le argomentazioni costruttive ....
scusate ma nn ho ancora capito come fare le citazioni multiple
 

ciclotrainer

Apprendista Scalatore
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scusate ma nn ho ancora capito come fare le citazioni multiple

Devi copiare ed incollare, o riscrivere il QUOTE (sarebbe il codice html di inizio e fine citazione).

qui nn ti capisco bene...
primo: se l'angolo piantone del telaio è 73,5 sarà sempre lo stesso sia che io abbia la sella tutta avanti sia che tutta indietro (bisogna ricordare inoltre che è sbagliato uscire eccessivamente dalle indicazioni riportate sul carrello delle selle, pena renderle suscettibili a rottura)

Si d'accordo, ma quello che conta è l'effettivo angolo di pedalata, l'esatta corrispondenza si avrà solo se il centro anatomico della sella è posizionato esattamente sul prolungamento del piantone, ogni diversa posizione, che sia diversa anche di qualche millimetro varia l'angolo effettivo, in tal modo ad esempio spostando in avanti la sella si può pedalare con un angolo piantone virtuale di 74°, che però è quello effettivo. E' per questo motivo che non ha senso il telaio su misura, con quello che esiste in commercio puoi realizzare qualsiasi tipo di posizionamento, anche per quelli che hanno misure un pò strane in termini di proporzioni.
L'angolo effettivo lo puoi misurare facilmente con un filo a piombo fissato sul centro anatomico della sella, misuri la distanza tra questo filo ed il centro del movimento, misuri l'altezza della sella ed ottieni l'angolo usando un foglio di calcolo excell con relativa formula, eventualmente lo trovi pronto anche su internet.

inoltre nn capisco, cosa intendi quando dici che si sposta il punto di spinta, visto che questo è il perno del pedale e l'unico modo per variare la lunghezza della leva è cambiando la lunghezza della pedivella?

Il perno del pedale è il punto fisso di contatto con il piede, per punto di spinta si intende il punto in cui il piede deve spingere per superare il punto morto superiore durante il ciclo della pedalata. in genere il punto di spinta è posizionato tra ore 2 ed ore 3, in una posizione avanzata il punto di spinta si sposta naturalmente legg +avanti, favorendo di fatto il superamento del punto morto, per tale motivo il ciclista recupera una parte della potenza che serve a tale scopo e quindi può erogare complessivamente una maggior potenza in quanto è necessaria meno forza, quindi il ritmo di pedalata può essere +alto, e quindi si fa maggior potenza, impiegando meno forza la potenza si può mantenere +a lungo.
Arretrando la sella invece si ottiene l'inverso, il ritmo di pedalata è più basso perchè a parità di potenza occorre +forza, ma non è detto che tale situazione sia negativa, dipende da come si pedala, e dalla miglior coppia potenza/torque, per cui chi pedala in genere a basse frequenze probabilmente si troverà meglio con una posizione legg arretrata, ma dipende tutto da dove inizia la spinta. Al momento questa indagine è possibile solo in laboratorio.
Anche quando sei in salita il punto di spinta arretra, e questo è il motivo per il quale in salita il ritmo è +basso ed occorre +forza a parità di potenza. Inoltre quando il punto di spinta arretra si accorcia anche la leva. La lunghezza della leva corrisponde esattamente con la lungh della pedivella solo quando il punto di spinta è esattamente ad ore 3.
Prova a disegnare un cerchio con raggio da 175mm posizionato ad ore 3, se proietti una linea verticale sul piano orizzontale la misura coincide.
Ma se il raggio è ad ore 2 e proietti la stessa linea verticale sul piano orizzontale la misura è più corta del braccio della pedivella, ma risulta anche essere la lunghezza effettiva della leva.
Questo è anche uno dei motivi per il quale chi ha un punto di spinta arretrato avrebbe beneficio sicuramente dall'uso di una pedivella +lunga.
 

sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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Si d'accordo, ma quello che conta è l'effettivo angolo di pedalata, l'esatta corrispondenza si avrà solo se il centro anatomico della sella è posizionato esattamente sul prolungamento del piantone, ogni diversa posizione, che sia diversa anche di qualche millimetro varia l'angolo effettivo, in tal modo ad esempio spostando in avanti la sella si può pedalare con un angolo piantone virtuale di 74°, che però è quello effettivo. E' per questo motivo che non ha senso il telaio su misura, con quello che esiste in commercio puoi realizzare qualsiasi tipo di posizionamento, anche per quelli che hanno misure un pò strane in termini di proporzioni.
L'angolo effettivo lo puoi misurare facilmente con un filo a piombo fissato sul centro anatomico della sella, misuri la distanza tra questo filo ed il centro del movimento, misuri l'altezza della sella ed ottieni l'angolo usando un foglio di calcolo excell con relativa formula, eventualmente lo trovi pronto anche su internet.

