Ciclismo e Running

betana

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Beh, un po' di spinta verticale c'è sempre nella corsa, serve per innescare la spinta orizzontale e quindi l'avanzamento. Ma si riduce tanto quanto si allungano le distanze.

Un mezzofondista ha una corsa diversa da un maratoneta, stile diverso. Un mezzofondista corre poi soprattutto su pista, ed in questo caso l'elasticità della superficie lo aiuta a generare un angolo di spinta più verticale. Tra l'altro il tacco dietro è sempre molto alto, quasi a toccare il sedere, la falcata quindi più ampia.

Più le distanze si allungano e più bisogna fare economia, il gesto deve essere composto, più radente possibile, falcate più ravvicinate e più frequenti, il ritorno della gamba deve essere veloce. Si utilizzano anche fibre muscolari diverse, adatte a lavorare consumando più ossigeno, ma inadatte da usare per fare distanze più corte e ritmi più alti, quindi lavori con alta concentrazione di acido lattico.

Curioso sentir parlare di drop alto per aiutare la falcata radente...

Attenzione : non ho detto usare drop alto per falcata radente ma per defaticare i polpacci che l'utente ha detto di averli massacrati
 

IlNigno

Apprendista Cronoman
13 Agosto 2010
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La Citta' dei Doria
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ARGON18 Krypton / VINER X-Plus
.................
Se ci badi bene, c'è una categoria che saltella e sale molto quando corre: quelli scarsi sul piano tecnico (e coloro che usano scarpe a drop alto, che tendono a tramutare la spinta in avanti in salita, a causa dell'induzione alla pessima abitudine della rullata)

E fanno un "rumore" terribile!:mrgreen:(Picchiando la pianta e il tallone al suolo)
 

Ubaldo

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Nel mondo del running c'è molta ignoranza anche tra gli atleti di ottimo livello! Poi bisognerebbe vederti correre per capire se ci sono problemi effettivi. Io posso dirti che quando passai alle drop0 il mio passo divenne più radente ;)
Ilnigno, hai ragione! Si sente il rumore del colpo non elastico, il piede a corpo morto :D
 

green dolphin

Maglia Amarillo
3 Gennaio 2008
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Attenzione : non ho detto usare drop alto per falcata radente ma per defaticare i polpacci che l'utente ha detto di averli massacrati

Vero, l'ho dedotto io visto che nel post precedente tu consigliavi un certo tipo di corsa "guardare come corrono i bambini", appunto.

La curiosità deriva dal fatto che per esperienza per avere quel tipo di corsa non ti aiuta affatto un drop alto, anzi.

Aggiungerei guardare come corrono i bambini "a piedi nudi". Per me è lì la chiave.
 

vulcan

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Beh, un po' di spinta verticale c'è sempre nella corsa, serve per innescare la spinta orizzontale e quindi l'avanzamento. Ma si riduce tanto quanto si allungano le distanze.

Un mezzofondista ha una corsa diversa da un maratoneta, stile diverso. Un mezzofondista corre poi soprattutto su pista, ed in questo caso l'elasticità della superficie lo aiuta a generare un angolo di spinta più verticale. Tra l'altro il tacco dietro è sempre molto alto, quasi a toccare il sedere, la falcata quindi più ampia.

Più le distanze si allungano e più bisogna fare economia, il gesto deve essere composto, più radente possibile, falcate più ravvicinate e più frequenti, il ritorno della gamba deve essere veloce. Si utilizzano anche fibre muscolari diverse, adatte a lavorare consumando più ossigeno, ma inadatte da usare per fare distanze più corte e ritmi più alti, quindi lavori con alta concentrazione di acido lattico.

Curioso sentir parlare di drop alto per aiutare la falcata radente...
Concordo. Analisi perfetta (fin troppo). Aggiungo comunque che, oltre una certa età, è inutile accanirsi a voler cercare di adeguare il proprio gesto atletico al tipo di gara (o, meglio, alla sua distanza). Si possono fare piccoli aggiustamenti, è vero. Ma l'impostazione di base, ovvero il particolare modo di correre che ciascuno di noi ha (che in fondo dipende in gran parte dalla propria muscolatura e conformazione ossea), resta quello, soprattutto quando si corre vicino ai propri limiti. Quindi chi tende ad alzare le ginocchia, tenderà a farlo anche correndo lunghe distanze, così come colui che tende a non alzarle continuerà a farlo gareggiando sulle brevi. Se uno ha un determinato gesto atletico, non può far altro che conviverci magari ben sapendo che quello non è quello più adeguato.
Forzare un tipo di corsa diverso quello che ci caratterizza porta dritti dritti all'infortunio, oltre che creare false illusioni di miglioramento
 

