Ciclismo e vegetarianesimo

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
9 Dicembre 2004
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Ripeto, la tua esperienza è interessante.
Non sei né miracolato né ti nutri bene (perché rinunci alle proteine nobili), ma hai un fisico che si adatta bene alle carenze nutrizionali che gli imponi.
Spesso si ignora ma le capacità di adattamento dell'organismo umano (soprattutto di chi fa sport con regolarità) sono enormi al punto di potersi adattare anche a condizioni ben peggiori come quelle che l'uomo ha sperimentato nel corso della sua storia.
Magari se tu volessi ottimizzare le prestazioni dovresti rivedere alcune tue scelte, ma non mi sembra che rientri nei tuoi interessi.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
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Maglia Iridata
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Non credo sia una questione di adattamento a carenze. Punterei di piu' ad una buona qualita' di vita generale. Riguardo all'ottimizzazione delle prestazioni, ci sto seriamente pensando. Cosi' per sfizio personale, per mettermi alla prova
 

SoftMachine

Maglia Iridata
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Permettimi: con tutta l'umilta' possibile, credo tu abbia frainteso alcuni vocabili postati da Michael Alessi. Mi sembra una persona pacata e non mi pare abbia mai manifestato posizioni per le quali mostri una propensione a credersi migliore delgi altri.
A volte, scrivendo e non parlando di persona, e' possibile ci si fraintenda.
Se poi analizzi cio' che scrive non e' poi cosi' sbagliato: chi arriva ad una scelta come la mia, per esempio, generalmente qualche domanda in piu' sui cibi che ingoia se la pone rispetto al gaudente a tavola. Attento, ho scritto "generalmente", per cui sto generalizzando!
Stessa cosa per chi pratica abitualmente e con costanza uno sport di fatica come il ciclismo: e' ovvio cerchi di reperire piu' informazioni riguardo alle funzioni muscolari, tanto per fare un esempio, rispetto a chi non pratica sport.
 

sibblu

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michael_alessi

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grazie soft. sto ugualmente cercando un aggettivo equipollente per
la definizione di carnivoro per non urtare la sensibilità altrui ma, aimè, non ne rammento (e non ne trovo).
 

lele57

Apprendista Velocista
28 Marzo 2007
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bassa modenese
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Riguardo al ciclismo e la dieta vegana ultimamente c'è l'esperienza di David Zabriskie passato a questa alimentazione non per motivi etici ma per intolleranza ad alcuni cibi.
Prima il team manager della sua squadra era piuttosto scettico, poi visto che ha vinto più gare quest'anno che nel resto della sua carriera ha approvato.
Come ogni vegano escude dalla sua dieta carne, pesce, uova, latticini, con uno srtappo alla regola 2 volte alla settimana quando assume salmone, necessario per i meccanismi di assorbimento del ferro.
La principale fonte sarebbe una miscela così composta: semi di lino e canapa più proteine, bevuta quattro volte nei giorni di attività.
La miscela aiuta il corridore a mantenere un fisico muscoloso, molto diverso dalla corporatura asciutta dei vegani intransigenti.
 

SoftMachine

Maglia Iridata
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In effetti anche io aggiungo al latte di soia la mattina ed utilizzo i semi di lino.
E l'idea di fare il tour de France mi attizza assai. Non penso di vincere, mi basterebbe partecipare.





























 

giovagiov

Velocista
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Olympia

Però hai detto di esserlo solo da due anni. Prima com'eri?
Se parliamo solo di qualità dei cibi, e non di quantità, due anni, a fronte di tutto il resto della vita precedente, mi sembra un tempo irrisorio per poter osservare mutamenti (sia in positivo che in negativo) e stabilire un rapporto di causalità (tralasciando il fatto che osservare non significa che sia poi automaticamente comprovato il nesso causale).
 

robertoginesi

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De Rosa King 3 2010- sram red black edition - fulcrum racing 0 2018/campy eurus
questo avvalora i miei dubbi non è vegano al 100% ma ha bisogno di salmone per il ferr e di proteine(in polvere? di origine chimica?)
 

valentina

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rossa
Entrambi molto interessanti.
Ho avvertito cambiamenti strutturali nel mio organismo dopo il terzo anno di dieta vegetariana (dimagrimento, abbassamento del metabolismo: tutto su base empirica, senza mai essermi sottoposta a test; né posso dire che i cambiamenti siano imputabili necessariamente al cambiamento di regime alimentare). Quello che invece ho avvertito nei mesi immediatamente successivi è stato un crollo dell'aggressività - sembrerà una boutade, ma tutti i vegetariani che ho conosciuto hanno riscontrato un fenomeno simile.
 

Airone del Chianti

Uisp Italian Champion
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Scott Addict R2
Non credo sia una questione di adattamento a carenze. Punterei di piu' ad una buona qualita' di vita generale.

Più o meno quello che facciamo anche io, Daddy, Giovagiov e altri che prestano attenzione alla nutrizione e alla qualità della vita. L'unica differenza è che mangiamo anche la carne.

Riguardo all'ottimizzazione delle prestazioni, ci sto seriamente pensando. Cosi' per sfizio personale, per mettermi alla prova
Io è 20 anni che ci provo e alla soglia dei 40 ci avrei quasi rinunciato...
 

giovagiov

Velocista
9 Aprile 2008
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Olympia
Se a qualcuno dei vegani/vegetariani va, lo inviterei a descrivere sommariamente come si alimentava prima, e come si alimenta ora, con riferimento particolare alle quantità.

Sarebbe molto utile a capire certe cose; dovrebbe essere abbastanza chiaro che se uno mangia male, mangia troppo, in vita sua non è mai stato attento alle quantità, poi ad un certo punto regola la dieta, regola le quantità, inizia a fare attenzione all'apporto calorico e tra le altre cose diventa vegano, è chiaro che migliora, ma abbiamo un bel po' di potenziali concause in concorso alla luce delle quali non è corretto dedurre automaticamente che il miglioramento sia dovuto al passaggio alla dieta vegana/vegetariana.