.
Potresti spiegare meglio questi concetti?

per la mia altezza (orrizzontale) l'angolo piantone ha uno standard di 74, 74,5 a seconda dei costruttori ma se io non mi trovo bene o desidero un telaio più confortevole dovrei scegliere un es 73, 73,5 al massimo, ma di fatto già pronto non esiste per le mie misure.
 

cyclist88

via col vento
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Potresti spiegare meglio questi concetti?

per la mia altezza (orrizzontale) l'angolo piantone ha uno standard di 74, 74,5 a seconda dei costruttori ma se io non mi trovo bene o desidero un telaio più confortevole dovrei scegliere un es 73, 73,5 al massimo, ma di fatto già pronto non esiste per le mie misure.

esatto, proprio l'esempio che stavo per fare....
è vero che nel su misura quello che si cerca sempre di fare, è proprio di far coincidere il centro anatomico col prolungamento del piantone ma è anche vero che si può decidere che tipo di comportamento si voglia dal telaio.
quelo che si può fare è proprio scindere le due cose, tipo di telaio e tipo di posizione, io ne sono l,esempio lampante, che ho un telaio che si può definire da "granfodista" (dato l'angolo di 73 e rake 45) e l'ho voluto io così sia per avataggiare il confort (dovuto in maggior parte dal T700 di cui è composto il telaio) e per avere maggiore stabilità in curva..... con ciò io prediligo una posizione più avanzata
 

VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Tecnotrat
E' per questo motivo che non ha senso il telaio su misura, con quello che esiste in commercio puoi realizzare qualsiasi tipo di posizionamento, anche per quelli che hanno misure un pò strane in termini di proporzioni.
:-|Infatti si vedono in giro degli esemplari di stupende bici standard che, per essere adattate al ciclista, costringono l' utente a soluzioni a volte bizzarre e a volte orribili:espulso.:bleah:

Diciamo che si sta tentando di intortare la massa dei ciclisti proponendo 3-4 misure...... per carità, per molti andranno anche bene, ma scrivere quello che ho evidenziato in neretto mi sembra eccessivo.
 

cyclist88

via col vento
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Il perno del pedale è il punto fisso di contatto con il piede, per punto di spinta si intende il punto in cui il piede deve spingere per superare il punto morto superiore durante il ciclo della pedalata. in genere il punto di spinta è posizionato tra ore 2 ed ore 3, in una posizione avanzata il punto di spinta si sposta naturalmente legg +avanti, favorendo di fatto il superamento del punto morto, per tale motivo il ciclista recupera una parte della potenza che serve a tale scopo e quindi può erogare complessivamente una maggior potenza in quanto è necessaria meno forza, quindi il ritmo di pedalata può essere +alto, e quindi si fa maggior potenza, impiegando meno forza la potenza si può mantenere +a lungo.
Arretrando la sella invece si ottiene l'inverso, il ritmo di pedalata è più basso perchè a parità di potenza occorre +forza, ma non è detto che tale situazione sia negativa, dipende da come si pedala, e dalla miglior coppia potenza/torque, per cui chi pedala in genere a basse frequenze probabilmente si troverà meglio con una posizione legg arretrata, ma dipende tutto da dove inizia la spinta. Al momento questa indagine è possibile solo in laboratorio.
Anche quando sei in salita il punto di spinta arretra, e questo è il motivo per il quale in salita il ritmo è +basso ed occorre +forza a parità di potenza. Inoltre quando il punto di spinta arretra si accorcia anche la leva. La lunghezza della leva corrisponde esattamente con la lungh della pedivella solo quando il punto di spinta è esattamente ad ore 3.
Prova a disegnare un cerchio con raggio da 175mm posizionato ad ore 3, se proietti una linea verticale sul piano orizzontale la misura coincide.
Ma se il raggio è ad ore 2 e proietti la stessa linea verticale sul piano orizzontale la misura è più corta del braccio della pedivella, ma risulta anche essere la lunghezza effettiva della leva.
Questo è anche uno dei motivi per il quale chi ha un punto di spinta arretrato avrebbe beneficio sicuramente dall'uso di una pedivella +lunga.
ecco, qui nn sono d'accordo...... tu ragioni come se il vettore di spinta fosse verticale al terreno (niente di più sbagliato, ed è proprio per questo motivo che molti biomeccanici considerano un'unica e sola posizione universalmente corretta) probabilmente questo modo di pensare è scaturito proprio da degli esami di laboratorio fatti con delle macchine che simulavano la pedala spingendo verticalmente..... bho nn so.....
cmq, bisogna considerare che il vettore di spinta parte dallo snodo dell'anca e arriva al metatarso con inclinazioni e intensità varibili lungo tutto l'arco di spinta.
Mentre si pedala nn si sta spingendo una leva verticale dall'alto verso il basso bensì si sta facendo girare un ingranaggio, immaginiamo di avere tante freccette che spingono perpendicolarmente il braccio della pedivella in ogni sua posizione (un aiuto grafico farebbe comodo per capire meglio)
Quello che facciamo variando arretramento è modificare l'iclinazione del vettore di spinta ne consegue una variazione di intensità in una determinata parte di arco di spinta (semplicisticamente parlando: più forza tra le ore 12 e le 3 con posizioni di sella arretrate, e più forza dalle ore 3 e alle 6 con posizioni avanzate)