Ubaldo

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Concordo. Analisi perfetta (fin troppo). Aggiungo comunque che, oltre una certa età, è inutile accanirsi a voler cercare di adeguare il proprio gesto atletico al tipo di gara (o, meglio, alla sua distanza). Si possono fare piccoli aggiustamenti, è vero. Ma l'impostazione di base, ovvero il particolare modo di correre che ciascuno di noi ha (che in fondo dipende in gran parte dalla propria muscolatura e conformazione ossea), resta quello, soprattutto quando si corre vicino ai propri limiti. Quindi chi tende ad alzare le ginocchia, tenderà a farlo anche correndo lunghe distanze, così come colui che tende a non alzarle continuerà a farlo gareggiando sulle brevi. Se uno ha un determinato gesto atletico, non può far altro che conviverci magari ben sapendo che quello non è quello più adeguato.
Forzare un tipo di corsa diverso quello che ci caratterizza porta dritti dritti all'infortunio, oltre che creare false illusioni di miglioramento
sono d'accordo solo in parte. Se il gesto è sbagliato per scarpe molto protettive e poco sensibili (e qui non parliamo di minimal, ma di insegnamenti semplici, come quelli di Massini, parliamo di una brooks launch rispetto ad una asics nimbus, per dire, niente di spinto) si tende a peggiorare anche sull'aspetto dell'eccessiva spinta in alto e del lavoro errato di ginocchia. Spesso già calzando una scarpa più sensibile il corpo si riadatta alle sensazioni e si procede in maniera più economica. Insomma, non è questione di cambiare stile, ma di ottimizzare, semplice ;)
 

vulcan

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sono d'accordo solo in parte. Se il gesto è sbagliato per scarpe molto protettive e poco sensibili (e qui non parliamo di minimal, ma di insegnamenti semplici, come quelli di Massini, parliamo di una brooks launch rispetto ad una asics nimbus, per dire, niente di spinto) si tende a peggiorare anche sull'aspetto dell'eccessiva spinta in alto e del lavoro errato di ginocchia. Spesso già calzando una scarpa più sensibile il corpo si riadatta alle sensazioni e si procede in maniera più economica. Insomma, non è questione di cambiare stile, ma di ottimizzare, semplice ;)
No, dài. Se uno corre bene, non è che la scarpa sbagliata lo fa improvvisamente diventare un incapace, stilisticamente parlando, e viceversa. La scarpa giusta può ottimizzare, così come quella sbagliata, o usata nel modo sbagliato, può favorire qualche infiammazione o dolore articolare. Nulla di più, secondo me. Le tue prestazioni cambierebbero comunque di poco o nulla.
Vero ma se alzi molto le ginocchia o corri di punta difficilmente ti fai una maratona
No, la corri lo stesso ma spendi di più.
 

Xidor

Gregario
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The Beauty (Wilier Granturismo) and the Beast (Rose PsychoPath3 M.T.B.)
ciao a tutti,
vorrei chiedervi qualche consiglio sul running, se possibile...

Innanzitutto sono un ciclista (bdc e un po di mtb), livello discreto, sui 4-6 mila km/anno.
Prediligo lunghe distanze e ritmi medi, sono 186cm per 72kg.

Non ho MAI corso a piedi, salvo accettare la sfida di tre amici 2 settimane fa e scaricarmi strava sul telefono (che vedo essere utile anche per la bdc).

In 2 settimane ho nell'ordine percorso (in piano, metà sterrato e metà asfalto):
12km a 5'31'' al km
8km a 5'22'' al km
11km a 5'20'' al km
7km a 4'53'' al km
11km a 5'00'' al km

Ora, premesso che all'inizio credo sia semplice per tutti migliorarsi,
a vostro avviso:
1- qual'è un tempo considerabile buono per una 10km non agonistica?
2- fino a che punto posso spingermi per evitare di "danneggiare" gambe e gesto ciclistico?

