News "Ciclismo troppo pericoloso". Louis Kitzki si ritira

Giomas

Pignone
15 Novembre 2013
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Arluno (MI)
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Bici
Canyon Ultimate CF SL 2019
Io lo posso capire.
Nel mio piccolissimo (nemmeno paragonabile), dopo aver iniziato a pedalare a oltre 50 anni, mi sono appassionato e quando ho raggiunto uno stato di forma appena decoroso (diciamo nel 2022) ho pensato di fare qualche garetta amatoriale in linea. Per quanto credo non sia nemmeno paragonabile, ho pensato che fosse troppo pericoloso (e di certo non andavamo a 90 km/h in discesa !!!); di fatto, dopo 1 anno mi sono convinto che sia meglio fare solo gare amatoriali a cronometro. Io in discesa a 70 km/h in mezzo al gruppo me la faccio sotto e non mi vergogno a dirlo. E ovviamente il pericolo in queste garette è molto inferiore perché le velocità sono ben più basse. Mi immagino cosa possa provare un pro; certo, le capacità di guida aiutano ... ma in gruppo i pericoli sono tanti e a volte non dipendono dalle abilità del singolo.
Io, senza presunzione, posso quasi dire di esserci nato in bicicletta, poiché era l'unico mezzo di trasporto che potevamo permetterci in famiglia. A 16 anni mi sono tesserato in una squadra locale e in discesa non avevo troppa paura. Adesso che di anni ne ho 58 vado frenato persino scendendo dalla Marcolina (tra Varese e Lozza, per chi non è della zona) ma non tanto perché temo la velocità e le curve, bensì perché ho il terrore che qualche auto mi travolga o tagli la strada sopraggiungendo da dietro o sbucando da un carraio. Se la stessa strada fosse chiusa al traffico starei in mezzo alla carreggiata e andrei molto più veloce e tranquillo.