spero di essermi spiegato....
 

cyclist88

via col vento
20 Gennaio 2009
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FINOTTI
Arretrando la sella invece si ottiene l'inverso, il ritmo di pedalata è più basso perchè a parità di potenza occorre +forza, ma non è detto che tale situazione sia negativa, dipende da come si pedala, e dalla miglior coppia potenza/torque, per cui chi pedala in genere a basse frequenze probabilmente si troverà meglio con una posizione legg arretrata, ma dipende tutto da dove inizia la spinta. Al momento questa indagine è possibile solo in laboratorio..

anche qui nn è corretto, è l'esatto contrario, lo avevo gia accennato nel primo post, chi ha una posizione arretrata (pedivelle orizzontali \ ginocchio perpendicolare al perno pedale) è più avantaggiato a una pedala agile e tira meglio rapporti corti grazie alla pedalata più rotonda mentre uno spostamento in avanti nn superiore di un centimetro permette di tirare con più facilità rapporti lunghi grazie all'azione del proprio peso corporeo più verticalizzato sul movimento centrale, ma si ha di contro una pedalata meno sciolta, quest'ultimo posizionamento è tipico dei corridori da cicuito che sono sempre col 53
 

ciclotrainer

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Potresti spiegare meglio questi concetti?

per la mia altezza (orrizzontale) l'angolo piantone ha uno standard di 74, 74,5 a seconda dei costruttori ma se io non mi trovo bene o desidero un telaio più confortevole dovrei scegliere un es 73, 73,5 al massimo, ma di fatto già pronto non esiste per le mie misure.

Ti basta arretrare legg la sella, ma io sono sicurissimo che in realtà, anche se hai un telaio a 74°, di fatto pedali a 73° o anche meno, infatti raramente si usa un reggisella con offset zero, normalmente si usano i reggisella con offset a -2 cm., di conseguenza se la sella è posizionata al centro del rail hai un angolo reale tra i 72 ed i 73°.
Cmq mi sorge spontanea una domanda, ma è mai possibile che uno che acquista un telaio a 74° sia convinto di pedalare sempre e cmq a 74°?

:-|Infatti si vedono in giro degli esemplari di stupende bici standard che, per essere adattate al ciclista, costringono l' utente a soluzioni a volte bizzarre e a volte orribili:espulso.:bleah:

Diciamo che si sta tentando di intortare la massa dei ciclisti proponendo 3-4 misure...... per carità, per molti andranno anche bene, ma scrivere quello che ho evidenziato in neretto mi sembra eccessivo.

Stiamo parlando di produzioni standard scarsamente qualitative, anche come progetto geometrico.
Guarda caso la gamma di misure di marchi seri coprono realmente tutte le esigenze, e non stiamo parlando di 3-4 misure, ed a parte questa considerazione se mettiamo insieme tutta la produzione di un certo livello trovi praticamente tutte le misure come vuoi ogni 5mm, sia in altezza che in lunghezza, e dal punto di vista geometrico alla fine siamo lì.

ecco, qui nn sono d'accordo...... tu ragioni come se il vettore di spinta fosse verticale al terreno (niente di più sbagliato, ed è proprio per questo motivo che molti biomeccanici considerano un'unica e sola posizione universalmente corretta) probabilmente questo modo di pensare è scaturito proprio da degli esami di laboratorio fatti con delle macchine che simulavano la pedala spingendo verticalmente..... bho nn so.....