La bici continua a piacermi molto di più (e continuerò ad usarla almeno 1 volta a settimana fino a febbraio) ma i progressi iniziali sono sempre molto motivanti ;-)
 

Simoc7

Apprendista Scalatore
22 Luglio 2013
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TEC
1- io direi tra i 40 e i 50 minuti
2- se prediligi la corsa per forza di cose avrai un calo nel gesto ciclistico. Inizia in modo graduale per evitare problemi a tendini e articolazioni

Inviato dal mio ST25i con Tapatalk 2
 

Xidor

Gregario
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1- io direi tra i 40 e i 50 minuti
2- se prediligi la corsa per forza di cose avrai un calo nel gesto ciclistico. Inizia in modo graduale per evitare problemi a tendini e articolazioni

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grazie.
In effetti partendo da zero ho corso un po troppo...
Ai 4' al km proverò ad avvicinarmi... ma dandomi tutto l'inverno di tempo e continuando a pedalare...in effetti l'implicazione fisica di 1 ora di corsa è pesantina... in 1 ora di bici non riesco manco a riscaldarmi...
 

krodo

Novellino
18 Agosto 2009
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No cioè calma, tu la prima volta in vita tua che hai corso hai fatto 12km a 5:31.... e la 4^ 7km sotto i 5:00 ????
Mi sembrano tempi da possibile agonista molto competitivo nel giro di un anno.

comunque stasera, per finire la settimana in bellezza e scaricare un po' di stess, ho corso

7.51 km Distanza
00:44:05 Durata

05:52 min/km Ø Ritmo

0 m 0 m

605 kcal Calorie
 

erman67

Pedivella
25 Luglio 2014
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Dedacciai Gladiatore (Spartaco) - Bottecchia 883R Husky (Muletto)
Questa sera ultimo allenamento impegnativo prima della gara del 9/11. Da domani si scarica e solo corse non troppo dure.
Dopo riscaldamento, allunghi, 10km corsi in 44'15" a 4'25"/km che se fosse un tempo ufficiale rappresenterebbe anche il mio migliori tempo sui 10km, ma ufficiale non è :-)
Comunque, anche se le gambe erano stanche per la settimana di carico, e alla fine non avevano molto di più da dare (forse 1/2km ancora a quei ritmi li tenevo ma non di più) sono soddisfatto.
Ora si "riposa" fino a al 9/11 :-)
http://connect.garmin.com/activity/623893684
 

vulcan

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No cioè calma, tu la prima volta in vita tua che hai corso hai fatto 12km a 5:31.... e la 4^ 7km sotto i 5:00 ????
Mi sembrano tempi da possibile agonista molto competitivo nel giro di un anno.
(...)
Non scherziamo. Sono tempi nulla più che mediocri. Per cominciare a parlare di agonismo bisogna come minimo scendere sotto i 40' nei 10 mila.
 
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betana

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No, dài. Se uno corre bene, non è che la scarpa sbagliata lo fa improvvisamente diventare un incapace, stilisticamente parlando, e viceversa. La scarpa giusta può ottimizzare, così come quella sbagliata, o usata nel modo sbagliato, può favorire qualche infiammazione o dolore articolare. Nulla di più, secondo me. Le tue prestazioni cambierebbero comunque di poco o nulla.

No, la corri lo stesso ma spendi di più.


Stiamo dicendo la stessa cosa, se spendi di più corri di meno
 

Ubaldo

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No, dài. Se uno corre bene, non è che la scarpa sbagliata lo fa improvvisamente diventare un incapace, stilisticamente parlando, e viceversa. La scarpa giusta può ottimizzare, così come quella sbagliata, o usata nel modo sbagliato, può favorire qualche infiammazione o dolore articolare. Nulla di più, secondo me. Le tue prestazioni cambierebbero comunque di poco o nulla.
No, la corri lo stesso ma spendi di più.
Guarda la questione dal lato opposto: uno che corre male e usa una scarpa insensibile ;)
 

vulcan

Apprendista Scalatore
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Guarda la questione dal lato opposto: uno che corre male e usa una scarpa insensibile ;)
Continuerà a correre male. Voglio dire, se uno è scomposto di suo nella corsa si può fare ben poco, a meno che non si stia parlando di un soggetto giovane (a 18-20 anni forse è già tardi). Solo in questo caso si può tentare di correggere una postura scorretta, senza peraltro avere la certezza di riuscirci.
 
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Xidor

Gregario
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Non scherziamo. Sono tempi nulla più che mediocri. Per cominciare a parlare di agonismo bisogna come minimo scendere sotto i 40' nei 10 mila.

Pur lusingato dal parere di krodo temo proprio abbia ragione tu...
Anche perchè se dopo anni di bici arrivo a metà classifica nelle granfondo, mentre dopo 2 settimane di corsa ho potenziale agonistico(?!)... beh significa che avrei sbagliato sport!

Comunque quest'inverno continuerò a corricchiare...voglio avere le gambe belle cariche per lo snowboard:wacko: se mi avvicino ai 4' al km vi faccio un fischio :mrgreen: