Hola bella gente ...
Grazie a tutti della sempre ottima compagnia, sia sabato mattina pedalando avanti e indietro "su quel ramo del lago di como..." sia nel pomeriggio per il @
madmik83 main event :-)
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suipedali e @
Madbee, che sabato sembravate gianni e pinotto, siete riusciti a rientrare alla base intelvese e state ancora navigando mano nella mano su e giù per il lago?!?!?!?!?
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fif.com ... piacere di averti conosciuto
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LKrider ... salutami Gianni, le 4 chiacchiere che ci ho scambiato in attesa degli altri sabato pomeriggio sono state davvero piacevoli, gran persona oltre che gran ciclista
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PORFI ... anche te ... rientrato sabato senza probelmi o sei ancora in giro per sconfinate praterie????
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ibondio ... welcome back
ahahah.....
Ecco la cronaca della nostra avventura:
si parte dalla valle a bombazza e via tirando forte fino a Tremezzo, con qualche fermo nelle strettorie di Ossuccio e Sala Comacina.
A Tremezzo stop al primo attracco battello.
Io "Guarda che il traghetto è più avanti"
Lui "Ma no, va bene anche qui"
Chiediamo e ci dicono che per traghettare occorre procedere per Cadenabbia. Appunto.
Via, si riparte.
Successivo attracco a Villa Carlotta, ma anche qui è solo per battello, il Lele vuole salire sul battello con la bici e gli stanno girando le balle perché invece ci obbligano a prendere il traghetto.
E via che si riparte, finalmente per l'attracco del traghetto a Cadenabbia ma, sorpresona, attracco giusto ma orario sbagliato, bisogna attendere 50 minuti, troppi.
Ne parte invece uno da Menaggio 10 minuti dopo e quindi via a ripartire verso Menaggio a bombazza.
Arriviamo in paese e non vedo la svolta per il Ferry, con il Lele che urla "E' di quaaaaaaaa....". Ritorno indietro e finalmente biglietto e traghetto al volo, che è già lì che carica le auto.
Traversata e pomeriggio con salita modello coppa Kobram sul Ghisallo, dove arranco sotto un caldone assurdo, poi finalmente brindisi e arrivo trinofale alla chiesa

scortando Mikko.
VIVA GLI SPOSIIIIIII


Ecco il rientro: con un numero imprecisato di bicchierate di spumante e un doveroso richiamino di una birretta piccola filtrata su al bar del Ghisallo si scende a canna a Bellagio e neanche ci fermiamo all'attracco, tiriamo diritto e saliamo al volo su un traghetto in partenza per Cadenabbia facendo i biglietti a bordo.
Poi il rientro in valle dove sulla Schignano, per strapazzata mattiniera su salite velenosissime con Mauro e per il gran caldone del pomeriggio, a 2 km da Schignano si spegne la luce e mi trascino per inerzia fino a fine salita a passo da lumaca scortato dal grande Lele.
Però tra mattina e pomeriggio mi sono sparato quasi 2800 di dislivello in 114 km, quindi ho tutte le ragioni di arrancare.
Ecco qualche foto dal traghetto, ce n'è anche una dove i due missoltini di blu vestiti vengono immortalati da turista orientale di non ben definita nazionalità.