Non ho mai scritto che il vettore di spinta è verticale, ho solo scritto che la leva effettiva è uguale alla lunghezza della pedivella quando il punto di spinta è ad ore 3.
Ma proprio perchè la spinta non è mai nella stessa identica posizione, e la forza varia durante il ciclo della pedalata, non è possibile che esista un sola posizione corretta, anche se non capisco a quale posizione ti riferisci nel contesto.
Riferito al punto di spinta sembra che la cosa sia del tutto personale, come hanno mostrato alcuni studi eseguiti con il sistema di misurazione della potenza alla pedivella, sistema vector metrigear.
Quindi in realtà la posizione da assumere in bici, e quindi l'effettivo angolo di pedalata, e quindi l'arretramento/avanzamento sella e la sua altezza dovrebbero essere determinati non certo sulla base di elementi statistici, ma sulla base di test basati sulla potenza, e quindi la posizione corretta sarebbe quella dove si raggiunge la miglior potenza critica su vari intervalli, o almeno la miglior FTP.
 
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VADABRUT

Ammiraglia
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Tecnotrat
Stiamo parlando di produzioni standard scarsamente qualitative, anche come progetto geometrico.
Guarda caso la gamma di misure di marchi seri coprono realmente tutte le esigenze, e non stiamo parlando di 3-4 misure, ed a parte questa considerazione se mettiamo insieme tutta la produzione di un certo livello trovi praticamente tutte le misure come vuoi ogni 5mm, sia in altezza che in lunghezza, e dal punto di vista geometrico alla fine siamo lì.
Non esiste in commercio un telaio standard che si adatti a me e al mio modo di pedalare......l' unico che si avvicina è il Cervelo, ma è corto..... mi hai preso per un imbecille ?;-)
 

sunboy

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Ti basta arretrare legg la sella, ma io sono sicurissimo che in realtà, anche se hai un telaio a 74°, di fatto pedali a 73° o anche meno, infatti raramente si usa un reggisella con offset zero, normalmente si usano i reggisella con offset a -2 cm., di conseguenza se la sella è posizionata al centro del rail hai un angolo reale tra i 72 ed i 73°.
Cmq mi sorge spontanea una domanda, ma è mai possibile che uno che acquista un telaio a 74° sia convinto di pedalare sempre e cmq a 74°?
io ho posizionato il filo a piombo sul centro della sella (stessa misura davanti e dietro) ho misurato l'altezza sella e la distanza filo a piombo centro del movimento centrale, poi ho calcolato l'angolo. l'errore max per me è di un mm che cambia poco l'angolo. la mia sella è posizionata su un reggisella campagnolo tutta arretrata sul carro.
 

ciclotrainer

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Non esiste in commercio un telaio standard che si adatti a me e al mio modo di pedalare......l' unico che si avvicina è il Cervelo, ma è corto..... mi hai preso per un imbecille ?;-)

Cambia sport, non sei adatto al ciclismo.

io ho posizionato il filo a piombo sul centro della sella (stessa misura davanti e dietro) ho misurato l'altezza sella e la distanza filo a piombo centro del movimento centrale, poi ho calcolato l'angolo. l'errore max per me è di un mm che cambia poco l'angolo. la mia sella è posizionata su un reggisella campagnolo tutta arretrata sul carro.

Il filo a piombo si piazza a 15cm dalla punta, corrisponderebbe al centro anatomico, per cui tu già perdi un paio di cm essendo le selle lunghe circa 27cm., aggiorna le misure e vedi che angolo calcoli, cmq posta tutte le misure così facciamo un doppio calcolo di controllo.
 
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cyclist88

via col vento
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FINOTTI
Prova a disegnare un cerchio con raggio da 175mm posizionato ad ore 3, se proietti una linea verticale sul piano orizzontale la misura coincide.
Ma se il raggio è ad ore 2 e proietti la stessa linea verticale sul piano orizzontale la misura è più corta del braccio della pedivella, ma risulta anche essere la lunghezza effettiva della leva.

qui parli di proiezione verticale ed è sbagiato perchè come ho gia detto prima i vettori che generano la rotazione sono sempre perpendicolari alla pedivella altrimenti si avrebbe delle dispersioni di forza, cosa che avviene usando dei normali pedali flat in quanto l'arco di spinta è notevolmente ridotto

Ti basta arretrare legg la sella, ma io sono sicurissimo che in realtà, anche se hai un telaio a 74°, di fatto pedali a 73° o anche meno, infatti raramente si usa un reggisella con offset zero, normalmente si usano i reggisella con offset a -2 cm., di conseguenza se la sella è posizionata al centro del rail hai un angolo reale tra i 72 ed i 73°.
Cmq mi sorge spontanea una domanda, ma è mai possibile che uno che acquista un telaio a 74° sia convinto di pedalare sempre e cmq a 74°?

come già detto nel mio primo post riquardo l'angolo piantone e nell'esempio riportato un conto è la geometria del telaio e un altro è l'assetto che si vuole adottare su di esso

nn esiste la geometria perfetta (come dici tu a 73,5) o la posizione perfetta, ma esistono geometrie e posizioni adeguate al caso specifico, la domanda del post sta proprio nel capire quali siano le varie situazioni e di conseguenza quali accorgimenti adottare per ottimizzare ognuna di esse
 
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VADABRUT

Ammiraglia
7 Aprile 2006
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Bici
Tecnotrat
Cambia sport, non sei adatto al ciclismo.
:offtopic:La prendo come una battuta infelice....
L' ultimo che la pensava come te ha smesso circa 13 anni fa dopo aver preso una sonora legnata in salita dal sottoscritto......

Comunque la tua "battuta" potrebbe essere lo stimolo che cercavo......ti ringrazio molto, lascio passare ancora un po' di tempo, poi, nel caso non dovessi riuscire a digerirla, proverò a far cambiare sport anche a te. :eek:
 
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sunboy

Maglia Gialla
15 Ottobre 2007
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Il filo a piombo si piazza a 15cm dalla punta, corrisponderebbe al centro anatomico, per cui tu già perdi un paio di cm essendo le selle lunghe circa 27cm., aggiorna le misure e vedi che angolo calcoli, cmq posta tutte le misure così facciamo un doppio calcolo di controllo.
quali misure servono? ;nonzo%
sella tutta arretrata
sella 27.2
telaio 53x54.5
alt sella 72.3
arr sella-mov centr 6.7
scost 21 (20.8-21.2 varie misure) il filo a piombo non è il max :mrgreen:
angolo cal 73.1

la domanda nasce dal fatto che oggi i telai hanno le misure angoli suddette, ovvero 74-74.5 mentre prima avevo un telaio su misura (ma non me le ricordo) il cui piantone era molto inclinato e mi trovavo meglio ed era probabile che pedalassi a 72 o meno visti i calcoli
 

bh

Apprendista Scalatore
4 Febbraio 2006
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ciclotrainer:

"Allo stato attuale, salvo telai specifici per crono/triathlon, il range di gradazione di un telaio ha scarso significato in quanto quello che conta in realtà è l'angolo determinato dalla posizione della sella, per cui l'angolo del piantone potrebbe anche essere un angolo standard, penso che il miglior compromesso possa essere a 73,5°, tale angolo intermedio e la geometria complessiva dovrebbero garantire, a condizione che la misura sia compatibile con le quote antropometriche, di ricercare la posizione migliore con i criteri di cui sopra. Un telaio che non consenta questo sarebbe fuori misura, di conseguenza perde anche di significato il telaio su misura che di fatto è una grossa bufala per una serie di motivi facilmente intuibili e che possono essere tranquillamente verificabili attraverso il misuratore di potenza."

mhhh....
quindi tutti i telaisti che hanno fatto e che fanno il "su misura", ovvero decenni di telai, o hanno venduto e vondono fumo, oppure nn ci hanno mai capito una mazza...
 

dagi

Gregario
4 Settembre 2010
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Bici
Olympia Speedy Plus Xenon 9 V
eh già !
:-|Infatti si vedono in giro degli esemplari di stupende bici standard che, per essere adattate al ciclista, costringono l' utente a soluzioni a volte bizzarre e a volte orribili:espulso.:bleah:

Diciamo che si sta tentando di intortare la massa dei ciclisti proponendo 3-4 misure...... per carità, per molti andranno anche bene, ma scrivere quello che ho evidenziato in neretto mi sembra eccessivo.